Passeggiate sulla neve con i bambini: gli itinerari più belli delle Alpi

Passeggiate sulla neve con bambini, Piz Sorega, Alto Adige
Annalisa Porporato e Franco Voglino, autore di Family Go

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Tempo necessario: 1 giorno

Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

La montagna d’inverno assume un aspetto magico in cui inoltrarsi col fiato sospeso. La sensazione che sia possibile incontrare personaggi fatati è reale e concreta grazie alla vegetazione che viene letteralmente trasformata dai fiocchi. Dimentichiamo per una volta bastoncini e sci, per scoprire alcune meravigliose passeggiate sulla neve con i bambini camminando semplicemente tra gli alberi, e rigenerandosi con un’immersione benefica nella natura.

La montagna d’inverno è stata per lungo tempo sinonimo di sport sulla neve. Ma per fortuna ora l’incantato mondo innevato si è aperto anche a chi vuol fare semplicemente una passeggiata sulle neve, con i bambini ancora più magica. Grazie alla diffusione delle racchette da neve e alla sensibilità di alcune località che battono appositamente i sentieri per chi non è attrezzato, bastano scarponcini e abbigliamento caldo per entrare in punta di piedi in un mondo silenzioso dove i bambini possono esplorare la natura andando alla ricerca delle numerose tracce lasciate dai veri folletti del bosco: lepri, scoiattoli e caprioli. Oppure scatenare la fantasia con le formazioni ghiacciate create lungo i corsi d’acqua da freddo e vento. E a ogni curva possono aspettarsi di incontrare un allegro Olaf. E se non lo incontrano, pazienza… possono sempre costruirselo da soli!

Lungo tutto l’arco alpino non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le tante passeggiate sulla neve adatte a bambini e famiglie, per trascorrere una magnifica giornata, oltretutto gratuita!

Piemonte, in Val Pesio tra luoghi sacri e natura

Passeggiate sulla neve con bambini, Sentiero Naturalistico Certosa di Pesio     Passeggiate sulla neve con bambini, Gias Sottano Sestrera, Piemonte

Cominciamo dal sud del Piemonte, in quella Val Pesio che dai pressi di Cuneo punta dritta verso il cuore del Parco Naturale del Marguareis. La passeggiata parte là dove, d’inverno, termina la strada asfaltata, nei pressi della Certosa di Pesio. Si tratta di un imponente struttura settecentesca le cui origini si perdono nel Medioevo. Dopo il passaggio di Napoleone fu dismessa la sua funzione religiosa e, incredibile a dirsi, fu sfruttato come stabilimento idroterapico e visitato anche da personalità come il Conte di Cavour. Ancora oggi è un immenso edificio immerso nella pace di una vallata isolata; andrebbe forse un po’ recuperato, ma il chiostro merita sicuramente una visita. Da qui, a quota 860 metri, parte la passeggiata che seguendo un po’ il Sentiero Naturalistico e un po’ la pista da fondo porta tra silenziosi boschi fino al Pian delle Gorre (1.032 m.) dove si trova un rifugio aperto tutto l’anno (solo andata: dislivello 200 metri, lunghezza 4 chilometri, tempistica 1 ora). Chi ha ancora birra nelle gambe può proseguire per il Gias Sottano Sestrera lungo un tracciato che alterna tratti di bosco a spazi aperti fino a portare ai pascoli aperti del Gias a 1.330 metri (solo andata: dislivello 300 metri, lunghezza 2,5 chilometri, tempistica 1 ora).

Piemonte, Prato Nevoso e una panchina speciale

Passeggiate sulla neve con bambini, Prato Nevoso, Piemonte     Passeggiate sulla neve con bambini, Prato Nevoso, Piemonte

Tra le vallate del monregalese, sud del Piemonte, c’è una stazione prettamente sciistica che “nasconde” un’incredibile attrattiva per chi cammina: la big bench numero 9. E “che cos’è una big bench?”, vi starete chiedendo. Si tratta di un grande progetto artistico nato dalla creatività di Chris Bangle e che si traduce in enormi panchine di legno. Sedute fuori misura che fan ritornare bambini i grandi, e divertono molto i piccoli! Ad oggi ve ne sono 59 sparse per lo più in Piemonte e una di queste, di un vivido colore rosso acceso, fa bella mostra di sé sul poggio che si trova a destra del primo parcheggio di Prato Nevoso a quota 1.500 metri. Una semplice passeggiata, che non necessita neppure delle racchette da neve, porta a questa meraviglia da cui si apre una panoramica unica sulle montagne fin alla sagoma inconfondibile del Monviso (solo andata: dislivello 50 metri, lunghezza 0,8 chilometri, tempistica 15 minuti).

Piemonte, Val Chisone-Pian dell’Alpe

Passeggiate sulla neve con bambini, Pian dell'Alpe, Piemonte     Passeggiate sulla neve con bambini, Pian dell'Alpe, Piemonte

Anche se spesso i sentieri più suggestivi per le passeggiate sulla neve con i bambini si trovano in prossimità di stazioni sciistiche, a volte ci sono itinerari perfetti anche in luoghi inaspettati. Uno di questi si trova a pochi chilometri da Torino, lungo la Val Chisone e partendo dalla borgata di Balboutet, frazione del comune di Usseaux, uno dei “più bei borghi d’Italia”. Già la borgata è degna di una visita per le numerose meridiane che decorano le facciate delle abitazioni, e la presenza della Piazza del Sole dove si ritrova l’intero sistema solare in scala (come dimensioni, non come distanza dai pianeti o Nettuno si troverebbe a una ventina di chilometri di distanza… un po’ scomodo da vedere!). Superato l’abitato (1.570 m.), ci si incammina tranquillamente lungo la strada asfaltata, che in inverno viene lasciata a disposizione dei pedoni, fino ad arrivare al pianoro del Pian dell’Alpe (1.900 m), ampi pascoli al cui centro si trova un piccolo parco giochi e discese a gogo per slittini, per poi scaldarsi nell’appartato rifugio del Lago delle Rane (solo andata: dislivello 350 metri, lunghezza 4 chilometri, tempistica 1,30 ore).

Valle d’Aosta, Cogne, i boschi magici

Passeggiate sulla neve con bambini, Anello di Serve, Valle d'Aosta     Passeggiate sulla neve con bambini, Anello di Serve, Valle d'Aosta

Cogne è per istinto adatta ai bambini grazie a quel gigantesco pianoro che fronteggia la borgata, quei Prati di Sant’Orso salvati dalla speculazione edilizia già dal 1939 e che oggi permettono di far spaziare la vista verso le cime del Gran Paradiso. Cogne fa parte inoltre delle Alpine Pearls, località votate alla mobilità dolce che qui si traduce in navette gratuite che permettono di muoversi per tutte le numerose frazioni.
Come Gimillan (1.788 m), località di partenza di numerosi tracciati per ciaspole. Come l’Anello di Serve che con percorso circolare porta tra frazioni, boschi magici e pascoli aperti, aprendo spunti panoramici grandiosi verso la Grivola e le cime Valdostane (circolare: dislivello 200 metri, lunghezza 3 chilometri, tempistica 1 ora).

Valle d’Aosta, Valtournenche e la grotta degli gnomi

La Valtorunenche termina contro quel monolite che è simbolo delle montagne: il Cervino. Ma a circa metà vallata si trova la località di Torgnon, località turistica della Valle d’Aosta che sembra creata apposta per le famiglie (leggi anche  i nostri reportage, inverno a Torgnon e estate a Torgnon con i bambini). Una bella passeggiata per racchette da neve parte dal colle di San Pantalèone (1.700 m) e passando tra boschi incantati e balconate sul Cervino prima, e sulla bassa valle dopo, porta facilmente alla cappella di Saint-Evence (1.668 m) sospesa tra cielo e neve. Lungo il percorso fate attenzione ad un vecchio cartello giallo (Sez Cruvö) che manda verso sinistra: con una breve deviazione sul tracciato principale, potrete andare alla ricerca di una grotta di gnomi (solo andata: dislivello 100 metri, lunghezza 2,5 chilometri, tempistica 1 ora).

Alto Adige, Val Badia, il percorso “Memento vivere”

C’è poco da dire, Trentino e Alto Adige sono specializzati nell’accoglienza per famiglie, e ovunque si trovano percorsi adatti alle gambette dei piccoli: ben 80 chilometri di piste spesso battute col gatto delle nevi! In Alta Val Badia un percorso dal fascino particolare lo si ha dalla borgata di La Val (1.348 m), seguendo cartelli con pensieri e meditazioni. Si segue, infatti il percorso “Memento vivere” che passando per l’arca di Noè, campane tubolari e poesie su panchine, porta all’affascinante chiesa di Santa Barbara (1.520 m), sempre su sentiero ben battuto dove non c’è necessità di calzare racchette da neve. All’interno dell’edificio sacro sono a disposizione dei piccoli escursionisti foglietti e matite con i quali lasciare un proprio pensiero o disegno. Poco oltre sorge un secondo campanile facilmente raggiungibile. Si tratta di San Genesio e di certo strapperò un “oh” di sorpresa si piccoli camminatori perché se dal sentiero appare come una chiesetta, appena arrivati si scoprirà che altro non v’è che il campanile ed un solo muro, quasi come una quinta scenografica (solo andata: dislivello 170 metri, lunghezza 1,5 chilometri, tempistica 1 ora).

Alto Adige, Alta Val Badia, a quota 2.000 metri

Passeggiate sulla neve con bambini, Piz Sorega, Alto Adige     Passeggiate sulla neve con bambini, Piz Sorega, Alto Adige

C’è un luogo in grado di togliere il fiato, ad una quota in cui solitamente solo chi scia potrebbe accedere mentre in Alta Badia è stato proprio previsto l’accesso anche ai pedoni, e senza dover mettere attrezzi ai piedi. Si chiama Pralongià e si trova oltre i duemila metri di quota. Per forza di cose la prima parte del percorso fa fatta con la funivia che da San Cassiano (1.537 m) porta a Piz Sorega (2.003 m). Da qui si è nel mondo innevato e pianeggiante, con un panorama a 360° di cime e neve. Il tracciato, ben battuto, porta lungo piste da sci e zone intonse fino all’Űtia Bioch (2.079 m) dove è possibile rifocillarsi prima di tornare sui propri passi. Da non dimenticare che a San Cassiano si trova un interessante museo dedicato all’Ursus Ladinicus dove incontrare faccia a faccia l’orso delle caverne (solo andata: dislivello 100 metri, lunghezza 2 chilometri, tempistica 30 minuti).

Veneto, Cortina e le marmotte

Passeggiate sulla neve con bambini, Malga Ra Stua, Veneto     Passeggiate sulla neve con bambini, Malga Ra Stua, Veneto

Eccoci dunque nella rinomata località di Cortina d’Ampezzo, meta di molti vip ma anche porta d’ingresso al Parco delle Dolomiti d’Ampezzo e del Parco Naturale di Sennes e Fanes. O meglio, un poco prima della località vera e propria, perché il percorso inizia dal parcheggio Sant’Uberto, lungo la SS51 (1.440 m). Da qui una strada innevata porta in modo graduale e piacevole al pianoro che anticipa la Valle del Boite (1.703 m) e che ospita una malga (la Malga Ra Stua) e, in periodo caldo, una colonia di simpatiche marmotte che anche in tardo inverno non disdegnano di far capolino a salutare gli escursionisti di passaggio (solo andata: dislivello 280 metri, lunghezza 3 chilometri, tempistica 1,30 ore).

LEGGI ANCHE: Passeggiate sulla neve in Trentino per famiglie con bambini alla scoperta dei segreti dei boschi

 

 

Copyright: Familygo. Foto di F. Voglino e A. Porporato

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