Portiamo i bambini i weekend al museo! Calendario mensile delle principali mostre adatte ai bambini, e relativi servizi educativi offerti dai musei, come audioguide, laboratori e visite guidate ad hoc per famiglie.
Sesto San Giovanni (Milano). Area MilanoSesto. “Euphoяia – Art is in the Air”
Fino al 15 marzo 2026. Ospitata negli spazi dell’Area MilanoSesto, “Euphoяia – Art is in the Air”, la mostra itinerante del Balloon Museum riunisce le opere di sedici artisti e collettivi internazionali in un percorso immersivo di oltre 5.000 mq, dove l’arte prende forma attraverso installazioni gonfiabili, monumentali e interattive. Un viaggio sensoriale per esplorare lo spazio, l’aria, il movimento e le emozioni. Perché andarci con i bambini:perché qui l’arte si vive con il corpo, non solo con gli occhi. Le installazioni sono pensate per stupire, coinvolgere e stimolare la curiosità. Ci sono ambienti in cui i bambini possono muoversi, osservare, interagire e lasciarsi sorprendere tra colori, forme giganti e materiali leggeri.
Desio (MB). Villa Tittoni. “L’Ape Maia. 50 anni in volo”
Fino all’8 febbraio. Villa Tittoni a Desio ospita una mostra-evento dedicata a uno dei personaggi più amati di sempre: L’Ape Maia, che celebra 50 anni di storia tra libri, fumetti, animazione e cultura pop. Realizzata da Fondazione Franco Fossati e WOW Spazio Fumetto, l’esposizione accompagna i visitatori in un viaggio che parte dalle origini letterarie del personaggio fino al celebre cartone animato, attraverso illustrazioni, tavole originali, riviste storiche, album di figurine, giocattoli d’epoca e curiosità rare provenienti dall’archivio della Fondazione. Non mancano riferimenti alla mitica sigla italiana, ai fumetti pubblicati in Italia e alle diverse incarnazioni di Maia nel tempo. La mostra è visitabile tutti i weekend, con ingresso libero, e inaugura con una grande festa e uno speciale show dedicato a L’Ape Maia. Perché andarci con i bambini: perché Maia è un’icona e ponte perfetto tra generazioni, capace di raccontare curiosità, amicizia e rispetto per la natura con un linguaggio semplice, colorato e senza tempo.
Milano. Palazzo Citterio – Sala Stirling. “Metafisica/Metafisiche. William Kentridge. More Sweetly Play the Dance e Hommage to Morandi”
Dal 6 febbraio fino al 5 aprile. A Palazzo Citterio arriva un progetto inedito di William Kentridge, artista sudafricano tra i più influenti della scena contemporanea, che dialoga con l’opera e la poetica di Giorgio Morandi. In mostra una grande videoinstallazione sonora, More Sweetly Play the Dance, e una sequenza di sculture in cartone che reinterpretano in modo poetico e sorprendente gli oggetti quotidiani delle nature morte morandiane. Un percorso immersivo fatto di immagini in movimento, ritmo, silenzi e forme essenziali, parte del più ampio programma espositivo Metafisica/Metafisiche che attraversa alcuni dei luoghi simbolo dell’arte a Milano. Perché andarci con i bambini: per scoprire che anche gli oggetti più semplici possono raccontare storie, trasformarsi e prendere vita attraverso il movimento, il suono e l’immaginazione.
Milano. PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea. “India. Di bagliori e fughe”
Fino all’8 febbraio. Il PAC torna a esplorare le geografie dell’arte contemporanea internazionale con India. Di bagliori e fughe, una grande collettiva che racconta l’energia creativa dell’India di oggi. La mostra indaga le pratiche artistiche nate dal “vivere associato” in un Paese attraversato da trasformazioni culturali, tensioni sociali e straordinarie accelerazioni: un miscuglio di opere – disegno, pittura, fotografia, video e performance – che restituisce la complessità del presente indiano e delle sue risonanze globali. Un nucleo importante del progetto nasce dalle residenze di tredici artisti ospitati a Milano grazie a Casa degli Artisti, le cui opere e installazioni site-specific dialogano con la città e con il Museo di Storia Naturale, dando vita a lavori in cui memoria, territorio, dissenso e immaginazione convivono. Perché andarci con i bambini: la varietà dei linguaggi – dai video ai murales, dalle sculture ai mondi fantastici popolati di creature immaginarie – rende la visita stimolante anche per i più giovani. Le opere favoriscono curiosità e dialogo: un’occasione preziosa per vivere l’arte contemporanea in famiglia.
Gallarate (VA). Museo MA*GA. “Kandinsky e l’Italia”
Wassily-Kandinsky, Zig zag bianchi 1922 olio su tela Ca Pesaro – Galleria Internazionale d’arte Moderna acquisto alla Biennale1950-1, 1920×1453
Fino al 12 aprile.Un grande omaggio a Wassily Kandinsky e alla nascita dell’arte astratta in dialogo con l’Italia al Museo Maga di Gallarate. Oltre 130 opere del maestro russo e di artisti come Klee, Miró, Calder, Fontana, Licini, Melotti e Accardi raccontano come le sue idee abbiano ispirato generazioni di pittori europei.
Una mostra che intreccia colori, forme e musica in un percorso affascinante tra Bauhaus e avanguardie italiane. Perché andarci con i bambini:è un viaggio tra linee e colori che diventano emozione pura.
Laboratori per famiglie in via di definizione.
Milano. Museo del 900. “M.C. Escher. Tra arte e scienza”
Escher al Mudec. Foto di Carlotta Coppo
Fino all’8 febbraio.Un viaggio nel mondo di Escher, tra arte, matematica e illusioni ottiche attraverso 90 opere, quali incisioni, xilografie, litografie e acquerelli, affiancate da pezzi dell’arte islamica che ne hanno ispirato le simmetrie. Dal paesaggio italiano alle tassellazioni e metamorfosi dello spazio, fino all’Infinity Room che immerge il visitatore in un caleidoscopico universo di specchi e proiezioni. Perché andarci con i bambini: un’esperienza visiva che stimola curiosità e senso dello spazio, tra giochi di prospettiva e immagini che sfidano l’immaginazione. Inoltre il laboratorio per genitori e bambini, “Pattern familiari”, trasforma l’esperienza in mostra in un momento di condivisione e racconto familiare. Con colori, forme e memoria, ogni famiglia costruisce un piccolo tassello di un grande tappeto collettivo, scoprendo quanto l’arte possa unire e far dialogare le differenze.
MOSTRE IN TRENTINO-ALTO ADIGE
Rovereto (TN). Museo della Città e Museo di Scienze e Archeologia. “Ritratti d’albero – Memorie del sottosuolo”
Fino al 6 aprile. A Rovereto un progetto espositivo originale unisce arte e scienza in un percorso diffuso che si sviluppa in due sedi e su due livelli del reale: la superficie e le profondità della terra. Ritratti d’albero, al Museo della Città, raccoglie circa quaranta opere dal tardo Ottocento al Novecento di artisti come Segantini, Previati, Moggioli, Sironi e Merz, che interpretano l’albero come simbolo di memoria, tempo e trasformazione del paesaggio. Parallelamente, Memorie del sottosuolo, al Museo di Scienze e Archeologia, accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra ghiacciai, vulcani, grotte e frane, dove fossili, reperti scientifici e installazioni contemporanee dialogano per raccontare i cambiamenti geologici e ambientali del pianeta. Due mostre complementari che invitano a riflettere sul rapporto tra uomo e natura attraverso linguaggi diversi ma profondamente connessi. Perché andarci con i bambini:perché il progetto propone laboratori artistici pensati per le famiglie (bimbi dai 6 anni), ispirati al mondo degli alberi e al fare creativo: dal disegno dei rami alla trasformazione del corpo in albero, fino al ritratto dal vero all’aperto.
Fino al 22 marzo. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, il Mart presenta una mostra che racconta come le arti visive abbiano rappresentato il corpo nella pratica sportiva, dalle origini fino all’epoca contemporanea. Oltre 350 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, oggetti e documenti storici, raccontano eroi classici e leggende dello sport moderno: dalle biciclette di Bartali, Coppi e Moser ai palloni d’epoca, dai costumi di danza di Carla Fracci alle creazioni di Missoni. Il percorso esplora il corpo come strumento di performance, ma anche di emozione, fatica e creatività, attraverso otto sezioni tematiche: Le origini, Corpo a corpo, In squadra, Oltre il limite, Nell’acqua, Corpi volanti/corpi danzanti, Correre, Al freddo. Perché andarci con i bambini:il Mart dedica alcune domeniche alle famiglie– W la domenica! – con un ricchissimo programma di eventi, come workshop, laboratori, spettacoli, proposte accessibili e visite guidate e animate alle mostre: 23 novembre 2025, 18 gennaio e 15 febbraio 2026. Inoltre, grazie alla tariffa speciale, l’ingresso al museo costa 10€ a famiglia (massimo 2 adulti over 26), rendendo l’esperienza ancora più accessibile e divertente per grandi e piccoli.
MOSTRE IN PIEMONTE
Torino. MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia. “Sempre allegri, bambini!”
Fino al 28 giugno. Al MUSLI di Torino una mostra bibliografica e interattiva celebra Lothar Meggendorfer, geniale illustratore tedesco e maestro dei libri animati di fine Ottocento. La mostra è ospitata all’interno del nuovo Pop-App Museum, spazio permanente del MUSLI dedicato alla magia dei libri che si muovono. Il percorso porta grandi e piccoli in un affascinante viaggio nella storia del libro animato in Italia tra Otto e Novecento, tra illustrazioni originali, tavole a scomparsa, giochi di carta e rarissimi volumi d’epoca. In mostra capolavori come Lebende Bilder e Internationaler Circus, curiose edizioni italiane e un focus speciale su Pierino Porcospino Vivente, che prende vita grazie a installazioni interattive. Perché andarci con i bambini: Postazioni multimediali, video e allestimenti immersivi rendono l’esperienza coinvolgente e adatta a tutte le età.
Torino. Castello di Miradolo. “C’è oggi una fiaba”
Dal 21 marzo fino al 21 giugno. Il Castello di Miradolo ospita C’è oggi una fiaba, il nuovo progetto espositivo della Fondazione Cosso che esplora il ruolo della fiaba nel mondo contemporaneo. Ispirata alla celebre riflessione di Gianni Rodari – “le fiabe sono alleate dell’utopia, non della conservazione” – la mostra fa entrare in un racconto fatto di simboli, personaggi metaforici e oggetti “pensanti”. L’esposizione intreccia arte moderna e contemporanea con gli elementi ricorrenti della narrazione fiabesca, grazie a opere provenienti da importanti istituzioni torinesi, collezioni private e gallerie internazionali. Il percorso è arricchito da rare edizioni di fiabe, da un’installazione sonora inedita ispirata a Ma mère l’oye di Maurice Ravel. Grande attenzione è riservata all’accessibilità, con strumenti inclusivi, percorsi dedicati e uno Spazio Calmo. Perché andarci con i bambini: perché la fiaba è un linguaggio universale che aiuta a leggere la realtà, stimola la fantasia e invita a guardare il mondo con occhi curiosi, critici e creativi insieme. E per il progetto Da un metro in giù, pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età attraverso il gioco.
Torino. MAO – Museo d’Arte Orientale. “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”
Shiota Chiharu: The Soul Trembles, Mori Art Museum, Tokyo, 2019 Photo: Sunhi Mang. Photo courtesy: Mori Art Museum, Tokyo
Fino al 28 giugno. Arriva al MAO di Torino, in anteprima nazionale, la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota. Un percorso immersivo che intreccia fili, ricordi e emozioni in installazioni monumentali di straordinaria intensità. Tra barche sospese, valigie oscillanti e reti di fili rossi e neri, il visitatore è invitato a esplorare i confini tra sogno e realtà, presenza e assenza, vita e memoria. Perché andarci con i bambini:un viaggio poetico e sensoriale tra fili e spazi che si trasformano, per scoprire come l’arte possa diventare emozione tangibile. Laboratori per famiglie sono in programma durante la mostra.
Cuneo. Spazio Innov@zione. “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe“
Fino al 26 aprile. A Cuneo, allo Spazio Innovazione, si inaugura il 3 ottobre 2025 l’esposizione “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe”, un tributo gratuito e aperto a tutti dedicato all’eroina più ribelle e amata della letteratura per l’infanzia. La mostra celebra l’universo creativo di Astrid Lindgren – scrittrice svedese tradotta in tutto il mondo e attivista per i diritti dei bambini – e racconta i valori che le stavano più a cuore: amore, lettura, giustizia sociale e libertà. Attraverso un percorso espositivo pensato per grandi e piccoli, realizzato in collaborazione con The Astrid Lindgren Company di Stoccolma e arricchito dal progetto di lettura “A spasso con Pippi Calzelunghe”, i visitatori potranno riscoprire l’immaginazione, il coraggio e la forza dei piccoli.Perché andarci con i bambini? Perché Pippi è il simbolo dell’indipendenza e della fantasia senza limiti: un esempio di autonomia, creatività e autostima che, tra avventure rocambolesche e valori universali, continua a ispirare generazioni.
Venaria Reale (Torino). Reggia di Venaria Reale. “Regine in scena. Mito, storia e fantasia”
Dal 17 aprile al 6 settembre 2026. Nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria va in scena una mostra affascinante che racconta la regalità al femminile attraverso il cinema.Regine in scena. Mito, storia e fantasia mostra come il grande schermo abbia trasformato le regine in simboli di potere, fascino e mistero. Al centro dell’esposizione ci sono i costumi cinematografici: abiti spettacolari, realizzati da grandi sartorie del cinema, che hanno contribuito a costruire personaggi iconici, spesso più potenti della realtà storica. Tra le figure protagoniste si incontrano Marie Antoinette del film Marie Antoinette di Sofia Coppola, la Medea interpretata da Maria Callas nel film di Pasolini e la Regina di Selvascura de Il racconto dei racconti, indossata da Salma Hayek. Perché andarci con i bambini:perché è una mostra che sembra uscita da una fiaba. I costumi sono ricchi di dettagli, colori e materiali preziosi. E poi, camminare nelle sale della Reggia osservando abiti da film aiuta i bambini ad avvicinarsi alla storia e all’arte in modo visivo e immediato.
Venaria Reale (Torino). Reggia di Venaria Reale. “Les Modernes. Da Matisse a Bacon”
Dall’8 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027. Nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria arriva, nella seconda metà dell’anno, una grande mostra dedicata all’arte moderna europea. Les Modernes. Da Matisse a Bacon: un viaggio nel Novecento attraverso opere provenienti dalle prestigiose collezioni del Musée des Beaux-Arts di Lione. Il percorso racconta come la pittura sia cambiata nel corso del secolo scorso, passando dal colore e dalle forme libere di artisti come Henri Matisse e Pablo Picasso, fino alle immagini più intense e drammatiche di Francis Bacon. Un’esposizione che mostra la forza creativa, le sperimentazioni e le emozioni che hanno segnato l’arte moderna. Perché andarci con i bambini:è una mostra che parla attraverso colori, forme ed emozioni. Le opere del Novecento sono immediate e spesso sorprendenti: linee spezzate, volti strani, colori accesi aiutano i bambini a capire che nell’arte non esiste un solo modo “giusto” di rappresentare la realtà. È un’occasione per osservare insieme, fare domande, immaginare storie e avvicinarsi all’arte moderna con curiosità, senza bisogno di spiegazioni complicate.
MOSTRE IN VALLE D’AOSTA
Bard. Forte di Bard. “Magnum America. The United States”
Fino all’8 marzo. Che cos’è davvero l’America? La mostra Magnum America prova a rispondere attraverso l’immenso archivio di Magnum Photos, in un percorso decennio per decennio dagli anni ’40 a oggi. L’esposizione racconta il volto mutevole degli Stati Uniti: dai sogni del dopoguerra catturati da Robert Capa ai riti osservati da Henri Cartier-Bresson, fino alle voci americane di Eve Arnold, Elliott Erwitt e Bruce Davidson, che hanno documentato lotte civili, proteste, quotidianità, icone pop e momenti di svolta storici. Un racconto potente, commovente e critico insieme, che illumina trionfi e contraddizioni di un Paese sempre in trasformazione. Perché andarci con i bambini: le fotografie – vivide, storiche e sorprendenti – aiutano i più giovani ad avvicinarsi alla storia contemporanea attraverso gli sguardi dei grandi maestri. Il Forte di Bard, con i suoi ampi spazi e il percorso espositivo lineare, rende la visita adatta e piacevole anche per le famiglie.
MOSTRE IN LIGURIA
Genova. Palazzo Ducale. “Moby Dick – La Balena. Storia di un mito dall’antichità all’arte contemporanea”
Fino al 15 febbraio.Un viaggio affascinante tra arte, letteratura e natura ispirato al celebre romanzo di Herman Melville. La mostra Moby Dick – La Balena, tra installazioni, reperti marini, video immersivi e opere di artisti contemporanei, racconta la forza simbolica e misteriosa della Balena Bianca. Dai canti dei cetacei nella Cappella Dogale alla sala del “bianco”, fino all’esperienza in realtà virtuale a bordo del Pequod, un percorso che coinvolge tutti i sensi. Perché andarci con i bambini:è un’avventura multisensoriale tra arte e mare. Le opere esposte indagano i grandi temi di questa straordinaria opera: dalla lotta tra l’uomo e la Natura al conflitto tra il bene e il male, dai sentimenti di passione e vendetta ai temi del viaggio e della scoperta. Inoltre i temi dell’esposizione sono approfonditi da un ricco programma di conferenze e di laboratori educativi per famiglie, oltre a visite guidate e workshop tematici.
Genova. Palazzo Ducale. “Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”
Dal 20 marzo al 19 luglio 2026. Palazzo Ducale di Genova ospita una grande mostra dedicata a uno dei pittori più amati e affascinanti della storia dell’arte: Van Dyck. Allestita nelle sale dell’Appartamento del Doge, l’esposizione presenta 58 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei europei e racconta il percorso artistico di Van Dyck tra Fiandre, Italia e Inghilterra. Il visitatore viene accompagnato in un viaggio fatto di ritratti, scene sacre e grandi tele teatrali, immerse in un allestimento ricco di colori, personaggi e suggestioni, capace di coinvolgere anche chi si avvicina per la prima volta all’arte del Seicento. Perché andarci con i bambini:perché è una mostra che parla anche agli occhi e all’immaginazione. Le opere di grandi dimensioni, i ritratti di bambini e famiglie, le scene drammatiche e quasi teatrali aiutano i più piccoli a entrare nella storia attraverso le immagini. È l’occasione per scoprire un artista giovanissimo e geniale, osservare come si raccontavano le persone del passato e trasformare la visita in un primo incontro con la pittura europea.
MOSTRE IN VENETO
Rovigo. Palazzo Roverella. “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”
Dal 27 febbraio al 28 giugno. Palazzo Roverella ospita una grande mostra che mette a confronto, per la prima volta, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, raccontando il loro rapporto umano e artistico tra Firenze e Parigi. Il percorso espositivo ricostruisce l’evoluzione di due artisti capaci di cambiare il modo di guardare la realtà: dalla formazione fiorentina e dal dialogo con i Macchiaioli, fino all’esperienza impressionista nella Parigi dei caffè, dei teatri e della vita moderna. Dipinti, pastelli e una celebre scultura – la Piccola danzatrice di quattordici anni di Degas – accompagnano il visitatore in un racconto di amicizia, confronto, influenze reciproche e scelte personali. Perché andarci con i bambini: la mostra permette di osservare scene di vita quotidiana (famiglie, ballerine, caffè, momenti domestici) che parlano anche ai più piccoli, aiutandoli a capire come gli artisti raccontavano il loro tempo. Un’ottima occasione per avvicinare i bambini all’Impressionismo.
Venezia. Palazzo Ducale. Appartamento del Doge. “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari”
Dal 6 marzo al 29 settembre. Le sale dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale ospitano una grande mostra archeologica che mette in dialogo due civiltà fondamentali dell’Italia preromana: Etruschi e Veneti. Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari racconta il ruolo centrale dell’acqua nel mondo antico, non solo come risorsa naturale, ma come spazio sacro, luogo di cura, di incontro e di scambio. Attraverso reperti di eccezionale valore – molti inediti e provenienti da scavi recenti – il percorso accompagna i visitatori tra porti sacri, sorgenti salutari, fiumi, santuari e approdi marittimi, mostrando come l’acqua fosse al centro delle pratiche religiose, della vita comunitaria e delle relazioni tra popoli. Il racconto si sviluppa come un viaggio tra Tirreno e Adriatico, tra Etruria e Veneto, tra archeologia, paesaggio e spiritualità in una narrazione accessibile e suggestiva, che dialoga anche con il presente grazie a un’installazione contemporanea dedicata all’ambiente lagunare veneziano. Perché andarci con i bambini: perché l’acqua è un filo narrativo immediato e affascinante. Divinità, offerte votive, oggetti curiosi e storie di viaggi e guarigioni, la mostra offre tanti spunti per scoprire come vivevano le civiltà antiche e per riflettere sul legame profondo tra uomo, natura e comunità, in una cornice spettacolare come Palazzo Ducale. Non mancheranno attività per famiglie.
Treviso. Museo Nazionale Collezione Salce. “Un magico inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce”
Fino al 29 marzo. Una mostra originale racconta come l’inverno, da stagione temuta, sia diventato un tempo da vivere e celebrare grazie agli sport e ai grandi eventi olimpici. Manifesti storici, immagini d’epoca e testimonianze visive dalle più celebri località alpine – italiane e internazionali – compongono un viaggio affascinante fatto di neve, turismo, moda e immaginario collettivo. Tra rarità esposte per la prima volta, omaggi a Cortina ’56, focus sulle Olimpiadi e sulle icone della comunicazione visiva, il percorso si snoda nelle due sedi del museo. Perché andarci con i bambini: per scoprire come l’inverno non sia solo freddo e silenzio, ma avventura e creatività. Un’occasione per viaggiare in mezzo a poster coloratissimi, storie di montagne e sogni olimpici, imparando che anche la stagione più gelida può trasformarsi in magia.
Vicenza. Gallerie d’Italia. “Cristina Mittermeier. La grande saggezza”
Fino al 15 febbraio. Una grande mostra in collaborazione con National Geographic celebra il lavoro di Cristina Mittermeier, fotografa, biologa marina e attivista che ha viaggiato in ogni angolo del pianeta per raccontare la bellezza della Terra e delle culture che la abitano. Le immagini, di forte impatto emotivo e scenografico, invitano a riflettere su temi ambientali più che mai attuali. Il percorso esplora il concetto di enoughness, l’“abbastanza”: un modo di pensare che valorizza ciò che abbiamo e ciò che siamo, e che richiama la responsabilità di ogni gesto verso l’ecosistema globale. Le fotografie di Mittermeier mostrano un’umanità profondamente interconnessa e la necessità di usare con saggezza le risorse del pianeta, ricordandoci quanto la salute degli oceani influenzi il nostro clima e la nostra vita quotidiana. Perché andarci con i bambini: per avvicinarli alla meraviglia del nostro pianeta, alla ricchezza delle culture del mondo e all’importanza di crescere con uno sguardo consapevole e rispettoso verso la natura. I QR Code posizionati in foto selezionate permettono di ascoltare brevi e semplici racconti della fotografa sull’immagine. Nei fine settimana è possibile richiedere il kit famiglie per vivere la mostra in maniera più coinvolgente e in autonomia.
Treviso. Museo Santa Caterina. “Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo”
Vincent Van Gogh, Campi di grano con falciatore, Auvers, 1890, olio su tela, cm 73,6 x 93 Toledo Museum of Art, acquistato con fondi del Libbey Endowment, dono di Edward Drummond Libbey, inv. 1935.4
Fino al 10 maggio 2026. Un viaggio straordinario attraverso un secolo di pittura, con 61 capolavori dal Toledo Museum of Art di Ohio, nominato miglior museo degli Stati Uniti. La mostra, curata da Marco Goldin, porta a Treviso un percorso che va dall’astrazione americana del Novecento fino agli impressionisti e post-impressionisti europei, con opere di Picasso, Monet, Van Gogh, Renoir, Cezanne, Modigliani e molti altri maestri. Perché andarci con i bambini: è un’occasione unica per vedere da vicino i grandi nomi dell’arte in un percorso emozionante e colorato, adatto anche ai più giovani grazie all’allestimento suggestivo e alla sala multimediale dedicata al film “Gli ultimi giorni di Van Gogh”, scritto e diretto da Goldin, con immagini e musiche che raccontano l’arte come un’avventura per gli occhi e per il cuore.
Mestre (VE). Centro Culturale Candiani. “MUNCH. La rivoluzione espressionista”
Fino al 1° marzo 2026. Un viaggio nell’universo di Edvard Munch e nella nascita dell’Espressionismo, tra inquietudine, introspezione e modernità. La mostra, ideata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, racconta il maestro norvegese come artista del suo tempo e del nostro: protagonista delle Secessioni europee, innovatore del segno e della visione interiore. Oltre alle sue opere grafiche, il percorso intreccia dialoghi con artisti simbolisti, espressionisti e contemporanei, per mostrare quanto “L’Urlo” continui ancora oggi a risuonare nell’arte e nella coscienza collettiva. Perché andarci con i bambini:per scoprire come le emozioni possono prendere forma e colore, e come un quadro possa raccontare ciò che le parole non dicono. MUVE Education propone percorsi guidati e laboratori su prenotazione online rivolti alle famiglie con bambini.
Piove di Sacco (PD). Palazzo Pinato Valeri. “Philippe Halsman. Lampo di genio”
Fino al 19 aprile 2026. Una mostra dedicata a Philippe Halsman, uno dei più originali e enigmatici ritrattisti del Novecento, porta a Piove di Sacco 100 immagini iconiche tra ritratti, fotografie in bianco e nero e a colori, volumi originali e documenti che raccontano una carriera straordinaria. Politici, divi del cinema, scienziati, artisti e soprattutto Salvador Dalí: tutti si sono prestati al suo obiettivo, dando vita a immagini surreali, intense e sorprendenti. In mostra anche la celebre serie “jumpology”, in cui i soggetti saltano davanti all’obiettivo, lasciando cadere le maschere e mostrando la loro vera personalità. Perché andarci con i bambini: per partecipare a laboratori creativi ispirati alla mostra, che attraverso il gioco del salto e l’autoritratto aiutano i più piccoli a esplorare leggerezza, introspezione e fiducia in sé stessi.
Bassano del Grappa (VI). Museo Civico. “Giovanni Segantini”
Fino al 22 febbraio. Una grande mostra celebra Giovanni Segantini, maestro del Divisionismo e poeta della montagna, a oltre dieci anni dall’ultima esposizione italiana a lui dedicata. Un percorso di oltre cento opere – provenienti dai principali musei europei – racconta la sua straordinaria visione della natura come luogo di bellezza, spiritualità e armonia, in dialogo con gli artisti del suo tempo. Tra luce e colore, realismo e simbolo, l’arte di Segantini rivive in un allestimento immersivo che accompagna il visitatore “lassù, sulle vette” del suo immaginario alpino. Perché andarci con i bambini: per scoprire come la montagna, la luce e la natura possono diventare pittura e poesia. Visite animate e laboratori per famiglie nel progetto didattico “Lassù, sulle vette con Segantini”.
Venezia. Collezione Peggy Guggenheim. “Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana”
Fino al 2 marzo.Per la prima volta un museo, il Peggy Guggenheim di Venezia, dedica un’intera mostra alla produzione in ceramica di Lucio Fontana, geniale innovatore del Novecento. Oltre settanta opere – tra figure, animali, sculture astratte e oggetti di design – raccontano il legame dell’artista con la materia e la sua inesauribile voglia di sperimentare. Un cortometraggio inedito accompagna il pubblico alla scoperta delle sue opere integrate nell’architettura milanese. Perché andarci con i bambini:un viaggio sorprendente nel mondo della creta, per scoprire come da un materiale semplice nascono forme e colori che diventano arte. Completa l’esposizione un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare la pratica e il linguaggio visivo dell’artista. Inoltre da anni, la Collezione Peggy Guggenheim propone un fitto calendario di iniziative ed eventi che coinvolgono genitori e bambini in esperienze stimolanti e sempre diverse.
Padova. Cattedrale ex Macello. “STREGHERIE. Iconografia, riti e simboli delle eretiche del sapere ”
Fino all’1 Febbraio. La mostra-evento STREGHERIE. Iconografia, Riti e Simboli delle Eretiche del Sapere, dopo il successo di Monza e Bologna, arriva a Padova in una veste completamente rinnovata, tra opere rare, installazioni immersive e racconti che trasformano la strega in simbolo di conoscenza, resistenza e rinascita. Un percorso affascinante che intreccia mito, storia e arte contemporanea, offrendo spunti di riflessione per i grandi e tanta magia per i piccoli. Perché andarci con i bambini: i piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure lungo il percorso, riceveranno un premio “stregato” e potranno divertirsi in un piccolo antro della strega preparando amuleti e pozioni magiche.
Conegliano (Tv). Palazzo Sarcinelli. “Banksy e la Street Art”
Fino al 22 marzo. Ottobre nel segno di Banksy. La mostra “BANKSY e la Street Art”, un percorso con 80 opere che racconta la parabola di uno dei movimenti artistici più rivoluzionari e discussi del nostro tempo. Un viaggio tra ribellione, pacifismo, consumismo e lotta antisistema, con Banksy e grandi protagonisti come Keith Haring, Shepard Fairey (Obey), Mr. Brainwash e Mr. Savethewall. Perché andarci con i bambini: la street art è vicina al loro linguaggio visivo, fatta di simboli e immagini immediate che stimolano gioco, riflessione e senso critico.
Vicenza. Gallerie d’Italia – Vicenza. “Ceramiche e Nuvole”
Fino al 22 marzo. Far dialogare le ceramiche attiche e magnogreche della collezione Intesa Sanpaolo con un linguaggio artistico contemporaneo. Così nasce Ceramiche e nuvole: cosa le antiche ceramiche greche raccontano di noi. La soluzione che Francesco Poroli – Presidente di Associazione Illustri e curatore della mostra – ha trovato per creare questo dialogo tra passato e presente è stata di affiancare ai fregi sui manufatti greci un linguaggio espressivo contemporaneo che li richiama: il fumetto. E così quattro illustratori fumettisti raccontano, su illustrazioni originali, quattro temi e personaggi legati ai vasi in esposizione: Lorenza Natarella per Elena, a raccontare le donne e il femminile; Elisa Macellari per Dioniso, a esplorare la diversità; Fabio Pia Mancini per Aiace, a rappresentare i conflitti e la guerra; Gio Quasirosso per Eros, a simboleggiare il desiderio e l’amore. Perché andarci con i bambini: un modo inedito di scoprire un patrimonio artistico così antico e una nuova occasione per riflettere su quelle domande che, duemilacinquecento anni fa come oggi, continuiamo a porci.
Venezia. Procuratie Vecchie. “A World of Potential”
Mostra permanente. A World of Potential è una mostra interattiva alle Procuratie Vecchie, in Piazza San Marco, a Venezia, che aprono al pubblico per la prima volta in 500 anni. Bambini e grandi vengono catapultati in un affascinante mondo fatto di “sfide” per individuare punti di forza e relative potenzialità attraverso 16 installazioni interattive analogiche e digitali. Senso della mostra è il messaggio di The Human Safety Net, il movimento inclusivo di persone che aiutano persone, creato da Generali, con l’obiettivo di liberare il potenziale di coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, ovvero famiglie con bambini da 0 a 6 anni, con programmi sulla genitorialità e lo sviluppo della prima infanzia. Perché andarci con i bambini: perché qui i bambini trovano stimoli per avvicinarsi all’ascolto di sé, delle proprie capacità, ma anche sfide da superare per raggiungere traguardi.
MOSTRE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA
Gorizia. Galleria Bombi. “DAG – Digital Art Gallery. Data Tunnel di Refik Anadol”
Fino a settembre 2026. A Gorizia ha appena inaugurato la DAG – Digital Art Gallery, una delle più grandi gallerie di arte digitale immersive d’Europa, ospitata nella rinnovata Galleria Bombi. L’apertura è affidata a Data Tunnel, monumentale installazione site-specific di Refik Anadol, che trasforma oltre 100 metri del tunnel in un ambiente visivo e sonoro completamente avvolgente grazie a LED di ultima generazione e intelligenza artificiale. Un’opera che mette in dialogo natura, dati e tecnologia, facendo del passaggio un’esperienza sensoriale continua.Perché andarci con i bambini:perché è un’arte che si vive con il corpo e con i sensi, senza bisogno di spiegazioni. Le immagini in movimento, i colori e i suoni stimolano immaginazione e curiosità, rendendo la visita coinvolgente anche per i più piccoli. Ingresso gratuito.
Pordenone. Galleria Sagittaria – Casa dello Studente Antonio Zanussi. “Dal Grande Nord. Illustratori dalla Svezia”
Fino al 7 febbraio. La 17ª edizione di Sentieri Illustrati, mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia, porta a Pordenone tre illustratori svedesi premiati a livello internazionale: Emma AdBåge, Sven Nordqvist e Marit Törnqvist. L’esposizione offre un affascinante confronto tra la creatività nordica e le tradizioni mediterranee, mostrando tavole che parlano direttamente ai bambini attraverso immagini ricche di fantasia, dettagli e colori. Perché andarci con i bambini: la mostra – visitabile gratuitamente – è un viaggio nella fantasia, ideale per allenare lo sguardo e l’immaginazione dei più piccoli.
Passariano di Codroipo (Ud). Villa Manin, Esedra di Levante. “Confini. Da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”
Fino al 12 Aprile. La mostra “Confini. Da Turner a Monet a Hopper. Canto con variazioni” è l’evento di punta di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura.
Oltre 100 capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali – da Van Gogh a Monet, da Hopper a Matisse, da Hokusai a Rothko – raccontano i confini non come barriere ma come ponti tra culture, linguaggi ed emozioni. Perché andarci con i bambini: per il messaggio inclusivo trasmesso e perché la varietà di artisti, colori e stili li aiuta a scoprire quanto l’arte sappia parlare in tanti modi diversi.
MOSTRE IN TOSCANA
Pisa. Arsenali Repubblicani. “Antonio Ligabue. Il ruggito dell’anima”
Fino al 10 maggio. Pisa ospita una grande mostra dedicata ad Antonio Ligabue, genio inquieto e visionario tra le voci più originali dell’arte del Novecento. L’esposizione racconta la vita e il percorso creativo di Ligabue attraverso oltre 80 opere, tra cui dipinti di animali, paesaggi e figure umane, capaci di restituire la forza espressiva e la complessità del suo mondo interiore. Al pubblico è data l’occasione di riscoprire la potenza visiva ed emotiva di un artista che ha saputo trasformare tormento e fragilità in immagini dirompenti, mettendo in luce la sua vicinanza ai grandi protagonisti dell’Espressionismo europeo. Perché andarci con i bambini:per esplorare un mondo di animali straordinari e paesaggi vibranti. I più piccoli potranno confrontarsi con immagini forti e colorate, imparando a leggere emozioni e storie attraverso l’arte, scoprendo insieme agli adulti la vita e la creatività di un artista unico.
Firenze. Museo degli Innocenti. “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”
Henri de Toulouse-Lautrec, Reine de Joie
Fino al 22 febbraio.“Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque” è una mostra che porta i visitatori nella capitale francese di fine Ottocento.
Oltre 170 opere di Toulouse-Lautrec, provenienti da Amburgo e Albi, si affiancano ad arredi, manufatti e materiali d’epoca, oltre a opere di altri grandi artisti coevi.
Un vero tuffo nel cuore di Montmartre.Perché andarci con i bambini: i poster vivaci, le figure in movimento e il fascino dei locali della Belle Époque diventano una sorta di “fumetto d’arte” che può catturare l’immaginazione dei più piccoli e trasportarli in un mondo di ballerine, poeti e sognatori.
MOSTRE IN EMILIA-ROMAGNA
Bologna. Centro Arti e Scienze – Opificio Golinelli. “I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi”.
Dal 6 febbraio fino al 28 giugno. La mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi dedicata alla Collezione Marino Golinelli presenta oltre 50 opere di arte contemporanea, firmate da 43 artisti internazionali, che affrontano alcuni dei grandi temi del presente: ecologia, tecnologia, migrazioni e conflitti. Attenzione speciale a bambine e bambini, ragazze e ragazzi e alle loro famiglie, con un ricco calendario di attività pensate per la fascia 2–13 anni. Perché andarci con i bambini: Nei weekend, per tutta la durata della mostra, visite guidate, laboratori, sperimentazioni creative, letture animate e spettacoli accompagnano i più giovani alla scoperta di quadri, sculture, installazioni, video e fotografie, invitandoli a osservare, interrogarsi e reinterpretare le opere attraverso il gioco e la creatività. I percorsi, guidati dagli esperti di Fondazione Golinelli, stimolano il dialogo tra arte, scienza e tecnologia, in linea con la visione di Marino Golinelli, fondata sull’incontro tra saperi e sulla curiosità verso il mondo.
Ravenna. Fondazione Sabe per l’arte. “Immagini nello spazio” – Nataly Maier
Fino al 12 aprile 2026. La Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita Immagini nello spazio, mostra personale dell’artista Nataly Maier. L’esposizione accompagna i visitatori alla scoperta di un linguaggio originale e sorprendente: la fotoscultura, una forma espressiva che mette in dialogo fotografia, oggetto e spazio tridimensionale. Immagini che diventano forme, fotografie che “escono” dalla superficie e opere ironiche… il percorso fa riflettere sul rapporto tra immagine e realtà in modo intuitivo e visivo. La mostra è visitabile dal giovedì alla domenica, con ingresso libero. Perché andarci con i bambini: l’esposizione mostra che le immagini non sono solo da guardare, ma possono trasformarsi in oggetti, giochi di spazio e occasioni per immaginare.
Bologna. Museo di Palazzo Poggi. “Immagini dal Giappone. Tra stampe, libri illustrati e oggetti di vita quotidiana”
Fino al 29 marzo. Il Museo di Palazzo Poggi ospita Immagini dal Giappone, un’esposizione dedicata all’arte dell’Estremo Oriente che racconta il fascino e la raffinatezza delle xilografie ukiyo-e, le celebri “immagini del mondo fluttuante”. Cuore della mostra è una selezione di opere che unisce produzione artistica e vita quotidiana: stampe del XIX e XX secolo, libri illustrati, dipinti, tra cui un’opera della pittrice cinese Yun Bing, e oggetti d’uso come vasi in bronzo e porcellana e manufatti in legno laccato. Perché andarci con i bambini: perché è un’occasione per avvicinarsi alla cultura giapponese grazie anche a visite guidate tematiche (consigliate dai 6 anni in su) curate dal Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale per accompagnare adulti e famiglie alla scoperta di tecniche, simboli e storie racchiuse nelle immagini.
Bologna. Museo Civico Archeologico. “Graphic Japan. Da Hokusai al Manga”
Fino al 6 aprile. Per la prima volta in Italia una grande mostra ripercorre l’evoluzione della grafica giapponese, dalle celebri stampe ukiyoe del periodo Edo fino ai poster d’artista e ai manga contemporanei. Un viaggio visivo che mescola natura, volti, calligrafia e design e che racconta come segno, colore e immaginazione abbiano dato vita a uno stile unico, capace di influenzare moda, cinema, fumetto e cultura pop in tutto il mondo. Oltre 250 opere – stampe, libri, manifesti e oggetti d’artigianato – svelano maestri, tecniche e iconografie che hanno trasformato la grafica in un linguaggio globale. Perché andarci con i bambini: per scoprire insieme l’universo del Giappone imparando come le immagini possano raccontare storie, emozioni e mondi lontani. Tanti i programmi collaterali dedicati a esplorare le diverse anime della cultura giapponese, dall’arte al cinema, alla musica diffusi in tutta la città di Bologna.
Fino al 12 aprile. Una grande mostra a Parma porta nelle sale di Palazzo Pigorini l’opera di Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, celebre per immagini capaci di raccontare il mondo e l’umanità con straordinaria profondità. Oltre quarant’anni di scatti, dal Sud-Est asiatico al Sud America, raccontano culture lontane, volti intensi e storie che emozionano. Tra le fotografie in mostra anche il celebre ritratto della ragazza afghana, simbolo del suo straordinario talento nel cogliere l’anima delle persone. Le immagini sono accostate per affinità di emozioni e atmosfere.Perché andarci con i bambini: per scoprire mondi lontani e incontrare culture diverse attraverso fotografie che parlano di emozioni, curiosità e rispetto, in un racconto universale di bellezza, dolore, speranza e libertà.
Ferrara. Palazzo dei Diamanti. “Chagall, testimone del suo tempo”
Fino all’8 Febbraio. Il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita la grande mostra “Chagall, testimone del suo tempo”: oltre 200 opere tra dipinti, disegni, incisioni e due spettacolari sale immersive raccontano l’universo poetico e visionario di uno dei maestri più amati del Novecento. Un viaggio tra colori, amanti volanti, animali parlanti e memorie intime che diventano metafore universali. Perché andarci con i bambini: attraverso 200 opere, molte delle quali presentate per la prima volta in Italia, e due sale immersive che consentono di ricostruire le creazioni monumentali di Chagall, la mostra è un viaggio straordinario che racconta come Marc Chagall abbia saputo mantenere viva la memoria della sua terra natale, della tradizione e degli affetti, proiettandoli sempre verso nuovi orizzonti espressivi. Anche ai bambini sono dedicate le visite guidate di un’ora e 15 minuti in programma tutti i sabati ore 17.00 e tutte le domeniche e festivi ore 15.30.
MOSTRE NEL LAZIO
Roma. Scuderie del Quirinale. “Tesori dei Faraoni. I capolavori del Museo Egizio del Cairo”
Fino al 3 maggio. L’antico Egitto arriva a Roma con la mostra Tesori dei Faraoni, che porta alle Scuderie del Quirinale oltre 130 reperti eccezionali provenienti dai più importanti musei egiziani, tra cui il Museo del Cairo e quello di Luxor. Statue monumentali, maschere d’oro, gioielli regali e sarcofagi finemente decorati raccontano la grandezza dei faraoni e la profonda spiritualità di una delle civiltà più affascinanti del mondo antico. Tra i capolavori in mostra, la Triade di Micerino, la maschera funeraria di Amenemope e il prezioso sarcofago della regina Ahhotep, completamente ricoperto d’oro. Perché andarci con i bambini: la mostra è un’avventura nel tempo, ricca di suggestioni e misteri. Attraverso un percorso multisensoriale e laboratori didattici dedicati, grandi e piccoli possono scoprire la vita quotidiana, le divinità e le incredibili scoperte archeologiche dell’antico Egitto. Dalla “Città d’Oro” alle piramidi, ogni sala diventa una porta aperta su un mondo lontano e magico, che continua ad affascinare dopo migliaia di anni.
Roma. MUCIV-Museo delle Civiltà. Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana
Fino all’1 marzo. La mostra “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana” è un percorso immersivo che, attraverso oltre 500 opere tra oggetti, abiti, immagini e suoni, racconta la cultura popolare italiana attraverso la struttura narrativa della fiaba. L’esibizione promuove un museo accessibile e partecipativo, con strumenti pensati per ogni tipo di pubblico, tra cui percorsi tattili e traduzioni in LIS, ASL e CAA. Perché andarci con i bambini? Perché è un’esperienza magica e coinvolgente che stimola la fantasia, avvicina alla storia attraverso il linguaggio delle fiabe e propone un percorsonarrativo pensato anche per i più piccoli, accessibile, multisensoriale e inclusivo.
Roma. Palazzo Bonaparte. “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”
Fino all’8 marzo. Uno degli appuntamenti più attesi della stagione è senza dubbio quello con la grande mostra “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione” a Roma. Dall’8 ottobre, Palazzo Bonaparte, sede ormai imprescindibile per le mostre d’arte in Italia, si trasforma nel tempio dell’Art Nouveau, presentando non solo la mostra più ampia e completa mai realizzata su Mucha, ma allargando il panorama ai grandi artisti di ogni tempo che si sono confrontati con il tema della bellezza e della seduzione femminile.Ospite d’onore della mostra sarà la Venere di Botticelli dei Musei Reali di Torino, icona e testimonial mondiale della bellezza senza tempo. Perché andarci con i bambini: i manifesti coloratissimi e le figure eleganti di Mucha sono un mondo di linee sinuose e decorazioni fiabesche che incantano anche i più piccoli con la loro atmosfera da sogno.
MOSTRE IN CALABRIA
Reggio Calabria. Palazzo della Cultura P. Crupi. “M. C. Escher”
Fino al 1° marzo.Escher ha avuto un rapporto privilegiato con la Calabria, avendola scelta come sua regione di riferimento e come musa ispiratrice di tanti suoi capolavori. Eppure la Calabria, paradossalmente, non ha mai ospitato prima d’ora una mostra di Escher. Finalmente, per la prima volta, Reggio Calabria ospiterà la prima grande mostra dedicata al genio olandese, con oltre 100 capolavori tra cui tutte le opere realizzate da Escher in Calabria.Perché andarci con i bambini: i giochi visivi e le architetture impossibili di Escher sono un’avventura per gli occhi, un divertente rebus da esplorare che stimola curiosità, logica e immaginazione dei più piccoli.
MOSTRE IN SARDEGNA
Nuoro. MAN Museo d’Arte Provincia di Nuoro. “Blow Up” – Franco Mazzucchelli
Fino all’8 marzo 2026. Il MAN di Nuoro ospita Blow Up, mostra personale di Franco Mazzucchelli, artista noto per le sue grandi installazioni gonfiabili e per un’idea di arte pensata come esperienza collettiva. Il percorso ripercorre oltre sessant’anni di ricerca, dagli anni Sessanta a oggi, tra fotografie, opere e spettacolari sculture in PVC che invadono lo spazio e ne cambiano la percezione. Protagoniste sono forme leggere, temporanee e monumentali insieme, come il grande Totano o le installazioni del ciclo Riappropriazioni, nate per uscire dai luoghi tradizionali dell’arte e coinvolgere attivamente il pubblico. Perché andarci con i bambini:perché è una mostra che si vive con il corpo oltre che con lo sguardo, passeggiando tra forme giganti, materiali inaspettati e installazioni che sanno di gioco, stupore e immaginazione.
E ancora…
“Dinosauri in carne e ossa”
Mostra itinerante. Dinosauri in Carne e ossa è una esibizione nella quale i dinosauri e gli altri animali preistorici che costituiscono il nucleo centrale dell’esposizione vengono presentati con l’aspetto che dovevano avere in vita, ricostruito in base agli studi scientifici sui fossili. Un impianto scientifico di grande accuratezza, dunque, che ogni tappa declina in base a particolari temi o legami col territorio che la ospita. Attualmente la mostra si può visitare a Gubbio (PG), San Lazzaro di Savena (BO), Fiumicino (RM), Roma.
Vi aggiorniamo costantemente sugli eventi per bambini di alcune città d’Italia.
Arrivate ad Alleghe e aprite la porta delle Dolomiti Unesco! Con pochi minuti di cabinovia dal centro di questo grazioso paesino di montagna salirete infatti ...