Marsiglia con i bambini è un incanto: arte, mare, musei e tante sorprese

Isabella Colombo, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 settimana
Età bambini:  4-12 anni

Marsiglia con i bambini è una scoperta incredibile: dal fascino delle falesie sul mare al vecchio porto denso di storia. Dai vicoli che ti catapultano nel passato ai moderni palazzi progettati delle archi-star. E tutto parla di Mediterraneo: la luce intensa, le collezioni dei musei, le suggestioni dei pittori provenzali. Tra passeggiate alla scoperta di storia e tuffi nel mare più blu, noi in famiglia abbiamo scoperto una città dalle mille risorse. Ecco le più interessanti, a prova di grandi e piccoli.

Scoprire la città dal mare: che meraviglia le Calanques!

Marsiglia con i bambini: la Calanque de Callongue  Marsiglia con i bambini: tuffo tra le isole del Frioul

La luce intensa e abbagliante che esalta i colori e li rende vivi. Ecco la prima cosa che ci ha colpiti di Marsiglia. Non è un caso che l’arte moderna sia nata qui. Lo abbiamo capito affacciati su Calanque de Callelongue, una falesia bianca a strapiombo su un mare turchese che segna il confine orientale di Marsiglia, la capitale del sud della Francia. Anche i nostri bambini sono rimasti a bocca aperta. Il più grande, che ha già studiato i maestri dell’impressionismo, si è divertito a trovare le corrispondenze tra il panorama del golfo e le suggestioni del porticciolo dell’Estaque immortalato da Cézanne, Braque e Renoir nelle loro tele.

Callelongue è una pausa nel nostro tour delle Calanques, 20 chilometri di baie incontaminate, il nostro preludio alla scoperta della città. Questo panorama ci accompagna fin dentro all’abitato, con le belle isole del Frioul sullo sfondo: si possono raggiungere con il bateau in pochi minuti (al porto propongono anche tour in barca con tuffo).

Angoli nascosti e vista superba: Anses e Chateux d’If

Marsiglia con i bambini: le calanques. Marsiglia con i bambini: l'Anse des Auffes

Tornado dalle Calanques, in direzione città, vediamo le baie bianche lasciare il posto a un lungomare che sembra infinito e corre lungo le spiagge urbane. Sono tante e con la sabbia fine e dorata. Chi va in estate può approfittarne per la doppia vacanza: mare e città d’arte.

La modernità qui lascia spesso il posto ad angoli suggestivi che non finiamo mai di fotografare, come l’Anse de Malmousque con una vista stupefacente sul cinquecentesco Château d’If, l’affascinante isolotto fortezza dove Alexandre Dumas ambientò il suo Conte di Montecristo. Oppure l’Anse des Auffes, un grazioso porticciolo incastonato tra le case e affollato di barchette colorate e di famiglie che si godono l‘ora dell’aperitivo al tramonto.

Nel cuore antico di Marsiglia: il Vieux Port e il Panier

Marsiglia con i bambini: il Vieux Port  Marsiglia con i bambini: La Vieille Charité

Continuando a passeggiare sul lungomare, le barchette lasciano presto il posto al groviglio di gru, pescherecci e yatcht che caratterizzano il Vieux Port. Eccoci nel cuore di Marsiglia, il porto più antico di Francia, aperto da millenni a tutti i popoli del Mediterraneo alla scoperta dell’Europa, un cuore meticcio denso di storie di mare.

Da qui, decidiamo di partire alla scoperta dei vicoli silenziosi del Panier, l’antico quartiere degli emigrati fatto di piazzette solitarie e belle architetture, come l’imponente cattedrale e la Vieille Charité, un tempo ospizio per i poveri e oggi centro culturale. È il posto ideale per una sosta con i bambini perché c’è tanto spazio per correre e un ottimo caffè. All’interno ci sono istituzioni interessanti come il Museo Archeologico del Mediterraneo dedicato a Medio Oriente ed Egitto, con visite guidate e laboratori per i più piccoli.

Architetture antiche e moderne: Fort Saint Jean e Mucem

Marsiglia con i bambini: Fort Saint Jean e il Mucem  Marsiglia con i bambini: passeggiata al Mucem

La visita del Panier finisce al Fort Saint Jean, la fortezza voluta da Luigi XIV che protegge la città dal mare. Ristrutturata da poco, comprende spazi per mostre permanenti e temporanee, una caffetteria e il bel Giardino delle Migrazioni, con alberi, arbusti, fiori e persino un orto con verdure tipiche della cucina dei paesi affacciati sul Mediterraneo.

Il Fort Saint Jean si raggiunge dal Panier con una passerella stretta, lunga e panoramica che ai bambini piace un sacco perché si sentono come sospesi sul mare. Un’altra passerella simile porta da qui al Mucem e cuce il passato rappresentato dal Panier con il futuro simboleggiato da questo museo avveniristico. Lo ha progettato il famoso architetto Rudy Ricciotti (visto la sera, tutto illuminato di blu, è uno spettacolo).

Anche solo l’esterno vale una visita, con le sue splendide terrazze e passerelle. Ma l’interno non è da meno: la collezione permanente, che comprende oltre un milione di pezzi, è dedicata alle reciproche influenze tra le civiltà mediterranee. Un tema che qui è anche a portata di bambini. Nello spazio Odyssée des enfants, dedicato alla fascia 7 -12 anni, c’è un video interattivo e divertente che permette loro di conoscere le collezioni del museo. Il protagonista del racconto è Ulisse tenuto in braccio dalla ninfa Calipso. I bambini devono andare in missione nel museo raccogliendo indizi e rispondendo agli enigmi.

Le pitture rupestri nella grotta interattiva: il Crosquer 

Marsiglia con i bambini: Ville Mediterranée  Marsiglia con i bambini: la grotta ricostruita del Crosquer

Alle spalle del Mucem, ecco un altro stupefacente edificio, la Ville Méditerranée, progettato dalla nostra archi-star Stefano Boeri. Noi lo vediamo solo da fuori perché dentro fervono i preparativi per l’inaugurazione  della grotta preistorica di Cosquer. La grotta vera si trova a trenta metri di profondità, nei pressi di Cassis, ed è stata scoperta nel 1985: le pareti rocciose sono ricoperte di opere di arte rupestre, oltre 500 figure animali (alcune stranissime come i pinguini) e tanti segni delle mani lasciati dai nostri avi.

Quella che si potrà presto visitare è una incredibile replica della grotta che, per la sua posizione sotto il livello del mare, rischia di scomparire. La ricostruzione è fedelissima: grazie a foto, proiezioni e rilievi realizzati con la tecnica 3D, e grazie alla posizione del palazzo in parte sotto il livello del mare, è come se si entrasse nella grotta vera.

A caccia di ex voto e navette: Notre Dame de la Garde

Marsiglia con i bambini: vista da Notre Dame de la Garde  Marsiglia con i bambini: le golose navettes

Una mattina va dedicata a Notre Dame de la Garde, sul promontorio che domina la città: qui i marinai marsigliesi hanno portato tanti di quegli ex voto (tutti a tema marino) da far sembrare queste navate un’originale galleria d’arte e artigianato.

Dal piazzale si gode una straordinaria vista del porto e partono i sentieri che portano giù, nella zona dello shopping, dove le boutique delle grandi firme si alternano a quelle dei giovani stilisti e ai negozietti storici. Alla mia piccola è piaciuto la Savonnerie de la Licorne, dove comprare il celebre sapone di Marsiglia, prodotto ancora come cent’anni fa ma in tante forme colorate e divertenti. Mentre il grande ha messo radici al Four des navettes, il panificio più antico della città dove assaggiamo le navettes, i famosi biscotti a forma di barca che profumano di fiori d’arancio e che gli anziani marsigliesi fanno ancora benedire nell’abbazia di Saint Victor proprio lì di fronte.

Tra gli artisti di strada e gli spazi verdi: la Canebière

Marsiglia con i bambini: street art al Canebière. Marsiglia con i bambini: palais Longchamp

Il pomeriggio è tutto per la Canebière, la spina dorsale della città che percorriamo fino alla deviazione per Cours Julien, il quartiere più trendy di Marsiglia, una specie di Montparnasse del sud: straripa di atelier, artisti, ristorantini sfiziosi, mercatini e murales che ci catturano fino a sera.

Qui in zona c’è un altro spazio che è piaciuto tanto ai bambini e ha permesso a noi genitori di rilassarci: è il parco di Palais Longchamp, un superbo spazio verde che ospita il Museo di storia naturale con riproduzioni a grandezza naturale di animali preistorici e moderni.

Fuori porta: Beaux de Provence e Saint-Rémy

Provenza-Baux de Provence-castello-FamilyGo. Provenza con i bambini: Saint Remy, l'ospedale di Van Gogh

La nostra gita fuori porta, durante gli ultimi giorni a Marsiglia, ci ha portati a scoprire un po’ di Provenza. Siamo partiti da Baux de Provence, un borgo medievale incastonato su un alto sperone di roccia con un affascinante castello scavato nella pietra. L’atmosfera del maniero in rovina ha incantato i bambini e noi abbiamo apprezzato la vista di tutta la regione che si può godere solo da questa altezza.

Vicino c’è una delle attrazioni più belle della zona, il Carrières de Lumières. È una cava altissima e profonda dove un tempo si estraeva la pietra e oggi si proiettano originali spettacoli artistici a 360 gradi. Il tema cambia sempre, a noi sono toccati gli impressionisti. Sopra, sotto e tutto intorno a noi abbiamo visto scorrere immagini incredibili, dai paesaggi tahitiani di Gauguin ai ritratti tormentati di Van Gogh che proprio in questi luoghi visse e dipinse a lungo.

In zona, infatti, si può visitare anche la sua stanzetta nell’ospedale psichiatrico Saint Paul de Mausole a Saint-Rémy-de-Provence. Che emozione affacciarsi da queste finestre e vedere i panorami dei capolavori qui dipinti, come Notte stellata e Campo di grano. Il giardino di lavanda, le casupole dei contadini, i cipressi e le montagne delle Alpilles da lui dipinte sono proprio qui davanti. E il borghetto di Saint Remy è un gioiellino che chiude in bellezza questa nostra splendida vacanza in Provenza.

Dormire e mangiare, in famiglia, a Marsiglia

Per la notte noi abbiamo scelto l’hotel Mama Shelter, non è un albergo pensato solo per famiglie ma i bambini lo hanno trovato molto divertente. Lo ha progettato e arredato un grande designer francese, Philippe Starck. Per rilassarsi nella hall ci sono le poltrone della nonna e, sugli schermi, i cartoni vintage della Metro Goldwin Meyer (li proiettano anche nei bagni!). Per divertirsi, invece, un biliardino rosa lungo quattro metri e un palcoscenico dove chiunque può agguantare uno strumento musicale ed esibirsi. Nelle camere ci sono le maschere dei Looney Toons. Quanto ai ristoranti ci è rimasto nel cuore Le Miramar, tra il porto e il Panier: è il tempio della bouillabaisse, la celebre zuppa di pesce marsigliese.

Per prenotare soggiorni, pacchetti e visite a tema c’è il sito dell’ente turismo.

 

 

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