L’iconica Monument Valley e i parchi dello Utah: consigli e dritte per visitarli con i bambini

Monument Valley Navajo Tribal Park con i bambini
Giulia Caputi, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 settimana, 2 settimane
Età bambini:  4-12 anni13-18 anni

Tutte le tonalità del rosso: fuoco, magenta, arancione, giallo, marrone, pennellate su rocce e pinnacoli e stagliate su un cielo limpido: così si è presentato a noi lo stato dello Utah nel sud ovest degli Stati Uniti. Una zona incredibilmente ricca di canyon, fiumi, risorse naturali che ci ha lasciato davvero sbalorditi. La nostra base? Moab.

Vi raccontiamo qui il nostro viaggio in una natura sconfinata, sorprendente e sconosciuta, quella dei parchi più iconici e fotografati degli Stati Uniti, Canyonlands, Arches National Park e soprattutto la Monument Valley!

Moab, punto di partenza ideale

strada per Moab  Moab

Punto di riferimento per tutti gli escursionisti della zona, Moab è una tranquilla cittadina ricca di hotel, guest house e ogni genere di ristoranti, nonché la porta di accesso ai parchi naturali più famosi dello Utah. Si trova nell’area sud orientale dello Stato e vi consigliamo di fare base proprio qui: a pochi km dal centro cittadino le meraviglie di questa terra saranno infatti davvero a portata di mano.

Per raggiungere Moab dal nord abbiamo attraversato la Upper Colorado Scenic Byway, una delle più belle e scenografiche strade degli Stati Uniti, costeggiando il Fiume Colorado. Già da questo primo percorso comprendiamo che tutto quello che vedremo, da ora in poi, sarà incredibilmente diverso dai nostri paesaggi ricchi di boschi e montagne, perché cominceremo a fare esperienza della terra rossa, dei blocchi di arenaria, della polvere rossiccia e della rada vegetazione.

1° tappa: Canyonlands

Canyonlands  Canyonlands

“Venite nella nostra area selvaggia ma siate pronti a viverla alla buona”

ha detto Bates Wilson, primo soprintendente delle Canyonlands; in effetti, prima di creare il Parco Nazionale nel 1964, pochi esploratori, Indiani d’America e cowboy, conoscevano questa zona e anche oggi resta molto selvaggia e brulla.

Canyonlands è poco distante dal centro di Moab ed è diviso in tre distretti molto distanti l’uno dall’altro: Island in the Sky, Needles e l’impenetrabile The Maze. Noi abbiamo raggiunto il più vicino alla città: Island in the sky. Si trova a 50 km e il tragitto si copre in poco meno di un’ora. Il nome già dice tutto: Island in the Sky, Isola nel cielo. Vi sembrerà di essere atterrati su Marte, come ha esclamato uno dei miei figli, alla vista del canyon profondissimo di color rosso mattone con pinnacoli, montagne di arenaria scavate dal Fiume Colorado e dal vento.

I bambini e i ragazzi saranno subito conquistati dalle escursioni attorno ai punti principali di interesse. Serviranno attrezzature adatte: scarpe da trekking, cappellino, acqua e il desiderio di lanciarsi in un’avventura affascinante e in un percorso a tratti impervio. Seguite sempre i sentieri tracciati e i percorsi indicati. Il cielo e il rosso della terra vi accompagneranno per molto tempo.

2° tappa: Arches National Park

Arches National Park, Eye Arches  Arches National Park con i bambini

Situato all’ingresso della città di Moab, Arches National Park è uno dei parchi più suggestivi perché costituito da più di 2.000 archi naturali di roccia rossa. L’acqua, il ghiaccio e le temperature estreme nei millenni hanno levigato e formato lo scenario roccioso del parco che continua a cambiare proprio in relazione alle condizioni atmosferiche. Entrando nel parco è possibile recarsi presso il Centro visitatori dove reperire tutte le informazioni utili. Sono previsti percorsi escursionistici di difficoltà e tempi diversi in base alle proprie capacità. Consigliamo escursioni giornaliere e percorsi adatti a famiglie e bambini. Il percorso si può effettuare comodamente in auto, riservando alcuni tratti a piccole escursioni a piedi.

Arches National Park con i bambini, incisioni  Arches National Park con i bambini, Balance Rock
Superato il centro visitatori una ripidissima salita ci conduce alla vista del primo del 2.000 archi catalogati: Eye of the Whale Arch, una vera meraviglia! Ogni arco, scopriamo, ha un nome suggestivo per distinguerlo (Delicate Arch, Doble Arch, Tower Arch). Tra il rosso della terra e dell’arenaria scorgiamo piccoli mammiferi come scoiattoli, volpi americane e cervi e alberi di ginepro.

3° tappa: Monument Valley Navajo Tribal Park

Monument Valley Navajo Tribal Park  Monument Valley Navajo Tribal Park

Scenario di tantissimi film americani, ma soprattutto di un cartone animato molto amato dai nostri figli – Willy in Coyote e Beep Beep – la Monument Valley Navajo Tribal Park, o più semplicemente Monument Valley, ha un fascino incredibile per chiunque la visiti di persona. Per raggiungerla da Moab è necessario un viaggio più lungo (quasi 8 ore tra andata e ritorno); si trova infatti a sud dello stato dello Utah, al confine con l’Arizona. Ma ne vale assolutamente la pena.

Monument Valley, strada

La Monument Valley è riserva degli Indiani Navajo e proprio per questo non rientra nei Parchi Nazionali americani, ma è uno dei luoghi più iconici di tutti gli Stati Uniti (sul sito della riserva si possono vedere gli altri parchi gestiti dalla National Navajo). All’ingresso del Parco c’è il centro visitatori dove si può avere una mappa della valle e valutare i numerosi tour organizzati. Se preferite muovervi autonomamente il percorso in auto, la Valley Drive, presenta un terreno sterrato, ma, essendo obbligato, è molto battuto. Lo scenario, inutile dirlo, è da film western. Enormi rocce di arenaria rossa, con pinnacoli e montagne, si susseguono su un terreno sabbioso rosso mattone. Noi abbiamo visto una decina di punti d’interesse davvero spettacolari: The Mittens and Merrick’s Butte, Elephant Butte, Three sisters, John Ford’s Point… nomi suggestivi che richiamano le forme dei blocchi di arenaria e i più famosi attori western. Impossibile resistere ad acquistare qualche manufatto artigianale – maschere, collane, monili, frecce e cerbottane, piccoli strumenti musicali, soprammobili – tra i tanti esposti sulle numerosissime bancarelle nei vari luoghi di interesse.

Informazioni Utili

Monument Valley Navajo Tribal ParkTutti i parchi sono attraversati da strade principali asfaltate e da strade secondarie non sempre asfaltate. È fondamentale noleggiare un’auto per potersi muovere liberamente considerando che le distanze sono notevoli e che l’auto è il mezzo più diffuso.

Carta Parchi nazionali: è molto utile fare la carta dei parchi nazionali con la quale si possono visitare i parchi più importanti degli Stati Uniti. La carta si acquista direttamente all’ingresso del primo parco e conviene soprattutto se prevedete di vederne almeno tre.

Centro visitatori: ogni attrazione ha un Centro visitatori che è anche un piccolo museo, con guide (i famosi ranger) disponibili a dare informazioni e consigli, negozio di souvenir, ma soprattutto, mappe e informazioni generali su quel luogo e gli aspetti da osservare e conoscere. Sono previsti in tutti i parchi tour organizzati di durata e difficoltà variabile, informatevi presso i centri visitatori per capire quale fa al caso vostro.

Aree di sosta e mini escursioni: è utile prevedere passeggiate e mini escursioni (da una/due/ sei ore) per osservare le bellezze naturalistiche. Nelle aree di sosta ci sono bagni chimici, tavoli e panche per pic-nic e in genere l’inizio di un sentiero per escursioni libere. La maggior parte è adatta a un percorso con passeggini, seguite il percorso scrupolosamente dentro le recinzioni, per non incorrere in spiacevoli incidenti.

Cosa mettere in valigia

Vestiti da escursioni all’aperto e scarpe da trekking non possono mancare. La temperatura, specie in estate, può essere molto alta quindi non scordate occhiali da sole, cappellini con visiera, bandane, creme solari, borracce e acqua, frutta.

COME ARRIVARE

La città più vicina con aeroporto internazionale è Salt Lake City. Da qui potrete noleggiare un’auto e cominciare la vostra avventura. Se state progettando un tour più ampio dei Grandi Parchi leggete anche il nostro reportage su Yellowstone con i bambini.

 

 

Copyright: FamilyGO. Foto di G. Caputi; Depositphotos jovannig/ elenasuvorova

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