5 sensi, 40 installazioni, una regola: alla Città dei Bambini e dei Ragazzi di Genova si gioca tutti!

Città dei bambini e ragazzi - Genova
Margherita Grotto, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  1-3 anni, 4-12 anni

Genova con i bambini funziona perché non chiede loro di stare al passo degli adulti, anzi. Offre luoghi in cui sono proprio i piccoli a diventare protagonisti: dall’Acquario di Genova alla Biosfera, dal Bigo alla Città dei Bambini e dei Ragazzi, passando per il Galata Museo del Mare e la Biblioteca Internazionale per Ragazzi De Amicis. Noi siamo andati a scoprire uno degli spazi più curiosi del Porto Antico, dove anche mamma e papà finiscono inevitabilmente per mettersi in gioco.

Ha riaperto nel 2022, 25 anni dopo la sua prima inaugurazione, la Città dei Bambini e dei Ragazzi, che dal 1997 aveva la sua casa ai Magazzini del Cotone del Porto Antico: oggi è un moderno experience museum dove imparare cose nuove divertendosi, con mamma e papà.

Ascoltare, vedere, toccare, assaggiare, annusare: è così, attraverso i cinque sensi, che qualsiasi bambino impara a conoscere il mondo, prima ancora di riuscire a esprimersi con un linguaggio comprensibile agli adulti. È quindi bellissimo che una città come Genova abbia voluto dedicare a qualcosa di così importante come i cinque sensi un museo che trova sede sotto l’Acquario di Genova.

Con più di 40 installazioni e un approccio interattivo, il museo parla ai bambini di oggi e chiede agli adulti di partecipare e… giocare imparando o imparare giocando.

Città dei Bambini e dei Ragazzi di Genova: cosa si fa?

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L’area Splash per i più piccoli. © M. Grotto

Appena si entra nella Città dei Bambini e dei Ragazzi si viene investiti da un mondo colorato, allegro e invitante. Non c’è quasi bisogno di spiegare ai bambini cosa fare: le installazioni attirano l’attenzione, fanno venire voglia di provare tutto.

Un children museum a tutti gli effetti: uno spazio costruito intorno alla partecipazione attiva dei bambini (e dei loro accompagnatori), dove la conoscenza passa attraverso il fare, la curiosità e il gioco.

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Polipo, icona dell’area Splash della Città dei Bambini e dei Ragazzi. © M. Grotto

Un’intera area – Splash – è espressamente dedicata alla fascia 2-4 anni, come luogo protetto dove muoversi e imparare divertendosi in libertà e a piedi nudi.

Per i più grandi, invece, il percorso si sviluppa attraverso quattro ambienti dedicati ai cinque sensi: una sala per l’udito, una per il tatto, una per la vista e una dedicata insieme a gusto e olfatto. In ogni stanza ci sono exhibit interattivi da utilizzare da soli, a coppie o in piccoli gruppi.

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La “Casa in costruzione”. © M. Grotto

Nell’ultimo spazio c’è la “Casa in costruzione”, una delle installazioni già presenti nella precedente Città dei Bambini, e oggi inserita in un contesto dedicato alla città sostenibile. I bambini possono indossare caschetto e giubbino da cantiere e giocare a costruire con mattoni, gru, carriole.

Mamma, papà, giochiamo!

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Giocare insieme, mamma e figlia. © M. Grotto

Entri alla Città dei Bambini e dei Ragazzi pensando di accompagnare tua figlia, e dopo cinque minuti ti ritrovi a toccare, annusare, ascoltare, sperimentare e correre insieme a lei.

Lo racconta anche Stefano Angelini, referente dei servizi educativi della Città dei Bambini e dei Ragazzi:

qui non si viene semplicemente a giocare, ma a sperimentare insieme, vivendo un tempo di qualità tra adulti e bambini. E c’è anche un consiglio molto concreto per i genitori: leggere ai prori figli le didascalie degli exhibit, perché spiegano il senso dell’esperienza che si sta per fare.

Ma diciamolo: è anche difficile rimanere semplicemente a guardare.

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La stanza dell’olfatto alla Città dei Bambini e dei Ragazzi. © M. Grotto

Nella stanza dell’olfatto, per esempio, c’è un enorme naso al quale bisogna avvicinare alcune sfere profumate e provare a indovinare che cosa contengono. Alcune hanno profumi molto riconoscibili, altre decisamente meno. Sì, c’è anche l’aglio.
La nostra bambina, con grande sorpresa, ha indovinato molti più odori di noi. A questo punto ci tocca forse iniziare a pensare a un futuro da sommelier.

Nel gusto un grande schermo touch invita a giocare con gli ingredienti e a scoprire come costruire piatti equilibrati.

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Una delle numerose installazioni da provare assieme, piccoli e grandi, nella stanza dell’udito. © M. Grotto

Anche la sala dell’udito è estremamente coinvolgente. Qui c’è persino una piccola camera insonorizzata dove si può urlare a pieni polmoni mentre uno strumento misura i decibel e rivela quanto è stato forte il nostro grido, e scoprire se… ci ha sentito tutta la città. Pensavo di avere qualche chance. Non ce l’ho fatta. Ancora una volta, mia figlia mi ha battuto in fatto di decibel.

C’è il tatto: ci si può letteralmente spiaccicare contro una parete di “aghi” che restituisce la forma del corpo, oppure infilare le mani dentro alcune scatole e provare a riconoscere gli oggetti senza poterli vedere.

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Il portale per entrare nella stanza della vista. © M. Grotto

La vista, invece, gioca con la percezione e con una serie di effetti ottici sorprendenti, che fanno dubitare per qualche istante di quello che abbiamo davanti agli occhi.

E poi c’è la magia dei disegni: si possono realizzare animali colorati che, grazie alla tecnologia, prendono vita e finiscono dentro una sorta di televisione, trasformandosi in personaggi animati.

Giocare con la voce, la vista, l’olfatto e il tatto è entusiasmante. Farlo insieme lo è ancora di più.

Il tempo qui si dilata

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Specchi, illusioni ottiche, giochi di luce nella stanza della vista. © M. Grotto

La visita può durare indicativamente un’ora e mezza, ma mettete in conto che il tempo potrebbe dilatarsi parecchio.

Noi, per esempio, siamo tornati il giorno successivo. Non perché non avessimo finito il giro, ma perché nostra figlia aveva ancora voglia di provare alcune installazioni.

Ed è forse il miglior indicatore possibile per capire se un museo per bambini funziona: quando sono loro a chiedere di tornarci.

Educare giocando: cosa significa davvero “edutainment”? La parola agli operatori di Costa Edutainment

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Entrata gustosa e colorata alla stanza dell’olfatto e del gusto. © M. Grotto

Dietro (e dentro) la Città dei Bambini e dei Ragazzi c’è il concetto di edutainment, parola che nasce dall’unione di education ed entertainment: imparare divertendosi, o divertirsi imparando.

Per Costa Edutainment – realtà italiana che da oltre trent’anni crea e gestisce luoghi in cui si può imparare divertendosi – significa offrire ai visitatori l’occasione di vivere momenti formativi insieme, adulti e bambini, attraverso il divertimento alla Città dei Bambini, ma anche attraverso le emozioni e l’incontro con gli esseri viventi all’Acquario, con le piante e gli animali tropicali della Biosfera, con le altezze e i panorami dell’ascensore panoramico Bigo, e di tutte le altre strutture di questa realtà.

Del resto, questo concetto non ci accompagna sin da piccoli? Muoversi, esplorare, toccare, provare e capire il mondo attraverso l’esperienza.

Nel podcast di FamilyGO abbiamo parlato di edutainment con Stefano Angelini, referente dei servizi educativi della Città dei Bambini e dei Ragazzi, e Roberta Parodi, responsabile dei Servizi Educativi dell’Acquario di Genova. Perché l’obiettivo non è trasmettere semplicemente informazioni, ma creare meraviglia, curiosità e voglia di approfondire.

E ALLORA LASCIAMOCI ISPIRARE DAI LORO CONSIGLI

Dove dormire e come organizzare il soggiorno

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L’entrata del Best Western Porto Antico di Genova, a due passi dalla Città dei Bambini e dei Ragazzi e dall’Acquario. © M. Grotto

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto il Best Western Hotel Porto Antico, una soluzione particolarmente comoda viaggiando con una bambina. Il punto di forza, prima di tutto, è la posizione: l’hotel si trova a circa 4 minuti a piedi dalla Città dei Bambini e dei Ragazzi e dall’Acquario di Genova. Basta attraversare la strada, superare il parcheggio e si è già arrivati.

Una comodità tutt’altro che secondaria: dopo una giornata trascorsa tra vasche, exhibit, giochi e passeggiate al Porto Antico, si può rientrare in hotel senza dover riprendere l’auto. E la posizione permette di avere a portata di mano anche le altre attrazioni della zona, costruendo facilmente un itinerario a piedi. Il sito ufficiale da consultare è hotelportoantico.it

Per chi preferisce invece organizzare il viaggio mettendo insieme soggiorno e attività, può essere interessante guardare alle proposte di C-WAY, il tour operator del gruppo Costa Edutainment che propone esperienze di viaggio combinando hotel ed esperienze e permettendo, quindi, di costruire un viaggio intorno alle attrazioni del gruppo.

Per un weekend a Genova, per esempio, può essere un modo pratico per organizzare in un’unica soluzione hotel e visite alle strutture del Porto Antico, senza dover cercare e prenotare separatamente ogni esperienza. Qui il sito ufficiale: c-way.it

La Città dei Bambini e dei Ragazzi in sintesi

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L’entrata della Città dei bambini e dei ragazzi al Porto Antico di Genova. © M. Grotto

Dopo averla provata in prima persona, ecco le informazioni che noi di FamilyGO pensiamo possano essere utili a chi sta organizzando una visita alla Città dei Bambini e dei Ragazzi di Genova:

– Dove: al Porto Antico di Genova, sotto l’Acquario di Genova
– Età: da 2 a 12 anni, con esperienze pensate anche per gli adulti
– Exhibit: oltre 40 installazioni interattive
– I protagonisti: i cinque sensi, esplorati attraverso quattro ambienti, udito, tatto, vista, gusto e olfatto
– Per i più piccoli: l’area Splash, dedicata alla fascia 2-4 anni
– Da non perdere: la Casa in costruzione, oggi inserita nel percorso dedicato alla città sostenibile
– La regola non scritta: non limitarsi ad accompagnare i bambini, ma giocare insieme a loro

Informazioni utili

La visita alla Città dei Bambini e dei Ragazzi è su prenotazione obbligatoria e prevede ingressi su fasce orarie, da scegliere al momento dell’acquisto del biglietto. Gli orari possono variare in base al periodo dell’anno: prima della visita è quindi consigliabile verificare sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale: cittadeibambini.net

L’esperienza può essere acquistata singolarmente oppure insieme ad altre attrazioni di Costa Edutainment alla biglietteria dell’Acquario di Genova oppure online.

 

Copyright: FamilyGO. Foto: Margherita Grotto

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