Un originale tour dei fantasmi nei castelli del Ducato di Parma e Piacenza

Fantasmi nei castelli del Ducato, Fortezza di Bardi
Redazione, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni

Scarpe da ginnastica ai piedi e una piccola torcia elettrica in tasca, una maschera da mostro addosso o un mantello da vampiro sulle spalle… si parte per andare alla ricerca dei fantasmi che ancora si aggirano tra i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza! Sì bambini avete capito, ad Halloween – ma in realtà tutto l’anno – potete vestire i panni di moderni ghostbusters e coinvolgere mamma e papà o i vostri amici in un’avventura entusiasmante, sulle orme di curiosi personaggi che, leggenda narra, ancora dimorano in rocche, fortezze e manieri.

di Francesca Maffini

Sicuramente avrete sentito parlare di tour storici, o artistici, magari vi avete anche partecipato insieme ai bambini, ma se invece vi parlassimo di un “tour dei fantasmi nei castelli“? Un percorso incredibile, che passa attraverso magiche storie, fatte di misteri irrisolti, campi magnetici e amori tra cavalieri e principesse. Allora partiamo per l’Emilia Romagna con i bambini, perché ci aspettano i fantasmi che si aggirano ancora nei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Dove incontrare i fantasmi nei castelli

Castello di San Pietro     Fantasmi nei castelli del Ducato, Castello di Torrechiara

Le storie di fantasmi che vivono ancora in torri, roccaforti, o segrete dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono praticamente infinite. La maggior parte raccontano di amori e matrimoni.

Come la Fata Bema, che appare ai fidanzati. Un tempo leggeva la mano e i tarocchi, oggi legge nell’anima degli innamorati la bella Fata Bema che appare, nel Castello di Montechiarugolo, alle giovani donne alla vigilia delle nozze, ai fidanzati, oppure a chi soffre per amore. La leggenda narra che nel 1593, Bema – sensitiva e lettrice dei tarocchi medievali e rinascimentali – arrivò per la prima volta a corte e propose a Ranuccio I Farnese, in visita ai Conti Torelli proprietari del maniero, di lasciarle leggere la propria mano. Ranuccio però, che aveva paura per tutto ciò che riguardava l’occulto, ordinò l’arresto della ragazza e la sua reclusione nel carcere della Rocchetta. 

O come Agata, il fantasma “eternamente” innamorato. Agata era una giovane ed affascinante fanciulla che prestava servizio presso la corte dei Conti Barattieri al Castello di San Pietro in Cerro. La fanciulla si innamorò profondamente di uno scudiero, che sposò. Ma il conte Bartolomeo II Barattieri, da sempre affascinato dal leggiadro aspetto della giovane fanciulla, alla notizia venne colto da un impeto di cieca invidia che lo portò a voler esercitare il diritto feudale dello ius primae noctis. Il giovane scudiero, ferito nell’orgoglio pugnalò a morte il conte, ma colto sul fatto, fu arrestato e giustiziato. La giovane Agata, dal canto suo, depredata del suo amore e coperta di vergogna, si tolse la vita gettandosi dalla torre del Castello. Il fantasma “eternamente innamorato” della giovane dimora quindi tra le mura del quattrocentesco maniero: non c’è rancore in lei, ma solo la grande tristezza di una fanciulla che non ha avuto il diritto di vivere il suo puro, vero amore.

Altra suggestiva storia è quella del Cavalier Moroello e la bella Soleste che proteggono gli amori per sempre. È accompagnato da un rullo di tamburi o da una musica malinconica, in base allo stato d’animo che prova, il fantasma del Cavalier Moroello, che visse nel Castello di Bardi sul finire del Quattrocento. Innamorato della castellana sedicenne Soleste, partì per una spedizione di guerra cercando di conquistare l’onore e la mano dell’amata. Tornato vincitore, ma indossando come trofeo le insegne del nemico, fu avvistato da Soleste che, credendolo morto in battaglia, si gettò dal mastio. Moroello, saputa la notizia della morte dell’amata, si suicidò a sua volta.

Da allora vaga senza pace alla ricerca di Soleste tra gli spiriti dell’aldilà e pare che l’aggirarsi inquieto del suo spirito sia stato addirittura fotografato, così oggi viene considerato il primo caso di fantasma termico al mondo!

E che dire della dama Bianca dagli occhi verdi? Il Castello di Torrechiara si narra esser stato lo scenario dell’idillio appassionato tra Bianca PellegriniPier Maria Rossi. Durante le notti di luna piena rivive nelle stanze dell’edificio, in particolare nella stanza privata dei due amanti, luogo in cui il fascino della Duchessa dal profondo sguardo ammaliò l’amante.

Castello di Gropparello     Rocca di Agazzano

E arriviamo fino all’inquieta Rosania che vi chiede aiuto. Tra le mura del Castello di Gropparello (che già ben conosciamo per il suo Parco delle Fiabe), nel duecento si tramanda che Pietrone da Cagnano murò viva la moglie Rosania Fulgosio per punirla di un tradimento. Leggenda narra che Rosania – nelle notti di pioggia o nei giorni in cui la luce scarseggia – si manifesti in cerca di un contatto con i vivi per chiedere giustizia, raccontare la sua storia e ritrovare la pace.

Altre storie sono invece legate a misteri irrisolti. Come quella del Castello di Agazzano, dove si sentono clangori metallici e lamenti. È il fantasma del Conte spadaccino Pier Maria Scotti, meglio conosciuto con l’appellativo de “Il Buso” . Pugnalato a morte e poi gettato nel fossato nel 1514 da Astorri Visconte e Giovanni da Birago, che riuscirono ad impadronirsi del maniero, “Il Buso” si aggira tra le mura con fare serio e guardingo oppure corre facendo ruotare la spada e, dopo una serie di rumori metallici e di urla, scompare lasciandosi dietro solo i lamenti. È un fantasma pacifico, descritto come un uomo alto con una corazza scura, pantaloni di pelle, stivali, elmo con penna azzurra e spada in mano.

Fantasmi e campi elettromagnetici

In altre leggende, alcuni fantasmi si manifesterebbero con strani fenomeni…

Il cubo sulla croce. Al Castello di Paderna il mistero avvolge la piccola Chiesa di Santa Maria: realizzata prima dell’anno Mille, con pianta a croce greca, è un perfetto cubo costruito sul multiplo del numero 3. Al centro è stato misurato un potente campo magnetico naturale. E non è tutto: tra le vetuste mura del Castello, infatti, vagherebbe ancora l’ombra del Confalonieri che, trasportato a Paderna dal Castello di Turro, vi trovò morte violenta.

Elettrodomestici in moto senza corrente? La leggenda narra che per il Castello di Rivalta si aggiri il fantasma di Giuseppe, cuoco di corte nel Settecento, pugnalato e strangolato. A volte si sente ancora girare per i corridoi del castello oppure si accendono e si spengono improvvisamente le luci mentre gli elettrodomestici si mettono in moto senza corrente.

Halloween nei castelli del Ducato

Se storie e leggende di tutti questi fantasmi nei castelli del Ducato vi hanno messo curiosità e voglia di partire per saperne di più, in occasione di Halloween molti organizzano cene con delitto, tour del mistero, passeggiate tra gli spettri. Date un’occhiata agli eventi per bambini di Halloween 2020

INFORMAZIONI

Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
www.castellidelducato.it

e-mail: info@castellidelducato.it

 

Copyright: FamilyGO. Foto di castellidelducato.it

 

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