Avventura Interrail con bambini: un viaggio mamma-figlio che resta nel cuore

Interrail con bambini tra Spagna, Francia e Germania
Heidi Busetti, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 settimana
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

L’avventura che sto per raccontarvi è una di quelle che resteranno per sempre nel mio cuore. Non solo per la dimensione straordinaria che rappresenta ogni volta un viaggio in Interrail con i bambini, quanto per il fatto che ad affrontarlo siamo stati solo in due: io e Francesco, dieci anni ed una mente aperta alla scoperta.

Ritagliarsi quindici giorni di viaggio in giro per l’Europa con un figlio, significa conoscere la sua natura e la sua struttura caratteriale ancor più profondamente, poiché le situazioni sono molteplici e lontane dalla quotidianità.

Dunque sì, consiglio a tutti di partire con un bimbo per volta alla scoperta dell’Europa, magari come regalo di compleanno!

L’inizio del nostro tour: Marsiglia e Saragozza

Interrail con bambini     Interrail con bambini, il viaggio

Con i nostri biglietti Interrail alla mano, due Global Pass della durata di quindici giorni, partiamo dalla stazione di Milano Centrale con destinazione Nizza. A Nizza cambieremo poi il treno per dirigerci a Marsiglia, prima vera tappa del viaggio. Nello zaino ci siamo portati delle riviste, qualche libro, e il desiderio profondo di passare del tempo insieme! Seduti ai nostri posti, osserviamo così sfilare dai finestrini i paesaggi cerulei della Costa Azzurra, con l’acqua cristallina dai colori intensi che dominano lo sguardo.

Interrail con bambini, Francia, in treno     Interrail con bambini, Francia, stazione di Marsiglia

Infine, la scultura di un grande panetto di sapone, ci avvisa che siamo arrivati a Marsiglia. E qui ci attende una città che non conoscevamo: dopo aver lasciato i bagagli in hotel, scendiamo verso il porto per mescolarci alla moltitudine di persone che guardano incantate il tramonto. Passeggiamo senza il tempo contato, né telefonate che interrompano il nostro dialogo, con una beatitudine che ci è sconosciuta. Dobbiamo solo vivere la città, osservarne i profili, lasciandoci incantare dai grandi palazzi bianchi con le ringhiere nere tutte arricciate, che tanto ricordano Parigi! Poi, dopo aver cenato sul mare, è ora di tornare in albergo perché il giorno dopo si parte per la magnifica Saragozza.

Saragozza: la città che non ti aspettavi

Interrail con bambini     Cosa vedere a Saragozza con i bambini, Palazzo de la Aljaferia

Partiamo la mattina presto per la Spagna. Stazioni del viaggio saranno l’elegante Nimes, la caotica Barcelona-Sants e Zaragoza-Delicias, per visitare Saragozza, prima città spagnola del nostro Interrail. Abbandonato l’azzurro della Costa francese, i paesaggi dal finestrino si tingono dei colori dell’ocra e del verde, per chilometri e chilometri. La terra bruciata e arida si stende per lunghi tratti, intervallata a volte da ostinate macchie verdi e piccoli paesaggi con le case bianchissime, coronate da tetti rosso scuro e marroni. Strano non vedere Speedy Gonzales  attraversare quelle piccole vie, lasciandosi dietro una scia di polvere!

Interrail con bambini, Saragozza, Chocopass    Cosa vedere a Saragozza con i bambini, Nostra Signora del Pilar

Fin dall’arrivo, Saragozza si presenta per quel che è: una grande città al passo con i tempi, ricca di fascino e storia. Per arrivare nel cuore della città dobbiamo prendere un taxi, poiché la stazione è lontana diversi chilometri dal centro, ma quando arriviamo è amore a prima vista: Francesco si immerge nel Centro de Historias Zaragoza, che ospita uno straordinario Museo di Origami, con sculture di carta degne di entrare nei libri di Storia dell’Arte!

La sera attraversiamo il Puente de Piedra, un antico ponte iniziato nel XV secolo che attraversa il fiume Ebro e dà lo sguardo sulla straordinaria e variopinta Basilica del Pilar, che si riflette vanitosa nelle acque placide. Entrando nel più grande acquario fluviale d’Europa, dedicato ai pesci e ai rettili dei fiumi più importanti del mondo, osserviamo da vicino piranha e coccodrilli, un’impressionante anaconda e moltissimi pesci che nuotano in suggestive e gigantesche vasche.

Ma l’esperienza che più ci ha coccolato è stata il Chocopass, un percorso tra le migliori pasticcerie della città, per gustare cioccolato a gogò sotto ogni forma. Un’esperienza dolcissima, che ci ha portato ad attraversare la città alla ricerca di tesori… golosi! Per saperne di più su cosa vedere a Saragozza con i bambini, leggete il nostro speciale.

In Cantabria a lezione di Surf

Interrail con bambini, Somo     Interrail con bambini, Spagna, Somo, lezioni di surf

Qualche giorno più tardi, ripartiamo in treno: è la volta di viaggiare verso Nord, dove ci attende la Cantabria. Attraversiamo città come Miranda de Ebro e Palencia, fino a Santander. Dal finestrino i paesaggi sono ancora molto aridi e la terra color ocra si stende a perdita d’occhio. E’ un vero spettacolo osservare come i territori mutino a seconda delle latitudini. E’ un modo per imparare la Geografia, che solo il treno ti può regalare.

Francesco ha imparato così che l’entroterra spagnolo è sconfinato e deserto, maestoso e ruvido. Lo stupore arriva quando il nostro sguardo si posa su grandi e solitari campi di girasoli, disposti in file ordinate, con le belle corolle piegate dal caldo. Come tanti piccoli soldatini, stanno in righe ben disposte, punteggiando di giallo l’ocra della terra arida.

Giunti a Nord ci attende un taxi che ci porterà nella piccolissima Somo, città della Cantabria famosa per il Surf! Non dimenticherò mai i paesaggi di questa zona del mondo, così poetici e selvaggi, con le alte scogliere sull’Oceano. Le spiagge sono quasi tutte insignite della Bandiera Blu, e sono numerosi i parchi naturali custoditi lungo il territorio. Le lezioni di surf sono solo uno dei tanti sport che è possibile praticare e per Francesco è stata un’esperienza unica, per adrenalina e avventura (leggete il nostro reportage sul surf in Cantabria da fare con i bambini)! Se avete dei figli che hanno paura dell’acqua, le lezioni di surf saranno per loro un modo per imparare ad amare l’Oceano, giocando con le sue onde. E’ così che i piccoli spagnoli diventano coraggiosi e temerari, e vivono l’energia dell’acqua come un vero e proprio divertimento.

Ultima tappa: la Germania!

Interrail con bambini, Santander     Interrail con bambini, i paesaggi dal treno

Ben presto è ora di salutare la Spagna per continuare il nostro viaggio con il biglietto di Interrail. Ritornati a Santander, prendiamo di primo mattino un pullman che ci porta fino a San Sebastian, dove partiamo con un altro mezzo per Bordeux. Il giorno dopo un treno ad alta velocità ci porta in poche ore a Parigi Montparnasse, dove dobbiamo cambiare stazione per non perdere il treno che ci porterà a Friburgo. Il tempo del cambio è poco, occorre perciò essere molto svegli!

Cerco su internet e scopro così due informazioni interessanti: la prima è che i biglietti di metro e bus possono essere acquistati direttamente sul treno, al vagone ristorante. La seconda è che per raggiungere la stazione Gare de Lyon basterà prendere il bus n.91, direzione Bastiglia. Detto, fatto! Con Francesco esco di corsa dalla stazione di Montparnasse e in breve arriva il bus. Saliamo e ci sorridiamo, con quella complicità che nasce tra genitori e figli quando si è affrontata una piccola sfida insieme. È l’effetto adrenalinico che solo un viaggio in Interrail ti può regalare: quella sensazione di sfida che ti attende ogni giorno, dalla partenza fino all’arrivo da una stazione all’altra.

Interrail con bambini, Francia, stazione Gare de Lyon     Interrail con bambini, Friburgo

Interrail con bambini, pista ciclabile lungo il Danubio    Interrail con bambini, pista ciclabile lungo il Danubio

A Mulhouse, sul confine tra Francia e Germania, ci attende un piccolissimo treno (solo due vagoni!) che ci porterà a Friburgo. Da qui arriveremo a Donaueschingen, nel Baden-Württemberg, dove inizia la pista ciclabile del Danubio (in tedesco “Donauradweg”). Attraverseremo in bicicletta le cittadine di Tuttlingen, Beuron, Sigmaringen dove è possibile combinare itinerari di treno e bicicletta. Tutte queste piccole cittadine hanno infatti la stazione ferroviaria, comodissima soprattutto in caso di pioggia (per saperne di più sulle varie tappe leggete il nostro articolo speciale sul Danubio in bicicletta con i bambini).

Interrail con bambini, Sigmaringen     Interrail con bambini, Sigmaringen

Quando pedaliamo nel parco naturale dell’Alto Danubio i miei occhi si aprono alla meraviglia: i paesaggi tedeschi verdi e rigogliosi sono completamente differenti dall’entroterra spagnolo. Qui la Foresta Nera, là terra ocra e Oceano. Qui dimensioni più contenute, là spazi sconfinati. Viaggiare così, ti fa assaporare le differenze che rendono tanto bella la nostra Europa! Ecco perché amo l’Interrail.

E Francesco? Lui è tornato in Italia con un’esperienza impagabile nello zaino: quella di scoprirsi indipendente e capace di percorrere lunghe distanze in bicicletta a soli dieci anni. Ma soprattutto ha appreso che la fatica ripaga e ti rende più forte. Ecco perché vorrebbe ripartire subito!

Consigli Utili per l’Interrail con bambini

Interrail con bambini, pista ciclabile lungo il DanubioIl Pass Interrail permette di creare un itinerario di viaggio con treni e traghetti, per esplorare fino a 31 Paesi Europei (ad esclusione dell’Italia, essendo il nostro Paese d’origine). Ne esistono diverse formule: con l’Interrail Global Pass si può viaggiare fino ad un mese. Con l’Interrail One Country Pass, invece, si viaggia alla scoperta di un solo Paese a scelta. L’acquisto dei biglietti si fa online sul sito ufficiale www.interrail.eu oppure in biglietteria e nelle agenzie autorizzate Trenitalia.

Tra i vantaggi per le famiglie, ci sono le agevolazioni per i bambini: i bimbi sotto i 4 anni, infatti, viaggiano gratis e ogni adulto può far viaggiare gratis fino a due under 12.

Regola fondamentale per la riuscita di un viaggio a zero stress è che gli alberghi e gli ostelli scelti siano vicino alle stazioni di arrivo. A volte il viaggio dura diverse ore. Il nostro consiglio è che non ci si debba impiegare troppo tempo per depositare le valigie in albergo, una volta giunti in città. Questo vi eviterà anche spiacevoli imprevisti, come code in taxi che rischiano di farvi perdere i treni!

 

Copyright: Familygo. Foto di H. Busetti

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