Trentino. Estate da fiaba: la mappa dei sentieri magici

Erika Fasan, autore di Family Go

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Scoprire un luogo attraverso percorsi che si snodano nella fiaba, nell’incanto e nella fantasia: quale vacanza migliore per un bambino? Lo sa bene il Trentino che propone alle famiglie e a quanti vogliano perdersi nella sua bellezza una serie di sentieri tematici che sono un invito a mettersi in cammino, ma anche a lasciar libere le briglie dell’immaginazione.

trentino-sentieri-tematici-copertina_28890_graziano panfili-vallagarina C’era una volta… un re! Certo, in ogni fiaba c’è un re… Ma c’erano anche principesse e contadini, c’erano pastorelli e c’erano draghi. C’erano streghe e c’erano folletti… E c’era persino un mare che poi è diventata una montagna! Una magia? No, ma una terra magica sì! E’ il Trentino, terra di boschi e rocce, terra di acque e di cielo, terra di leggende straordinarie e di riti quotidiani tutti da scoprire. Terra di imprese e di lavoro. Una fiaba insomma, che raccoglie in sé tutti gli elementi che davvero contano e che si lasciano scoprire lungo i sentieri tematici nel territorio, affascinanti percorsi tra le montagne che invitano i bambini e le loro famiglie a passare delle giornate nella natura ricche di mistero e magia.
Ogni zona del Trentino ha la sua fiaba e propone uno o più sentieri. Vediamoli assieme.

In Val di Fassa, terra di re e principesse, streghe e pastori…

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All’ombra del Catinaccio, in Val di Fassa, in un tempo molto ma molto lontano vivevano re e principesse, streghe e pastori: le loro avventure sono leggenda e non a caso il sentiero che le ripercorre si chiama Il sentiero delle leggende: sei storie raccontate in altrettante tappe lungo un sentiero che si raggiunge con la funivia da Vigo di Fassa al Ciampedie e poi, a piedi, fino al Rifugio Gardeccia. E un grande protagonista, il mitico re Laurino, sovrano di questa terra. Il percorso, di circa 45 minuti, è facile (ma non adatto ai passeggini).

In Val di Fiemme tra draghi, fossili e antichi mari…

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C’era una volta… una foresta abitata da grandi draghi alati… Draghi buoni, ben s’intende! Draghi come Kromos, che hanno riempito il Latemar con tracce del loro passaggio e che oggi attendono i bambini in uno dei tre sentieri tematici della Val di Fiemme raggiungibili direttamente da Predazzo, con la moderna telecabina Predazzo-Gardonè, a oltre 1650 metri di quota, il Sentiero “La foresta dei draghi”, appunto. L’esperienza, in realtà, comincia già a bordo della telecabina, con le sue cabine che riproducono grandi draghi alati. E continua al Parco Giochi “Il Regno dei Draghi” a Gardonè e lungo il sentiero, dove si possono trovare vere uova di drago, incisioni nella roccia e opere di art land a tema.

C’era una volta un mare che ora è… una montagna! Non ci credete? Allora non vi resta che andare sul Latemar, lungo il Sentiero geologico del Dos Capel. Qui troverete rocce e fossili che parlano di mari tropicali e vulcani là dove ora si ammirano le Dolomiti Patrimonio dell’Unesco. Anche in questo caso giocolibro e kit (con zainetto, guantini, lente, mascherina e sacchettini per raccogliere i reperti) da ritirare a Gardonè e poi via a giochi, quiz e prove sul territorio, lungo il sentiero 515 nel tratto compreso tra Passo Feudo e Passo Tresca.

A San Martino di Castrozza, tra muse e biodiversità

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C’erano una volta… le divinità, le muse e le altre creature mitiche del Pantheon greco! C’erano una volta e… potevano mai mancare tra i sentieri tematici del Trentino? Certamente no! Ecco allora che a San Martino di Castrozza troviamo il Sentiero delle Muse Fedaie: il percorso, interamente pianeggiante e senza barriere, è lungo complessivamente 3,5 km ed è ispirato appunto alla mitologia greca. E’ un percorso ad anello che circonda Villa Welsperg, sede del Parco di Paneveggio Pale di San Martino, e racconta in sette tappe i temi della biodiversità. Dopo aver camminato tra suggestivi scorci delle Pale di San Martino, corpo e mente trovano anche un momento di relax grazie al percorso Kneipp che conclude l’itinerario.

A Rovereto, sulle tracce dei dinosauri

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C’erano una volta… i dinosauri! Sì, anche a Rovereto! C’erano una volta e ci sono anche ora, o per lo meno ci sono le loro tracce. A sud della cittadina della Vallagarina, infatti, genitori e bambini possono trovare (e imparare a distinguere) centinaia di impronte di dinosauri risalenti a 200 milioni di anni fa, all’era del Giurassico, quando la Valle dell’Adige era una vasta laguna sabbiosa ai margini di un antico mare. Le orme dei dinosauri sono state scoperte nel 1990 e spesso sono distinguibili addirittura le piste percorse dagli animali (sia erbivori che carnivori) che popolavano questo territorio prima della comparsa dell’uomo. Un sabato al mese il Museo Civico di Rovereto propone escursioni guidate alla scoperta della storia geologica della zona: con l’occasione si possono ammirare anche riproduzioni a grandezza naturale di questi affascinanti giganti del passato.

In Val di Non, un sentiero dedicato alla mela

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Protagoniste della Val di Non sono, come potete ben immaginare, le celeberrime mele. Da qui nasce l’idea di sviluppare un nuovo percorso, il primo interamente dedicato alla scoperta del mondo della mela: il sentiero Almeleto. Si tratta di una passeggiata di 5 km per tutta la famiglia, che permette di scoprire luoghi nuovi, conoscere le mele e la loro coltivazione, giocare con gli insetti, ammirare scorci di Val di Non sconosciuti, riposare nel bosco, annusare, indovinare, leggere… Appuntamento in centro a Romallo da dove inizia questo affascinante e divertente percorso tra meleti e boschi, con panorami unici sui canyon della Val di Non e il lago di Santa Giustina.

A Comano e dintorni, seguendo le tracce dei Piccoli Camminatori…

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C’era una volta (e c’è anche oggi!) una valle, incastonata tra le Dolomiti e il Lago di Garda, in cui sgorgano benefiche acque per la salute di grandi e bambini. Ma soprattutto c’era una volta (e c’è anche oggi!) una valle in cui le fiabe sono all’ordine del giorno e si possono ritrovare a ogni piè sospinto: nei boschi, lungo i fiumi, nei borghi e nei paesi… E pensate che molte di queste fiabe sono state scritte apposta per voi e per i vostri figli, per farvi scoprire il territorio, quello dell’area Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, con occhi pieni d’incanto e di magia. Sono sei i Sentieri dei Piccoli Camminatori, uno per ogni Comune dell’Ecomuseo della Judicaria che ha ideato il progetto: sono stati i bambini stessi a effettuare le ricerche (storie, leggende, tradizioni) di partenza, poi Stefano Bardiglioni – affermato scrittore di letteratura per l’infanzia – ne ha tratto favole i cui oggetti e personaggi sono stati disseminati nel territorio come oggetti, giochi e opere di Land Art da vedere, toccare ed esplorare. Ecco i comuni ed ecco le loro storie: Comano Terme (Il Grillo Parlante della Val Lomasona), Fiavè (Il pifferaio magico e le palafitte), Tenno (Il ritorno di Capitan Piccinino), Bleggio Superiore (La bambina e la strega), San Lorenzo in Banale e Dorsino (La casa dei porcellini) e Stenico (L’orso).

Sull’Alpe Cimbra, lungo il Sentiero dell’Immaginario

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C’era una volta una dolce e paffuta streghetta di nome Perti che viveva sull’Alpe Cimbra, tra paesaggi incantati di boschi e laghi. C’erano una volta simpatici amici che le volevano bene e l’hanno aiutata a realizzare il suo sogno di imparare a volare: tra questi la strega Frau Pertega e una bimba molto carina di nome Tüsele Marüsele. Oggi questi personaggi, assieme a molti altri che popolano le più belle fiabe e leggende dell’Alpe Cimbra, si possono rintracciare nelle opere in legno degli artisti locali e nei pannelli illustrativi del Sentiero Cimbro dell’Immaginario – Nå in tritt von Sambinelo, una passeggiata di circa tre ore piuttosto pianeggiante (da 6 a 10 chilometri e dislivello da 100 a 500 metri) che parte dalla piazza di Luserna e vi fa ritorno passando per Malga Campo, sfiorando quasi il confine con il Veneto e intrecciando non solo l’incanto della fiaba (con le sculture del basilisco-drago o dell’orso, solo per citarne alcune), ma anche la memoria della Grande Guerra e dei combattimenti che qui ebbero luogo. E permettendo ai genitori e ai bambini di fermarsi in numerosi punti panoramici da cui ammirare il paesaggio. D’estate sono organizzate escursioni lungo il sentiero per famiglie, a cura dell’azienda di soggiorno. Il percorso è abbinabile alla visita della Haus Von Prukk (casa cimbra) e al Centro Documentazione Luserna (mostra faunistica permanente).

A Fai della Paganella e Madonna di Campiglio, la magia dell’acqua

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E per concludere… due percorsi nella magia dell’acqua. Il sentiero Acqua e Faggi di Fai della Paganella: un sentiero davvero suggestivo, immerso in stupendi boschi di faggi, tra ruscelli gorgoglianti e una natura rigogliosa. Si parte dalla località Serraia e ci si trova subito nel bellissimo faggeto di Fai della Paganella dove due lettini in legno aspettano i camminatori per permettere loro di vedere le cime degli alberi ondeggiare e di ascoltare il rumore caratteristico delle foglie mosse dal vento. Ma prima di tornare al punto di partenza si passa anche per una casetta di legno in cui i bambini possono giocare, per una cascata e per tanti punti panoramici da cui guardarsi intorno.

E ancora il sentiero Amolacqua di Madonna di Campiglio, che conduce alla scoperta del paesaggio torrentizio e della spettacolare cascata di Amola. Partenza e arrivo dal rifugio Nambrone, con un dislivello di 50 metri. Qui, nel cuore del Parco Naturale dell’Adamello Brenta, abeti rossi e bianchi e un fitto sottobosco di mirtillo rosso e nero fanno da cornice alle tranquille anse delle acque cristalline del fiume Sarca, che riceve la corrente della Cascata di Amola e crea un paesaggio torrentizio molto suggestivo per tutta la famiglia.

Informazioni turistiche

Per avere spunti e idee di vacanza con i bambini in Trentino vai su:
www.visittrentino.it

Offerte vacanze in famiglia

Se cercate un pacchetto per la famiglia in hotel o appartamento, potete scegliere tra le offerte pubblicate sul sito del Trentino: www.visittrentino.it/it/dove-dormire/cerca-offerte

 

Copyright: Foto di Trentino Marketing, fotografi: Vallagarina (Graziano Panfili), Paganella (Fototonina; visitfaidellapaganella.it), Alpe Cimbra (Voglino Porporato), Comano (Giuseppe Alberti; Marco Simonini), Val di Non (Diego-Marini), Val di Fiemme (Alberto Campanile), Val di Fassa (Brunel; Bernard),

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