Riaperto il Luneur Park di Roma: scopriamo il Giardino delle Meraviglie

grande alberone
Manuela Rosellini, autore di Family Go

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Tempo necessario: 1 giorno

C’era una volta un parco un po’ disordinato e pieno di attrazioni adrenaliniche. Si chiamava Luneur ed era il parco giochi di Roma più amato da bambini e ragazzi. Un giorno una maledizione lo colpì e per molti anni rimase abbandonato. Oggi il Luneur Park di Roma si trasforma in un Giardino delle Meraviglie per famiglie, una terra magica dove tornare bambini e credere di nuovo nelle favole.

“Benvenuti nel Giardino delle Meraviglie, un luogo magico dedicato a tutti i nostri Ovetti, o bambini, da 0 a12 anni”. E la magia si sente, ve lo assicuro. Soprattutto per chi quel luogo lo ha vissuto, amato durante l’infanzia e l’adolescenza, e anche un po’ odiato quando è stato abbandonato e chiuso. “Questo luogo incantato, voi, che siete stati Ovetti, lo conoscete…” prosegue infatti la storia, “si chiama Luneur Park: il parco di Roma dove avete giocato e magari vi siete scambiati il vostro primo bacio”. Già, perché al Luneur di Roma ci si andava con mamma e papà da piccoli, ma ci si tornava da adolescenti il sabato pomeriggio, o di mattina se si marinava la scuola. Non era patinato come il cugino Gardaland, ma offriva attrazioni adrenaliniche, un pizzico di kitsch e decadenza e un’atmosfera a volte sinistra ma irresistibile, soprattutto per noi bambini degli anni ’80.

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Lo sanno bene gli organizzatori, che hanno trasformato la storia un po’ triste e desolante degli ultimi anni del Luneur in una fiaba incantata, in cui dopo tanti anni, il tetro incantesimo di un perfido stregone è stato annullato grazie a sei coloratissime Civette e Gufetti e al loro maestro, il Saggio Gufo, che ora proteggono questo luogo da nuovi nemici e ne sono diventati il simbolo.

Fuori il kitsch e dentro il colore: ecco il Giardino delle Meraviglie

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Immerso nel verde, colorato, allegro, per certi versi sorprendente, il Luneur Park è molto diverso da quello di una volta. E’ uno spazio per bambini fino a 12 anni, perfetto per una gita in famiglia, che non vuole competere con i più maestosi Rainbow Magic Land o Cinecittà World, ma offrire un intrattenimento family soft dentro la città (a 5 km dal centro), dedicandolo soprattutto ai bimbi più piccoli. Lo dimostrano anche le decine di girandole colorate disseminate nel prato!

Lo ammetto, entrare mette un pizzico di nostalgia, soprattutto quando ci si imbatte in alcune giostre originali che – non più funzionanti – sono diventate parte del racconto, come la Magic House (un po’ percorso ad ostacoli, un po’ casa degli orrori) sovrastata dal grosso Gufo, o il Rotor, una sorta di disco volante al cui interno venivi schiacciato alle pareti dalla forza centrifuga, per poi osservare con un misto di divertimento e terrore che il pavimento si abbassava ma tu non cadevi! La magia un po’ nera dell’epoca si è tramutata in una fiaba dei giorni nostri. Decidete voi se rimpiangere le vecchie giostre o appassionarvi alle nuove, ma vedere riconsegnato ai nostri bambini un parco storico di Roma è comunque un’emozione incredibile.

Cosa fare con i bambini al Luneur Park

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Entrando il primo incontro è con lei, la storica Ruota Panoramica (il cui profilo si scorge da ogni angolo del parco), ristrutturata e pronta a farvi vivere uno straordinario viaggio sopra i tetti di Roma, con il sole o con le mille luci della sera. Un giro d’obbligo per ogni famiglia! Proseguendo per i viali troverete le altre attrazioni, divise per fasce di età e tutte contrassegnate da un Gufetto o una Civetta.

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Giòcaschetto e il suo cantiere magico pieno di mezzi e attrezzi affascinano i bimbi più piccoli (Alessio lo ha puntato subito come il suo preferito), mentre i più grandicelli si divertiranno con la Barca Matta – nuova versione “dolce” del leggendario Galeone Pirata – o Rock & Roll dove si ondeggia come in una gigantesca altalena, o ancora Tififone, una fattoria…volante!

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E poi non mancano itinerari ad ostacoli e piccoli percorsi avventura, persino un labirinto sensoriale, mentre la storica zona del “Trenino della Miniera” è diventata la casa preistorica di enormi dinosauri.

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Tra una giostra e l’altra potete divertirvi con i giochi di abilità che ricordano molto il vecchio parco divertimenti. Non c’è più il lancio della pallina nelle ampolle di vetro per vincere il pesce (quanti pesci rossi portavamo a casa!!), ma si possono ancora abbattere barattoli, lanciare anelli, pescare uova di drago per ottenere giochi e regali. Noi abbiamo portato a casa un delfino peluche che Alessio si è guadagnato ai martelli!

Sono previsti eventi speciali, tanti laboratori per scienziati in erba, un Cinema 7D per conoscere e giocare con la Natura nella Terra delle Farfalle, e persino un gioco di ruolo in inglese, il Magic Theatre di Hocus&Lotus.

Informazioni Utili

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L’ingresso al giardino delle Meraviglie è davanti alla Ruota Panoramica. Il biglietto di ingresso, un magico braccialetto che consente l’accesso al Parco, costa 2,5 euro (gratuito per bambini sono gli 80 cm). Per accedere alle varie attrazioni è necessario poi procurarsi alle varie casse la Lunalira, l’indispensabile moneta magica e possono acquistati alle casse o tramite la nuovissima App di Luneur Park. A Partire da aprile 2017 sarà anche possibile sottoscrivere un Abbonamento al Parco, con una formula innovativa che consente accesso e utilizzo illimitato alle Giostre per un bambino e il suo accompagnatore (che può essere sempre diverso). All’interno del parco ci sono diversi punti ristoro con snack, panini, insalate, gelati, pop corn, ma nessun vero ristorante. Ci sono poi bagni attrezzati e servizio di primo soccorso, per poter giocare e divertirsi in tranquillità, e tutti i servizi sono opportunamente segnalati da divertenti colonnine.

Per Informazioni

www.luneurpark.it

 

Copyright: Familygo. Foto di M. Rosellini

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