Da rane giganti e alveari che spuntano all’improvviso tra le basse abitazioni del Quadraro al “museo condominiale” di Tor Marancia passando per gli eroi dei fumetti, la street art a Roma sorprende, emoziona e lancia messaggi che ci piace condividere con bambini. Se poi opere urbane e murales si possono inserire in itinerari comodi e strategici e trasformare tutto in una piccola caccia al tesoro, l’effetto wow è assicurato.
Andare in cerca di opere di street art insieme ai bambini ci piace sempre moltissimo: è un modo diverso di esplorare la città, più ludico e creativo, senza percorsi guidati rigidi. I bimbi possono muoversi in libertà, fare commenti, azzardare le interpretazioni più diverse e ritrovarsi in una caccia al tesoro urbana che stimola curiosità, fantasia e… perché no, voglia di camminare… che non sempre è scontata!
Parlare di street art a Roma però significa abbracciare uno scenario vastissimo, che passa dal centro alla periferia, da opere monumentali su interi palazzi a piccole espressioni artistiche nascoste tra le viuzze di quartiere. Solo per fare un esempio, svariate sono le opere dedicate a personaggi iconici legati alla città, come Gigi Proietti, Alberto Sordi o Pier Paolo Pasolini, o gli omaggi a cantanti come Eros Ramazzotti o a campioni del calcio come Francesco Totti.
Dunque, quale può essere un itinerario comodo e adatto ai bambini? Noi di FamilyGO abbiamo scelto alcuni quartieri di Roma in particolare e ve li raccontiamo qui, con idee e suggerimenti per organizzare una gita a tema street art in famiglia.
I murales del quartiere Quadraro di Roma con i bambini
Uno degli itinerari che abbiamo proposto ai bambini è quello nello storico quartiere del Quadraro Vecchio (lungo la via Tuscolana, quadrante sud est). Si tratta di una zona molto suggestiva con case basse che fanno quasi dimenticare di essere a Roma (e che potrebbe essere ancora più bella con una riqualificazione mirata). Ci è piaciuto per tanti motivi. Innanzitutto perché è facilmente raggiungibile con la linea A della metro (fermata Porta Furba-Quadraro); in secondo luogo perché è vicinissimo a due parchi verdi della capitale, quello di Tor Fiscale e quello degli Acquedotti, all’interno del più ampio Parco dell’Appia Antica, bellissimo a piedi e in bici, come vi abbiamo già raccontato.
Ma anche perché la street art del Quadraro è frutto di uno dei primissimi progetti nati nella capitale (dal titolo MURo, Museo di Urban Art di Roma), le sue opere piacciono tantissimo ai bambini e hanno significati importanti.
Come Nido di Vespe in Via Monte del Grano (nel punto più vicino a Largo dei Quintili), legato alla resistenza e al rastrellamento nazista del quartiere, così come quelli in Via dei Lentuli, che rappresentano le persone portate via come tanti cartoon o personaggi di fantasia. Possono essere, a partire da una certa età, un originale e prezioso punto di partenza per parlare loro di questo complesso periodo storico.
Ci è piaciuto molto anche il murales in corrispondenza del sottopassaggio ciclopedonale che mette in comunicazione con il Quadraro nuovo (recentemente ristrutturato e in attesa di essere ufficialmente riaperto), perché ci affascinano sempre le opere che interagiscono con elementi urbani.
Irresistibili poi le rane di Veks Van Hillik in Via dei Quintili mentre al numero 21 di Via Columella resterete a bocca aperta davanti ai murales dell’officina Conti che mescolano antica Roma e automobili. Qui trovate il nostro percorso, per un totale di poco più di 1 km di passeggiata.
La Street Art di Tor Marancia: un museo “condominiale”
Si chiama proprio così, museo condominiale, il complesso di opere a cielo aperto che ha riqualificato alcuni palazzi in Viale Tor Marancia 62-75. Siamo in zona sud, a poche centinaia di metri da Via Cristoforo Colombo.
L’opera più famosa è senza dubbio il “bambino redentore” del francese Seth, un bambino arrampicato su una scaletta colorata per guardare il cielo la cui postura somiglia alla statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro e realizzata per ricordare un vero bambino del quartiere, vittima di un incidente. Ma il progetto, che si chiama Big City Life, comprende tantissime creazioni: entrate nei cortili interni e tra i palazzi potete lasciarvi stupire e giocare con i bambini a dare la vostra interpretazione di ogni opera. Come la gigantesca mano tra le cui pieghe si trovano galassie e costellazioni.
Se arrivate in macchina, con l’occasione potreste vedere anche i murales in Via Ostiense e in Via del Porto Fluviale, veri must turistici ormai famosi. Se invece arrivate con i mezzi pubblici (vi consigliamo il bus 714 che parte dalla stazione Termini), potreste poi optare per un pic-nic nel Parco di Grotta Perfetta – Tor Marancia, a poche centinaia di metri.
Il parco dei Fumetti di Roma
Se vi muovete con l’auto vi segnaliamo un altro luogo davvero suggestivo, alle porte di Roma (appena fuori dal raccordo cittadino): è il Parco dei Fumetti a Mezzocammino. La singolarità qui è che i murales si integrano così bene con il tessuto urbano che anche vie, piazze e scuole prendono nome da fumetti o da vignettisti. Il cuore della street art è – ad esempio – Piazza Andrea Pazienza dove si trova la Rotonda dei Fumetti ma ogni zona del quartiere è dedicata a un personaggio diverso grazie alla creazione di mini parchi urbani diffusi via via inaugurati nel corso degli anni, tra cui Diabolik, Corto Maltese, ma anche Pimpa, Calimero, Geronimo Stilton (in corrispondenza di omonimi nidi o scuole dell’infanzia) o Lupo Alberto (per la gioia di noi genitori degli anni ’80 e ’90!).
mattonelle antismog per la rotonda
In sintesi, perché organizzare una gita a tema street art a Roma
– è un’esperienza “a cielo aperto” facilmente accessibile e fruibile, gratuita e senza percorsi guidati rigidi
– le opere sono colorate, sorprendenti e stuzzicano la fantasia e mille interpretazioni diverse
– si possono scoprire spazi inediti e fuori dalle rotte comuni, dove l’arte dialoga con lo spazio urbano e si configura come strumento di riqualificazione
– i murales si trovano in molti casi vicini a parchi e zone pedonali
Se siete appassionati, leggete il nostro speciale dedicato alla Street Art in famiglia in giro per l’Italia. Tra le città italiane più sensibili alla street art troviamo ad esempio Ravenna: con i bambini, potete trovare almeno 80 opere, la maggior parte delle quali nel quartiere della Darsena.
Ma anche i piccoli paesi possono rivelare sorprese inaspettate: è il caso di Sant’Angelo, il paese delle Fiabe nella Tuscia, di Aielli in Abruzzo dove si tiene ogni anno un festival a tema, Borgo Universo; o di Balbido in Trentino, con 48 murales dedicati agli antichi mestieri. Noi poi siamo rimasti incantati dall’opera di Keith Haring a Pisa. Fuori dall’Italia vi consigliamo invece il tour di murales a Bruxelles ispirati ai fumetti.
Copyright: FamilyGO. Foto di M. Rosellini







