Puglia. Nel Salento Jonico con i bambini, tra il mare azzurro e l’entroterra delle cento masserie

Elisabetta Sarco, autore di Family Go

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Tempo necessario: 1 settimana, 2 settimane

Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Dalle spiagge all’entroterra, percorsi di mare, storia e cultura per bambini. Alloggiare in hotel o villaggio sul mare caraibico e scoprire il sapore vero della tradizione nella masseria didattica.

In questo mondo veloce dove ci si muove rapidamente con treni ad alta velocità e aerei c’è bisogno di fermarsi nei luoghi che hanno radici profonde e tradizioni secolari. Così è il Salento, dove si ammirano tratti di costa meravigliosa, trulli e masserie, paesini fiabeschi e dove si vive il piacere di una cucina semplice ma dai gusti intensi come i profumi di queste terre.

La Puglia è bagnata da due mari diversi, Jonio e Adriatico, e da coste di diversissima natura. Il nostro itinerario si snoda sul versante Ionico del Salento, dai confini con la Basilicata a nord di Taranto verso sud sino a Ugento esattamente sul Tacco d’Italia selezionando i tratti di costa sabbiosa con mare digradante idoneo ai bambini.
Il mare sicuramente è il protagonista principale, ma non è il solo motivo che ci induce a visitare queste zone. All’interno della costa la Valle d’Itria, esteso altopiano che rappresenta il cuore della Murgia dei Trulli, presenta un caratteristico paesaggio in cui emergono il verde degli ulivi e delle vigne, il bianco delle tipiche abitazioni con il tetto a cono, dei muretti a secco, delle masserie, il rosso scuro della terra. Ritroviamo centri storici di grande eleganza come Martina Franca, Locorotondo, Grottaglie, Alberobello e le caratteristiche masserie, cittadelle autonome che oggi offrono anche una nuova realtà: la masseria didattica.
Per i bambini questo viaggio è all’insegna della varietà, abbinando allo splendido mare, dove i tratti da noi segnalati sono di sabbia finissima, a giornate passate nelle masserie per seguire i percorsi didattici riguardanti i cicli di trasformazione dalla farina in pane e pasta, dal latte al formaggio, dall’uva al vino, dalla frutta alle confetture, dalle verdure ai sott’oli, alle belle escursioni lungo straordinari percorsi naturalistici.
Nei pressi di Alberobello, c’è lo zoosafari di Fasano che comprende anche Fasanolandia e le bellissime grotte di Castellana.
Consigliamo di andare in aereo fino a Brindisi, dove volano compagnie low-cost, e poi noleggiare una macchina dall’aeroporto, oppure con belle letture sui luoghi che andrete a visitare per far passare il tempo ai bambini, con la vostra auto se venite da nord raggiungete direttamente Castellaneta Marina e… buona vacanza!

COSA VEDERE CON I BAMBINI

Le Murge e il litorale di Ginosa

Partiamo dal nord estremo del tratto Jonico, ai confini tra Puglia e Basilicata dove si distendono le Murge, brulle balze pietrose che arrivano sino al porto di Taranto. Il litorale di Ginosa Marina è sabbioso con lunghe spiagge e circondato da un grande Bosco “Il Pineto” che offre belle passeggiate. Se ci spostiamo all’interno a pochi chilometri a nord non possiamo non visitare l’habitat rupestre di Ginosa che si presenta come una città in rupe fatta di grotte e cavità naturali.
Ritornando verso il mare poco più a sud troviamo Castellaneta Marina, animato centro turistico, lungo un tratto di costa caratterizzato da estese spiagge di sabbia, lambite da un mare trasparente e con fondale digradante, ideale anche per i bambini più piccolicon la possibilità di soggiornare in albergo proprio fronte mare.

Castellaneta Marina

Da qui possiamo fare gite in giornata verso l’interno a Massafra ascoltando il racconto della leggenda del Mago Greguro. Visiteremo l’insediamento rupestre chiamato “Madonna della Scala”, il Santuario situato sul fondo della gravina, la chiesa rupestre della Buona Nuova, la cripta inferiore dove i bambini possono ammirare i pipistrelli e la passeggiata nel villaggio trogloditico che custodisce la grotta del Ciclope, la farmacia del Mago Greguro e il grattacielo dell’antichità. Inoltre è possibile visitare il Castello Medioevale, che custodisce il Museo della civiltà contadina dell’olio e del vino e, nel centro storico, il Santuario di Gesù Bambino, uno dei cinque in Europa, la cui origine è collegata ai prodigi di una statuetta di cera raffigurante Gesù Bambino, ritenuta miracolosa. Tutti questi itinerari sono proposti ogni anno nel periodo estivo in una iniziativa didattica: “Massafra, la città dei Bambini”.

Massafra

Nell’entroterra delle Cento Masserie

A 13 km da Massafra entriamo nel territorio delle Cento Masserie: Crispiano. Grazie ad un progetto del Consorzio “Le Cento Masserie”, sono proposti alle famiglie diversi percorsi didattici presso le masserie rurali che consentono ai bambini di partecipare alla trasformazione dei prodotti naturali, quali grano, uva, olive. E’ possibile inoltre soggiornare in alcune delle Masserie e godere della spettacolare atmosfera che circonda queste zone. Accattivante è anche l’itinerario alla scoperta dei veri luoghi che fecero da cornice alle leggendarie gesta di famosi briganti, come Don Ciro Annicchiarico e Pizzicchicchio, o ancora una visita al Museo della civiltà contadina con 9 sale a tema.

Tra le masserie che offrono attività didattiche o visite vi sono la Masseria del Duca, dove i bambini possono assistere alle fasi di produzione di uova, formaggi e olio extra vergine di oliva, arricchendo la propria conoscenza degli alimenti (www.montidelduca.com) e la Masseria Mita (www.masseriamita.it). Particolare segnalazione merita la Masseria Russoli,  sede del “Centro per la conservazione del patrimonio genetico della razza asinina Martina Franca“, costituita da una bella costruzione rimaneggiata del Settecento, in cui il corpo forestale dello stato gestisce l’oasi ecologica che la regione Puglia ha istituito per salvare dall’estinzione questa singolare razza di asino, un allevamento costituito da circa un centinaio di capi. Si possono ammirare asini di taglia molto grande e dal mantello baio scurissimo, che si trovano esclusivamente qui e sono considerati i migliori al mondo per l’incrocio e la produzione di muli. Invece la Masseria Francesca, sede dell’Accademia Italiana Arte Equestre “Il Moro di Puglia” ospita i migliori  cavalli di razza  Murgese che sono messi a disposizione per la scuola di equitazione, per passeggiate in carrozza o a cavallo e altre attività equestri che faranno la felicità dei bambini.www.myspace.com/masseriafrancesca

Martina Franca, Alberobello e le Grotte di Castellana

Lasciando Crispiano ci avviamo vero il Parco Comunale Bosco delle Pianelle, paradiso dell’upupa e delle orchidee, nelle cui grotte un tempo trovavano rifugio i briganti. Merita una sosta Martina Franca, elegante centro di incantevoli viuzze, bianche casette e di pregiati edifici in stile barocco: dalla Collegiata di San Martino alla chiesa di San Domenico e ai vari palazzi nobiliari, tra cui Palazzo Ducale, sede del Municipio e del Museo naturalistico delle Pianelle.
Da Martina Franca si diramano itinerari altrettanto interessanti.
Verso nord raggiungiamo Fasano dove con i bambini non può mancare la visita allo Zoosafari e al nuovo parco Fasanolandia (www.zoosafari.it). Sulla strada si fa tappa a Locorotondo, uno dei Borghi più belli d’Italia, e ad Alberobello, conosciuta ovunque per bianchissimi trulli. Poco distanti da Alberobello ci sono le famose Grotte di Castellana dove i bambini sono accompagnati da due mascottes Mika e Giga (www.grottedicastellana.it).
Se invece da Martina Fanca andiamo vero sud in direzione Taranto, ci fermeremo a Grottaglie, paese della ceramica, e visiteremo il Castello Episcopio, sede del Museo della Ceramica dove organizzano laboratori per insegnare ai bambini a lavorare l’argilla. Una sosta obbligata nel suggestivo Quartiere delle Ceramiche, unico nel suo genere perché costituito da un insieme di botteghe artigiane scavate nella roccia esistenti fin dal Medioevo. Infine faremo un’escursione nella Gravina di Riggio, che comprende un insediamento rupestre, una cascata (unica in Puglia), un laghetto e un piccolo torrente.

Grottaglie - ceramiche

Un salto in città:  Taranto

Ritornando nella costa vale la pena una visita a Taranto con il suo importante Castello Aragonese, denominato Castel S.Angelo, e una minicrociera nel Golfo di Taranto e Mar Piccolo, con imbarchi ogni giorno dalla Discesa Vasto situata nella città Vecchia a 150 metri dal Ponte Girevole. Principali attrazioni della navigazione sono le visite ai famosi allevamenti di cozze, il Ponte Girevole, Ponte Punta Penna, Castello Aragonese, Isole S.Pietro e S.Paolo, Lungomare, Antico Porto Mercantile, Giochi d’Acqua, Antico Arsenale Militare e una sorpresa fiabesca per i bambini dato che è possibile intravedere la casa della fata di Pinocchio. Nel Museo archeologico nazionale di Taranto (MArTAè esposta una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. www.museotaranto.org

Lungo la costa, da Taranto a Santa Maria di Leuca a caccia di belle spiagge per bambini

pulsano mare

Da Taranto se vogliamo fermarci per un soggiorno al mare, scendiamo a Marina di Pulsano dove inaspettatamente si apre un tratto di mare caraibico. Località attrezzata per le famiglie con hotel. Consiglio: prendete le stanze vista mare, perché lo spettacolo dei colori è fantastico.

Per conoscere altre località di mare idonee alla famiglia, scendiamo ancora verso il confine tra la provincia di Taranto e quella di Lecce e ci fermiamo a Porto Cesareo famoso centro turistico con 17 chilometri di spiagge attrezzate guardate a vista da un arcipelago di isolotti, il più noto dei quali è l’Isola dei Conigli.
Dobbiamo scendere di molto per ritrovare litorali sabbiosi poiché dopo Porto Cesareo la zona è caratterizzata da una costa frastagliata, e andare oltre Gallipoli, chiamata “isola-città bella” caratterizzata dallo stile barocco e dai rivestimenti di maioliche dipinte, collegata alla terraferma da un vecchio ponte di pietra.
Lasciata Gallipoli il litorale si fa piatto con belle spiagge di sabbia bianca bagnate da un mare azzurrino. Passiamo per Marina di Ugento e arriviamo fino a Santa Maria di Leuca dal cui promontorio si assiste all’abbraccio dei due mari, Jonico e Adriatico, dove si ha veramente l’impressione di essere “ai confini della terra”.

DOVE DORMIRE

La sistemazione ideale per chi viaggia in famiglia nel Salento Jonico è senz’altro negli alberghi e villaggi turistici lungomare o nelle masserie e trulli dell’entroterra. Familygo ha visitato e selezionato alcune tra le strutture turistiche più belle.
MARINA DI UGENTO – VIVOSA HOTEL APULIA
CRISPIANO – MASSERIA PILANO
RESIDENCE SOLAR

DOVE MANGIARE

La cucina pugliese si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti i piatti vengono preparati mantenendo inalterati i sapori  primitivi degli ingredienti utilizzati. Quindi si trovano tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, tutti i legumi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie e alle fave, e tutti i prodotti del mare che in questa parte della regione vedono protagonista la cozza. Immancabili i taralli e il pane cotto a legna per bruschette con pomodoro eccezionali! Peraltro, anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia.
Se volete fermarvi lungo i tragitti verso Gallipoli, a Torre Pali un ottimo ristorante è Scialabà a conduzione familiare con cucina tipica e prezzi contenuti.

COME ARRIVARE

In aereo. Aeroporto di Brindisi con low-cost Ryanair www.ryanair.com/it
Aeroporto di Bari con low-cost: www.easyjet.com,  www.ryanair.com/it e www.flyairone.it
In auto. Per la costa salentina Jonica: A14 Adriatica uscita di Taranto, S.S. 106 Jonica da sud, S.S. 100 Appia da nord, dalla città seguire la litoranea salentina.
In treno. Stazione ferroviaria di Taranto o Castellaneta Marina.

GOOGLE MAP dell’itinerario

Mappa

INFO TURISTICHE

www.viaggiareinpuglia.it
www.massafraturismo.it
www.centomasserie.it
www.pugliaturismo.com/apt-taranto/

 

Copyright dei testi e dell’itinerario: FamilyGo; della foto: APT Taranto, Cento Fattorie, Massafra, E. Sarco.

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