È tempo di mele: dove raccoglierle con i bambini in Italia

Mela Colgo © Archivio fotografico ApT Val di Non
Elisa Brenna, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno, Weekend
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni

Siamo andate alla ricerca di frutteti e aziende agricole dove raccogliere le mele con i bambini direttamente dall’albero: una giornata all’aria aperta che profuma già un po’ d’autunno e che continua anche una volta tornati a casa.

Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, i rami dei meli si riempiono di rosso, giallo e verde e nei frutteti comincia il tempo della raccolta.

Raccogliere le mele con i bambini è una di quelle attività semplici che riescono ancora a trasformarsi in una piccola avventura. Un po’ come partecipare alla vendemmia con i bambini o raccogliere le pannocchie direttamente nei campi, permette di avvicinarsi alla terra, scoprire da dove arriva ciò che portiamo in tavola e seguire, almeno per un giorno, il ritmo delle stagioni.

Si cammina lungo i filari, si impara a riconoscere una mela matura e a staccarla senza danneggiare la pianta e, soprattutto, ci si accorge che non tutte le mele sono uguali. Gala, Golden, Fuji, Renetta: cambiano colore, profumo, sapore e persino il momento giusto per raccoglierle.

E poi c’è la parte migliore: la gita non finisce nel frutteto. Il bottino torna a casa con noi e può diventare una torta, uno strudel, una composta o semplicemente la merenda del giorno dopo. Con una soddisfazione in più: quella mela l’abbiamo raccolta proprio noi.

Raccogliere le mele con i bambini: dall’apple picking all’autoraccolta

Apple picking alla Butternut Farm, New Hampshire
Apple picking alla Butternut Farm, New Hampshire © E. Brenna

Abbiamo provato l’apple picking in New England, dove raccogliere le mele direttamente dall’albero è ormai uno dei piccoli rituali dell’autunno in famiglia: si raggiungono i frutteti e si torna a casa con cassette colme di frutti.

Quella che oltreoceano è ormai una tradizione sta conquistando anche noi: l’apple picking in Italia prende soprattutto la forma dell’autoraccolta delle mele, con aziende agricole e frutteti che, nel periodo della maturazione, aprono i propri filari al pubblico. Un’occasione per conoscere più da vicino un lavoro che normalmente vediamo soltanto nel suo risultato finale, quando la frutta è già ordinatamente sistemata sui banchi del mercato.

Il periodo va indicativamente dalla fine di agosto a ottobre, ma non esiste una data valida per tutti: dipende dalla zona, dall’altitudine, dal clima e soprattutto dalla varietà. In Val di Non, per esempio, le Gala sono tra le prime a essere raccolte, già dalla fine dell’estate nelle zone più basse, mentre per le Fuji si può arrivare fino a metà ottobre.

Ecco allora dove raccogliere le mele con i bambini in Italia.

Lombardia: raccolta delle mele tra Brianza e Valle Imagna

Il tempo delle mele © Frutteto del Parco
Il tempo delle mele © Frutteto del Parco

In Lombardia, dalla Brianza alle valli bergamasche, diversi frutteti aprono i propri filari alle famiglie e permettono di scegliere le mele direttamente dall’albero.

A Ceriano Laghetto, in provincia di Monza e Brianza, settembre e ottobre sono i mesi del Tempo delle Mele al Frutteto del Parco. Non serve prenotare e non c’è un biglietto d’ingresso: si prende il cestino e si pagano soltanto le mele raccolte.

Le varietà non maturano tutte nello stesso momento, perciò tornare a distanza di qualche settimana può significare trovare frutti completamente diversi: Gala, Red, Gaia, Golden, Modì, Artur, Fuji, Goldrush e Roxy si alternano infatti nel corso della stagione.

Bimbo a cavallo @ Frutteto del Parco
Bimbo a cavallo @ Frutteto del Parco

Si può entrare nel frutteto dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. E per i bambini la giornata può continuare anche fuori dai filari: in alcuni giorni vengono proposti, a pagamento ma senza prenotazione, giri a cavallo e un laboratorio di avvicinamento, durante il quale si impara a condurre il cavallo da terra, lo si spazzola e gli si dà da mangiare.

Famiglia tra i filari © Antonio Pennati
Famiglia tra i filari © Antonio Pennati

Sempre in Brianza, troviamo Antonio Pennati, azienda agricola e vivaistica con un frutteto che nei weekend apre all’autoraccolta di mele e pere. Si può partecipare fino a domenica 11 ottobre, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Prima di cominciare, Mattia racconta le differenze tra le varietà arrivate a maturazione e propone un assaggio, così ognuno può capire quali preferisce prima di iniziare la raccolta. Alla fine mele e pere vengono pesate e acquistate direttamente nel frutteto.

Raccolta delle mele © Il Giardino della Frutta
Raccolta delle mele © Il Giardino della Frutta

Ci spostiamo quindi in Valle Imagna, nella Bergamasca, dove Il Giardino della Frutta propone un’autoraccolta aperta a grandi e piccoli all’interno di un’azienda i cui prodotti sono certificati biologici. Anche qui non occorre prenotare e non è previsto un costo di partecipazione: all’ingresso viene consegnato un cesto da riempire con le mele che si desidera acquistare. Le varietà disponibili cambiano di settimana in settimana, seguendo la loro naturale maturazione.

In Valle Camonica, a Pian Camuno, anche l’Azienda Agricola Fiordilatte apre i propri filari all’autoraccolta. Dal 20 settembre all’11 ottobre 2026 si possono scegliere e raccogliere le mele direttamente dall’albero, dal martedì al venerdì nel tardo pomeriggio e per tutta la giornata nel weekend. La domenica la visita può diventare una vera giornata in fattoria, con attività gratuite per le famiglie: caccia al tesoro tra i frutteti, esperienze con gli animali, giochi dedicati al tradizionale Pirlì e, l’11 ottobre, un appuntamento a tema Halloween.

Trentino: nei meleti della Val di Non e Val di Sole

Mela Colgo © Archivio fotografico ApT Val di Non
Mela Colgo © Archivio fotografico ApT Val di Non

In Trentino le mele fanno parte del paesaggio e, quando arriva settembre, la raccolta diventa uno dei momenti più importanti dell’anno. Con MelaColgo, dall’11 settembre al 18 ottobre 2026, ogni venerdì, sabato e domenica gli Agritur Ambasciatori di Melinda aprono i propri frutteti alle famiglie. Sono gli agricoltori ad accompagnare adulti e bambini lungo i filari, raccontando il lavoro che precede il raccolto e mostrando come scegliere e staccare correttamente una mela dall’albero.

Ciascun partecipante può poi raccogliere 5 kg di mele direttamente dall’albero e portarle a casa nella propria cassettina. A chiudere la visita c’è una merenda che continua a parlare di mele, questa volta sotto forma di strudel, succo e frutta essiccata.

Sentiero Al Meleto in Val di Non, stazioni di gioco
Sentiero Al Meleto © M. Rosellini

In Val di Non c’è poi un modo per far durare questa storia molto più di un pomeriggio. Con Adotta un Melo si incontra il proprio albero durante la fioritura primaverile, lo si sceglie e gli si lascia una targhetta con il nome. Durante l’estate sarà l’agricoltore a prendersene cura; poi, quando arriva il momento della raccolta, si torna per staccare le mele proprio da quell’albero.

Un modo particolarmente bello per mostrare ai bambini che la storia di una mela non comincia quando la troviamo nel cestino: prima ci sono i fiori, poi mesi di crescita e di lavoro e soltanto alla fine arriva il raccolto.

Percorso "Melinda e la Scatola Magica" © APT Val di Non
Percorso “Melinda e la Scatola Magica” © APT Val di Non

E per seguire la storia della mela anche fuori dal momento della raccolta, sempre in Val di Non ci sono altre due tappe particolarmente curiose per le famiglie. A Romallo, tra le novità del 2026, c’è Melinda e la Scatola Magica, un facile sentiero per famiglie che attraversa i meleti ed è percorribile anche con il passeggino. Sculture in legno, installazioni, giochi e indovinelli accompagnano i bambini alla scoperta degli elementi che permettono a un frutto di crescere, dalla luce all’acqua fino alla cura dell’uomo.

Funivia delle Mele © T. Prugnola
Funivia delle Mele © T. Prugnola

Per vedere invece dove finiscono le mele una volta lasciato l’albero, bisogna entrare nella montagna. A MondoMelinda si può conoscere il percorso che porta il frutto dal meleto alla nostra tavola e visitare le sorprendenti Celle Ipogee, ricavate nella roccia a circa 300 metri di profondità, dove vengono conservate fino a 40.000 tonnellate di mele. Da qui si scopre anche la Funivia delle Mele, l’impianto a fune dedicato al loro trasporto.

Pomaria © Archivio fotografico Strada della Mela e dei Sapori
Pomaria © Archivio fotografico Strada della Mela e dei Sapori

Il raccolto diventa anche una festa. Il 17 e 18 ottobre 2026, a Casez, c’è Pomaria. Per un intero weekend il borgo racconta la cultura della mela e il lavoro agricolo attraverso produttori, antichi mestieri, visite ai meleti, mostre dedicate alle varietà, degustazioni e laboratori per le famiglie. E durante Pomaria si possono anche raccogliere le mele direttamente dall’albero.

Alto Adige: raccogliere le mele nei frutteti di Lana

In Alto Adige i meleti ricoprono intere vallate e, a fine estate, alcune iniziative permettono alle famiglie di passare dall’altra parte dei filari e scoprire da vicino come avviene la raccolta.

A Lana, vicino a Merano, l’appuntamento si chiama non a caso Cogli la prima mela al maso Vettererhof nei pomeriggi del 16, 23 e 30 settembre e 7 ottobre 2026, dalle 14 alle 16.

Ad accompagnare le famiglie è Petra Niederstätter, ambasciatrice ed esperta della mela, che durante la passeggiata racconta curiosità sulla coltivazione e mostra come staccare correttamente una mela dall’albero senza danneggiarla.

Poi si passa dalla teoria alla pratica, riempiendo la propria cassetta di legno con le mele appena raccolte. L’attività comprende anche una degustazione di diverse varietà e di succo di mela. I posti sono limitati e l’iscrizione va effettuata entro le 11 del giorno precedente.

Veneto: a Lusiana alla scoperta delle mele antiche

E se il nostro cestino ideale non fosse fatto soltanto delle varietà che siamo abituati a vedere al supermercato? A Lusiana, sull’Altopiano dei Sette Comuni, il 10 e 11 ottobre 2026 torna Pomo Pero, manifestazione dedicata alla riscoperta e alla salvaguardia delle antiche varietà di mele e pere del territorio.

Qui, è bene precisarlo, non si viene per l’autoraccolta. È però un’occasione diversa per avvicinare i bambini al mondo delle mele: osservare frutti con forme e colori inconsueti, scoprire varietà che difficilmente incontriamo sui banchi del supermercato e capire perché conservarle significa proteggere anche un piccolo pezzo della biodiversità e della storia agricola dell’Altopiano.

Durante le due giornate sono in programma esposizioni di antiche varietà, prodotti del territorio, laboratori e attività, insieme a iniziative dedicate alla sostenibilità.

Piemonte: autoraccolta delle mele nei frutteti della Valle Varaita

Ai piedi del Monviso, in Valle Varaita, l’azienda agricola Giurset apre i propri frutteti anche alle famiglie che vogliono provare a raccogliere le mele direttamente dall’albero.

La stagione 2026 è già cominciata con Gala e Renetta grigia, due varietà molto diverse che diventano anche un’occasione per osservare, assaggiare e confrontare i frutti appena raccolti. L’autoraccolta è pensata per grandi e piccoli e va prenotata direttamente con l’azienda. Una volta nel frutteto, non resta che scegliere i frutti e riempire il proprio cestino.

Informazioni utili

Cucinando con le mele © Archivio fotografico Strada della Mela e dei Sapori
Cucinando con le mele © Archivio fotografico Strada della Mela e dei Sapori

Una mela matura non conosce calendari editoriali. Meteo, temperature e andamento della stagione possono anticipare o ritardare la raccolta, e una varietà disponibile oggi potrebbe essere terminata il weekend successivo.

Per questo, anche quando l’autoraccolta non richiede prenotazione, vi consigliamo sempre di controllare il sito o i canali ufficiali dell’azienda prima di mettersi in macchina.

Scarpe comode e abbigliamento adatto a stare all’aperto sono consigliati. E soprattutto, vale la pena lasciare ai bambini il tempo di osservare: capire qual è una mela pronta, confrontarne due diverse, sentirne il profumo appena staccata dall’albero.

Poi, una volta a casa, resta soltanto da decidere cosa fare del raccolto. Torta soffice, strudel, mele cotte, frittelle o semplicemente una merenda tagliata a spicchi: forse è anche questo il bello di una giornata passata a raccogliere le mele. Il cestino si svuota, ma qualcosa della giornata resta ancora per un po’ sulla tavola.

 

Copyright: FamilyGO. Foto: Archivio fotografico ApT Val di Non; E. Brenna; Frutteto del Parco; Antonio Pennati; Il Giardino della Frutta; Archivio fotografico Strada della Mela e dei Sapori

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