La grotta Cosquer a Marsiglia: con i bambini un viaggio fantastico nelle profondità della preistoria

La Grotta del Cosquer a Marsiglia
Erika Fasan, autore di Family Go
Autore:
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni13-18 anni

Alla Ville Méditerranée di Marsiglia la fedelissima riproduzione della Grotta Cosquer, una delle più interessanti grotte sommerse al mondo. Un viaggio con i bambini a 37 metri di profondità per ammirare opere d’arte rupestre risalenti a oltre 30.000 anni fa. Ecco il nostro racconto

Marsiglia, la città che è porto e porta del Mediterraneo (il porto marittimo di Marsiglia, le cui banchine si estendono per decine di km, è il primo di Francia), ci accoglie con una giornata che più ventosa non si può, ma anche con un cielo terso di quelli che non si dimenticano.

Non è la prima volta che sbarchiamo in città quindi decidiamo di concentrarci su un luogo che da tempo è nella nostra wishlist: la grotta Cosquer di Marsiglia ricostruita alla Ville Méditerranée, il “centro per il dialogo e gli scambi nel mediterraneo” realizzato su progetto dell’archistar italiana Stefano Boeri nei pressi del Vieux Port (il porto vecchio), in una zona costiera delimitata dall’antico complesso militare Fort Saint Jean e dal museo MuCEM.

Con i bambini alla scoperta della Grotta Cosquer

Il Centro Cosquer a Marsiglia    Il Centro Cosquer a Marsiglia: la Ville Méditerranée

Nel 1985 il sub francese Henri Cosquer scopre nei pressi di Cassis, poco lontano da Marsiglia, una grotta sommersa che si rivela fin da subito di grande interesse per la presenza di graffiti rupestri risalenti a circa 33.000 anni fa.

La grotta, frequentata per 14.000 anni da cacciatori-raccoglitori dell’ultima era glaciale (in prevalenza uomini di Cromagnon), è decorata da oltre 500 figure animali e dai segni delle mani lasciati dai nostri avi. A causa della sua posizione al di sotto del livello del mare (a costante rischio di scomparsa), e della sua classificazione quale monumento storico, la grotta è ora chiusa al pubblico e l’accesso è consentito solo agli studiosi.

Marsiglia grotta e museo Cosquer    Marsiglia Grotta Cosquer

Ma se ne può ammirare una ricostruzione fedelissima all’avveniristica Ville Méditerranée cui si accede tramite un pontile che porta al club subacqueo restaurato nello stesso spirito di quello frequentato da Henri Cosquer negli anni ’80 a Cassis. Qui si possono ammirare anche una riproduzione della barca utilizzata dal sub e attrezzature da immersione e per le riprese subacquee.

Marsiglia Grotta e museo    Marsiglia Grotta e Museo Cosquer

All’interno un anfiteatro in cui si può assistere alla proiezione di un documentario inedito che ripercorre la storia della scoperta della grotta e, al terzo piano, la Galerie Méditerranée, un polo didattico e pedagogico con riproduzioni a grandezza naturale di specie animali che facevano parte della fauna selvatica dell’era glaciale, la riproduzione di una donna Sapiens incinta e proiezioni digitali e audiovisive sull’innalzamento del livello del mare e sul clima.

Un viaggio a – 37 metri!

La Grotta Cosquer a Marsiglia    La Grotta Cosquer a Marsiglia

Ma il cuore della visita è ovviamente la ricostruzione della grotta a 37 metri di profondità: vi si accede mediante un ascensore che simula una gabbia di immersione subacquea per raggiungere la base sottomarina. Qui si sale a bordo di moduli autonomi e si parte  per 35 minuti di esplorazione della grotta preistorica sottomarina. Un viaggio lungo e approfondito, ma talmente suggestivo che il tempo sembra volare, anche per mia figlia che ha appena 5 anni. Ottima la spiegazione mediante audioguida; è prevista anche una versione semplificata adatta ai bambini.

Foto, proiezioni e rilievi in 3D: sembra proprio di muoversi nella grotta vera. Le figure presenti sono per lo più impronte di mani, realizzate con la tecnica dello “stampino”: la mano veniva appoggiata alla parete e su di essa gli uomini preistorici soffiavano una polvere ocracea che ne lasciava l’ombra sulla roccia. Ma sono presenti anche moltissimi animali: cavalli, stambecchi, buoi, uri, bisonti, meduse e… pinguini. Avete capito bene! Durante l’ultima glaciazione i pinguini vivevano anche in Provenza dove, a differenza di oggi, si registrava un clima simile a quello della Norvegia.

L’assenza di oggetti di vita quotidiana deporrebbe a favore dell’ipotesi che la grotta non fosse usata come abitazione, ma come luogo religioso nel quale si compievano riti magici e propiziatori. Una considerazione che mi ha portata a pensare a quanto ogni vita, anche quella degli uomini primitivi che ho sempre immaginato impegnati nella mera sopravvivenza, abbia un senso profondo, che si manifesta nella religione, nell’arte, nel lasciare una traccia del proprio passaggio su questo pianeta.

Per motivi di sicurezza e per la durata della visita (35 minuti per la gran parte in condizioni di penombra) il tragitto della grotta non è adatto ai bambini di età inferiore ai 3 anni.

Per informazioni:

www.grotte-cosquer.com/it/casa/

 

Copyright: FamilyGO. Foto di E. Fasan; A. Pausi; Kléber Rossillon & Région Provence-Alpes-Côte d’Azur/3D MC; P. Bertini

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