Agenda dei musei e delle mostre per bambini in Italia

Visita alla mostra di Keith Haring con bambini
Redazione, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni, 13-18 anni

Portiamo i bambini i weekend al museo! Calendario mensile delle principali mostre adatte ai bambini, e relativi servizi educativi offerti dai musei, come audioguide, laboratori e visite guidate ad hoc per famiglie.

MOSTRE 2026

MOSTRE IN LOMBARDIA

Milano. Palazzo Reale. “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”

brueghel mostra milano Fino al 31 gennaio 2027. La mostra racconta il ruolo della dinastia dei Brueghel nella storia della pittura europea tra Cinquecento e Seicento, attraverso dipinti, disegni e stampe. Scene di vita contadina, paesaggi, feste popolari e allegorie permettono di scoprire un mondo ricco di personaggi e storie da osservare con attenzione, dove anche il più piccolo dettaglio può rivelare qualcosa di inaspettato. Perché andarci con i bambini: le famiglie possono partecipare a “Il mondo in festa: alla scoperta dei Brueghel”, una visita guidata di 60 minuti che diventa una caccia al gesto tra musicisti, danzatori, giochi e scene di vita quotidiana. Con speciali carte-personaggio, grandi e piccoli esplorano i dipinti alla ricerca di indizi e posture, per poi immaginare quale gesto della propria famiglia potrebbe entrare in un quadro. Per chi desidera un’esperienza ancora più coinvolgente, “La grande danza del mondo” abbina la visita a un’attività di animazione corporea con i performer della WIDE Company: attraverso tessuti, movimenti e gesti, si costruisce una danza collettiva ispirata alle feste popolari. Entrambe le attività sono a pagamento, con costi a partire da 20 euro per i bambini e 23 euro per gli adulti.

Milano. MUDEC – Museo delle Culture. “Matisse. Il mondo in una stanza”

matisse
Henri Matisse, Jeunes filles au jardin (1919), Musée des beaux-arts

Fino al 21 febbraio 2027. Il MUDEC racconta il rapporto tra Henri Matisse e le culture incontrate nei suoi studi e nei suoi viaggi, mostrando come arte africana, islamica, russa, del Pacifico e cinese abbiano contribuito a plasmare il suo linguaggio. Il percorso riunisce circa 100 opere tra dipinti, disegni e sculture, insieme a tessuti, oggetti e fotografie che raccontano questi incontri e le influenze confluite nella sua ricerca. Perché andarci con i bambini: la domenica alle 15.30 le famiglie possono partecipare a “Il paravento delle meraviglie”, una visita guidata seguita da un workshop di 90 minuti. Dopo aver cercato nelle opere alcuni dettagli nascosti, grandi e bambini collaborano alla realizzazione di un paravento a tre ante, ispirato ai papiers découpés di Matisse e personalizzato con motivi e oggetti della propria casa.

Milano. CityOval. “Cleopatra: The Truth”

cleopatra milano immersive experience

Dal 10 novembre 2026 al 28 gennaio 2027. Cleopatra: The Truth propone un viaggio immersivo alla scoperta diCleopatra VII, per andare oltre il mito e ricostruire la figura della donna, della sovrana e della stratega politica attraverso ricerca archeologica, tecnologia e narrazione visiva. Il percorso prende le mosse dalle ricerche condotte a Taposiris Magna da Zahi Hawass e Kathleen Martinez e traduce le più recenti evidenze storiche e archeologiche in un racconto accessibile e coinvolgente. Perché andarci con i bambini: l’esperienza immersiva può essere un modo avvincente per avvicinare anche i più giovani alla storia dell’antico Egitto, trasformando la visita in un viaggio nella vita e nel mondo di una delle figure più celebri dell’antichità.

Brescia. Grande Miglio del Castello di Brescia. “Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza”

pinguini cristina mittermeier
Volunteer Point, East Falkland. 2016 © Cristina Mittermeier

Fino al 10 gennaio 2027. La mostra, a ingresso gratuito, raccoglie oltre 80 fotografie della fotografa, biologa marina e attivista messicana Cristina Mittermeier, in un viaggio tra oceani, foreste, ghiacci e coste, ma anche tra le comunità che vivono in profondo rapporto con la natura. Le immagini raccontano la biodiversità e gli equilibri degli ecosistemi, invitando a riflettere sulla capacità della natura di adattarsi, cooperare e rigenerarsi. Perché andarci con i bambini: in occasione della mostra è in programma “Segni e mimetismi”, un laboratorio per famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni che parte dalle immagini delle popolazioni che utilizzano argilla, piume ed elementi vegetali per decorare il corpo e sentirsi parte del paesaggio. L’attività invita anche i partecipanti a “trasformarsi in paesaggio”, con un percorso creativo della durata di un’ora e mezza. Gli appuntamenti sono il 27 settembre, 11 ottobre, 29 novembre e 3 gennaio alle 15.30, al costo di 8 euro per adulti e bambini.

Brescia. Museo di Santa Giulia. “Franca Ghitti. Una storia di Altri Alfabeti”

ghitti brescia musei
Franca Ghitti © ph Ela Bialkowska OKNO studio

Fino al 4 aprile 2027. Il Museo di Santa Giulia ospita la prima monografica site-specific dedicata a Franca Ghitti, mettendo in dialogo le opere dell’artista camuna con le testimonianze di oltre duemila anni di storia conservate nel museo, dal mondo romano a quello longobardo-carolingio, fino al Romanico e al Rinascimento. Sculture, dipinti e opere legate all’architettura diventano così segni, memorie e tracce del vivere e del lavorare, in un percorso che riflette sul rapporto tra arte, territorio e memoria collettiva. Perché andarci con i bambini: il laboratorio per famiglie “La memoria delle cose”, dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, parte dagli antichi segni incisi nella pietra della Val Camonica e dal loro rapporto con la ricerca di Ghitti. Dopo la visita, i partecipanti sperimentano con l’argilla per creare enigmatiche mappe di segni, costruendo un territorio immaginario tra memoria e contemporaneità. Gli appuntamenti sono la domenica alle 15.30, fino al 14 marzo 2027, in date selezionate consultabili sul sito di Brescia Musei.

MOSTRE IN PIEMONTE

Torino. MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. “Saetta McQueen al Museo”

saetta mcqueen cars Fino al 31 gennaio 2027. A vent’anni dall’uscita di Cars – Motori ruggenti, Saetta McQueen arriva al MAUTO, dove una speciale installazione dedicata all’universo Disney e Pixar mette in dialogo la celebre auto da corsa numero 95 con le vetture da competizione della collezione del museo. Un incontro tra cinema, cultura pop e storia dell’automobile, da vivere – ovviamente – anche in famiglia. Perché andarci con i bambini: per i piccoli dai 6 ai 10 anni c’è la Missione Saetta McQueen, un percorso-gioco gratuito da ritirare in biglietteria o scaricare dal sito, con indizi, domande e attività per scoprire le automobili da corsa del museo fino all’incontro con Saetta. E non mancano gli appuntamenti speciali: tre proiezioni della trilogia di Cars, abbinate alla visita al museo, e due workshop gratuiti con un artista Disney, 17 ottobre e 14 novembre, per scoprire come nasce un personaggio e provare a disegnarlo.

Monticello d’Alba (CN). Castello di Monticello. “Cracking Art. I racconti dell’acqua”

castello roero monticello cracking art rana Fino al 18 ottobre. Nel parco storico del Castello di Monticello d’Alba ci sono le coloratissime installazioni del collettivo internazionale Cracking Art: rane, tartarughe, pinguini, delfini, elefanti e suricati realizzati in plastica rigenerata abitano gli specchi d’acqua del giardino romantico ottocentesco, creando un originale dialogo tra arte contemporanea, natura e sostenibilità ambientale. La mostra diffusa, curata da Carla Testore, accompagna i visitatori in un percorso tra biodiversità, riciclo e paesaggio all’interno di uno dei castelli medievali meglio conservati del Piemonte, nel cuore delle colline del Roero Patrimonio UNESCO. Perché andarci con i bambini: il percorso esperienziale tra le sculture trasforma la visita in una caccia alle installazioni tra alberi, laghetti e sentieri del parco, mentre nei fine settimana sono previsti laboratori e attività per famiglie dedicati ai temi dell’acqua, dell’ambiente e del riciclo.

Torino. MAO Museo d’Arte Orientale. “Paesaggi da sogno / Dreamscapes”

torino mao Fino al 29 novembre. Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino porta in mostra 36 stampe della celebre serie “Le 53 stazioni della Tōkaidō” di Utagawa Hiroshige, uno dei grandi capolavori dell’arte giapponese dell’Ottocento. Il percorso racconta il viaggio lungo i 490 chilometri della Tōkaidō, l’antica strada che collegava Edo, l’odierna Tokyo, a Kyoto, attraverso paesaggi, incontri, viaggiatori e scene di vita quotidiana trasformati dall’artista in immagini sospese tra realtà e sogno. Alle stampe si affiancano una preziosa sella giapponese e l’album fotografico Views of Japan di Felice Beato, per raccontare la cultura del viaggio nel Giappone dell’epoca. Perché andarci con i bambini: perché la mostra può diventare un viaggio nel viaggio, da seguire tappa dopo tappa attraverso paesaggi, personaggi e storie lontane. Le 53 stazioni della Tōkaidō offrono tanti dettagli da osservare e immaginare.

Vercelli. Spazio ARCA. “Marc Chagall”

chagall Fino al 29 marzo 2027. Lo Spazio ARCA ospita una grande mostra dedicata a Marc Chagall, tra i protagonisti più poetici del Novecento. Attraverso una cinquantina di opere originali, il percorso ripercorre il suo universo creativo fatto di colori intensi, figure sospese, innamorati, animali, fiori e artisti del circo, simboli di memoria, speranza e fantasia. La mostra è arricchita anche da una sezione dedicata all’Espressionismo italiano, con opere provenienti dalla Collezione Giuseppe Iannaccone, che offre uno sguardo sul vivace panorama artistico del Novecento. Perché andarci con i bambini: il linguaggio di Chagall, popolato da personaggi che sembrano volare, animali fantastici e scene oniriche, cattura facilmente l’immaginazione dei più piccoli e invita a osservare ogni opera con curiosità, lasciando spazio all’interpretazione e alla fantasia.

Venaria Reale (Torino). Reggia di Venaria Reale. “Les Modernes. Da Matisse a Bacon”

les modernes mostra torino Fino al 14 febbraio 2027. Nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria arriva, nella seconda metà dell’anno, una grande mostra dedicata all’arte moderna europea. Les Modernes. Da Matisse a Bacon: un viaggio nel Novecento attraverso opere provenienti dalle prestigiose collezioni del Musée des Beaux-Arts di Lione. Il percorso racconta come la pittura sia cambiata nel corso del secolo scorso, passando dal colore e dalle forme libere di artisti come Henri Matisse e Pablo Picasso, fino alle immagini più intense e drammatiche di Francis Bacon. Un’esposizione che mostra la forza creativa, le sperimentazioni e le emozioni che hanno segnato l’arte moderna. Perché andarci con i bambini: è una mostra che parla attraverso colori, forme ed emozioni. Le opere del Novecento sono immediate e spesso sorprendenti: linee spezzate, volti strani, colori accesi aiutano i bambini a capire che nell’arte non esiste un solo modo “giusto” di rappresentare la realtà. È un’occasione per osservare insieme, fare domande, immaginare storie e avvicinarsi all’arte moderna con curiosità, senza bisogno di spiegazioni complicate.

MOSTRE IN VENETO

Mestre. MUVEC – Casa delle Contemporaneità. “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”

klimt muvec Fino al 14 febbraio 2027. Il MUVEC di Mestre racconta come è cambiato il modo di rappresentare il corpo nell’arte del Novecento, partendo da Klimt, Schiele e Kokoschka e arrivando alle sperimentazioni degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art. In mostra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, con opere di artisti come Piero Manzoni, Yves Klein, Ana Mendieta e Gina Pane. Il percorso parte da Giuditta II di Klimt e mostra come il corpo, nel corso del secolo, sia diventato anche materia, strumento e linguaggio dell’arte. Perché andarci con i bambini: l’8 novembre la mostra entra nel programma del festival Dentro l’Arte con “Corpi, segni e percorsi: incidere l’identità”, un’attività per famiglie con ragazzi dai 10 ai 14 anni che unisce la visita alle opere a un laboratorio pratico, durante il quale ciascun partecipante realizza una matrice a rilievo con una silhouette e un segno grafico. L’attività dura circa due ore ed è gratuita, con prenotazione online.

Mestre. M9 – Museo del ’900. “PLAYERS. Giochi, Videogiochi, Cultura e Società”

Mostra videogiochi al Museo M9 di Mestre Venezia
Screenshot del video della Mostra Videogiochi al Museo M9

Fino al 14 febbraio 2027. M9 dedica una mostra a un secolo di giochi e videogiochi, dai primi esperimenti nei laboratori universitari alle console e ai dispositivi di oggi. Il percorso attraversa la storia del gioco e il suo rapporto con la società, tra cabinati arcade, console, joystick e postazioni interattive che danno la possibilità ai visitatori di giocare e scoprire come sono cambiati nel tempo i luoghi e i modi di divertirsi. Tre le sezioni: #PLAY, dedicata alla storia sociale del gioco, #WATCH, che racconta il videogioco come spettacolo tra arte, cinema, eSports e streaming, e #CREATE, dedicata alla nascita e alla realizzazione di un videogioco. Perché andarci con i bambini: qui non si guarda soltanto, si gioca davvero. Le numerose postazioni interattive permettono a bambini e ragazzi di prendere in mano controller e joystick, cimentarsi con videogiochi di epoche diverse e scoprire come sono cambiati giochi, tecnologie e abitudini familiari.

Jesolo. JMUSEO. “MOON. Tra Terra e Spazio”

jesolo mostra moon Fino al 6 gennaio 2027. Al JMUSEO di Jesolo MOON. Tra Terra e Spazio accompagna il pubblico in un viaggio tra storia, scienza e immaginario, dalle prime osservazioni del cielo alle missioni che stanno riportando l’uomo sulla Luna. Su due piani si incontrano un planetario digitale a 360°, un meteorite lunare, il cannocchiale di Galileo e una vera Scuola per astronauti, in un percorso realizzato con l’INAF e l’Unione Astrofili Italiani. Perché andarci con i bambini: perché qui “si vive la Luna” attraverso esperienze coinvolgenti. Nel planetario si entra sotto una cupola a 360° per osservare il cielo, mentre nella Scuola per astronauti si può provare a camminare sulla Luna, scoprire quanto si peserebbe sugli altri pianeti e mettersi alla prova con la forza centrifuga. E tra i reperti c’è anche una riproduzione anastatica del Sidereus Nuncius di Galileo, per avvicinare i più piccoli alla storia dell’astronomia partendo proprio da chi, per primo, osservò il cielo attraverso un cannocchiale.

Rovigo. Palazzo Roverella. “Man Ray. Il maestro del Surrealismo”

Le Violon d'Ingres, Photographie de Man Ray
Le Violon d’Ingres, 1924
Photographie de Man Ray

Dal 13 novembre 2026 al 31 gennaio 2027. Palazzo Roverella ospita una grande mostra dedicata a Man Ray, protagonista delle avanguardie del Novecento, con circa 300 opere tra fotografie originali, disegni, litografie, oggetti e documenti storici. Il percorso racconta la sua ricerca attraverso le celebri rayografie, realizzate senza macchina fotografica, le solarizzazioni, i ritratti, la fotografia di moda, le sperimentazioni sul corpo e i ready-made, fino ai cortometraggi d’avanguardia. Perché andarci con i bambini: per scoprire una fotografia molto diversa da quella a cui siamo abituati, fatta di luce, ombre, oggetti e sperimentazioni.

Venezia. Biennale Arte 2026. “In Minor Keys”

biennale arte venezia Fino al 22 novembre. Venezia ospita la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, intitolata In Minor Keys, che invita a guardare il mondo con uno sguardo più lento e profondo, lasciando spazio all’ascolto, alla meraviglia e alle relazioni. Ai Giardini, all’Arsenale e in diversi luoghi della città, oltre 100 artisti provenienti da tutto il mondo danno vita a un percorso fatto di installazioni, opere multisensoriali, performance e spazi che invitano alla contemplazione e alla partecipazione. Perché andarci con i bambini: la Biennale Arte 2026 propone un ricco programma Educational pensato anche per famiglie e giovani visitatori. Accanto ai percorsi guidati sono previsti laboratori creativi, workshop multidisciplinari, racconti interattivi e attività pratiche che stimolano il coinvolgimento diretto. Tra le novità, il progetto Finestre sul mondo invita i bambini a riflettere sul tema della comunicazione come strumento di relazione, ascolto e scoperta reciproca.

Burano (Ve). Museo del Merletto. “Merletti d’Autore”

merletto mani Fino all’8 gennaio 2027. Una nuova esposizione al Museo del Merletto di Burano racconta la straordinaria stagione del merletto d’autore tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando questa antica lavorazione iniziò a essere considerata una vera forma d’arte decorativa. Attraverso disegni preparatori, cartoni, riviste d’epoca e preziosi merletti, la mostra mette in luce il dialogo tra manifatture e artisti come Fausto Melotti, Vittorio Zecchin, Giulio Rosso e Tomaso Buzzi, mostrando come il merletto sia diventato un connubio affascinante tra artigianato, arte e design. Il percorso attraversa Venezia, Cantù e Bologna, fino ad arrivare al secondo dopoguerra, tra tecniche antiche, innovazioni e rarissimi pezzi unici. Perché andarci con i bambini: il museo permette di osservare da vicino come nasce un merletto, tra ago, tombolo e mani esperte, facendo scoprire ai più piccoli quanta pazienza e creatività si nascondano dietro ogni opera. E la visita può diventare l’occasione perfetta per passeggiare tra le case colorate di Burano e Murano.

Venezia. Procuratie Vecchie. “A World of Potential”

Mostra A World Of Potential alle Procuratie Vecchie di VeneziaMostra permanente. A World of Potential è una mostra interattiva alle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco, a Venezia, che aprono al pubblico per la prima volta in 500 anni. Bambini e grandi vengono catapultati in un affascinante mondo fatto di “sfide” per individuare punti di forza e relative potenzialità attraverso 16 installazioni interattive analogiche e digitali. Senso della mostra è il messaggio di The Human Safety Net, il movimento inclusivo di persone che aiutano persone, creato da Generali, con l’obiettivo di liberare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, ovvero famiglie con bambini da 0 a 6 anni, con programmi sulla genitorialità e lo sviluppo della prima infanzia. Perché andarci con i bambini: perché qui i bambini trovano stimoli per avvicinarsi all’ascolto di sé, delle proprie capacità, ma anche sfide da superare per raggiungere traguardi.

MOSTRE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA

Gorizia. Galleria Bombi. “DAG – Digital Art Gallery. Data Tunnel di Refik Anadol”

DAG Gorizia - Photo Fabrice Gallina

Fino a settembre. A Gorizia ha appena inaugurato la DAG – Digital Art Gallery, una delle più grandi gallerie di arte digitale immersive d’Europa, ospitata nella rinnovata Galleria Bombi. L’apertura è affidata a Data Tunnel, monumentale installazione site-specific di Refik Anadol, che trasforma oltre 100 metri del tunnel in un ambiente visivo e sonoro completamente avvolgente grazie a LED di ultima generazione e intelligenza artificiale. Un’opera che mette in dialogo natura, dati e tecnologia, facendo del passaggio un’esperienza sensoriale continua. Perché andarci con i bambini: perché è un’arte che si vive con il corpo e con i sensi, senza bisogno di spiegazioni. Le immagini in movimento, i colori e i suoni stimolano immaginazione e curiosità, rendendo la visita coinvolgente anche per i più piccoli. Ingresso gratuito.

MOSTRE IN EMILIA ROMAGNA

ELLIOTT ERWITT L'ARTE DI OSSERVARE

Bologna. Museo Civico Archeologico. “Elliott Erwitt. L’arte di osservare”

Fino al 28 febbraio 2027. Il Museo Civico Archeologico di Bologna propone circa un centinaio di fotografie di Elliott Erwitt, tra gli scatti più celebri e un nucleo di immagini provenienti dalla sua collezione privata, molte mai esposte prima. Il percorso racconta non solo il fotografo, ma anche l’uomo, il padre, il marito, l’amico e il viaggiatore, mostrando come momenti della sua vita privata siano diventati immagini che trasmettono emozioni universali, spesso con quello sguardo sospeso tra ironia e malinconia che ha reso celebre il suo lavoro. Perché andarci con i bambini: le fotografie di Erwitt partono spesso da scene quotidiane, persone, animali e piccoli episodi, invitando a fermarsi, osservare i dettagli e provare a immaginare la storia che si nasconde dietro ogni immagine.

Bologna. Palazzo Albergati. “Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen”

Fino Gaudì picasso bologna al 29 marzo 2027. Palazzo Albergati ospita una straordinaria selezione di opere provenienti dalla Collezione Carmen Thyssen, tra le più prestigiose raccolte private d’Europa. Il percorso accompagna i visitatori alla scoperta dell’arte spagnola tra Ottocento e Novecento, attraverso i capolavori di artisti come Antoni Gaudí, Pablo Picasso, Joaquín Sorolla, Ramón Casas e Santiago Rusiñol, raccontando il passaggio dalla tradizione alle avanguardie e il vivace clima culturale della Spagna di quel periodo. Perché andarci con i bambini: la mostra offre un’occasione per avvicinarsi ai colori, alle architetture e ai linguaggi dell’arte spagnola attraverso opere molto diverse tra loro; sono inoltre previste visite guidate e attività dedicate alle famiglie, per rendere la visita più coinvolgente anche per i più piccoli.

MOSTRE IN TOSCANA

Firenze. Gabinetto Vieusseux – “C’era una volta… Un Re! Carlo Lorenzini detto ‘Collodi’ tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia”

libri collodi pinocchio Fino al 15 giugno 2027. In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, la mostra racconta l’uomo e lo scrittore dietro il burattino più famoso del mondo. Documenti originali, giornali d’epoca, volumi rari e opere d’arte ricostruiscono il percorso di un intellettuale ironico e anticonformista, che fu giornalista e autore satirico prima di diventare il padre di Pinocchio. Tra i pezzi più preziosi ci sono la prima edizione delle Avventure di Pinocchio del 1883, il Giornale per i bambini su cui la storia apparve per la prima volta a puntate e opere di artisti come Vinicio Berti e Venturino Venturi, che hanno reinterpretato il celebre burattino. Perché andarci con i bambini: la visita può essere un’occasione per riscoprire insieme la storia di Pinocchio e conoscere i libri e le immagini che hanno contribuito a renderlo un personaggio senza tempo. La mostra è accessibile tramite visita guidata il giovedì pomeriggio alle 15, con prenotazione obbligatoria.

Firenze. Palazzo Strozzi. “Broken. Il potere del frammento”

broken palazzo strozzi Fino al 24 gennaio 2027. Palazzo Strozzi propone una mostra dedicata a Broken, il frammento come forma artistica: opere che raccontano il valore di ciò che è incompleto, spezzato o ricomposto. Il percorso mette in dialogo epoche e linguaggi diversi, invitando a guardare l’arte da una prospettiva in cui anche ciò che manca può diventare parte dell’opera. Perché andarci con i bambini: la mostra propone un ricco programma dedicato alle famiglie. Per i 3-6 anni c’è Tutto d’un pezzo, un’attività tra racconto, osservazione e sperimentazione; per i 7-12 anni Fare e disfare accompagna bambini e adulti nelle sale della mostra e poi in attività pratiche e sensoriali.

Pisa. Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. “Salto nel buio: creature degli abissi”

salto nel buio pisa Fino al 30 giugno 2027. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa porta i visitatori nelle profondità dell’oceano, dove la luce non arriva e sopravvivono creature dalle forme sorprendenti: pesci lanterna, calamari giganti, meduse, granchi, ofiure e organismi capaci di produrre luce. Il percorso scende idealmente dalle acque superficiali fino alle zone abissali e alle fosse oceaniche, grazie a modelli e ambientazioni che ricreano l’oscurità degli abissi. Perché andarci con i bambini: è una mostra che conquista soprattutto per l’effetto sorpresa. Creature strane, pesci luminosi e calamari giganti accompagnano i bambini sempre più in profondità, fino alle fosse oceaniche. Un modo coinvolgente per scoprire un mondo che conosciamo ancora pochissimo.

Pisa. Palazzo Blu. “Piero Macola. Paesaggi di vita”

piero macola fumetto Fino all’8 novembre. Palazzo Blu di Pisa dedica la mostra di grafica, illustrazione e fumetto del 2026 a Piero Macola, tra le voci più autorevoli del fumetto d’autore contemporaneo. Il percorso riunisce tavole originali, bozzetti e materiali preparatori che raccontano alcune delle sue opere più significative. Un’occasione rara per entrare nel processo creativo di un fumettista e vedere come un’idea prende forma sulla carta, tra documentazione, esperienza e immaginazione. Perché andarci con i bambini: perché il fumetto diventa un punto di partenza immediato per avvicinarsi all’arte e alla narrazione. E a Palazzo Blu sono in programma laboratori didattici per bambini e ragazzi il secondo e il quarto weekend del mese, oltre a visite guidate e percorsi tematici pensati per rendere la visita accessibile e coinvolgente anche ai più giovani delle mostre in corso.

Pisa. Palazzo Blu. “Edward Hopper: New York and Beyond”

Edward HopperCape Cod Sunset / Tramonto a Cape Cod, 1934
© Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE

Fino al 7 marzo 2027. Palazzo Blu ospita Edward Hopper: New York and Beyond, una grande mostra con oltre 150 opere che ripercorre quasi sessant’anni della carriera di uno dei più importanti artisti americani del Novecento. Il percorso, articolato in cinque sezioni, segue Hopper attraverso i luoghi che hanno alimentato il suo immaginario: dalla New York delle sue opere più celebri a Parigi, dalle coste del New England ai paesaggi incontrati durante i suoi viaggi negli Stati Uniti. Perché andarci con i bambini: perché le opere di Hopper sembrano tante finestre aperte su storie ancora da raccontare. Case illuminate, strade deserte, persone affacciate alla finestra, stazioni e paesaggi guidano i più piccoli a osservare i dettagli e a chiedersi cosa stia succedendo oltre la scena rappresentata.

MOSTRE NEL LAZIO

Roma. Museo di Roma – Palazzo Braschi. “Keith Haring”

Sala della musica
Mostra Keith Haring © M. Rosellini

Fino all’11 aprile 2027. Il Museo di Roma a Palazzo Braschi porta in mostra oltre 140 opere di Keith Haring, dagli iconici Subway Drawings ai dipinti, poster, sculture e lavori legati al suo impegno sociale. Il percorso racconta un artista che ha trasformato linee, figure danzanti, bambini radianti, cani e cuori in un linguaggio immediato e accessibile a tutti, attraversando temi come la vita urbana, l’attivismo, il corpo e l’energia. Perché andarci con i bambini: il segno di Haring, così riconoscibile e intuitivo, è una porta d’ingresso naturale all’arte contemporanea. Per le famiglie ci sono visite guidate il sabato alle 17 e la domenica alle 12, dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, della durata di 75 minuti e accessibili dai 6 anni; prevista anche una tariffa speciale famiglia. Leggi la nostra recensione alla Mostra di Keith Haring.

Roma. Palazzo Bonaparte. “Kandinsky”

kandinsky Fino al 14 febbraio 2027. A venticinque anni dall’ultima grande mostra romana dedicata all’artista, Palazzo Bonaparte ospita una vasta retrospettiva su Vasilij Kandinsky, padre dell’arte astratta. Attraverso circa 70 capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, il percorso ripercorre l’evoluzione della sua ricerca artistica, dalle prime opere figurative fino alle celebri composizioni astratte, dove colori, linee e forme diventano strumenti per esprimere emozioni e spiritualità. Perché andarci con i bambini: Kandinsky è uno degli artisti più accessibili anche ai piccoli, che possono avvicinarsi all’arte attraverso il gioco di colori, forme e geometrie. La mostra propone visite guidate e attività dedicate alle famiglie, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Leggi la nostra recensione alla mostra di Vasilij Kandinsky.

Roma. Parco archeologico del Colosseo. “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”

Ankara tori mostra roma Fino al 18 ottobre. Una grande mostra al Parco archeologico del Colosseo racconta il legame tra il mito di Troia e la nascita di Roma attraverso oltre 300 reperti provenienti dall’Italia e dalla Turchia, molti dei quali esposti per la prima volta nel nostro Paese. Il percorso accompagna i visitatori in un miscuglio di archeologia, epica e leggenda: dal Cavallo di Troia al viaggio di Enea, fino alla fondazione di Roma e ai racconti di eroi come Achille, Ettore, Elena e Romolo. Perché andarci con i bambini: la mostra trasforma i grandi miti dell’antichità in un viaggio affascinante tra guerrieri, dèi e avventure che i più piccoli conoscono già attraverso libri e cartoni animati, con un allestimento pensato per rendere la storia coinvolgente e accessibile anche alle famiglie.

MOSTRE NELLE MARCHE

Colli al Metauro (PU). Museo del Balì. Eventi estivi 2026

museo del balì Mostra permanente. Il più importante museo della scienza delle Marche propone un ricco calendario di attività estive dedicate alle famiglie che comprendono osservazioni astronomiche, spettacoli nel planetario digitale, eventi speciali sulle stelle cadenti e appuntamenti dedicati alla Luna. E così l’estate al Museo del Balì invita grandi e piccoli a guardare il cielo con occhi nuovi. Il tutto nella suggestiva cornice di Villa del Balì, storica residenza immersa nel verde delle colline della provincia di Pesaro Urbino. Perché andarci con i bambini: per osservare pianeti, nebulose e galassie attraverso i telescopi dell’osservatorio astronomico, partecipare alla “Spiaggia delle Stelle” sdraiati sotto il cielo estivo e sperimentare la scienza in prima persona grazie alle oltre 40 installazioni interattive del museo.

Fermo. Palazzo dei Priori. “Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele”

Fermo Musei kids

Fino al 2 novembre. Palazzo dei Priori di Fermo ospita Frida Kahlo e Marilyn Monroe. Vite parallele, una mostra che mette a confronto due donne solo apparentemente lontane: la pittrice messicana Frida Kahlo e la diva di Hollywood Marilyn Monroe. Il percorso riunisce oltre 120 fotografie, molte delle quali firmate da grandi fotografi del Novecento, insieme a opere di artisti come Andy Warhol, Mimmo Rotella, Marco Lodola e Zhang Hongmei. Attraverso immagini, documenti e opere d’arte emergono sorprendenti punti di contatto tra due icone che hanno costruito, ciascuna a modo proprio, la propria immagine e identità, affrontando anche temi come il rapporto con il corpo, gli amori e il desiderio di maternità. Perché andarci con i bambini: perché la mostra propone attività didattiche pensate proprio per famiglie e ragazzi. I più piccoli possono trasformarsi in detective e, attraverso fotografie e indizi, ricostruire le storie di Frida e Marilyn, scoprendo alla fine che dietro ogni immagine c’è una storia. Per i ragazzi dai 10 anni, invece, il laboratorio sul collage diventa un’occasione per riflettere sull’identità e per creare un personale autoritratto fatto di immagini, colori, parole e simboli.

E ancora…

“Dinosauri in carne e ossa”

Mostra Dinosauri in Carne e OssaMostra itinerante. Dinosauri in Carne e ossa è una esibizione nella quale i dinosauri e gli altri animali preistorici che costituiscono il nucleo centrale dell’esposizione vengono presentati con l’aspetto che dovevano avere in vita, ricostruito in base agli studi scientifici sui fossili. Un impianto scientifico di grande accuratezza, dunque, che ogni tappa declina in base a particolari temi o legami col territorio che la ospita. Attualmente la mostra si può visitare a Gubbio (PG), San Lazzaro di Savena (BO), Fiumicino (RM), Roma.

 

 

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Copyright: FamilyGO. Foto di copertina: Keith Haring Icons / Icone, 1990. Serigrafia su carta con goffratura (53,5 × 63,5 cm), © Keith Haring Foundation, Courtesy of Nakamura Keith Haring Collection. Foto interne: Andrea Avezzù; Cesare Maiocchi; Nico Covre; Ela Bialkowska; Schifano – Foto di Giorgio Benni © MARIO SCHIFANO SIAE 2026, Archivio Mario Schifano; © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE; Jule Hering; Lorenzo Ceretta; Matteo Zarbo; Walter Chandoha, Walter Chandoha Archive; Depositphotos; Marco Pintacorona; Attilio Zontini; Gianni Giansanti; Alberto Novelli; Archives Florence Henri; Giovanni Gastel; Larmes 1932 © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2024, image: Telimage, Paris; Marc Chagall: La sposa dai due volti, 1927. Collezione privata © Chagall, ® by SIAE 2025; Ruggero Rosfer; Carlotta Coppo; Sunhi Mang. Photo courtesy: Mori Art Museum, Tokyo; Comune di Arco, Galleria Civica G. Segantini; Marc Chagall, Le coq bleu, 1955-59, mosaico realizzato da Antonio Rocchi, Ravenna, MAR Museo d’Arte della città © Chagall ®, SIAE 2025; Edgar Degas, Classe de ballet, 1880 ca., collezione privata. Photo Credit: Dominic Büttner; Martial Couderette; WPS; Palazzo Strozzi Mark Rothko; photo: (dettaglio di) Carlo Carrà, Madre e figlio, 1917 Milano, Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio ©Pinacoteca di Brera, Milano – MiC © Carlo Carrà, by SIAE 2026; altre foto delle rispettive mostre.

 

 

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