Draghi giganti che sorvegliano i boschi, creature leggendarie nascoste tra gli alberi, ponti sospesi sopra torrenti impetuosi e canyon che sembrano usciti da una fiaba: il Trentino ci regala tutto l’anno sentieri tematici incredibili per le famiglie. Ma è ancora più emozionante andare alla scoperta di queste meraviglie in autunno, stagione magica in cui gli alberi si trasformano indossando sgargianti abiti simili a fiamme, mentre le cime delle montagne cominciano a imbiancarsi. Ecco allora 5 zone perfette da esplorare con i bambini.
Il foliage con i bambini, ormai lo sappiamo bene, può trasformarsi in men che non si dica in una divertente caccia al tesoro. Alla ricerca delle foglie più colorate, di quelle che conservano ancora il verde dell’estate e dei piccoli tesori che la natura regala in questa stagione. Chi riuscirà ad avvistare un fungo rosso che assomiglia alla casetta di un folletto? Chi noterà una lumachina intenta a cercare riparo in vista dell’inverno? E se la meta è il Trentino, la caccia al tesoro diventa ancora più avvincente: basta scegliere i sentieri giusti perché alla magia dei colori di queste montagne in autunno si aggiungano sorprese e incontri inaspettati, tra parchi gioco e sorprendenti installazioni di land art.
Alpe Cimbra: folletti del bosco, giochi e il drago di legno
A Folgaria si può percorrere il Sentiero dei Faggi, un facile anello che si snoda nella faggeta, accesa in autunno di rosso e arancione. Lungo il cammino si incontrano anche attrezzi ginnici in legno, perfetti per qualche prova di equilibrio. Il percorso parte dal centro del paese ed è un’ottima prima esperienza di foliage anche per i piccoli camminatori.
A Lavarone è d’obbligo una tappa al Parco Palù, in frazione Cappella: prati a perdita d’occhio, un laghetto, scivoli, carrucole e giochi di ogni genere, tra cui le originali Campane Cimbre, il tutto circondati dagli alberi che si vestono di giallo, arancione e di sfumature ramate. Per aggiungere un pizzico di avventura, sempre da Lavarone si può raggiungere il Drago Vaia Regeneration, l’imponente scultura dell’artista Martalar realizzata con oltre 3.000 radici e pezzi di legno. Lungo 16 metri e alto 7, sembra un gigantesco guardiano delle montagne!
A Luserna, invece, i protagonisti sono i personaggi delle fiabe, grazie al Sentiero Cimbro dell’Immaginario, un percorso ad anello di circa 7 km dove tra il rossiccio dei faggi e il giallo dei larici fanno capolino buffe sculture in legno: un dispettoso folletto, un basilisco dalle sembianze di drago e altre creature fantastiche. Ogni tappa diventa così l’occasione per ascoltare una storia e scoprire le tradizioni di questa piccola comunità. Con un dislivello intorno ai 200 metri, richiede fino a 3 ore di cammino; è quindi consigliabile a famiglie con bambini già abituati a passeggiare.
Se programmate la vostra gita per il 31 ottobre o il 1° novembre 2026, a Folgaria c’è anche “La Dispensa dell’Alpe”, una grande mostra mercato dedicata ai prodotti agroalimentari, alla cultura contadina e all’artigianato di montagna con tanti laboratori per bambini di artigianato e cucina, e fattorie aperte.
Val di Fiemme: nella Foresta dei Violini parchi, cervi e ponti sospesi
Nella super family Val di Fiemme le passeggiate a caccia di foliage sono davvero per tutti gli scarponcini! Con i più piccoli vi consigliamo di partire dal Parco delle Pieve a Cavalese, dove il rame dei faggi si mescola ai gialli vivaci degli aceri di monte; alternate il cammino alle soste su lunghissime panchine, i bimbi potranno scatenarsi saltellando tra i mucchi di foglie o sfruttando le aree gioco.
Per un’esperienza più emozionante potete raggiungere invece il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, dove è possibile avvistare branchi di cervi che vivono in semi libertà, un’emozione non solo per i bambini. Proprio nei pressi del Centro Visitatori parte il Sentiero Marciò, un facile anello di quasi 2 km e meno di 100 metri di dislivello che si addentra nella celebre Foresta dei Violini, chiamata così perché da alcuni dei suoi abeti rossi si ricava il legno utilizzato dai liutai. Ma… l’abete “non si colora in autunno”, potrebbe osservare qualcuno. Vero. Il giallo intenso dei larici si concentra soprattutto presso il Centro Visitatori, ma vi consigliamo lo stesso di proseguire il cammino nella foresta, perché ad attendervi ci sono un curioso ponte dal pavimento trasparente e un suggestivo ponte sospeso sopra le acque impetuose del torrente Travignolo!
Valle di Ledro: opere d’arte nel bosco, trincee e case preistoriche
A pochi chilometri dal Lago di Garda, la Valle di Ledro offre un paesaggio autunnale ricco di contrasti: boschi dalle sfumature gialle e ramate, laghi turchesi, canneti dorati e montagne che si specchiano nell’acqua. E tanti sentieri originali da esplorare.
A Bezzecca, per esempio, si può unire foliage e storia, camminando tra gallerie, camminamenti e trincee della Prima Guerra Mondiale circondati dal giallo degli aceri di monte; per poi fare tappa in città al Museo Garibaldino e incontrare in centro il gigante Bernardo Gigli, una statua in legno alta oltre 2 metri e 60, che raffigura il celebre personaggio che nel Settecento viaggiò per le corti d’Europa incantando re e imperatori.
100% natura è invece la passeggiata nella Riserva del Lago d’Ampola (1,5 km), dove il giallo degli aceri e il rossiccio dei faggi si mescolano ai colori delle canne palustri. Una passerella in legno permette poi di inoltrarsi nella vegetazione di palude… chissà che non si riesca ad avvistare una ranocchietta che si riposa su una foglia di ninfea!
Avete in casa artisti in erba? Allora la destinazione per voi è la pineta di Pur, dove si trova Ledro Land Art. Qui il verde delle conifere si sovrappone alle sfumature dorate e ramate della vegetazione, mentre un tappeto di foglie accompagna i bambini alla scoperta delle sorprendenti installazioni artistiche realizzate con materiali naturali e più o meno nascoste nel paesaggio. Se restate in zona, merita una passeggiata anche il sentiero che collega Mezzolago a Molina di Ledro, lungo le rive del lago.
Circa 2,5 km di cammino solo andata, con un dislivello minimo e un tripudio di alberi che si tingono di gialli e rossi. Dulcis in fundo, fate tappa al Museo delle Palafitte per fare un viaggio nella preistoria.
Val di Non: dal Viale dei Sogni al canyon
La Val di Non in autunno cambia volto: dopo la raccolta delle mele, infatti, i boschi letteralmente si accendono. Due sono le passeggiate che vi consigliamo in questa zona.
La prima conduce ai Laghi di Coredo e Tavon attraverso il Viale dei Sogni, 2 km alla portata di tutti impreziositi da sculture in legno. All’arrivo, vi aspetta poi un bel parco giochi con immancabile carrucola!
Il secondo itinerario (1 km, solo andata) parte dall’abitato di Fondo e arriva al Lago Smeraldo seguendo un piccolo tratto del canyon del Rio Sass all’interno di una stretta gola naturale. I bambini ne saranno incantati e, tra pareti di roccia, antichi mulini, ponticelli e un trionfo di foglie gialle, potranno inventare storie di fate, streghe e orchi…
Per chi ama le leggende (e quale bambino non le ama?), il 24 e il 31 ottobre 2026 c’è anche un appuntamento speciale al Lago di Tovel: una passeggiata guidata tra i colori del foliage per scoprire il mistero delle sue acque, che un tempo si tingevano di rosso. Un percorso di circa 2 ore, tra boschi dorati, spiaggette bianche e racconti affascinanti.
Valsugana: laghi dorati e sculture che nascono dagli alberi
In Valsugana il foliage si può ammirare da due prospettive molto diverse: passeggiando lungo le rive dei laghi di Levico e Caldonazzo oppure addentrandosi nei boschi della Val di Sella, dove la natura diventa protagonista di sorprendenti opere d’arte.
Il lago di Levico e quello di Caldonazzo sono una meta ideale per le famiglie: qui nelle giornate limpide, i colori degli alberi si riflettono sull’acqua raddoppiando l’effetto del foliage. E tra una passeggiata e l’altra, i bambini possono osservare curiose anatre e divertirsi nei parchi giochi lungo le rive.
Salendo in Valle di Sella, nei pressi di Borgo Valsugana, si può andare invece alla scoperta di Arte Sella, lo straordinario parco di land art dove le opere – in legno, pietre, rami – vengono trasformate grazie all’azione della natura stessa. Il percorso per raggiungere il parco, inoltre, regala uno spettacolo suggestivo, con i faggi che si tingono di rosso e rame.
In sintesi: 10 passeggiate per vedere il foliage in Trentino con i bambini
Tra boschi dorati, laghi, sculture e creature fantastiche, ecco le 10 passeggiate in Trentino da fare in autunno con i bambini che noi di FamilyGO abbiamo selezionato, ciascuna con una particolarità che rende il foliage ancora più sorprendente:
1. Sentiero dei Faggi – Folgaria, Alpe Cimbra: un facile anello nella faggeta, che in autunno si accende di rosso e arancione;
2. Sentiero Cimbro dell’Immaginario – Luserna, Alpe Cimbra: circa 7 km tra faggi e larici, incontrando folletti e altre creature delle leggende cimbre scolpite nel legno;
3. Sentiero Marciò – Paneveggio, Val di Fiemme: quasi 2 km nella celebre Foresta dei Violini, con cervi nei pressi del Centro Visitatori, un ponte dal pavimento trasparente e un ponte sospeso sul torrente Travignolo;
4. Sentiero delle trincee – Bezzecca, Valle di Ledro: foliage e storia si incontrano tra gallerie, camminamenti e trincee della Prima Guerra Mondiale, circondati dal giallo degli aceri di monte;
5. Riserva naturale del Lago d’Ampola – Valle di Ledro: una passeggiata di 1,5 km tra aceri, faggi e canne palustri, con una passerella in legno che si inoltra nella vegetazione della palude;
6. Ledro Land Art – Pur, Valle di Ledro: una passeggiata nella pineta tra conifere, colori dorati e ramati e sorprendenti installazioni artistiche realizzate con materiali naturali;
7. Sentiero lungolago Mezzolago-Molina di Ledro – Valle di Ledro: circa 2,5 km solo andata quasi pianeggianti, tra alberi gialli e rossi e scorci sul lago, con possibilità di concludere al Museo delle Palafitte;
8. Viale dei Sogni – Coredo e Tavon, Val di Non: 2 km alla portata di tutti, impreziositi da sculture in legno e con un parco giochi ad attendere le famiglie all’arrivo ai laghi;
9. Sentiero per il Lago Smeraldo – Fondo, Val di Non: 1 km attraverso un tratto del canyon del Rio Sass, tra pareti di roccia, antichi mulini, ponticelli e foglie gialle;
10. Percorso verso Arte Sella – Valle di Sella, Valsugana: una passeggiata tra faggi colorati di rosso e rame che conduce al celebre parco di land art, dove legno, pietre e rami diventano opere trasformate dalla natura.
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Copyright: FamilyGO. Reportage e foto di A. Porporato e F. Voglino; Depositphotos/ fabryphuket.yahoo.it



