Al Parco di Pinocchio: 10 cose da sapere per la visita e un weekend da fiaba

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana
Erika Fasan, autore di Family Go
Autore:
Tempo necessario: 1 giorno, Weekend
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni

Con i bambini al Parco di Pinocchio a Collodi in Toscana: dall’originale parco monumentale con le riproduzioni artistiche dei personaggi della fiaba all’innovativo (e nuovissimo) museo interattivo. Passando per le giostre antiche, i laboratori creativi e l’area avventura per i più grandicelli e coraggiosi. Spunti per un weekend in famiglia: chi vuole può anche scegliere di dormire negli hotel della vicina Montecatini e magari fare una capatina alle terme acquistando un pacchetto per famiglie salta file tutto incluso.

C’era una volta….
– Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.
– No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Ecco, il primo flash del nostro weekend nella Toscana di Collodi e Pinocchio potrebbe essere proprio questo: che i protagonisti delle fiabe non sono solo re o principesse, ma possono esserlo anche i burattini che simpatici vecchietti ricavano da semplici (e umili) pezzi di legno.

E’ vero, siamo alle soglie di Carnevale e la mia primogenita di cinque anni gira già per casa vestita da Frozen con tanto di cappa di finto ermellino e quindi l’equazione tradizionale fiaba=principessa è stata un po’ difficile da scardinare, ma l’aver letto Pinocchio (la riduzione per bambini, of course) come storia della buonanotte la settimana prima di partire forse ha aiutato un pochino…

Al Parco di Pinocchio a Collodi con i bambini: le cose da sapere

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana   Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana

Un weekend in Toscana, dicevamo, culminato nella visita al Parco di Pinocchio a Collodi. Una bella esperienza, a misura di famiglia. E questo, per punti, è quello che ci piacerebbe condividere con voi.

1. Il Parco di Pinocchio: storia di un concorso. La storia del Parco di Pinocchio inizia nel 1953 quando il sindaco di Pescia indice un concorso nazionale per la realizzazione di un monumento dedicato a Pinocchio. Vi partecipano 165 tra artisti tra scultori e architetti e vincono a pari merito due opere d’arte ancor oggi esposte al parco: “Pinocchio e la Fatina” e la bellissima “Piazzetta dei mosaici“. Nel 1956 prende il via il progetto vero e proprio che raccoglie, via via arricchendosi opere, d’arte ispirate al burattino più famoso al mondo e allo scrittore che l’ha inventato e che in questi posti ha vissuto gli anni della sua infanzia (tanto da sostituire il cognome Lorenzini con quello appunto di Collodi). Il risultato è un parco ottimo per una gita delle famiglie e delle scolaresche, un luogo in cui divertirsi e – soprattutto – “farsi una cultura”.

2. Il Museo Interattivo. Inaugurato a dicembre 2019, e quindi davvero nuovissimo, il Museo Interattivo di Pinocchio accoglie i visitatori subito dopo il loro ingresso. E’ un’esperienza coinvolgente e immersiva che piace molto ai bambini per il numero davvero significativo di postazioni multmediali con cui interagire. Tra le più divertenti, la caccia al Pinocchio nascosto nei tronchi di legno parlanti e il laghetto virtuale con gli zecchini d’oro: saltare su un numero sufficiente di questi fa accendere un albero luminoso. Che soddisfazione per Ginevra esserci riuscita!

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana   Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana

3. La visita guidata con il Grillo Parlante. Usciamo dal Museo Interattivo e una bizzarra creatura vestita di verde ci attende. E’ il Grillo Parlante che, a orari prestabiliti, accompagna i visitatori alla scoperta del Parco e in particolare del percorso storico, con tutte opere d’arte di cui vi abbiamo parlato sopra. Durante la visita, da fare con bambini grandicelli o con i piccoli in fascia/marsupio (visto il saliscendi del terreno i passeggini non sono consigliati), incontriamo le riproduzioni dei vari personaggi (qualcuno anche in carne e ossa!) e ci immergiamo davvero nella storia uscita dalla penna di Collodi. Non ce ne vogliano le altre attrazioni, ma noi abbiamo lasciato un pezzetto di cuore soprattutto nell’area delle tre giostre antiche (una delle quali non in funzione perché in manutenzione) che affascinano i bambini di oggi col sapore un po’ struggente dei divertimenti di ieri e davanti al grande pescecane che ci attende con la bocca spalancata.

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana   Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana

4. I laboratori con la Fata Turchina. Tra una giostra e l’altra i bambini possono divertirsi e ricaricarsi con divertenti laboratori creativi in compagnia della Fata Turchina o di una divertente, e irriverente, lumaca bionda o con i laboratori musicali in un apposito padiglione ricco di strumenti da toccare e suonare. Oltre ai laboratori, che non guastano mai!, Ginevra ha apprezzato moltissimo la caccia agli zecchini d’oro nella Piazza dei Mosaici. Un gioco in apparenza semplice, condotto dai personaggi della fiaba, ma capace di creare un momento davvero collettivo per tutti i bambini presenti.

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana   Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana

5. Lo spettacolo dei Burattini. I bambini che arrivano al Parco di Pinocchio probabilmente sanno tutto sulle peripezie del burattino di legno ma rinfrescare la memoria (e al contempo fermarsi un po’) non guasta. Ecco allora che arriva lo spettacolo dei burattini a raccontarci di Geppetto, del Grillo, della Fatina e del Grande Pescecane: durante la bella stagione gli spettacoli si tengono in un teatro all’esterno, d’inverno e nelle giornate di pioggia al coperto nella Sala del Grillo.

6. L’Area Avventura. Se i vostri figli sono dei piccoli esploratori (e se hanno più di cinque anni) possono provare il brivido di volare su un fiume e di salire su una nave corsara nel Pinocchio Adventure, un percorso adrenalinico di ponti tibetani, passaggi sospesi, cunicoli di funi e lanci con la carrucola. E per i più piccoli, un’area dedicata in cui sperimentare la carrucola con mamma e papà.

7. Una sosta all’Osteria del Gambero Rosso. Il biglietto di ingresso al parco consente ai visitatori di entrare e uscire liberamente durante tutta la giornata, ma molti – noi compresi – scelgono di concludere la visita con una sosta golosa all’Osteria del Gambero Rosso (poteva chiamarsi diversamente il ristorante del Parco di Pinocchio?) dove si possono gustare pizze, specialità locali e allettanti menu per bambini. Il parco offre anche un chiosco bar e un’area pic-nic attrezzata.

Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana, Butterfly House   Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana

8. Cosa vedere nei dintorni del Parco. Le dimensioni del Parco di Pinocchio sono tali da consentire una visita – anche approfondita – in tutta tranquillità e poi di esplorare gli immediati dintorni. Basta uscire dall’ingresso e troviamo a vegliare il Pinocchio più alto del mondo: si dice che ogni giorno un pettirosso si posi sul suo lungo naso e che fotografarlo sia di buon auspicio. Basta poi percorrere qualche altro metro e nella parte bassa di Collodi possiamo visitare lo Storico Giardino Garzoni con i suoi monumenti, le fontane, la scalinata scenografica e le caprette che si lasciano fotografare nel loro recinto nella parte alta del giardino.

Qui è ospitata anche la Butterfly House con il suo giardino tropicale e le sue decorazioni: durante l’inverno le farfalle non si possono ammirare a causa del freddo, ma la “casa” rimane comunque una bella serra da visitare coi bambini. La parte alta di Collodi, invece, ha l’aspetto del tipico borgo toscano, sospeso a mezz’aria e nel tempo: le sue viuzze – non praticabili coi passeggini – sembrano venire direttamente da un’altra epoca. Davanti all’ingresso del parco, infine, c’è una piccola area attrezzata per i camper.

9. Pinocchio Experience: gli hotel selezionati dalla Fata Turchina e altre proposte per un weekend in Toscana

Pinocchio Experience, pacchetto vacanza   Pinocchio Experience, pacchetto vacanza

Chi vuole inserire la visita al Parco di Pinocchio in un “pacchetto” più strutturato può usufruire della Pinocchio Experience che unisce l’ingresso al parco al soggiorno in mezza pensione in uno degli storici ed eleganti hotel di Montecatini.

Hotel tre stelle o quattro stelle (questi ultimi con un piccolo supplemento) che si dice siano stati selezionati personalmente da Pinocchio o dalla Fata Turchina e che sono perfetti per passeggiare nel centro della cittadina termale e raggiungere comodamente il parco. L’Experience prevede cena e animazione serale per i bambini in compagnia della Fata o delle speciali Tate delle Fiabe che fanno divertire i bambini prima e dopo cena (alla presenza di almeno un genitore).

Grazie alla Pinocchio Experience è anche possibile saltare la fila all’ingresso e nel museo interattivo, avere un orario riservato per la visita guidata in compagnia del Grillo Parlante e conoscere in anticipo l’orario di inizio delle attività.

Completano l’offerta esperienze complementari come la Medieval Experience “A spasso nel tempo”, la visita alla Butterfly House nel Giardino Garzoni  o – nel nostro caso – l’accesso alle piscine delle Terme Redi di Montecatini. L’ingresso, della durata di un’ora, permette a grandi e bambini (anche molto piccoli) di sperimentare il caldo abbraccio delle benefiche acque di Montecatini. Per informazioni sui pacchetti Pinocchio Experience potete chiamare il numero: 345 4490713.

10. Dalla fiaba alla scienza: un salto al Museo Leonardiano a Vinci e la casa natale di Leonardo

Museo Leonardiano a Vinci   Museo Leonardiano a Vinci

Abbiamo avuto la possibilità di prolungare la nostra Pinocchio Experience al di fuori delle attività previste dai pacchetti e ci siamo regalati una mattinata a Vinci – che dista circa 30 minuti di auto da Montecatini – per ammirare il Museo Leonardiano nelle due sedi che ospitano l’esposizione: la Palazzina Uzzielli e il Castello.

Ci ha accolti una mattina uggiosa, di nebbiolina e pioggia leggera: non proprio l’ideale per muoversi con due bambine, di cui una che muove i primi passi, ma la bellezza del paesaggio e gli accorgimenti a misura di famiglie (ascensori, accessi riservati a passeggini e sedie a rotelle, fasciatoio nella Palazzina) ci hanno ripagati di ogni fatica. Il museo è ricco di testimonianze del genio e dell’ingegno di Leonardo e itinerari guidati per famiglie, un video esplicativo e l’interactive book “GiocaMuseo”  – con quiz, domande e giochi per bambini da 6 a 11 anni – rendono più dinamica e divertente la visita di tutta la famiglia. Di grande impatto visivo anche la grande scultura in legno “L’Uomo di Vinci” di Mario Ceroli, reinterpretazione del celebre Uomo Vitruviano che domina sul panorama circostante e si può ammirare in tutta la sua bellezza soprattutto dalle vetrate del Castello.

Il percorso museale comprende anche la Casa Natale di Leonardo in località Anchiano, immersa negli ulivi e raggiungibile in auto dal Castello in circa cinque minuti, e l’esposizione “Leonardo e la pittura”, con le riproduzioni ad alta risoluzione e a grandezza naturale dei dipinti di Leonardo, ospitata nella vicina Villa del Ferrale.

Per informazioni

Copyright: Familygo. Foto di A. Pausi
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