Ci sono luoghi che in autunno danno indubbiamente il meglio di sè. La Val Viola in Valtellina è uno di questi luoghi. Tra boschi di larici che si tingono di giallo e arancione e le montagne con le cime imbiancate che fanno da sfondo, sembra di stare in un quadro. Madre Natura dà spettacolo, è proprio il caso di dirlo.
La Val Viola in autunno è un po’ un nostro rituale. Si potrebbe dire che non c’è autunno in montagna senza un’escursione in Val Viola. E quello che rende questo luogo uno dei miei preferiti in assoluto è che ognuno può camminare quanto vuole, in base alla propria resistenza. Va da sè che con i bambini è il paradiso. Ecco come organizzare una giornata in questo angolo di Valtellina, nel territorio di Valdidentro, a metà strada tra Bormio e Livigno.
Val Viola, il foliage nel cuore dell’Alta Valtellina

L’itinerario per ammirare l’incanto della Val Viola in autunno parte da Arnoga, frazione di Valdidentro. Un luogo speciale dove in inverno è possibile vivere l’esperienza dello sleddog con i bambini.
La meta di questa giornata di trekking è la cucina genuina e sostanziosa della Baita Caricc, una tipica baita di montagna dove volendo è anche possibile soggiornare. Ognuno decide come arrivarci e quanto camminare. Quello che non cambia è il panorama che, tra prati, boschi e il fruscio rilassante del torrente Viola, piano piano si apre regalando scorci di foliage da commozione.

In autunno i larici sono i protagonisti assoluti di questo trekking. Le loro chiome cambiano colore dal giallo all’arancione, creando un bellissimo contrasto con il verde delle altre conifere e con il bianco delle cime sullo sfondo.
Le soste per fotografare il paesaggio non si contano, ma con i bambini vale la pena fermarsi anche ad ammirare i piccoli dettagli, come le piccole pozze d’acqua che si ghiacciano lungo il sentiero o i ghiaccioli che si formano sulle rive del ruscello. Perché, anche se la passeggiata non richiede grandi abilità escursionistiche, siamo pur sempre a 2000 metri in un ambiente di alta montagna.
Tra cascate e ponticelli, a un certo punto la valle si apre e compare la baita sul fondo. Questo è uno dei punti più scenografici dove fermarsi ad ammirare la bellezza della natura è d’0bbligo.
Ad attenderci c’è un piatto di polenta fumante (possibilmente concia, ovvero con l’aggiunta del formaggio fuso) e l’irresistibile yogurt per dessert. La degna conclusione di una passeggiata che fa sognare.
Info utili

Il sentiero che porta in Val Viola non presenta un dislivello particolarmente impegnativo ma è piuttosto lungo. Dal parcheggio di Arnoga calcolate circa 12 km tra andata e ritorno. Se non volete o non potete camminare così tanto, potete proseguire in auto da Arnoga, pagando un pedaggio obbligatorio di 5 €. Dal punto in cui si paga fino alla località Altumeira ci sono 4 parcheggi. Ognuno sceglie a quale fermarsi, sapendo che più si sale, ovviamente meno si cammina.
Dal P4 ad Altumeira la Baita Caricc è raggiungibile in circa 25-30 minuti di cammino in discesa in mezzo al bosco. L’unico svantaggio è che la salita vi attenderà inevitabilmente al ritorno.
Se non volete raggiungere la Baita Caricc, dal P4 potete optare per l’Alpe Dosdé, raggiungibile in 25-30 minuti di cammino, lungo un sentiero poco impegnativo in falsopiano. Volendo potete percorrere un anello, raggiungendo prima l’Alpe Dosdé e poi scendendo verso la Baita Caricc fino a ritornare al parcheggio.
In alternativa sempre da Altumeira potete raggiungere il Lago Viola, incastonato tra le montagne. Qui trovate anche il Rifugio Viola, aperto però solo in estate (si mangia benissimo anche qui!).
Attenzione: siamo in alta montagna, quindi è fondamentale verificare sempre le informazioni aggiornate sull’accesso in auto, le eventuali limitazioni stagionali e le condizioni dei sentieri prima di partire. Con le prime nevicate, la strada verso i parcheggi viene chiusa. Vestitevi a strati e portate con voi abbigliamento caldo: le temperature in quota possono essere sensibilmente più basse rispetto a quelle del fondovalle.
Per altre info, consultate il sito ufficiale e per lasciarvi ispirare per altri itinerari, leggete i nostri reportage dedicati alla Valtellina con bambini.
Copyright: FamilyGO. Foto: Robi Trap; L. Dorinzi.



