Consigli per viaggiare in treno con i bambini e “connettersi” con la famiglia

tempo di qualità in viaggio
Margherita Grotto, autore di Family Go
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni

Il viaggio in treno offre alle famiglie un’occasione per rallentare e stare insieme. Un vademecum pedagogico aiuta i genitori a trasformare il tempo di viaggio in tempo di qualità, anche senza tablet.

Noi di FamilyGO abbiamo trovato particolarmente utili i consigli condivisi dalla piattaforma indipendente per viaggiare in treno e pullman Trainline, che ha coinvolto Elena Cortinovis, pedagogista e formatrice, convinta sostenitrice della disciplina dolce, un approccio rispettoso che si discosta dall’utilizzo di premi e punizioni, per aiutare le famiglie a sfruttare meglio quei momenti di calma che il viaggio in treno può offrire.

Quando si viaggia in treno si è vis-à-vis, con tempi più distesi e senza troppe distrazioni: un contesto ideale per creare tempo di qualità in viaggio con i bambini, a patto di avere qualche piccolo trucco e di non affidarsi al tablet per tutta la durata del percorso.

Consigli che approviamo e che possono rivelarsi utili anche su altri mezzi di trasporto.

Il viaggio in treno: tempo di qualità condiviso

In Tirolo in treno con i bambini
In Tirolo in treno con i bambini. Foto di Tirol Werbung Heinzlmeier Bert Keine Ortsangabe

Il vero valore del viaggio in treno sta nel tempo senza interruzioni che invita a rallentare, mettersi in ascolto e connettersi davvero con i propri figli. Nella quotidianità, i momenti in cui la famiglia è riunita sono sempre più rari: spesso coincidono con la sera, a cena, e anche quelli vengono facilmente rubati dalla frenesia delle giornate, dagli impegni e dalle mille distrazioni.

Proprio per questo vale la pena preservare e proteggere gli spazi di condivisione che abbiamo, e il viaggio può diventare uno di questi.

Ridurre l’uso degli schermi – spiega la pedagogista Cortinovis – favorisce il dialogo spontaneo e restituisce al tempo del viaggio il suo valore di relazione. Non significa demonizzare la tecnologia, ma usarla con consapevolezza: se si decide di accendere un dispositivo, l’idea è farlo insieme, trasformandolo in un’esperienza condivisa, magari per scoprire qualcosa sulla destinazione o alimentare l’attesa della meta. Perché anche il tragitto, se vissuto con presenza, diventa parte del ricordo.

bambine treno gioco
Giochi in treno. Foto di M. Grotto

I consigli di Cortinovis sono preziosi anche già prima della partenza. Suggerisce di coinvolgere i bambini nei preparativi e trasformare la valigia in parte dell’avventura. Lasciare che scelgano un libro, un fumetto o un quaderno li porta a sentirsi partecipi e più sereni.

Durante il viaggio, come indica il vademecum, è importante dare spazio al gioco e a piccoli strumenti creativi. La condivisione di giochi semplici (fogli e matite sono preziosi!) e di qualche snack («Mamma, ho fame!», «Papà, cosa c’è da mangiare?» sono frasi che, come sapete bene, si ripetono puntuali a ogni viaggio) aiuta a costruire momenti di intimità senza bisogno di oggetti complessi o tecnologici.

bambina finestrino treno
Finestrino: uno sguardo sul mondo. Foto di M. Grotto

Seduti uno di fronte all’altro, la professionista suggerisce di trasformare il finestrino in uno “schermo”, un punto di osservazione privilegiato: il paesaggio che scorre porta a proporre storie, a stimolare l’immaginazione, a fare domande. Raccontare ciò che scorre fuori dal finestrino, inventare piccoli racconti o descrivere insieme il percorso favorisce nei bambini il senso di orientamento e la sicurezza.

Calma, movimento e spazio alla noia (questa sconosciuta)

Bambini che viaggiano in treno
In treno, spazio anche al movimento. Foto di Kadir Polat su Pexels

Nel suo approccio, la pedagogista sottolinea l’importanza dei piccoli rituali, gesti semplici e ripetuti – come una foto prima di salire – che possono dare sicurezza e continuità ai più piccoli. Allo stesso tempo è importante permettere ai bambini di muoversi, alzarsi per una breve passeggiata o fare semplici esercizi da seduti, così da scaricare energia e regolare le emozioni.

Nei momenti di stanchezza o transizione, la formatrice suggerisce di avere con sé un piccolo “kit per la calma”, come un pupazzo o un oggetto tattile, per offrire conforto senza dover intrattenere continuamente. Fondamentale è anche accogliere la noia, senza riempire ogni minuto del viaggio: sono proprio questi spazi vuoti a stimolare creatività, autonomia e osservazione spontanea.

Informazioni utili: viaggi in treno da fare in famiglia

svizzera treno bambini
Trenino rosso del Bernina

Su Familygo raccontiamo da tempo quanto il treno sia un alleato prezioso per viaggiare in famiglia, tutto l’anno e anche durante le feste, spesso con soluzioni convenienti pensate proprio per i più piccoli.

Dai viaggi ai mercatini di Natale in Austria e Germania, raggiungibili comodamente con i treni DB e ÖBB che permettono ai bambini fino ai 14 anni di viaggiare gratuitamente se accompagnati, alle esperienze più scenografiche come la Transiberiana d’Italia, la storica Ferrovia dei Parchi in Abruzzo.

Non mancano poi le grandi traversate panoramiche, amatissime dai bambini per le ampie vetrate e il susseguirsi di scenari mozzafiato, come il Trenino Verde delle Alpi tra Italia e Svizzera o il celebre Trenino Rosso del Bernina, Patrimonio Unesco, dove il viaggio è parte integrante dell’esperienza.

Per chi sogna itinerari più lunghi e flessibili, c’è sempre il Pass Interrail, oggi pensato anche per le famiglie grazie alla gratuità per i bambini fino agli 11 anni, mentre la Germania in treno si conferma una destinazione family-friendly grazie a servizi dedicati a bordo, scompartimenti family e menu baby.

 

Copyright FamilyGO. Foto di M. Grotto, Kadir Polat su Pexels, Tirol Werbung Heinzlmeier Bert Keine Ortsangabe

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