Alla mostra di Kandinsky a Roma entriamo in un mondo di colori, musica e immaginazione

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, sala immersiva
Manuela Rosellini, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Oltre 70 capolavori e una sala immersiva dove ci si trova circondati da colori e forme che sembrano avvicinarsi, respingersi o persino danzare a ritmo di musica. Siamo stati alla mostra di Kandinsky di Roma, a Palazzo Bonaparte fino al 14 febbraio 2027. E quello che il padre dell’astrattismo ci ha lasciato, oltre alla meraviglia negli occhi, è che non sempre è necessario capire cosa rappresenta un quadro e soprattutto “non serve saper disegnare bene per esprimere ciò che si prova” … vi pare poco?

Quando nel nostro itinerario insolito a Parigi ci siamo trovati di fronte al Centre Pompidou chiuso, ci siamo rimasti male, lo ammetto. Non sapevamo però che alcuni dei suoi capolavori, che difficilmente si allontanano dalla città, stavano per intraprendere un viaggio che li avrebbe portati… a casa nostra!

Proprio grazie alla collaborazione col Centre Pompidou infatti, Vassily Kandinsky è tornato a Roma dopo 25 anni con una mostra, anche per bambini, semplicemente strepitosa. Oltre 70 opere che permettono di seguire passo passo la sua trasformazione artistica dalla Russia alla Baviera, dai viaggi in Olanda, Africa e Italia fino agli ultimi anni trascorsi a Parigi.

Da avvocato a pittore: la rivoluzione di Kandinsky e i disegni dei bambini

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, Composizione IX
Composizione IX

C’è un aspetto della storia di Kandinsky che mi ha colpito particolarmente: la sua vita dimostra che non è mai troppo tardi per cambiare strada. Ed è un messaggio bellissimo per bambini e ragazzi che, come mio figlio, non riescono ancora a immaginare “cosa faranno da grandi”. Dopo aver studiato diritto ed economia e con davanti a sé una carriera accademica, solo intorno ai trent’anni Vassily decide (grazie a una mostra!) che sarà la pittura il suo destino. E non una pittura qualsiasi. Una pittura rivoluzionaria, in cui un quadro può trasmettere emozioni e sensazioni senza dover necessariamente raffigurare il mondo che conosciamo così com’è. È la strada che lo porterà verso l’astrattismo.

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, colori e pigmenti utilizzati
Colori e pigmenti utilizzati da Kandinsky

La seconda cosa che mi ha colpito è che, in questa sua rivoluzione i bambini hanno un ruolo tutt’altro che marginale. Kandinsky infatti, non solo colleziona oltre 250 disegni e dipinti infantili, ma nel celebre “Almanacco del Cavaliere Azzurro” (1912), uno dei testi fondamentali della nuova arte astratta, li mette sullo stesso piano dei capolavori dell’arte d’avanguardia europea come base di ispirazione. Perché un bambino non si preoccupa che una casa abbia la prospettiva perfetta o che un cavallo rispetti le proporzioni. Disegna ciò che per lui è importante, ingrandisce un particolare, inventa colori, elimina ciò che non serve.

E allora forse, questa volta, i piccoli visitatori della mostra hanno un vantaggio su di noi!

La mostra di Kandinsky con i bambini: cosa ci è piaciuto di più

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, Giallo-rosso-blu
Giallo-rosso-blu

Se già con la mostra di Munch avevamo scoperto quanto i colori possano raccontare le emozioni, con l’astrattismo di Kandinsky questo legame diventa ancora più dirompente. Una macchia di colore può trasformarsi in un animale, un cerchio in un pianeta, un triangolo nella vela di una barca. Oppure può semplicemente suscitare allegria, malinconia, inquietudine o pace, senza rimandare a nulla che abbiamo mai visto nella realtà.

Attraverso cinque sezioni, la mostra di Kandinsky a Roma ripercorre tutte le fasi della vita dell’artista, a partire dalle prime prove figurative fino alle opere più celebri e allo stretto legame arte astratta-musica: entrambe sono infatti in grado di parlare direttamente alle emozioni senza bisogno di imitare la realtà. Kandinsky addirittura associa colori e strumenti musicali (il rosso sarebbe un tamburo, il blu un violoncello) e cerca corrispondenze tra colori e forme geometriche. Il giallo è energia e se inserito in un triangolo diventa ancora più energico. L’azzurro è più tranquillo e ama riposare dentro un cerchio…

Guardare i quadri con i bambini diventa allora un gioco di immaginazione: quella linea si muove o è ferma? I cerchi vogliono scappare o restare? Quel colore sarà rumoroso oppure silenzioso?

Mostra di Kandinsky a Roma, Ammasso regolato
Ammasso Regolato

Quale opera ci è piaciuta di più? Sarebbe facile dirvi che siamo rimasti entrambi affascinati da Giallo-Rosso-Blu (quadro che abbiamo anche a casa!), o da L’Arco nero (che a me ha ricordato quei giochi enigmistici in cui bisognava creare un disegno partendo da una semplice linea).

Ma, come sempre, io e mio figlio abbiamo avuto impressioni diverse. Io ho amato tantissimo i cerchi di Accento di rosa e ancor più quelli di Ammasso regolato che richiamano le uova dipinte della tradizione russa e le uova Fabergè composte da pietre preziose e smalti.

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, Azzurro cielo
Azzurro cielo

Lui invece ha eletto tra i suoi preferiti Azzurro cielo in cui le geometrie lasciano spazio a strane forme biomorfe che sembrano uscite dal microscopio di qualche bislacco mago, ma anche Canto del volga. Perché, fun fact, mio figlio resta un sostenitore dell’arte figurativa!

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, sala immersiva
sala immersiva

Plus assoluto la sala immersiva in cui perdersi tra geometrie e colori avvolgenti.

Una bella scoperta le opere di Gabriele Münter, compagna per molti anni di Kandinsky e artista straordinaria dell’Espressionismo tedesco, alla quale la mostra dedica uno spazio specifico.

Visite guidate per famiglie

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, ascolto musiche
Postazioni di ascolto

Una delle modalità migliori per avvicinarsi alla mostra con i bambini è sicuramente la visita guidata. Per questo lo stesso Palazzo Bonaparte organizza percorsi pensati per le famiglie con bambini dai 4 ai 12 anni della durata di circa 75 minuti.

Anche l’Associazione Mage, Arte per bambini, con la quale siamo stati più volte a Roma in visite guidate, propone l’esperienza con i bambini dagli 8 anni secondo il fil rouge per cui non serve saper disegnare bene per esprimere ciò che si prova, e non serve che un’opera rappresenti un oggetto per essere vera. Durante la visita c’è un momento per sperimentare come i sensi possano mescolarsi tra loro, uno in cui i disegni dei bambini diventano protagonisti e altri pensati per essere vissuti insieme. Famiglie diverse si confrontano su quello che vedono e sentono, condividendo la propria interpretazione invece di riceverne una già pronta. Tra le date già prenotabili ci sono 2, 3, 4, 16 e 24 ottobre e 8, 20 e 29 novembre.

Mostra Kandinsky a Roma: informazioni pratiche

Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, ingresso
Mostra di Kandinsky a Roma con i bambini, ingresso

La mostra Kandinsky è allestita a Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5, dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027. Il biglietto intero costa € 18, gratuito per bambini fino a 4 anni, € 8 da 4 a 10 anni, € 17 da 11 a 17 anni; l’audioguida su smartphone è inclusa sia in versione adulti che bambini. Quest’ultima ha come protagonista una nota musicale!

Oltre ai dipinti, sono esposti in mostra foto, lettere, colori e pigmenti ed è presente una postazione di ascolto con cuffie con brani amati dall’artista.

Tutti i biglietti – a data fissa o open e le visite guidate per bambini – possono essere acquistati direttamente sul sito ufficiale.

 

Copyright: FamilyGO. Foto di M. Rosellini

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