Freddo? Si esce lo stesso! Il segreto danese del friluftsliv

spiaggia bambini salto
Margherita Grotto, autore di Family Go
Età bambini:  0-12 mesi, 1-3 anni, 4-12 anni, 13-18 anni

Pedalare anche con il freddo, esplorare i boschi, camminare sulla spiaggia d’inverno e osservare le stelle. Anche quando le giornate si accorciano e le temperature scendono, stare fuori può regalare belle esperienze. Il friluftsliv danese ci insegna a riscoprire il piacere di stare all’aperto con tutta la famiglia.

A fine mese cambia l’ora, le giornate si accorciano e nel pomeriggio viene già voglia di accendere le luci di casa. Per molti di noi l’autunno segna il momento in cui si riducono le occasioni per stare all’aperto. In Danimarca, invece, si continua a uscire: si va a scuola in bicicletta, si passeggia nei boschi, si raggiunge la spiaggia anche quando non è più tempo di bagni.

Dietro questa abitudine c’è una parola difficile da pronunciare, ma semplice da capire: friluftsliv, letteralmente “vita all’aria aperta”. È un concetto della cultura nordica che invita a ritrovare nella natura uno spazio quotidiano di benessere, lontano dalla fretta e dalle continue sollecitazioni della vita di tutti i giorni.

glamping falò famiglia
Falò in famiglia. © Rasmus Heise

Non serve organizzare una grande escursione o aspettare il weekend. A volte basta fare un tratto in bicicletta invece che in auto oppure uscire per una passeggiata dopo cena. Anche con i bambini, il friluftsliv può cominciare da qui: da un po’ di tempo trascorso fuori, senza dover necessariamente raggiungere una meta o riempire ogni momento di attività.

E dopo essere stati fuori? In Danimarca c’è anche lo hygge, il piacere delle piccole cose e del sentirsi a proprio agio: una bevanda calda, una coperta, una merenda condivisa al rientro. Prima fuori, poi dentro: due momenti diversi che, insieme, aiutano a godersi il tempo in famiglia.

Abbiamo raccolto alcune idee ispirate alle abitudini danesi, con esperienze da provare anche in Italia, per riscoprire il piacere di stare all’aria aperta insieme ai bambini, anche nei mesi più freddi.

Più bici, meno auto: l’abitudine danese da copiare

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In bici alla scoperta del quartiere Paper Island. © M. Grotto

In Danimarca la bicicletta fa parte della vita quotidiana. A Copenaghen non è raro vedere genitori (ma anche tantissimi nonni!) che accompagnano i bambini sulle cargo bike, anche quando il tempo non è dei migliori. Si pedala per andare a scuola, raggiungere il parco, fare la spesa o incontrare gli amici.

Visit Denmark usa anche il termine Wheelness™, un gioco di parole che unisce wheel (ruota) e happiness (felicità): l’idea è che pedalare possa diventare una piccola abitudine di benessere, non soltanto uno sport o un’attività da programmare durante le vacanze.

Possiamo ispirarci a questa filosofia anche in Italia. Non occorre percorrere decine di chilometri: si può scegliere un tratto pianeggiante, raggiungere un parco o organizzare una breve pedalata lungo un fiume, lasciando ai bambini il tempo di fermarsi quando qualcosa attira la loro attenzione.

Dove provarlo in Italia: in bicicletta tra i Colli Euganei

Villa Valsanzibio Colli Euganei
Villa Valsanzibio sui Colli Euganei. © M. Grotto

Per chi desidera trasformare una semplice pedalata in una vacanza anche ad autunno inoltrato, Girolibero – tour operator di viaggi in bici, bici+barca, trekking, propone Terme Euganee per famiglie, un itinerario di sei giorni con base a Galzignano Terme. Si pedala tra borghi, ville storiche e paesaggi, alternando le due ruote a facili passeggiate e visite culturali. Il viaggio si svolge in autonomia, con mappe e assistenza, e si può organizzare anche nei mesi autunnali: le partenze sono previste fino a novembre.

Un modo per scoprire il territorio al ritmo della bicicletta, senza dover percorrere grandi distanze ogni giorno, e ammirando il foliage che riempie di colori questi luoghi collinari.

Camminare nella natura, anche quando arriva il freddo

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I cervi di Dyrehaven, il grande parco naturale a nord di Copenaghen. © M. Grotto

Quando si cammina con i bambini, la destinazione non è sempre la cosa più importante. Un’impronta nel fango, una piuma, un rumore nel bosco o un animale intravisto tra gli alberi possono trasformare una semplice uscita in un’avventura.

In Danimarca esistono luoghi in cui questa vicinanza con la natura è particolarmente evidente. A Dyrehaven, il grande parco boschivo a nord della capitale, per chi vuole scoprire tappe di una Copenaghen insolita, vivono numerosi cervi e daini: qui si può passeggiare e pedalare osservando gli animali nel loro ambiente. Sull’isola di Endelave, invece, il percorso Kanino permette di esplorare un territorio conosciuto per la presenza dei conigli selvatici.

Non è necessario andare così lontano per fare un’esperienza simile. Anche in Italia ci sono parchi naturali, oasi, riserve e sentieri dove imparare a osservare senza disturbare. Con i più piccoli si può giocare a riconoscere le foglie, ascoltare i versi degli uccelli o cercare tracce del passaggio degli animali. Per i più grandi, una guida naturalistica può aiutare a leggere il paesaggio e a capire come vivono le specie che lo abitano.

Dove provarlo in Italia: tra i boschi e i laghi di Bormio

Passeggiate autunnali a Bormio per famiglie con bambini
Passeggiate autunnali a Bormio. © Roby Trab

Un’idea che possiamo mettere in pratica anche in Italia, scegliendo un sentiero adatto all’età dei bambini e lasciandoci il tempo per osservare quello che ci circonda. In Alta Valtellina, intorno a Bormio, i boschi di larici si tingono di giallo, arancio e rosso. Tra le montagne si possono incontrare stambecchi e camosci e, con un po’ di fortuna, avvistare l’aquila reale.

Per scoprire questo paesaggio insieme a guide esperte, il Parco Nazionale dello Stelvio propone passeggiate autunnali a Bormio dedicate al foliage: venerdì 16 ottobre in Val Alpisella e sull’Alpe Solaz, e sabato 24 ottobre in Val Viola. Si parte alle 9 per una camminata facile, con soste panoramiche e occasioni per conoscere meglio la vegetazione, gli animali e l’equilibrio ecologico delle Alpi.

Il mare è bello anche quando non si fa il bagno

Spiaggia Bellevue Copenaghen
La spiaggia di Bellevue, a nord di Copenaghen, è una meta amata dai danesi anche fuori dalla stagione balneare. © M. Grotto

In estate la spiaggia è sinonimo di vacanze, giochi con la sabbia e tuffi. Ma che cosa succede quando le temperature scendono? In Danimarca il mare continua a essere una presenza quotidiana: si cammina sulla battigia, si raccolgono conchiglie, si osservano le onde e si respira l’aria salmastra anche nei mesi più freddi.

È un’abitudine che possiamo fare nostra anche sulle coste italiane. Fuori stagione le spiagge sono spesso più tranquille e una passeggiata può diventare l’occasione per guardare il paesaggio con occhi diversi. Con i bambini si può cercare di riconoscere le conchiglie, osservare gli uccelli marini o inventare storie a partire dagli oggetti portati a riva dalle onde, rispettando sempre gli ambienti naturali e senza raccogliere ciò che è protetto.

Dove provarlo in Italia: a Sud, nelle riserve naturali, anche d’inverno 

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Riserva Naturale di Torre Guaceto. © Giuseppe Lanotte, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

Un’ottima occasione, in Puglia, è la Riserva naturale di Torre Guaceto, dove le escursioni guidate permettono di conoscere la costa anche fuori dalla stagione balneare. Il Family Trek è pensato per esplorare duna, retroduna e spiaggia attraverso giochi e racconti dedicati al mare e ai suoi abitanti, dalle piccole specie marine alle tartarughe. Il percorso dura circa due ore e mezza e si sviluppa per 2,5 chilometri.

Per chi vuole scoprire anche la zona umida, gli uccelli migratori e la storia della Torre Aragonese, c’è il Giro Torre, una passeggiata di circa due ore e mezza tra canneti e litorale, accompagnati da una guida ambientale escursionistica. Per entrambe le attività è consigliato un abbigliamento comodo, con scarpe da trekking o da ginnastica e una borraccia d’acqua. Date e disponibilità vanno richieste alla Riserva prima della visita.

Uscire dopo il tramonto, per guardare il cielo

cielo stellato dune di Råbjerg
Le dune di Råbjerg Mile, nel nord della Danimarca, sotto un cielo stellato. © Ruslan Merzlyakov, astrorms

Quando le giornate si accorciano, può venire spontaneo rientrare in casa appena fa buio. Eppure la sera offre un’occasione speciale per scoprire la natura da un’altra prospettiva. Si possono ascoltare i suoni del bosco, cercare le costellazioni o camminare con una torcia, lasciando che siano i sensi a guidare il passo.

In Danimarca alcuni luoghi sono particolarmente adatti a osservare le stelle, grazie alla ridotta presenza di illuminazione artificiale. Tra questi ci sono le aree riconosciute come Dark Sky, come Møn e Nyord. Ma anche in Italia esistono esperienze guidate che permettono di vivere il paesaggio dopo il tramonto.

Dove provarlo in Italia: vivere la notte per boschi e stelle

Lanternata nel bosco di notte
Lanternata nel bosco di notte, esperienza guidata tra i boschi della Carnia, in Friuli-Venezia Giulia. © Visit Zoncolan

Nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, il Rifugio Lagdei propone per sabato 31 ottobre 2026 La Notte scura: fuoco, stelle e storie di paura. L’escursione attraversa il bosco e alterna il cammino a una sosta attorno al fuoco, con racconti della tradizione locale. Se le condizioni del cielo lo permettono, la serata si conclude osservando stelle e costellazioni. L’iniziativa è indicata per bambini dai 7 anni in su; la partenza è prevista alle 21, con rientro intorno alle 23.30. È necessaria la prenotazione e occorre presentarsi con abbigliamento e calzature da escursione, una giacca a vento e una torcia.

In Friuli Venezia Giulia, in Carnia, Visit Zoncolan organizza la Lanternata nel bosco, un’escursione serale alla scoperta delle orme degli animali e delle antiche leggende legate ai popoli che abitavano queste vallate. La guida accompagna il cammino con racconti e aneddoti curiosi; l’esperienza comprende anche una degustazione nel bosco. Gli appuntamenti sono in programma il 17, 18, 23, 24 e 25 ottobre e il 27, 28 e 29 novembre 2026. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

Friluftsliv in famiglia: i tips di FamilyGO da provare già questo weekend

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Pedalando verso la spiaggia. © Daniel Lundsgaard

Il friluftsliv non richiede attrezzatura particolare, grandi spostamenti o per forza un programma fitto di attività. Si può cominciare da piccoli gesti, da adattare all’età dei bambini e al tempo che si ha a disposizione.

– Scegliere la strada più lunga. Se possibile, andare a piedi o in bicicletta al parco, a scuola o a fare una commissione.

– Osservare, senza fretta. Durante una passeggiata, invitare i bambini a trovare tre foglie diverse, riconoscere un suono di animale o cercare le tracce di un animale.

– Tornare al mare in autunno/inverno. Una camminata sulla spiaggia può essere piacevole anche senza sole e costume, purché si scelgano abbigliamento e condizioni adatti.

– Fare una piccola uscita dopo cena. Anche solo dieci minuti per guardare la Luna o ascoltare i rumori del quartiere possono diventare un’abitudine.

E dopo essere stati fuori? Arriva il momento hygge

giochi in famiglia hygge
Carte da gioco, una coperta morbida e il piacere di stare insieme senza fretta: ecco l’hygge. © Daniel Lundsgaard

Il friluftsliv si accompagna bene a un altro concetto della cultura danese: hygge, il piacere delle piccole cose, della convivialità e del sentirsi a proprio agio. Se il primo invita a uscire e ritrovare un contatto con la natura, il secondo richiama il calore di casa, una bevanda calda, una coperta, un gioco, una merenda condivisa.

Per una famiglia, i due momenti possono diventare le parti di uno stesso rituale: una passeggiata nel vento, il ritorno a casa con le guance rosse, una cioccolata calda e il tempo per raccontarsi che cosa si è visto.

Il segreto danese sta proprio qui: non aspettare che ci siano le condizioni ideali per uscire. Vestirsi in modo adeguato, scegliere un’attività alla portata di tutti e accettare che ogni stagione abbia qualcosa da offrire. Anche l’autunno e l’inverno, con i loro cieli mutevoli, i colori dei boschi e le spiagge più silenziose.

Informazioni utili

Per approfondire le esperienze raccontate nell’articolo e organizzare una giornata all’aria aperta con i bambini, ecco i siti ufficiali delle realtà citate: Girolibero girolibero.it/, per gli eventi e le escursioni di Bormio bormio.eu/it/eventi-esperienze, per informazioni sulla Notte scura al Rifugio Lagdei rifugiolagdei.it/, e per la Lanternata nel bosco in Carnia Visit Zoncolan visitzoncolan.com/.

Se avete in mente un viaggio in Danimarca per vivere il friluftsliv proprio dove è nato, ecco la pagina ufficiale della destinazione da consultare: visitdenmark.it/

 

Copyright FamilyGO. Foto di Margherita Grotto, Mette Johnsen, Roby Trab, Giuseppe Lanotte, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Visit Zoncolan, Visit Denmark, Ruslan Merzlyakov, Rasmus Heise, Daniel Lundsgaard

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