Dove vedere l’Eclissi Totale del 12 agosto: il giorno in cui il Sole gioca a nascondino

Eclissi solare con i bambini © Depositphotos
Erika Fasan, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno, 1 settimana
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Prendete il calendario e cerchiate in rosso una data: 12 agosto. Sarà il giorno dell’evento astronomico più importante del decennio in Europa: un’eclissi solare totale. Un’esperienza che è un privilegio vivere almeno una volta nella vita, specie se si può condividere con i propri figli. Ma dove andare per vederla al 100% e trasformarla in una vacanza formato famiglia? Ecco le mete top in Europa e come viverla in Italia.

Potremmo iniziare dicendo che quello del prossimo 12 agosto, l’eclissi solare totale, sarà l’evento astronomico più importante del decennio in Europa. Potremmo puntare sulla spettacolarità. Su un calendario particolarmente fortunato che regala un appuntamento “storico” a cavallo di Ferragosto, quando la maggior parte delle famiglie è in vacanza. E su una geografia altrettanto felice che permette di ammirare l’evento in alcune delle destinazioni più amate da chi viaggia con i bambini.

Tutto vero, certo. Ma come sapete noi di FamilyGO amiamo accogliere, se possibile, una visione ancora più ampia e interrelata, nella quale ogni esperienza può fungere da strumento educativo, da spunto di riflessione e da stimolo a interrogarsi sulle proprie aspirazioni e sui propri desideri. Non a caso l’etimologia di “desiderio” contiene in sé il richiamo agli astri: de-sidera, la mancanza delle stelle, la consapevolezza dell’impossibilità di raggiungerle e ciò nonostante il continuare ad aspirare ad esse. E cosa allora più di un astro che gioca a nascondino può attivare negli osservatori (specie se bambini) un interesse autentico per il cosmo e suscitare quelle domande che da sempre l’uomo si è posto di fronte al cielo?

Astrovillaggio Val d'Ega: escursione notturna © Fotoarmin
Astrovillaggio Val d’Ega: escursione notturna © Fotoarmin

Non solo, si tratta di un evento che intercetta una delle molte declinazioni del turismo sostenibile che tanto amiamo: la disintermediazione, il contatto e l’osservazione diretta con la natura. In una astronomia che, dal cannocchiale di Galileo in poi, è necessariamente mediata (dalla lente di un telescopio, da uno spettrometro, da un calcolatore) l’osservazione del cielo notturno – o di un’eclissi – può trasformarsi nell’occasione di superare la separazione tra quello che percepiamo con i sensi e quello che osserviamo con gli strumenti. Niente trucchi e niente inganni, dunque, ma – per una volta – la possibilità di ammirare la realtà in tutta la sua suggestione.

E dopo aver condiviso con voi alcune delle riflessioni che più ci stanno a cuore ecco qualche idea di viaggio. Per vedere il Sole completamente oscurato dalla Luna bisognerà trovarsi nella cosiddetta “fascia di totalità“. In Europa questo succederà soprattutto in Spagna, Groenlandia e Islanda: se non avete ancora prenotato le vacanze estive perché non cedere a un pizzico di follia e lasciar decidere… alle stelle?

Dove vedere la “totalità” in Europa: la Spagna destinazione top

Tra tutte le destinazioni interessate dalla totalità la Spagna è sicuramente la meta più ambita dalle famiglie. Per la vicinanza all’Italia, per le temperature e per le probabilità di un cielo completamente sereno, soprattutto nell’entroterra. Città come Saragozza, Valencia, Bilbao, Valladolid, Gijón e le Isole Baleari si troveranno proprio nella fascia di totalità, mentre Madrid e Barcellona si troveranno appena fuori da questa.

Valencia: Città delle Arti e delle Scienze © kasto/Depositphotos
Valencia: Città delle Arti e delle Scienze © kasto/Depositphotos

In Spagna l’eclissi avverrà poco prima del tramonto, un orario perfetto per le famiglie (seppur con il sole molto basso all’orizzonte), motivo per cui diverse città e strutture scientifiche in tutta la Spagna stanno organizzando anche attività e laboratori didattici pensati appositamente per i bambini, focalizzati sulla sicurezza oculare e sui segreti dello spazio.

Immaginate, ad esempio, di aspettare l’eclissi visitando la spettacolare Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, una delle città più family-friendly d’Europa. Quale posto migliore per spiegare ai bambini i meccanismi scientifici che stanno dietro a questo spettacolo della natura? Nel planetario fulldome dell’Hemisfèric viene proiettato il film/documentario immersivo “Eclissi: Il momento della totalità” insieme ad altri spettacoli per i più piccoli (come “Astromenuts: Avventura stellare per bambini“, pensato per la fascia 3-6 anni). Ci saranno, ovviamente, anche postazioni con telescopi, dimostrazioni scientifiche pratiche e la distribuzione di occhiali certificati. Il consiglio dei valenciani? Se volete ammirare l’eclissi all’aperto posizionatevi in punti sopraelevati come il Parco di Cabecera o alla Huerta, la zona di campagna fuori città, facile da raggiungere in bicicletta.

Madrid con bambini: Parco del Buen Retiro
Madrid: Parco del Buen Retiro © Patrizia Bertini

Appuntamenti per famiglie anche al Parco del Buen Retiro di Madrid (qui i bambini possono costruire modelli di eclissi o proiettori stenopeici, ovvero scatole di cartone per guardare il sole in sicurezza), a Barcellona e nelle località costiere della Catalogna meridionale, come il Delta dell’Ebro, dove la visibilità dell’orizzonte sul mare è ottima.

Le Isole Baleari, infine, si troveranno proprio sulla traiettoria perfetta, l’ultima, dell’eclissi. A Palma di Maiorca, ad esempio, l’oscuramento sarà del 100% per due minuti: punti di osservazione privilegiati saranno l’area del Castello di Bellver, una fortezza circondata da un parco che offre l’altezza necessaria per superare gli ostacoli visivi dell’orizzonte, e il lungomare.

Ibiza © Vincent Spaccapeli
Ibiza © Vincent Spaccapeli

Tutte le isole sono comunque una meta perfetta per le famiglie, che trovano spiagge di sabbia fine, acque digradanti e resort super attrezzati. Il consiglio di FamilyGO? L’eclissi avverrà intorno alle 20.30, poco prima del tramonto: scegliete una spiaggia esposta a ovest (come Cala Tarida o la zona di San Antonio, se siete a Ibiza) per fare un pic-nic serale sulla sabbia mentre il cielo si tinge di colori surreali.

E per le vacanze dei prossimi anni? La Spagna sarà interessata da eclissi consecutivamente, nel 2026 (12 agosto), 2027 (2 agosto) e 2028 (eclissi anulare del 26 gennaio), in quello che viene definito il “trio iberico“. What else? 

A caccia di eclissi con i bambini: le altre mete europee

Se ai castelli di sabbia che fanno tanto Spagna preferite i paesaggi vulcanici, anche la costa sud dell’Islanda (vicino a Vík o alle isole Vestmannaeyjar) vedrà il sole spegnersi del tutto. Ottime zone sono pure la capitale Reykjavík, la penisola di Snaefellsnes e le scogliere di Látrabjarg (dove l’eclissi toccherà la durata massima sulla terraferma). Qui l’evento avverrà nel tardo pomeriggio (intorno alle 17.45, ora locale), quindi il Sole sarà più alto nel cielo rispetto alla Spagna.

Islanda, suggerimenti di cose da fare con i bambini
Islanda © Depositphotos

Si tratta di un viaggio forse più impegnativo, anche dal punto di vista economico, ma se avete figli non troppo piccoli potreste regalare loro un viaggio da veri avventurieri tra geyser, cascate giganti e storie di vichinghi e troll. Il consiglio di FamilyGO? Il meteo islandese è imprevedibile, quindi le parole d’ordine sono flessibilità… e giacca a vento! Potrebbe fare freddo, ma l’effetto del Sole che scompare tra i ghiacci e la terra nera sarà indimenticabile.

Da non sottovalutare anche il Portogallo: quasi tutto il Paese vedrà un’eclissi parziale profonda (oltre il 90%), con l’estremo nord-est che addirittura sarà interessato dalla totalità.

Ottimi punti di osservazione sono poi Francia e Regno Unito: a Parigi e Londra, infatti, il Sole sarà coperto per oltre l’80-85%. Noi quel giorno saremo a Dinan, in Bretagna, dove pare che l’oscuramento sarà di tutto rispetto: oltre il 95%! Non vediamo l’ora di essere lì e condividere con voi in tempo reale tutta la suggestione dell’evento (e la bellezza bretone, of course, che non necessita di presentazioni).

Bretagna: Dinan © Depositphotos
Bretagna: Dinan © Depositphotos

Meno profondo, ma comunque notevole (tra il 60 e il 70%), l’oscuramento dell’Europa Centrale: in Germania, Svizzera e Austria l’eclisse sarà visibile nel tardo pomeriggio/sera.

E in Italia? Dove vedere meglio l’eclissi e le iniziative a tema

Nel nostro Paese l’eclissi non sarà totale, ma parziale. Vale comunque la pena godersi lo spettacolo, perché le percentuali di oscuramento saranno notevoli, specialmente al Nord-Ovest (Liguria, Piemonte e Lombardia) o in Sardegna, dove le zone migliori saranno quelle dell’Asinara, di Alghero e Porto Torres. Più ci si sposta verso est e sud più la percentuale cala (a Roma, ad esempio, l’oscuramento sarà circa del 20%).

Il consiglio degli astronomi? Poiché l’eclissi avverrà la sera, il Sole sarà vicinissimo al tramonto, quindi molto basso. È fondamentale allora posizionarsi in un luogo con l’orizzonte ovest completamente libero da montagne o palazzi. L’ideale? Una vetta o una spiaggia rivolta a ponente. Molti stabilimenti della costa ligure e tirrenica propongono, non a caso, sunset party con divulgazione anche a misura di bambino.

Astrovillaggio Val d'Ega © Fotoarmin
Astrovillaggio Val d’Ega © Fotoarmin

Ma anche nei luoghi meno baciati dal Sole – o meglio dall’eclissi di Sole – le iniziative speciali non mancano e in tutta Italia planetari, osservatori astronomici e associazioni locali stanno organizzando serate di osservazione guidata con telescopi dotati di filtri speciali, perfetti per far guardare i bambini in totale sicurezza. In prima fila non poteva che esserci l’Astrovillaggio della Val d’Ega (BZ), il “parco delle stelle” sulle Dolomiti, dove il 12 agosto è in programma un’osservazione guidata dell’eclissi parziale.

E ancora, sull’Altopiano di Asiago, in Veneto, l’associazione Naturalmente Michele – Escursioni e Trekking propone un’escursione sul Monte Verena con osservazione dell’eclissi. Se amate l’Altipiano (e le stelle!) vi ricordiamo, tutto l’anno, il programma di attività didattiche dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago.

Osservatorio Astrofisico di Asiago © Erika Fasan
Osservatorio Astrofisico di Asiago © Erika Fasan

Il 12 agosto è in programma una serata speciale pure al Museo del Balì a Colli al Metauro, nelle Marche: l’eclissi a queste latitudini non è forse memorabile, ma il Museo celebra la coda delle osservazioni della notte di San Lorenzo (10 agosto), un’altra ottima occasione per alzare gli occhi al cielo.

Anche le rassegne culturali estive delle città italiane parlano la lingua dell’astronomia in questo 2026. A Bologna, ad esempio, la Casa di Quartiere Giorgio Costa, il Parco Arboreto e il Parco Cavaioni propongono “E’ tempo di scienza“, una kermesse dedicata all’astronomia con laboratori interattivi e incontri divulgativi per bambini e famiglie: momento culminante, ovviamente, l’Eclissi al tramonto del 12 agosto.

Vietato improvvisare! I consigli degli esperti

Attenzione! L’eclissi non si può mai guardare a occhio nudo o con normali occhiali da sole (peggio, con radiografie, vetri affumicati o altri strumenti artigianali e improvvisati). Nemmeno durante le fasi di totalità.

Aziende del settore ottico e astronomico stanno promuovendo incontri informativi e la distribuzione di occhialini certificati. E se anche non siete astrofili od osservatori abituali ricordate di acquistate per tempo (c’è il rischio che per l’eclissi-mania vadano a ruba) gli occhialini di cartone con filtro certificato ISO 12312-2: costano pochissimo e proteggono i vostri occhi e quelli dei vostri piccoli scienziati!

 

Copyright FamilyGO. Foto di Astrovillaggio Val d’Ega; Fotoarmin; P. Bertini; E. Fasan; V. Spaccapeli; Depositphotos.

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