Street art con i bambini: a caccia di murales, da nord a sud Italia

Isabella Colombo, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni13-18 anni

Scoprire i murales con i bambini è come una divertente caccia al tesoro. Dal Piccolo Principe sui muri di Milano alle sirenette tra  i quartieri di Palermo. E poi Hansel e Gretel, San Giorgio e il drago, Maradona e Totò… Quante storie, vecchie e nuove, racconta oggi la street art. Ecco i tour più interessanti per le famiglie più curiose, alla scoperta di opere già famose o graffiti ancora sconosciuti.

Chi viaggia con bambini al seguito lo sa bene: davanti a murales e graffiti che vestono i muri delle nostre città i bambini restano incantati. Perché sono colorati, curiosi, spesso enormi, e parlano un linguaggio nuovo che non è quello delle classiche opere d’arte ma ha lo stesso valore. Negli ultimi tempi, la street art si è diffusa proprio come mezzo per valorizzare le zone più periferiche, per far riflettere sui temi attuali e per celebrare la cultura popolare. Ecco perché può essere la traccia di un tour che piace a grandi e piccoli.

Chi vuole concentrarsi solo sulle opere celebri può dare uno sguardo alla mappa di Mostrami Factory, un collettivo di artisti che ha mappato le opere degli artisti più famosi in tutta Italia. Chi invece preferisce andare a zonzo, qui trova tanti suggerimenti interessanti. Abbiamo selezionato solo alcune delle mete più curiose ma ogni città ormai propone la sua bella dose di street art e scoprirla è una divertente caccia al tesoro.

Street art in Piemonte: dal Pinocchio di Vernante ai rebus di Marentino

Street art con i bambini: i murales di Torino. Street art con i bambini: i murales di Marentino (Torino)

Torino custodisce alcune opere molto famose, come i personaggi colorati a “grandezza palazzo” e vista Mole del catalano Aryz o le strane visioni di Pixel Pancho che a Torino è di casa e ha sparso le sue opere in tutto il mondo. Chi vuole scoprire l’arte urbana del capoluogo piemontese può scaricare la mappa di inkmap.it e scegliere le opere più interessanti per i piccoli.

In provincia, si può fare un salto a Torre Pellice, Piossasco e Pinerolo dove si tiene ogni anno lo Street Alps Festival: gli abitanti stessi mettono a disposizione i muri di casa. Le opere più belle? Llévame Contigo di Bosoletti e Queen Dahu di Anamarietta.

Viaggiando con i bambini, il must piemontese è Vernante, lo storico paese dedicato a Pinocchio con tutti i murales a lui dedicati. Ma la vera chicca è a Marentino, proprio alle porte di Torino: qui i murales sono dei coloratissimi rebus da risolvere.

Street art nelle grandi città: i muri dipinti di Roma e Milano

Street art con i bambini: i murales di Milano  Street art con i bambini: i murales di Roma

Tutte le grandi città oggi sono piene di murales, sul modello delle capitali europee, perché la street art è diventato un vero e proprio strumento di rigenerazione urbana. A Milano, per esempio, il quartiere Isola, per molto tempo separato dal resto della città dalla ferrovia, grazie alla street art ha acquisito la sua nuova identità di quartiere alla moda. Anche i bambini apprezzeranno i suoi murales, come quello dedicato al Piccolo Principe di via Angelo della Pergola.

Anche Roma pullula di opere più o meno celebri: si possono scegliere i più adatti ai piccoli sull’app Street Art Roma che raccoglie oltre 330 opere in 150 strade della capitale. Tor Marancia e Ostiense sono i quartieri clou, diventati oggi mete turistiche proprio per le opere dei grandi writer, come “Il bambino redentore” del francese Seth: rappresenta un bambino del quartiere arrampicato su una scaletta colorata per guardare il cielo.

Street art al sud: dal Bansky di Napoli ai bambini di Palermo  

Street art con i bambini: i murales di Bonito (Avellino)  Street art con i bambini: i murales di Ragusa

Napoli è piena zeppa di murales, stencil, slogan, poster e graffiti. Passeggiare per i vicoli dei Quartieri Spagnoli o del Rione Sanità è come visitare un museo all’aperto, disordinato e confusionario ma proprio per questo molto affascinante. Maradona e Totò sono i personaggi più rappresentati sui muri e i bambini si divertiranno a conoscerli in questa veste. Mentre mamma e papà saranno curiosi di scovare qui la prima opera italiana (ne ha dipinte solo tre), di Banksy, il writer più famoso al mondo: la Madonna con la pistola. Si possono fare passeggiate guidate con Napoli Paint Stories.

Fuori Napoli conviene fare un salto in Irpinia, a Bonito. Grazie all’evento BoCa Contest Art, da diversi anni qui arrivano artisti da tutto il mondo: interagiscono con il territorio per riscattare, attraverso l’arte e l’aggregazione giovanile, la dignità di luoghi altrimenti lasciati al degrado.

In Sicilia, i centri nevralgici della street art sono Palermo e Ragusa. Nel capoluogo, i tour dei quartieri storici che custodiscono murales e graffiti sono tanti (li organizza Alternative Tours Palermo). L’opera più amata è dedicata ai bambini delle periferie e rappresenta un bambino con le braccia alzate e la scritta “Io sono te”. È dello street artist Igor Scalisi Palminteri.

A Ragusa, invece, grazie all’evento Festiwall, da qualche anno arrivano artisti da tutto il mondo che fanno a gara per vestire le facciate nude dei palazzi nella parte nuova della città. Ai bambini piacerà San Giorgio e il drago dell’artista Elian. È enorme, colorato e mitico.

Street art nei borghi storici: dagli affreschi di Dozza al “paese delle fiabe”

Street art con i bambini: i murales di Dozza (Bologna)Street art con i bambini: i murales di Sant'Angelo (Viterbo)

Ci sono borghi dove la street art non è affatto una novità degli ultimi anni. Per esempio a Dozza, in provincia di Bologna, dove da 50 anni tutti i muri del borgo vengono usati come tavolozze non dai writers ma dai pittori. Questo borgo medievale ospita oggi oltre cento dipinti realizzati da artisti italiani e stranieri e ogni anno ne invita di nuovi per realizzare nuovi affreschi.

In provincia di Viterbo, Sant’Angelo è addirittura chiamato “il paese delle fiabe” perché le opere qui rappresentano proprio le classiche fiabe, da Cappuccetto Rosso ad Hansel e Gretel. Per questo incanta soprattutto i piccoli.

I genitori però apprezzeranno di più Grottaglie, in provincia di Taranto, dove i murales dell’artista Paolo Carriere rappresentano i personaggi dei cartoni animati degli anni Settanta e Ottanta, dall’Uomo Tigre a Candy Candy. Scoprirli oggi così, passeggiando da turisti insieme ai figli, è una divertente occasione di dialogo intergenerazionale.

 

Copyright: Familygo. Foto Mostrami Factory, inkmap, Visit Viterbo, Big City Life, Festiwall, Alternative tours Palermo, Comune di Marentino, Fondazione Dozza, Collettivo Boca.

 

 

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