Cammini con bambini: itinerari che accendono la curiosità dei piccoli esploratori!

Redazione, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  0-12 mesi1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Escursioni “artistiche” itinerari estetici, passeggiate giocando… non esiste solo il cammino di alta quota in montagna, ma molti altri modi per muoversi a piedi con i propri piccoli, senza dover essere per forza esperti di escursionismo! Sono sufficienti buone calzature e voglia di esplorare togliendo gli occhi dai piccoli schermi per intraprendere questi cammini con bambini, scoprendo che il mondo è bello così: al naturale!

Camminare in famiglia è un’esperienza che può davvero sorprendere. Basta un pizzico di mistero, qualche racconto – che sia storia o solo leggenda poco importa – perché i bambini si mettano in cammino e sprigionino un’energia e una costanza fuori dal comune, tanto che noi genitori faticheremo a star loro dietro. Camminare inoltre può dare dipendenza, e può essere contagioso! Tra i consigli che ci ha dato Paolo Piacentini, presidente nazionale di Federtrek e tra i maggiori esperti di cammini in Italia infatti, uno è quello di viaggiare insieme a un’altra famiglia. Così la sfida avrà più gusto e i bimbi diventeranno instancabili.

Nella nostra mini-guida per trekking favolosi abbiamo aggiunto altre dritte e consigli utili, ma ora invece vogliamo parlarvi degli itinerari in tutta Italia particolarmente adatti ai bambini: in alcuni casi si tratta di veri e propri cammini da fare in più giorni, in altri di semplici passeggiate, in altri ancora di brevi trekking. A voi la scelta!

Kalabria Coast to Coast: in cammino dallo Ionio al Tirreno

Cammino Kalabria coast to coast in Calabria con i bambini, panoramica drone     Cammino Kalabria coast to coast in Calabria con i bambini, percorso

Un cammino di tre giorni tra le due coste della Calabria con i bambini: il Kalabria Coast to Coast è perfetto per le famiglie per la sua semplicità e brevità. Si tratta di un percorso naturalistico di 55 km poco impegnativo, che si divide in tre tappe ed è dunque percorribile in un weekend lungo. Si parte dal mare della Costa degli Aranci per raggiungere l’altra costa calabrese, quella delle dorate spiagge tirreniche della Costa degli Dei. E, lungo il percorso, si attraversa il territorio montano delle Preserre Calabre, tra campi di grano, ulivi secolari, filari di vite, boschi di castagni e faggi.

Lungo il percorso troverete moltissime strutture ricettive, soprattutto agriturismi e ristoranti a chilometro zero dove i contadini utilizzano i loro prodotti: questo cammino è dunque un modo per conoscere la cultura e la cucina calabrese, e per addentrarsi in borghi suggestivi e antichissimi, che permettono di raccontare ai bambini di tempi ormai lontani, fatti di quei ritmi lenti che nulla come un cammino, in quest’epoca frenetica e tecnologica, è in grado di far riscoprire con piacere.

Via Francigena: in cammino con i bambini sul tratto toscano

Cammini con bambini, Monteriggioni sulla Via Francigena     Camminare con i bambini lungo la Via Francigena in Toscana, la Val d'Elsa

È in assoluto il cammino più celebre d’Italia, nonché uno dei più popolari al mondo: da Cantembury a Roma, e poi fino in Puglia, per oltre tremila chilometri di cammino. Stiamo parlando della via Francigena. In particolare la Francigena toscana è un tratto di questo lunghissimo cammino adatto anche ai meno esperti o ai più piccoli, grazie ai dislivelli moderati e alla sicurezza del percorso, che si svolge su strade sterrate per lo più lontane dal traffico a tal punto che alcuni tratti possono essere affrontati anche con un passeggino sportivo. Queste zone sono inoltre ben organizzate turisticamente ed è facile trovare strutture attrezzate per dormire e mangiare.

Le tappe migliori? Roberta Ferraris, autrice della guida ufficiale alla via Francigena, consiglia alle famiglie di intraprendere il percorso da San Miniato a Siena: quattro tappe che attraversano paesaggi eccezionali, da San Gimignano a Monteriggioni fino appunto a Siena. Si può scegliere di affrontarle tutte o anche solo di percorrerne una, prendendosi il tempo necessario per vivere la bellezza di questi luoghi. Per saperne di più potete leggere anche il nostro reportage La Via Francigena senese con i bambini.

La Via Medicea, un dolce cammino attraverso la storia e le Ville Patrimonio Unesco

Ambra, Villa Medicea a Poggio a Caiano     Museo Leonardiano di Vinci, Castello Conti Guidi

Sempre in Toscana c’è un altro cammino adatto ai piccoli camminatori, ed è la Via Medicea di Prato, con i suoi 78 km quasi totalmente pianeggianti che si possono realizzare in un itinerario di quattro giorni, o qualcosa di più, volendosela prendere con comodo, o addirittura in bicicletta. Un viaggio tra opere d’arte, bellezze architettoniche, paesaggi e prodotti tipici e soprattutto lungo le storiche dimore dei Medici, inserite dal 2013 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

La prima tappa (19,2 chilometri) da Prato arriva ad Artimino, delizioso borgo medievale e attraversa il verde dei boschi e dei prati ammirando le Cascine di Lorenzo de’ Medici e Ambra, la Villa Medicea di Poggio a Caiano, prima delle quattro Ville Patrimonio Unesco che si incontrano durante il percorso. La seconda tappa (22,1 chilometri) porta da Artimino a Bacchereto, attraversando insediamenti etruschi (come la Necropoli di Prato Rosello) e abbazie romaniche, fino a giungere alla stupenda Villa Medicea La Ferdinanda. La terza tappa (18 km) da Bacchereto arriva a Vinci, patria natale di Leonardo (dove si trova anche l’interessantissimo museo dedicato al genio, perfetto da visitare con i bambini). Infine, l’ultima tappa del cammino porta da Vinci a Fucecchio, in 19 km in cui si possono ammirare la Villa di Cerreto Guidi e uno dei pochissimi ambienti palustri italiani, il Padule, con il suo ecosistema particolarissimo.

Piccoli pellegrinaggi: San Galgano a piedi

Cammini con bambini Toscana, San Galgano     Cammini con bambini, Toscana, San Galgano

Rimanendo sempre nei dintorni della Via Francigena, si può andare in cerca di storie e leggende che appassioneranno i bambini. Per esempio si può arrivare a piedi al luogo dove si trova una spada infissa nella roccia dal cavaliere Galgano. Ricorda qualcosa? Beh, tra la spada ed il nome Galgano/Galvano le assonanze con il ciclo di re Artù sono forti, e questo può essere un buon incentivo per visitare questo incredibile luogo.

Arrivarci a piedi può essere uno stimolo ancora più forte, senza contare che si potrebbe dover affrontare un “avventuroso” guado! Il via è dal comune di Monticiano, dal parcheggio che si trova accanto alle scuole dove trova il primo dei cartelli che indicano la direzione. Vanno seguiti, nell’andata, i segni bianco/rossi del sentiero M2: occhi aperti ai segni dipinti ad ogni bivio, a volte bisogna guardare un poco più in là, ma ci sono sempre. Si percorre prima la sterrata poi sentiero fino ad un bivio che va memorizzato: a sinistra si va verso la passerella sul Fiume Merse (segni bianco/rossi), dritti si torna a Monticiano e si seguirà questa via, al ritorno (segni blu e arancio) lungo un percorso leggermente più corto e con meno dislivello.

Verso il Merse, dunque. Una passerella permette di attraversarlo ma può capitare sia divelta, soprattutto a inizio stagione. Meglio essere attrezzati per il guado: ideale avere sandali o scarpe di gomma per non scivolare, e un asciugamano per dopo.
Una pista erbosa porta infine al complesso dell’Abbazia di San Galgano: una suggestiva, enorme chiesa priva di tetto. Ai piccoli però, potrebbe interessare maggiormente l’Eremo di Montesiepi, la chiesa tonda sulla destra. Al suo interno si trova la famosa spada infissa nella roccia… Pronti a far volare la fantasia?

INFO UTILI

Per chi: bambini oltre i 6 anni.
Dati solo andata: dislivello +60 m -120 m, lunghezza 4 km, tempo 1,30 ore al netto delle soste.

Cammini per bambini a Barbaresco in Piemonte

Cammini con bambini, Piemonte, Bar to Bar     Cammini con bambini, Piemonte, Bar to Bar

Il Bar to Bar è un percorso ciclo-turistico e pedonale che va da Barbaresco a Barolo lungo 124 chilometri. Tranquilli, non è necessario percorrerlo tutto per apprezzare la bellezza della zona! Il tratto proposto affascinerà i piccoli escursionisti poiché si parte da Barbaresco dalla alta torre, per arrivare a Neive con le viuzze che si arrotolano, letteralmente, attorno al castello.

Si comincia da Barbaresco, dal cui centro svetta la caratteristica torre medievale su cui è possibile salire fino alla panoramica terrazza da cui la vista spazia fino al Roero e al Monferrato. Tornati poi sulla provinciale si prende la stradina asfaltata in forte discesa che si trova proprio dall’altro lato. Da qui si segue sempre il cartello bianco/rosso “Neive 313” percorrendo brevi asfalti e comode sterrate passando tra i vigneti. Attenti! Ad un certo punto una breve deviazione porta a una delle caratteristiche panchine giganti, simile ad una mezza botte dove, dopo aver fatto a gara su chi sale per primo, si può ammirare il panorama. Quando la sterrata risale si attraversa anche la linea ferroviaria del 1865 che collegava Bra a Nizza Monferrato.

L’arrivo è in salita, sempre tra i vigneti poi inoltrarsi in Neive che, a differenza di Barbaresco che si allunga con un’unica strada principale sul crinale, si dipana con vie circolari concentriche che toccano il castello, in un dedalo solo apparentemente caotico e perfetto per giocare a guardie-e-ladri!

INFO UTILI

Per chi: bambini oltre i 6 anni o così piccoli da esser portati a spalla.
Dati solo andata: dislivello +180 -140 m, lunghezza 4,5 km, tempo 1,30 ore al netto delle soste.
Il ritorno è sulla medesima via dell’andata ma, in alternativa, è possibile utilizzare un autobus della linea n. 62 Alba-Castiglione Tinella.

In cammino lungo le Vie Cave degli Etruschi

Cammini con bambini, Toscana, Area archeologica di Sovana     Cammini con bambini, Toscana, Area archeologica di Sovana

In piena Maremma si trovano le testimoniante tangibili dei primi abitanti della nostra penisola: gli Etruschi. Di loro ci sono rimaste le impressionanti e misteriose Vie Cave. E quelle di Sovana, frazione di Sorano, sono le più belle e affascinanti. Non sono tanto i resti delle tombe a colpire i piccoli visitatori, quanto proprio i passaggi in questi budelli a volte larghi per lasciar passare i carri, come la Via CavaIl Cavone”, altre volte così stretti da potersi appoggiare contemporaneamente ad entrambi i lati, come la suggestiva e affascinante Via Cava San Sebastiano che porta ad una sorta di oratorio scavato direttamente nel tufo.

Quest’ultima è la via più impegnativa ma proprio per questo la più interessante per i piccoli visitatori perché dalla biglietteria, posta all’inizio delle altre vie, si attraversa una passerella pedonale per arrivare al bel prato (tavolini) che circonda la cappella omonima. Poi si sale su sentiero passando davanti alcune tombe etrusche per infilarsi nella strettoia della Via Cava.

Attenzione: quello che piace soprattutto ai piccoli è che, spesso, il fondo della via è assai fangoso e sai che risate quando un adulto scivola? Ad ogni modo può essere veramente scivolosa quindi meglio mettere ai loro (e ai nostri) piedi scarpe con buona scolpitura e, soprattutto, che non facciano pianti se si sporcano!

INFO UTILI

Per chi: bambini oltre i 6 anni.
Dati solo andata: dislivello +50 m, lunghezza 1 km, tempo 0,30 ore al netto delle soste.

In cammino sulla Majella, Grotta Sant’Angelo

Cammini con bambini, Abruzzo, Grotta Sant'Angelo     Cammini con bambini, Abruzzo, Grotta Sant'Angelo

Il Parco Nazionale della Majella in Abruzzo offre numerosi cammini con bambini. Uno particolarmente suggestivo attraversa il bosco per portare ai ruderi di una chiesetta posta al di sotto di una sorta di grotta aperta.

Si deve raggiungere innanzitutto con l’auto l’area pic-nic della Località Sterparo seguendo una strada tortuosa ma panoramica lunga circa 4 km. Dal parcheggio si prosegue semplicemente lungo la comoda strada sterrata che attraversa l’area pic-nic (che possiede anche un piccolo parco-giochi) per risalire poi la seconda scalinata a sinistra (cartelli) che porta in maniera un po’ ripida ma breve arrivando alla grotta. La storia, dice l’attestazione più antica della chiesetta, risale al 1221, ma probabilmente la grotta era venerata già in epoca pre-cristiana e la presenza di vasche d’acqua sembra confermare il culto alla dea Bona, dea della fertilità. Sembra che le donne si bagnassero qui i seni per favorire la produzione di latte. In epoca cristiana la grotta è inizialmente dedicata a Sant’Agata d’Ugno, con rituali similari. Solo in seguito viene dedicata al culto di San Michele Arcangelo (grotta, acqua, pastori, tutti elementi legati a questo santo).

Ma ai bambini interesseranno decisamente di più le pareti rocciose dolcemente inclinate che invogliano a facili scalate! Attenzione solamente ad avere pantaloni lunghi: la sabbiolina che riveste pavimento e rocce della grotta facilita le scivolate ma è anche assai abrasiva…

INFO UTILI

Per chi: per tutte le età.
Dati solo andata: dislivello +100 m, lunghezza 1,5 km, tempo 0,30 ore al netto delle soste.

ChallandArt, l’arte diversa, Valle d’Aosta

Cammini con bambini, Valle d'Aosta, Challand Art     Cammini con bambini, Valle d'Aosta, Challand Art

La Vallée non è solo castelli e cime, vi si trova anche un suggestivo e divertente percorso di LandArt, la corrente artistica che opera direttamente nella natura creando opere che si fondono ad essa e che ad essa torneranno nel tempo. Un percorso artistico in cui la prima opera è una balena… nel bosco, ma anche matite colorate, massi volanti, una porta sul nulla…

Si trova all’imbocco della Val d’Ayas, comune di Challand-Saint-Victor, andando verso la Riserva Naturale del Lago di Villa. Giunti al parcheggio, a destra inizia il nostro sentiero dove comincia la magia. Il tracciato è molto semplice, basta seguire le frecce gialle e i cartelli “Croix d’Arlaz”. Dalla balena “Achab” il sentiero sale ripido, ma ogni volta che i piccoli escursionisti potrebbero aver voglia di lamentarsi appare un’opera d’arte a distrarli. Superati i grandi fiori colorati il sentiero si fa dolce e graduale, entra nel bosco e incontra anche un tratto di rû, uno degli storici canali artificiali del 1400, dove i piccoli escursionisti potrebbero mettere i piedi a mollo.

Per ora le opere sono dodici, alcune ben visibili, altre un po’ più nascoste. Quando si incontra una strada sterrata si torna indietro, tornando ad ammirare le opere che son piaciute di più.

INFO UTILI

Per chi: bambini oltre i 6 anni o così piccoli da esser portati a spalla.
Dati solo andata: dislivello +130 m; lunghezza 1 km; tempo 0,40 ore al netto delle soste.

 

Copyright: FamilyGO. Foto di F. Voglino e A. Porporato; M. Rosellini; Calabria Trekking; Depositphotos

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