Agenda dei musei e delle mostre per bambini in Italia

mostre per bambini
Redazione, autore di Family Go
Autore:
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni13-18 anni

Portiamo i bambini i weekend al museo! Calendario mensile delle principali mostre adatte ai bambini, e relativi servizi educativi offerti dai musei, come audioguide, laboratori e visite guidate ad hoc per famiglie.

MOSTRE 2026

MOSTRE IN LOMBARDIA

Cesano Maderno (Monza – Brianza). Palazzo Arese Borromeo. “0-99. Design per gioco”

design per gioco mostra
0-99. Design per gioco, Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno, ph. Jessica Soffiati

Fino al 10 maggio. Una mostra originale e divertente racconta l’evoluzione del gioco da tavolo, dai giochi antichi fino al game design contemporaneo. Il percorso parte da grandi classici provenienti da tutto il mondo, come il Gioco reale di Ur, il Go, gli Scacchi e il Domino, per arrivare ai titoli più amati del Novecento, da Cluedo a Forza 4, da Monopoly a Risiko!, presentato anche in una gigantesca versione giocabile di 90 metri quadrati. La mostra esplora inoltre il lavoro dei game designer, con focus dedicati a figure come Alex Randolph e Spartaco Albertarelli, e si interroga sul futuro del gioco attraverso progetti legati all’intelligenza artificiale. Non mancano le interpretazioni firmate da designer e brand, in quanto il progetto è legato alla Milano Design Week. Perché andarci con i bambini: oltre alle versioni giganti dei giochi e agli oggetti curiosi in mostra, il vero punto forte è la Ludoteca finale, dove fermarsi a giocare insieme scegliendo tra tanti titoli contemporanei, anche in formato extra large.

Milano. Palazzo Reale. “I Macchiaioli”

macchiaioli Fino al 14 giugno. Una grande retrospettiva porta per la prima volta a Milano oltre 100 opere dei Macchiaioli, il movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento. Attraverso i capolavori di artisti come Fattori, Lega e Signorini, la mostra racconta una nuova visione dell’arte fatta di luce, colore e “macchie”, intrecciata alla storia del Risorgimento. Il percorso è arricchito da un innovativo sistema di audio racconti geolocalizzati, che accompagnano i visitatori sala dopo sala, rendendo l’esperienza ancora più immersiva e coinvolgente. Perché andarci con i bambini: l’offerta didattica per famiglie prevede Che macchia!, una visita-laboratorio pensata per bambini dai 6 agli 11 anni, dove osservare i dipinti e poi creare insieme un’opera partendo da una semplice macchia di colore, trasformandola in personaggi e storie.

Palazzo Reale e Museo del Novecento. “Metafisica / Metafisiche”

metafisica
photo: (dettaglio di) Carlo Carrà, Madre e figlio, 1917 Milano, Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio ©Pinacoteca di Brera, Milano – MiC © Carlo Carrà, by SIAE 2026

Fino al 21 giugno. Un grande progetto diffuso tra Palazzo Reale e Museo del Novecento racconta la nascita e l’eredità della Metafisica, il movimento artistico nato a Ferrara nel 1917 con protagonisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis e Giorgio Morandi. A Palazzo Reale sono esposte circa 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design, fumetti, video e materiali d’archivio, in un percorso che mette in dialogo i maestri della Metafisica con artisti internazionali del Novecento e contemporanei, mostrando quanto questa poetica abbia influenzato arte, architettura, cinema, teatro, moda e musica. Al Museo del Novecento, invece, la sezione “Milano Metafisica” approfondisce il legame tra il movimento e la città, con opere, fotografie e documenti dedicati al passaggio milanese di de Chirico, Savinio e Carrà, insieme a una serie di disegni di Mimmo Paladino ispirati al romanzo Ascolto il tuo cuore, città. Perché andarci con i bambini: il percorso è molto ricco di immagini sorprendenti, manichini, piazze silenziose, oggetti fuori posto e atmosfere misteriose che stimolano la fantasia e invitano i più piccoli a inventare storie, personaggi e mondi immaginari.

Monza. Orangerie della Villa Reale. “Sandokan. La tigre ruggisce ancora”

sandokan Fino al 28 giugno. Una mostra spettacolare riporta in vita Sandokan, il leggendario eroe nato dalla penna di Emilio Salgari, in un viaggio immersivo tra letteratura, cinema e immaginario collettivo. Il percorso si snoda come un’avventura nella giungla del Borneo: scenografie, suoni, mappe antiche e materiali originali, dalla collezione etnografica dei Dayak ai costumi della celebre serie TV. Un racconto ricco e coinvolgente che attraversa quasi 150 anni di storia e continua a far sognare generazioni diverse. Perché andarci con i bambini: perché è una mostra-avventura da vivere in prima persona. Suoni della giungla, ambientazioni immersive e storie di pirati, i più piccoli si sentono protagonisti del racconto. Il percorso è pensato anche per loro, con giochi e attività lungo la visita, un premio “piratesco” finale e uno spazio dedicato dove disegnare e divertirsi.

Milano. Pirelli HangarBicocca. “Rirkrit Tiravanija. The House That Jack Built”

pirelli bicocca Fino al 26 luglio. Una grande retrospettiva racconta oltre trent’anni di ricerca di Rirkrit Tiravanija, artista che trasforma lo spazio in esperienza condivisa. La mostra riunisce installazioni e strutture ispirate all’architettura modernista, reinterpretate come luoghi da vivere più che da osservare. Il percorso si sviluppa come una sequenza di ambienti in cui il visitatore diventa protagonista: le opere prendono vita attraverso le persone, tra performance, incontri e attività che rendono la mostra sempre diversa. Perché andarci con i bambini: perché è una mostra da esplorare e “abitare”. I più piccoli possono muoversi tra gli spazi, partecipare ad attività e vivere l’arte in modo diretto: dai workshop playtime dedicati ai bambini, alle aree gioco come domi-ino con giochi e biliardino, fino al pavilion con puzzle da comporre. Ci sono anche spazi sorprendenti come una sala prove musicale aperta a tutti (rehearsal studio) e un’area più tranquilla per una pausa (cure). In più, i laboratori creativi del weekend (4-12 anni) accompagnano le famiglie alla scoperta dell’arte contemporanea in modo attivo e coinvolgente.

Pavia. Kosmos – Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia. “Oceani perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri” – Le Olimpiadi della Preistoria

archelon pavia mostra Fino al 28 giugno. Un viaggio spettacolare tra i record degli oceani preistorici, abitati da creature gigantesche e sorprendenti vissute tra 600 e 66 milioni di anni fa. La mostra “Oceani perduti” accompagna grandi e piccoli alla scoperta di rettili marini, pesci corazzati e animali enigmatici attraverso fossili originali, modelli a grandezza naturale e ricostruzioni multimediali. Il percorso è costruito come una vera “Olimpiade della scienza”: si incontrano la tartaruga marina più grande di sempre, predatori formidabili come i mosasauri, dinosauri con spine alte come una persona, animali dagli occhi enormi e colli lunghissimi. Un racconto coinvolgente che unisce rigore scientifico e grande impatto visivo. Perché andarci con i bambini: perché i numeri da record e le dimensioni colossali affascinano subito, mentre si imparano – divertendosi – concetti come evoluzione, adattamento e biodiversità. Una mostra perfetta per famiglie, scuole e giovani esploratori del passato. La mostra è accompagnata da una ricca offerta educativa curata da ADMaiora, con visite guidate, attività ludodidattiche per famiglie e bambini come compleanni a tema, visite-gioco e notti al museo.

Milano. MUDEC – Museo delle Culture. “Il senso della neve”

il senso della neve mudec Fino al 28 giugno. Un percorso sorprendente tra scienza, arte e culture del mondo per scoprire la neve come fenomeno naturale, simbolico e antropologico. Con oltre 150 opere tra manufatti etnografici, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee, la mostra attraversa temi che vanno dalla geometria dei cristalli alla crisi climatica, dalle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco fino all’immaginario artistico europeo e giapponese. Il percorso si articola in tre sezioniscienza e cambiamento climatico, culture della neve, arte antica e contemporanea – e include opere, oggetti rari e prestiti eccezionali provenienti dalla rete MIPAM. L’esperienza si estende anche fuori dal museo con installazioni urbane e iniziative speciali legate all’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026. Perché andarci con i bambini: perché la neve è un tema immediato e affascinante che permette di parlare di ambiente, popoli lontani e creatività artistica in modo accessibile e interdisciplinare. Una mostra coinvolgente e gratuita, perfetta per famiglie curiose che vogliono unire scoperta, attualità e immaginazione.

Gallarate (VA). Museo MA*GA. “Kandinsky e l’Italia”

Wassily Kandinsky
Wassily-Kandinsky, Zig zag bianchi 1922 olio su tela Ca Pesaro – Galleria Internazionale d’arte Moderna acquisto alla Biennale1950-1, 1920×1453

Fino al 12 aprile. Un grande omaggio a Wassily Kandinsky e alla nascita dell’arte astratta in dialogo con l’Italia al Museo Maga di Gallarate. Oltre 130 opere del maestro russo e di artisti come Klee, Miró, Calder, Fontana, Licini, Melotti e Accardi raccontano come le sue idee abbiano ispirato generazioni di pittori europei.
Una mostra che intreccia colori, forme e musica in un percorso affascinante tra Bauhaus e avanguardie italiane. Perché andarci con i bambini: è un viaggio tra linee e colori che diventano emozione pura.
Laboratori per famiglie in via di definizione.

MOSTRE IN PIEMONTE

Torino. Palazzo Falletti di Barolo. “Le macchine funzionanti di Leonardo da Vinci”

Le macchine di Leonardo - Torino Fino al 14 febbraio 2027. Oltre 50 modelli funzionanti tratti dai Codici vinciani riportano in vita l’officina creativa di Leonardo da Vinci nelle sale storiche di Palazzo Falletti di Barolo. La mostra accompagna il pubblico in un viaggio immersivo tra volo, ingegneria, idraulica, meccanica, mostrando da vicino invenzioni che hanno anticipato di secoli tecnologie moderne come l’elicottero, il paracadute o il cuscinetto a sfera. Ogni macchina è realizzata artigianalmente con materiali d’epoca – legno, ferro, ottone, corde – e progettata con rigorosa fedeltà storica. Molti modelli sono interattivi e possono essere azionati dal pubblico: un’esperienza concreta che permette di osservare, comprendere e intuire il funzionamento delle invenzioni leonardesche. Pannelli esplicativi, video e QR code aiutano ad approfondire il contesto storico e scientifico. Perché andarci con i bambini: perché qui si impara facendo. Azionare ingranaggi, leve e meccanismi trasforma il genio di Leonardo in qualcosa di tangibile e comprensibile anche ai più giovani, avvicinando arte e scienza attraverso il gioco e la sperimentazione diretta. Una mostra ideale per famiglie, capace di unire meraviglia, manualità e scoperta.

Torino. MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia. “Sempre allegri, bambini!”

sempre allegri, bambini torino mostra Fino al 28 giugno. Al MUSLI di Torino una mostra bibliografica e interattiva celebra Lothar Meggendorfer, geniale illustratore tedesco e maestro dei libri animati di fine Ottocento. La mostra è ospitata all’interno del nuovo Pop-App Museum, spazio permanente del MUSLI dedicato alla magia dei libri che si muovono. Il percorso porta grandi e piccoli in un affascinante viaggio nella storia del libro animato in Italia tra Otto e Novecento, tra illustrazioni originali, tavole a scomparsa, giochi di carta e rarissimi volumi d’epoca. In mostra capolavori come Lebende Bilder e Internationaler Circus, curiose edizioni italiane e un focus speciale su Pierino Porcospino Vivente, che prende vita grazie a installazioni interattive. Perché andarci con i bambini: Postazioni multimediali, video e allestimenti immersivi rendono l’esperienza coinvolgente e adatta a tutte le età.

Torino. Castello di Miradolo. “C’è oggi una fiaba”

torino fiaba Fino al 21 giugno. Il Castello di Miradolo ospita C’è oggi una fiaba, Castelli, fate, boschi e oggetti magici. Da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio, da Kiki Smith a Lucio Fontana, il nuovo progetto espositivo della Fondazione Cosso che esplora il ruolo della fiaba nel mondo contemporaneo. Ispirata alla celebre riflessione di Gianni Rodari – “le fiabe sono alleate dell’utopia, non della conservazione” – la mostra fa entrare in un racconto fatto di simboli, personaggi metaforici e oggetti “pensanti”. L’esposizione intreccia arte moderna e contemporanea con gli elementi ricorrenti della narrazione fiabesca, grazie a opere provenienti da importanti istituzioni torinesi, collezioni private e gallerie internazionali. Il percorso è arricchito da rare edizioni di fiabe, da un’installazione sonora inedita ispirata a Ma mère l’oye di Maurice Ravel. Grande attenzione è riservata all’accessibilità, con strumenti inclusivi, percorsi dedicati e uno Spazio Calmo. Perché andarci con i bambini: perché la fiaba è un linguaggio universale che aiuta a leggere la realtà, stimola la fantasia e invita a guardare il mondo con occhi curiosi, critici e creativi insieme. E per il progetto Da un metro in giù, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età attraverso il gioco.

Torino. MAO – Museo d’Arte Orientale. “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”

installazione mao torino Chiharu Shiota
Shiota Chiharu: The Soul Trembles, Mori Art Museum, Tokyo, 2019 Photo: Sunhi Mang. Photo courtesy: Mori Art Museum, Tokyo

Fino al 28 giugno. Arriva al MAO di Torino, in anteprima nazionale, la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota. Un percorso immersivo che intreccia fili, ricordi e emozioni in installazioni monumentali di straordinaria intensità. Tra barche sospese, valigie oscillanti e reti di fili rossi e neri, il visitatore è invitato a esplorare i confini tra sogno e realtà, presenza e assenza, vita e memoria. Perché andarci con i bambini: un viaggio poetico e sensoriale tra fili e spazi che si trasformano, per scoprire come l’arte possa diventare emozione tangibile. Laboratori per famiglie sono in programma durante la mostra.

Cuneo. Spazio Innov@zione. “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe

pippi calzelunghe libro mostra cuneo Fino al 26 aprile. A Cuneo, allo Spazio Innovazione, si inaugura il 3 ottobre 2025 l’esposizione “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe, un tributo gratuito e aperto a tutti dedicato all’eroina più ribelle e amata della letteratura per l’infanzia. La mostra celebra l’universo creativo di Astrid Lindgren – scrittrice svedese tradotta in tutto il mondo e attivista per i diritti dei bambini – e racconta i valori che le stavano più a cuore: amore, lettura, giustizia sociale e libertà. Attraverso un percorso espositivo pensato per grandi e piccoli, realizzato in collaborazione con The Astrid Lindgren Company di Stoccolma e arricchito dal progetto di lettura “A spasso con Pippi Calzelunghe”, i visitatori potranno riscoprire l’immaginazione, il coraggio e la forza dei piccoli. Perché andarci con i bambini? Perché Pippi è il simbolo dell’indipendenza e della fantasia senza limiti: un esempio di autonomia, creatività e autostima che, tra avventure rocambolesche e valori universali, continua a ispirare generazioni.

Venaria Reale (Torino). Reggia di Venaria Reale. “Regine in scena. Mito, storia e fantasia”

abito mostra regine in scena Fino al 6 settembre. Nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria va in scena una mostra affascinante che racconta la regalità al femminile attraverso il cinema. Regine in scena. Mito, storia e fantasia mostra come il grande schermo abbia trasformato le regine in simboli di potere, fascino e mistero. Al centro dell’esposizione ci sono i costumi cinematografici: abiti spettacolari, realizzati da grandi sartorie del cinema, che hanno contribuito a costruire personaggi iconici, spesso più potenti della realtà storica. Tra le figure protagoniste si incontrano Marie Antoinette del film Marie Antoinette di Sofia Coppola, la Medea interpretata da Maria Callas nel film di Pasolini e la Regina di Selvascura de Il racconto dei racconti, indossata da Salma Hayek. Perché andarci con i bambini: perché è una mostra che sembra uscita da una fiaba. I costumi sono ricchi di dettagli, colori e materiali preziosi. E poi, camminare nelle sale della Reggia osservando abiti da film aiuta i bambini ad avvicinarsi alla storia e all’arte in modo visivo e immediato.

Venaria Reale (Torino). Reggia di Venaria Reale. “Les Modernes. Da Matisse a Bacon”

les modernes mostra torino Dall’8 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria arriva, nella seconda metà dell’anno, una grande mostra dedicata all’arte moderna europea. Les Modernes. Da Matisse a Bacon: un viaggio nel Novecento attraverso opere provenienti dalle prestigiose collezioni del Musée des Beaux-Arts di Lione. Il percorso racconta come la pittura sia cambiata nel corso del secolo scorso, passando dal colore e dalle forme libere di artisti come Henri Matisse e Pablo Picasso, fino alle immagini più intense e drammatiche di Francis Bacon. Un’esposizione che mostra la forza creativa, le sperimentazioni e le emozioni che hanno segnato l’arte moderna. Perché andarci con i bambini: è una mostra che parla attraverso colori, forme ed emozioni. Le opere del Novecento sono immediate e spesso sorprendenti: linee spezzate, volti strani, colori accesi aiutano i bambini a capire che nell’arte non esiste un solo modo “giusto” di rappresentare la realtà. È un’occasione per osservare insieme, fare domande, immaginare storie e avvicinarsi all’arte moderna con curiosità, senza bisogno di spiegazioni complicate.

MOSTRE IN VALLE D’AOSTA

Valle d’Aosta. Forte di Bard. “Wildlife Photographer of the Year”

forte di bard wild life

Fino al 12 luglio. Torna al Forte di Bard uno dei più prestigiosi concorsi di fotografia naturalistica al mondo, promosso dal Natural History Museum di Londra. In mostra una selezione delle immagini più spettacolari e sorprendenti tra oltre 60.000 scatti provenienti da 113 Paesi: animali ritratti in momenti rari, paesaggi mozzafiato e scene che raccontano la forza e la fragilità della natura. Un percorso visivo emozionante che unisce bellezza, scienza e riflessione sull’ambiente. Perché andarci con i bambini: perché le fotografie raccontano storie incredibili di animali e habitat lontani. I più piccoli si appassionano facilmente grazie alle immagini spettacolari, scoprendo il mondo animale in modo coinvolgente. Un’esperienza ideale per famiglie, tra meraviglia, scoperta e sensibilizzazione ambientale.

MOSTRE IN LIGURIA

Genova. Palazzo Ducale. “Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”

van dyck Fino al 19 luglio. Palazzo Ducale di Genova ospita una grande mostra dedicata a uno dei pittori più amati e affascinanti della storia dell’arte: Van Dyck. Allestita nelle sale dell’Appartamento del Doge, l’esposizione presenta 58 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei europei e racconta il percorso artistico di Van Dyck tra Fiandre, Italia e Inghilterra. Il visitatore viene accompagnato in un viaggio fatto di ritratti, scene sacre e grandi tele teatrali, immerse in un allestimento ricco di colori, personaggi e suggestioni, capace di coinvolgere anche chi si avvicina per la prima volta all’arte del Seicento. Perché andarci con i bambini: perché è una mostra che parla direttamente agli occhi e all’immaginazione. I grandi dipinti, i ritratti di bambini e famiglie e le scene quasi “cinematografiche” aiutano i più piccoli a entrare nella storia in modo immediato. Inoltre, il museo propone attività dedicate alle famiglie: I sabati in mostra con percorsi guidati pensati anche per i bambini (dai 6 anni) e Sabati per le famiglie, laboratori creativi guidati da artisti e atelieristi dove sperimentare tecniche e linguaggi ispirati alle opere viste.

MOSTRE IN VENETO

Burano (Ve). Museo del Merletto. “Merletti d’Autore”

merletto mani Fino all’8 gennaio 2027. Una nuova esposizione al Museo del Merletto di Burano racconta la straordinaria stagione del merletto d’autore tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando questa antica lavorazione iniziò a essere considerata una vera forma d’arte decorativa. Attraverso disegni preparatori, cartoni, riviste d’epoca e preziosi merletti, la mostra mette in luce il dialogo tra manifatture e artisti come Fausto Melotti, Vittorio Zecchin, Giulio Rosso e Tomaso Buzzi, mostrando come il merletto sia diventato un connubio affascinante tra artigianato, arte e design. Il percorso attraversa Venezia, Cantù e Bologna, fino ad arrivare al secondo dopoguerra, tra tecniche antiche, innovazioni e rarissimi pezzi unici. Perché andarci con i bambini: il museo permette di osservare da vicino come nasce un merletto, tra ago, tombolo e mani esperte, facendo scoprire ai più piccoli quanta pazienza e creatività si nascondano dietro ogni opera. E la visita può diventare l’occasione perfetta per passeggiare tra le case colorate di Burano e Murano.

Venezia. Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. “The Visitors”

hernan bas ca pesaro Dal 7 maggio al 30 agosto. Una grande installazione immersiva porta a Venezia oltre trenta nuovi dipinti dell’artista Hernan Bas, realizzati appositamente per le Sale Dom Pérignon di Ca’ Pesaro. I protagonisti delle opere sono turisti colti in situazioni strane, ironiche e a tratti surreali: tra selfie, travestimenti, pose e mete da cartolina, i dipinti raccontano con umorismo e spirito critico il nostro modo di viaggiare e osservare il mondo. Venezia, città simbolo del turismo internazionale, diventa così il punto di partenza per riflettere sui luoghi che visitiamo e sul rapporto tra esperienza autentica e spettacolo.
Perché andarci con i ragazzi: le opere sono ricche di dettagli curiosi, colori intensi e personaggi adolescenziali eccentrici che catturano subito l’attenzione. Facile che possano riconoscersi in alcuni di essi.

Padova. Centro Altinate – San Gaetano. “M.C. Escher. Tutti i capolavori”

escherFino al 19 luglio. Una grande mostra dedicata al genio visionario di M.C. Escher a Padova, artista capace di trasformare matematica e geometria in immagini sorprendenti tra illusioni ottiche, tassellature e mondi impossibili. Il percorso patavino ripercorre l’intera carriera dell’artista olandese, dagli esordi ai viaggi in Italia e nel Mediterraneo, fino alle celebri metamorfosi, alle superfici riflettenti e ai paradossi prospettici che continuano a stupire generazioni di visitatori. Accanto ai capolavori originali, numerosi apparati didattici, video e installazioni interattive aiutano a comprendere i meccanismi alla base delle sue opere e l’evoluzione verso un linguaggio sempre più astratto e visionario. Perché andarci con i bambini: perché le illusioni ottiche e i giochi di prospettiva affascinano immediatamente e trasformano la visita in un’esperienza attiva e stimolante. Inoltre, grazie al progetto “Generali Valore Cultura”, sono inoltre previste speciali visite guidate gratuite per famiglie: un’esperienza pensata per accompagnare bambini e genitori alla scoperta dei mondi fantastici di Escher.

Rovigo. Palazzo Roverella. “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”

Degas-Classe-de-ballet-1880-Degas_Ballet Fino al 28 giugno. Palazzo Roverella ospita una grande mostra che mette a confronto, per la prima volta, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, raccontando il loro rapporto umano e artistico tra Firenze e Parigi. Il percorso espositivo ricostruisce l’evoluzione di due artisti capaci di cambiare il modo di guardare la realtà: dalla formazione fiorentina e dal dialogo con i Macchiaioli, fino all’esperienza impressionista nella Parigi dei caffè, dei teatri e della vita moderna. Dipinti, pastelli e una celebre scultura – la Piccola danzatrice di quattordici anni di Degas – accompagnano il visitatore in un racconto di amicizia, confronto, influenze reciproche e scelte personali. Perché andarci con i bambini: la mostra permette di osservare scene di vita quotidiana (famiglie, ballerine, caffè, momenti domestici) che parlano anche ai più piccoli, aiutandoli a capire come gli artisti raccontavano il loro tempo. Un’ottima occasione per avvicinare i bambini all’Impressionismo.

Venezia. Palazzo Ducale. Appartamento del Doge. “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”

etruschi e veneti Fino al 29 settembre. 
Le sale dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ospitano una grande mostra archeologica che mette in dialogo due civiltà fondamentali dell’Italia preromana: Etruschi e Veneti. Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari racconta il ruolo centrale dell’acqua nel mondo antico, non solo come risorsa naturale, ma come spazio sacro, luogo di cura, di incontro e di scambio. Attraverso reperti di eccezionale valore – molti inediti e provenienti da scavi recenti – il percorso accompagna i visitatori tra porti sacri, sorgenti salutari, fiumi, santuari e approdi marittimi, mostrando come l’acqua fosse al centro delle pratiche religiose, della vita comunitaria e delle relazioni tra popoli. Il racconto si sviluppa come un viaggio tra Tirreno e Adriatico, tra Etruria e Veneto, tra archeologia, paesaggio e spiritualità in una narrazione accessibile e suggestiva, che dialoga anche con il presente grazie a un’installazione contemporanea dedicata all’ambiente lagunare veneziano. Perché andarci con i bambini: perché l’acqua è un filo narrativo immediato e affascinante. Divinità, offerte votive, oggetti curiosi e storie di viaggi e guarigioni, la mostra offre tanti spunti per scoprire come vivevano le civiltà antiche e per riflettere sul legame profondo tra uomo, natura e comunità, in una cornice spettacolare come Palazzo Ducale. Attività per famiglie con bambini da 8 a 14 anni: Uno s-balzo… tra Etruschi e Veneti da prenotare qui.

Treviso. Museo Santa Caterina. “Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo”

van gogh
Vincent Van Gogh, Campi di grano con falciatore, Auvers, 1890, olio su tela, cm 73,6 x 93 Toledo Museum of Art, acquistato con fondi del Libbey Endowment, dono di Edward Drummond Libbey, inv. 1935.4

Fino al 10 maggio. Un viaggio straordinario attraverso un secolo di pittura, con 61 capolavori dal Toledo Museum of Art di Ohio, nominato miglior museo degli Stati Uniti. La mostra, curata da Marco Goldin, porta a Treviso un percorso che va dall’astrazione americana del Novecento fino agli impressionisti e post-impressionisti europei, con opere di Picasso, Monet, Van Gogh, Renoir, Cezanne, Modigliani e molti altri maestri. Perché andarci con i bambini: è un’occasione unica per vedere da vicino i grandi nomi dell’arte in un percorso emozionante e colorato, adatto anche ai più giovani grazie all’allestimento suggestivo e alla sala multimediale dedicata al film “Gli ultimi giorni di Van Gogh”, scritto e diretto da Goldin, con immagini e musiche che raccontano l’arte come un’avventura per gli occhi e per il cuore.

Venezia. Procuratie Vecchie. “A World of Potential”

Mostra A World Of Potential alle Procuratie Vecchie di VeneziaMostra permanente. A World of Potential è una mostra interattiva alle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco, a Venezia, che aprono al pubblico per la prima volta in 500 anni. Bambini e grandi vengono catapultati in un affascinante mondo fatto di “sfide” per individuare punti di forza e relative potenzialità attraverso 16 installazioni interattive analogiche e digitali. Senso della mostra è il messaggio di The Human Safety Net, il movimento inclusivo di persone che aiutano persone, creato da Generali, con l’obiettivo di liberare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, ovvero famiglie con bambini da 0 a 6 anni, con programmi sulla genitorialità e lo sviluppo della prima infanzia. Perché andarci con i bambini: perché qui i bambini trovano stimoli per avvicinarsi all’ascolto di sé, delle proprie capacità, ma anche sfide da superare per raggiungere traguardi.

MOSTRE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA

Udine. Casa Cavazzini. “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”

udine mostra impressionismo Fino al 30 agosto. Una mostra straordinaria porta a Udine oltre 80 capolavori dei grandi maestri tra Ottocento e Novecento, da Van Gogh a Monet, da Picasso a Kandinsky, fino a Magritte e de Chirico. Un percorso ricco e affascinante che racconta l’evoluzione dell’arte moderna attraverso stili, visioni e linguaggi diversi, offrendo un viaggio tra colore, luce e immaginazione capace di sorprendere visitatori di tutte le età. Perché andarci con i bambini: perché questa mostra è un’ottima idea per una gita di primavera in Friuli Venezia Giulia. Ogni domenica mattina i bambini (5-10 anni) possono partecipare a laboratori ispirati ai grandi artisti: dal Surrealismo al Cubismo, fino all’Astrazione, sperimentando collage, forme e immagini in modo divertente e coinvolgente. E mentre i più piccoli creano, gli adulti possono seguire una visita guidata alla mostra: un’esperienza perfetta per tutta la famiglia, ognuno a modo suo.

Gorizia. Galleria Bombi. “DAG – Digital Art Gallery. Data Tunnel di Refik Anadol”

DAG Gorizia - Photo Fabrice Gallina

Fino a settembre. A Gorizia ha appena inaugurato la DAG – Digital Art Gallery, una delle più grandi gallerie di arte digitale immersive d’Europa, ospitata nella rinnovata Galleria Bombi. L’apertura è affidata a Data Tunnel, monumentale installazione site-specific di Refik Anadol, che trasforma oltre 100 metri del tunnel in un ambiente visivo e sonoro completamente avvolgente grazie a LED di ultima generazione e intelligenza artificiale. Un’opera che mette in dialogo natura, dati e tecnologia, facendo del passaggio un’esperienza sensoriale continua. Perché andarci con i bambini: perché è un’arte che si vive con il corpo e con i sensi, senza bisogno di spiegazioni. Le immagini in movimento, i colori e i suoni stimolano immaginazione e curiosità, rendendo la visita coinvolgente anche per i più piccoli. Ingresso gratuito.

MOSTRE IN TOSCANA

Firenze. Palazzo Strozzi. “Rothko a Firenze”

rothko Fino al 23 agosto. Una grande mostra dedicata a Mark Rothko, maestro dell’arte moderna americana, che ripercorre tutta la sua carriera con oltre 70 opere provenienti da musei internazionali. Il percorso è pensato appositamente per Palazzo Strozzi e si estende anche ad altri luoghi simbolo della città, come il Museo di San Marco e la Biblioteca Medicea Laurenziana, creando un dialogo suggestivo tra le grandi campiture di colore di Rothko e l’arte e l’architettura del Rinascimento fiorentino. Perché andarci con i bambini: perché i più piccoli vengono catturati subito dai colori intensi e dalle grandi superfici pittoriche. La visita diventa ancora più coinvolgente grazie allo Spazio aperto per le famiglie, attivo ogni sabato pomeriggio: un ambiente accogliente con cuscini e attività libere dove i bambini possono costruire composizioni colorate, giocare con luci e filtri, associare suoni e colori e scoprire le sfumature in modo creativo. Pensato soprattutto per i più piccoli (0–6 anni), è un’ottima occasione per vivere l’arte in modo libero, giocoso e rilassato, perfetto per tutta la famiglia.

Pistoia. Palazzo Buontalenti. “Io sono un architetto. Ettore Sottsass”

Sottsass Fino al 26 luglio. Un viaggio affascinante nel mondo di Ettore Sottsass, tra i grandi protagonisti del design e dell’architettura del Novecento. La mostra raccoglie oltre 1.400 opere tra disegni, oggetti, fotografie e documenti, raccontando trent’anni di sperimentazione, dal secondo dopoguerra agli anni Settanta. Dalle ceramiche coloratissime realizzate in Toscana al design innovativo per Olivetti, fino alle riflessioni più profonde sull’abitare e sul rapporto tra uomo, oggetti e società, il percorso è ricco di spunti visivi e creativi, capace di sorprendere anche chi si avvicina per la prima volta al design. Perché andarci con i bambini: perché forme, colori e oggetti fuori dall’ordinario catturano subito la loro attenzione, trasformando la visita in un’esperienza curiosa e dinamica. La mostra è pensata anche per le famiglie grazie a tante attività dedicate: dal laboratorio Piccoli totem multicolore per i più piccoli, ispirato alle ceramiche di Sottsass, al Family kit che accompagna la visita in modo interattivo, fino ai campus creativi con artiste per bambini più grandi. Un’occasione perfetta per stimolare fantasia, manualità e sguardo progettuale divertendosi insieme.

Pisa. Arsenali Repubblicani. “Antonio Ligabue. Il ruggito dell’anima”

ANTONIO LIGABUE Il ruggito dell'anima - Artika Fino al 10 maggio. Pisa ospita una grande mostra dedicata ad Antonio Ligabue, genio inquieto e visionario tra le voci più originali dell’arte del Novecento. L’esposizione racconta la vita e il percorso creativo di Ligabue attraverso oltre 80 opere, tra cui dipinti di animali, paesaggi e figure umane, capaci di restituire la forza espressiva e la complessità del suo mondo interiore. Al pubblico è data l’occasione di riscoprire la potenza visiva ed emotiva di un artista che ha saputo trasformare tormento e fragilità in immagini dirompenti, mettendo in luce la sua vicinanza ai grandi protagonisti dell’Espressionismo europeo. Perché andarci con i bambini: per esplorare un mondo di animali straordinari e paesaggi vibranti. I più piccoli potranno confrontarsi con immagini forti e colorate, imparando a leggere emozioni e storie attraverso l’arte, scoprendo insieme agli adulti la vita e la creatività di un artista unico.

MOSTRE IN EMILIA-ROMAGNA

Bologna. Centro Arti e Scienze – Opificio Golinelli. “I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”.

mostra bologna Fino al 28 giugno. La mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi dedicata alla Collezione Marino Golinelli presenta oltre 50 opere di arte contemporanea, firmate da 43 artisti internazionali, che affrontano alcuni dei grandi temi del presente: ecologia, tecnologia, migrazioni e conflitti. Attenzione speciale a bambine e bambini, ragazze e ragazzi e alle loro famiglie, con un ricco calendario di attività pensate per la fascia 2–13 anni. Perché andarci con i bambini: Nei weekend, per tutta la durata della mostra, visite guidate, laboratori, sperimentazioni creative, letture animate e spettacoli accompagnano i più giovani alla scoperta di quadri, sculture, installazioni, video e fotografie, invitandoli a osservare, interrogarsi e reinterpretare le opere attraverso il gioco e la creatività. I percorsi, guidati dagli esperti di Fondazione Golinelli, stimolano il dialogo tra arte, scienza e tecnologia, in linea con la visione di Marino Golinelli, fondata sull’incontro tra saperi e sulla curiosità verso il mondo.

MOSTRE NEL LAZIO

Roma. Chiostro del Bramante. “Flowers – Meravigliosa Natura”

roma chiosco bramante flower allestimento fiori Fino al 6 settembre. Dopo il successo del primo capitolo, torna al Chiostro del Bramante una nuova tappa del progetto espositivo dedicato al mondo naturale, Flowers, che amplia lo sguardo dall’universo dei fiori alla natura nella sua totalità. Tra opere antiche e contemporanee, installazioni immersive e lavori realizzati anche con le più recenti tecnologie, la mostra si sviluppa in tre sezioniarte ed ecologia, arte e scienza, arte e politica — offrendo un percorso ricco di suggestioni tra biodiversità, ambiente e rapporto tra uomo e natura. Perché andarci con i bambini: il percorso include un itinerario kids con didascalie pensate per la lettura condivisa e una sala dedicata al gioco e alla sperimentazione, dove i bambini possono creare fiori speciali con materiali messi a disposizione; inoltre sono previste attività e visite guidate per famiglie, laboratori, programmi estivi e percorsi inclusivi (anche tattili e in LIS) su prenotazione, per rendere la visita coinvolgente e accessibile a tutte le età.

Roma. Palazzo Esposizioni. “Mario Schifano”

schifano Fino al 12 luglio. Una grande mostra dedicata a Mario Schifano, tra i protagonisti più originali e sperimentali dell’arte italiana del secondo Novecento. Oltre cento opere raccontano il suo percorso creativo, dagli esordi ai lavori più maturi, tra monocromi, paesaggi TV, fotografie rielaborate e immagini in movimento. Il percorso, allestito nelle ampie sale del Palazzo Esposizioni, restituisce tutta l’energia di un artista capace di reinventare continuamente la pittura, mescolando tecniche, materiali e linguaggi, fino a includere anche il cinema, protagonista di un programma di proiezioni dedicato. Perché andarci con i bambini: perché l’arte di Schifano è immediata, visiva e sorprendente, fatta di colori accesi, immagini riconoscibili e sperimentazioni che incuriosiscono proprio tutti. La mostra è arricchita da tante attività per famiglie: dai laboratori Arte sott’occhio per i più piccoli (3-6 anni), tra letture e giochi visivi, alle visite-gioco C’è chi dice no per bambini dai 7 agli 11 anni, che uniscono esplorazione e sperimentazione artistica.

Roma. Palazzo Bonaparte. “Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese”

onda hokusai Fino al 29 giugno. Palazzo Bonaparte ospita la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai, genio assoluto dell’arte giapponese e protagonista del periodo Edo. Oltre 200 opere raccontano il suo straordinario percorso creativo: dalle celebri serie paesaggistiche come Trentasei vedute del Monte Fuji all’iconica La grande onda presso Kanagawa, fino ai sorprendenti Hokusai Manga. Accanto alle stampe Ukiyo-e, la mostra include libri rarissimi e preziosi oggetti della vita quotidiana giapponese, come armature, strumenti musicali, kimono e accessori. Un’occasione unica per scoprire un artista che ha influenzato profondamente l’Occidente, da Monet a Van Gogh, e che ancora oggi rappresenta un ponte tra Giappone ed Europa. Perché andarci con i bambini: perché tra onde spettacolari, montagne iconiche e figure in movimento, l’arte diventa un gioco di scoperta condiviso tra grandi e piccoli.

Roma. Scuderie del Quirinale. “Tesori dei Faraoni. I capolavori del Museo Egizio del Cairo”

mostra egitto roma Fino al 3 maggio. L’antico Egitto arriva a Roma con la mostra Tesori dei Faraoni, che porta alle Scuderie del Quirinale oltre 130 reperti eccezionali provenienti dai più importanti musei egiziani, tra cui il Museo del Cairo e quello di Luxor. Statue monumentali, maschere d’oro, gioielli regali e sarcofagi finemente decorati raccontano la grandezza dei faraoni e la profonda spiritualità di una delle civiltà più affascinanti del mondo antico. Tra i capolavori in mostra, la Triade di Micerino, la maschera funeraria di Amenemope e il prezioso sarcofago della regina Ahhotep, completamente ricoperto d’oro. Perché andarci con i bambini: la mostra è un’avventura nel tempo, ricca di suggestioni e misteri. Attraverso un percorso multisensoriale e laboratori didattici dedicati, grandi e piccoli possono scoprire la vita quotidiana, le divinità e le incredibili scoperte archeologiche dell’antico Egitto. Dalla “Città d’Oro” alle piramidi, ogni sala diventa una porta aperta su un mondo lontano e magico, che continua ad affascinare dopo migliaia di anni.

MOSTRE IN CAMPANIA

Napoli. Città della Scienza. “sensAzioni: esplora i 5 sensi!”

Napoli-città della scienza giochi Fino al 26 luglio. Una mostra interattiva che invita a riscoprire i cinque sensi attraverso 34 exhibit coinvolgenti e sorprendenti. Un percorso diviso in 10 sezioni – dalla vista all’equilibrio, dalle illusioni ottiche al ritmo – dove non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma solo esperienze da vivere in prima persona. Qui la scienza incontra il gioco e la percezione diventa protagonista: si sperimenta, si osserva, si ascolta e si “sente” il mondo in modo nuovo. Perché andarci con i bambini: perché è una mostra tutta da toccare, provare e vivere. I più piccoli si divertono tra installazioni interattive e attività sensoriali, mentre i laboratori creativi – come i DidòLab – tornano con due weekend speciali (25-26 aprile e 2-3 maggio): qui i bambini, usando il Didò in formato extralarge, danno forma a emozioni e immaginazione attraverso il gioco e la manualità.

Napoli. Museo Madre. “Uri Aran. Untitled (I Love You)”

museo madre napoli uri aran Fino al 18 maggio. Il Museo Madre presenta la prima grande retrospettiva istituzionale dedicata a Uri Aran, artista contemporaneo che costruisce mondi fatti di oggetti, immagini, parole e video. Pensata appositamente per gli spazi del museo, la mostra riunisce opere degli ultimi vent’anni insieme a nuovi lavori, creando un percorso immersivo e sorprendente. Le installazioni trasformano elementi quotidiani in narrazioni aperte e inaspettate, invitando il visitatore a esplorare il modo in cui comunichiamo, percepiamo e ci relazioniamo con gli altri. Perché andarci con i bambini: le opere, fatte di oggetti familiari rielaborati in modo creativo, invitano i più piccoli a osservare, interpretare e inventare storie personali. Un’esperienza libera e aperta, perfetta per avvicinarsi all’arte contemporanea in modo spontaneo, lasciandosi guidare dallo sguardo e dalla fantasia.

MOSTRE IN SICILIA

Palermo. Radici. “Il gioco delle favole di Enzo Mari”

palermo radici Fino al 31 maggio. Dopo il successo al Palazzo delle Esposizioni di Roma, arriva a Palermo “Il gioco delle favole”, lo storico libro-gioco progettato da Enzo Mari nel 1965 e ripubblicato da Corraini Edizioni. Considerato uno dei dispositivi più efficaci per stimolare la creatività, il progetto prende forma in una mostra-gioco interattiva: sei grandi tavole a incastro (76 × 152 cm) con 46 animali ispirati alle favole di Fedro ed Esopo, da combinare liberamente per creare storie sempre nuove. Accanto all’installazione, è disponibile anche il libro originale, pensato non per essere letto ma costruito. Per un mese Radici si trasforma in uno spazio aperto all’esplorazione, con visite guidate-gioco, attività narrative e momenti di gioco libero senza prenotazione, accessibili negli orari di apertura. Perché andarci con i bambini: è un’esperienza immersiva e inclusiva (dai 0 ai 99 anni) che unisce design e immaginazione, incoraggiando grandi e piccoli a inventare storie insieme attraverso il gioco libero; tra le attività in programma, laboratori e percorsi ludici guidati per diverse fasce d’età, come “Salti favolosi” (4-6 anni) e “Storie mai scritte” (6-8 anni), oltre a momenti di esplorazione autonoma pensati per tutta la famiglia.

E ancora…

“Dinosauri in carne e ossa”

Mostra Dinosauri in Carne e OssaMostra itinerante. Dinosauri in Carne e ossa è una esibizione nella quale i dinosauri e gli altri animali preistorici che costituiscono il nucleo centrale dell’esposizione vengono presentati con l’aspetto che dovevano avere in vita, ricostruito in base agli studi scientifici sui fossili. Un impianto scientifico di grande accuratezza, dunque, che ogni tappa declina in base a particolari temi o legami col territorio che la ospita. Attualmente la mostra si può visitare a Gubbio (PG), San Lazzaro di Savena (BO), Fiumicino (RM), Roma.

 

 

Vi aggiorniamo costantemente sugli eventi per bambini di alcune città d’Italia.

Clicca sulla nostre pagine per avere più informazioni sulla città dove vivi o dove intendi andare:
Eventi per bambini a Roma
Eventi per bambini a Milano
Eventi per bambini a Firenze
Eventi per bambini a Bologna
Eventi per bambini a Venezia
Eventi per bambini a Perugia
Eventi per bambini a Torino

 

 

Copyright: FamilyGO. Foto di copertina: Jessica Soffiati. Foto interne: Nico Covre; Ela Bialkowska; Schifano – Foto di Giorgio Benni © MARIO SCHIFANO SIAE 2026, Archivio Mario Schifano; Pinacoteca di Brera; Amit Eshel; Galleria Lia Rumma Milano Napoli, Danilo D’Auria; Michele Purin; Matteo Massagrande; Perottino; Carlotta Coppo; Gek Comunicazione; Andrea Guermani; Armellin F.; Jule Hering; Lorenzo Ceretta; Matteo Zarbo; Walter Chandoha, Walter Chandoha Archive; Depositphotos; © Sebastião SALGADO; Marco Pintacorona; Attilio Zontini; Gianni Giansanti; Alberto Novelli; Archives Florence Henri; Giovanni Gastel; Larmes 1932 © Man Ray 2015 Trust / ADAGP-SIAE – 2024, image: Telimage, Paris; Marc Chagall: La sposa dai due volti, 1927. Collezione privata © Chagall, ® by SIAE 2025; Edward Hopper, Mezzogiorno in punto, 1949, olio su tela, cm 69,9 x 100,3. Dayton Art Institute © Eredi di Josephine N. Hopper / by SIAE 2025; Beato Angelico, Trittico francescano (det.), 1428-1429. Su concessione del Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana – Museo di San Marco; Ruggero Rosfer; Carlotta Coppo; Sunhi Mang. Photo courtesy: Mori Art Museum, Tokyo; Comune di Arco, Galleria Civica G. Segantini; Marc Chagall, Le coq bleu, 1955-59, mosaico realizzato da Antonio Rocchi, Ravenna, MAR Museo d’Arte della città © Chagall ®, SIAE 2025; Edgar Degas, Classe de ballet, 1880 ca., collezione privata. Photo Credit: Dominic Büttner; Martial Couderette; WPS; Palazzo Strozzi Mark Rothko; photo: (dettaglio di) Carlo Carrà, Madre e figlio, 1917 Milano, Pinacoteca di Brera – Palazzo Citterio ©Pinacoteca di Brera, Milano – MiC © Carlo Carrà, by SIAE 2026; altre foto delle rispettive mostre.

 

 

Pubblicato in