Capitale Italiana della Cultura 2027, Pordenone “sorprende” – è proprio il caso di dirlo – con un centro storico da vivere a piedi, musei interattivi, itinerari di street art e tante esperienze pensate per le famiglie. E con il Family Pass il soggiorno diventa ancora più conveniente.
Le bambine avevano la mappa. Noi no. O meglio, l’avevamo nello zaino, ma abbiamo capito presto che non ci sarebbe servita. A Pordenone – nel cuore del Friuli Venezia Giulia, tra le montagne del Friuli occidentale e il mare Adriatico – ci siamo lasciati guidare da loro, tra portici, palazzi e piazze che portano spontaneamente a rallentare.
È una città raccolta, facile da attraversare a piedi, che trasmette una piacevole sensazione di sicurezza. Un luogo in cui ci si gode semplicemente il piacere di stare insieme.
Insomma, Pordenone è una destinazione che sa sorprendere. Non a caso è stata nominata Capitale Italiana della Cultura 2027, un riconoscimento che valorizza una città vivace, ricca di progetti e di iniziative culturali. Il claim scelto per accompagnare questo percorso, “Pordenone. Città che sorprende”, racconta perfettamente quello che abbiamo provato anche noi: una destinazione che non ha bisogno di effetti speciali, perché conquista con genuinità, qualità della vita e un’offerta culturale – ma anche gastronomica – davvero ricca.
Pordenone con i bambini: qui tutto è “family”
Il nostro weekend lungo è iniziato dall’InfoPoint, a Palazzo Badini, in via Mazzini, il punto di riferimento ideale per organizzare la visita. Qui abbiamo ritirato la cartina della città, ma anche i materiali dedicati alle famiglie, come la Divertimappa, la guida pensata per bambini curiosi da 8 a 11 anni con giochi, attività e storie divertenti, alla scoperta della regione attraverso itinerari tematici, la Top 20 Family, guida per famiglie con percorsi adatti a tutte le età e livelli di abilità, e la simpatica Pimpa, pronta ad accompagnare i più piccoli a conoscere il territorio.
Ci siamo incamminati lungo Corso Vittorio Emanuele II, il cuore elegante di Pordenone. È una passeggiata che mette subito di buon umore: palazzi affrescati, portici, facciate nobiliari e scorci che raccontano secoli di storia senza mai risultare austeri.
La cosa che ci ha colpito più di tutto è stata vedere le bambine camminare con una sicurezza sorprendente, scegliendo la direzione da seguire come se conoscessero da sempre quel reticolo di vie. Pordenone trasmette proprio questa sensazione: è una città che chiede di essere esplorata lasciandosi guidare dalla curiosità.
E ancora prima di iniziare il nostro itinerario abbiamo attivato il Family Pass direttamente al check-in del nostro hotel. È uno strumento davvero pratico che permette alle famiglie di accedere a oltre 80 attrazioni ed esperienze a condizioni vantaggiose in tutto il Friuli Venezia Giulia. Lo abbiamo utilizzato per visitare diversi musei cittadini e oggi il circuito si è arricchito ulteriormente grazie all’ingresso dei Musei Civici di Pordenone che propongono tariffe agevolate per chi visita la città in famiglia. Una soluzione intelligente che rende ancora più semplice organizzare un weekend ricco di esperienze.
Palazzo del Fumetto: viaggio nel mondo delle vignette
Colorato, vivace e ricco di stimoli, il Palazzo del Fumetto – all’interno di Parco Galvani – è un punto di riferimento per arte contemporanea e cultura pop. Le sale permanenti invitano alla scoperta del fumetto, dell’illustrazione e dell’animazione raccontando come nascono personaggi, tavole e storie che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Come lo fanno? Con schermi touch, con postazioni interattive, con armadi e cassetti da aprire per entrare in un mondo… fantastico!
Accanto alle esposizioni permanenti si alternano mostre temporanee e laboratori dove sperimentare, disegnare e dare spazio all’immaginazione. È una visita che mette d’accordo tutti: chi ama già il fumetto e chi, magari, scopre proprio qui un nuovo modo di raccontare le storie.
Museo Civico di Storia Naturale Silvia Zenari: cercare, osservare, scoprire
Per la nostra primogenita, 9enne, che proprio quest’anno ha approfondito molti argomenti di scienze e storia a scuola, il Museo Civico di Storia Naturale Silvia Zenari è stato quasi un proseguimento delle lezioni. Fossili, animali, minerali e reperti hanno trovato improvvisamente un collegamento con quello che aveva studiato sui libri.
A rendere la visita ancora più coinvolgente ci ha pensato la caccia al tesoro organizzata insieme a Marcello Zorzetto di Mondo Delfino, cooperativa specializzata in servizi educativi museali. Cercare indizi tra le sale ha trasformato il museo in un gioco di squadra e ha dimostrato, ancora una volta, quanto basti un’idea semplice per accendere l’entusiasmo dei bambini.
Esperimenti, fuoco e tanta curiosità: all’Immaginario Scientifico ci si diverte davvero
Impossibile limitarsi a guardare. Si gira una manovella, si preme un pulsante, si osserva una reazione, si aspetta il risultato. All’Immaginario Scientifico, il museo della scienza ospitato nelle Officine delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre di Pordenone, a pochi minuti dal centro della città, ogni installazione chiede di essere provata e gli esperimenti fanno sì che la visita sia un continuo susseguirsi di scoperte.
Qui abbiamo passato ore a sperimentare, toccare, provare. Le postazioni interattive trasformano concetti anche complessi in piccoli giochi da affrontare insieme e gli esperimenti dal vivo – realizzati in totale sicurezza dallo staff – catturano l’attenzione di tutti! Perfino quelli con il fuoco sono diventati un’occasione per stupirsi e fare domande.
E da questa estate c’è un motivo in più per visitarlo: ImmaginAria, un nuovo percorso all’aperto che si sviluppa lungo il fiume Noncello e amplia il museo con installazioni interattive dedicate alla luce e al suono, per continuare a sperimentare anche negli spazi verdi.
A caccia di murales a Torre di Pordenone
Appena fuori dall’Immaginario Scientifico, a Torre di Pordenone, si può svolgere un’altra divertentissima attività. Questo borgo ha, infatti, trasformato la street art in un itinerario da vivere a piedi.
Mappa alla mano, ci siamo divertiti a cercare i murales uno dopo l’altro, quasi fosse una caccia al tesoro all’aria aperta. I percorsi disponibili sono tre, da 945 metri, 1,6 chilometri e 4,5 chilometri, così ogni famiglia può scegliere quello più adatto ai propri tempi e all’età dei bambini.
“Ecco i barbagianni! Guarda là il cane! Le api, mamma, le api!”: abbiamo fatto a gara a chi riusciva a trovare per primo il murales successivo.
Un ulteriore modo originale per esplorare un quartiere diverso dal centro storico e scoprire come l’arte possa dialogare con la città in modo così spontaneo e sorprendente.
Dove dormire a Pordenone con bambini
Per dormire potete scegliere una delle strutture che fanno parte del circuito Family Friuli Venezia Giulia, e attivare direttamente il Family Pass, iniziando l’esperienza a Pordenone nel modo più semplice possibile.
Dove mangiare
Vi diamo tre indirizzi perfetti per una pausa in famiglia.
Fratelli Martin, ristorante inserito tra i Luoghi del gusto a misura di famiglia del Friuli Venezia Giulia, dove un frico delizioso e un prosciutto crudo sottile e da sciogliersi in bocca ci hanno letteralmente conquistati.
Per un altro pasto ci siamo fermati da Vert Pordenone, locale giovane e dal carattere contemporaneo, ideale per una pausa informale nel cuore della città, con una vasta selezione di pietanze senza glutine, senza lattosio, raw, vegetariane e vegane.
Abbiamo infine cenato al Ristorante Al Gallo, uno storico indirizzo cittadino che propone una cucina di pesce (ma non solo): un’esperienza esaltante.
Pordenone con i bambini in sintesi
Ecco le esperienze che secondo noi di FamilyGO meritano davvero una tappa a Pordenone con i bambini, una città che sa “sorprendere” con un centro storico da vivere a piedi, musei coinvolgenti e tanti spunti per imparare divertendosi:
– Passeggiare lungo Corso Vittorio Emanuele II, lasciandosi guidare dai portici, dai palazzi affrescati e dalla mappa dell’InfoPoint, in un centro storico raccolto e piacevole da esplorare anche con i più piccoli.
– Scoprire il Palazzo del Fumetto, dove le mostre dedicate all’illustrazione, al fumetto e all’animazione si affiancano a laboratori e attività che coinvolgono tutta la famiglia.
– Visitare il Museo Civico di Storia Naturale Silvia Zenari, ancora più divertente se abbinato a una caccia al tesoro che trasforma la visita in un gioco di squadra.
– Sperimentare all’Immaginario Scientifico: qui la scienza si osserva, si tocca e si prova in prima persona attraverso installazioni interattive ed esperimenti dal vivo.
– Andare a caccia dei murales di Torre di Pordenone, scegliendo uno dei tre itinerari di street art e scoprendo il quartiere con gli occhi curiosi dei bambini.
– Approfittare del Family Pass, che permette di visitare oltre 80 attrazioni ed esperienze in Friuli Venezia Giulia a condizioni vantaggiose per tutta la famiglia.
Maggiori informazioni
Per organizzare il vostro weekend potete consultare il sito ufficiale di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, dove trovate aggiornamenti sul programma culturale e sugli eventi che accompagneranno la città verso il 2027: pordenonecapitale2027.it/
Idee per attività, visite, laboratori e molto altro sono consultabili sul sito ufficiale del Friuli Venezia Giulia.
Copyright FamilyGO. Foto di Margherita Grotto.






