La rete umbra di Cantine Etiche ci ha stupito per la capacità di unire sostenibilità, cura dei particolari, amore per il territorio e proposte di attività autentiche genuine. C’è chi accoglie le famiglie in un casale, chi sotto una serra di vetro tra le vigne, chi organizza pic-nic tra gli ulivi con tanto di tela per piccoli aspiranti artisti e chi vi accompagna tra giardini e dolci animali. Raccontando di vini nati da terre antiche, di prodotti a km0, di semplicità, solidarietà e condivisione. E già che siamo in Umbria si possono combinare percorsi turistici in luoghi simbolo della regione amatissimi dai bambini.
Se la vendemmia dei bambini è un ormai uno degli eventi di settembre più gettonati tra le famiglie da nord a sud, il suo prodotto finale, il vino, può diventare il filo rosso per organizzare un’intera vacanza, praticamente in ogni stagione. Le cantine infatti dispongono spesso di grandi spazi aperti in luoghi semplicemente magnifici che consentono ai piccoli di giocare mentre mamma e papà fanno una piccola degustazione; e i segreti della vinificazione e delle vigne possono essere un ulteriore spunto di curiosità. Lo avevamo già sperimentato nelle Langhe con i bambini e lo abbiamo ritrovato, in modo molto speciale, in Umbria, grazie alla rete Cantine Etiche.
La filosofia di Cantine Etiche, un esempio da condividere con i bambini
Il progetto Cantine Etiche unisce cinque piccoli produttori dell’Umbria – Tenuta dei Mori, Santo Iolo, Marchesi Ruffo della Scaletta, Villa Bucher e Collespino Tenimenti – con obiettivi molto chiari: aiutarsi reciprocamente prima di tutto, ma anche sostenere il biologico, rispettare e valorizzare il lavoro dei propri dipendenti in quanto risorse preziose, offrire prezzi di vendita diretta competitivi per prodotti di qualità, pensare costantemente progetti di solidarietà. Insomma, curare tutta la filiera in modo trasparente e sostenibile.
Le attività della Rete Cantine Etiche: esperienze enoturistiche anche per famiglie
Alcune delle aziende della rete uniscono poi il settore vinicolo a quello dell’ospitalità turistica. Anzi, come nel caso di Tenuta dei Mori, l’ospitalità è arrivata prima delle vigne. Ci raccontano infatti che una delle famiglie di mezzadri che abitava gli antichi casali, ha deciso di dare loro nuova vita, restaurando gli spazi e realizzando un accogliente relais nel rispetto degli spazi originali. Il risultato lascia senza fiato, ve lo assicuriamo.
Spazi a perdita d’occhio, vista pazzesca di Perugia oltre le colline, appartamenti che mantengono il sapore antico pur essendo dotati di tutte le comodità. In più si possono prenotare attività genuine perfette per i bambini. Come i pic-nic nella vigna o nell’uliveto, tradizionali o con atelier di pittura in cui vi vengono forniti, oltre a tovaglia e cestino pieno di leccornie, anche tela e colori per scatenare la fantasia! Vengono inoltre organizzate cooking class nella cucina comune per preparare la torta al testo, passeggiate a cavallo (grazie alla collaborazione con un vicino maneggio), e naturalmente degustazioni personalizzate per mamma e papà.
Intanto i bambini possono coccolare le due dolcissime dell’azienda, e poi si va tutti a rilassarsi in piscina.
Anche l’azienda Santo Iolo Country House e Cantina, nella zona di Narni, ci racconta le attività pensate su misura per gli ospiti del casale, che si può noleggiare interamente se si è in più famiglie. La più amata è la degustazione di prodotti tipici e vino dell’azienda in compagnia degli alpaca, che fanno la felicità dei bimbi (ma non solo: ci raccontano i proprietari che gli adulti vengono conquistati dagli animali come e più dei bimbi!).
In fattoria ci sono poi anche galline, tacchini e asinelli. I bambini possono anche spazzolare gli asini e accompagnarli in una piccola passeggiata per brucare l’erba, accompagnati dai proprietari mentre mamma e papà sorseggiano un calice di vino o fanno una degustazione completa in cantina.
Tra le esperienze enoturistiche senza alloggio c’è invece la visita alle cantine dei Marchesi Ruffo della Scaletta nel centro di Narni che si snoda sotto i misteriosi archi di pietra di un antico convento, mentre la degustazione proposta da Villa Bucher a San Venanzo, dentro una serra di vetro circondata dalla natura, è davvero un unicum.
Itinerario in Umbria, in autonomia o organizzato
Oltre a partecipare alle attività proposte dalle cantine, tante sono le gite che si possono fare in giornata in questi territori. Si può partire con la visita di Perugia con Corso Vannucci, la Casa del Cioccolato, la Fontana maggiore e il percorso sotterraneo dell’Isola di San Lorenzo dove vi aspettano i nuovi visori 3D in grado di catapultarvi nella Perugia etrusca incendiata da Ottaviano.
Si può fare tappa a Narni per conoscere un altro percorso sotterraneo affascinante scoperto niente meno che da un gruppo di ragazzini (ma stavolta non siamo in un film, è tutto vero!), fatto di chiese rupestri, camere segrete dell’inquisizione e stanze dove sono stati rinchiusi prigionieri che hanno lasciato decine e decine di iscrizioni alle pareti.

Si può infine arrivare alla Cascata delle Marmore, che piace sempre tantissimo ai bambini con i suoi spruzzi e i tantissimi punti di osservazione (e si può fare anche rafting!).
Potete scegliere una singola idea, pensarlo come un tour da fare in autonomia in base alle esigenze e all’età dei vostri bambini, oppure chiedere alla stessa rete di cantine etiche, che organizza itinerari ad hoc con visite culturali, degustazioni e visita alle cantine.
Per Informazioni e prenotazioni
Copyright: FamilyGO. Foto di M. Rosellini






