Forest bathing con bambini: 5 itinerari adatti ai piccoli per respirare la natura

Forest bathing, Abruzzo, Majella, Riserva Lama Bianca
Annalisa Porporato e Franco Voglino, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  0-12 mesi1-3 anni4-12 anni13-18 anni

In inglese si chiama “forest bathing” mentre in giapponese è “shinrin-yoku”, ma hanno il medesimo significato: bagno di foresta. Semplicemente, indica una cosa che chi cammina già conosce: passeggiare in un bosco “immergendosi” nella vegetazione ed il fogliame ha potere rigenerante e anti stress.

La base di partenza ha una valenza scientifica che si appoggia su studi medici. Si è “scoperto” che una passeggiata tra gli alberi nella natura ha il potere di far abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, fattori che riducono la tensione da stress e la depressione. Questo non solo perché camminare in generale fa bene ma anche, e soprattutto, perché gli alberi, di tutti i generi ma soprattutto le faggete, sviluppano monoterpeni, sostanze aromatiche volatili che stimolano le difese immunitarie in modo positivo.

Certo, i piccoli escursionisti resteranno indifferenti ad un discorso del genere, ma volete mettere il fascino che un bosco ha da sempre sulla loro fantasia? È sufficiente ricordar loro che la maggior parte delle favole e delle fiabe hanno come sfondo proprio questo ambiente, un luogo che alterna zona luminose e magiche ad altre oscure e intriganti. Se poi si aggiunge la notizia che anche abbracciare un albero porta benefici all’umore e alla salute… chi li ferma più?

Per cominciare il nostro forest bathing con i bambini vi suggeriamo 5 itinerari dove andare con i bambini in tutta Italia.

Valle d’Aosta – Valtournenche, tra Etirol e Triatel all’Autre Monde

Forest bathing, Valle d'Aosta, Triatel, Petit Monde     Forest bathing, Valle d'Aosta, Triatel, Petit Monde

Autre Monde, un termine usato un tempo per indicare tre delle ventidue frazioni del comune di Torgnon: Triatel, Etirol e Ronc. Un “altro mondo” che rende bene lo stato di totale isolamento vissuto all’epoca. Oggi è un po’ più facile raggiungere queste località ma aggirarsi tra le abitazioni tipiche ha ancora il sapore di un tempo andato, soprattutto per la presenza del Musée Petit Monde, un museo etnografico ospitato in tre edifici walser del XV-XVIII secolo.

Con la vettura si può raggiungere la prima di queste, Triatel anche se la strada è parecchio stretta e quindi consigliamo di arrivarci a piedi, partendo dall’Ufficio Turistico posto nel capoluogo Mongnod, seguendo la segnaletica marrone di “Petit Monde“. Questo tratto di percorso è tutto su asfalto ma tocca grandiosi punti di vista panoramici dal grande respiro in cui il protagonista è il Monte Cervino.

Una volta toccata Triatel, e l’interessante museo etnografico, si prosegue oltre ancora su asfalto, passando davanti ad un mulino a ruota orizzontale ben recuperato e arrivando così alla borgata Etirol. Seguendo i segni gialli ed il numero 107 si attraversa anche questa frazione inoltrandosi su sentiero. Poco oltre si arriva ad un ponte sulla sinistra con il quale si attraversa il corso d’acqua (sentiero numero 105).

Da questo punto inizia il tuffo nel bosco lungo un sentiero ben evidente che si insinua tra gli alberi, soprattutto larici, con angoli evocativi e rilassanti, perfetto in tutte le stagioni ma soprattutto in autunno. Il sentiero procede in discesa tranquilla e costante e riporta sulla strada già percorsa, poco a monte di Triatel.

INFORMAZIONI PRATICHE

Percorso ad anello, dati totali: dislivello +150 m, lunghezza 3,6 km, tempo 1,30 ore (se si parte dall’Ufficio Informazioni si devono aggiungere, solo all’andata, dislivello +100 m, lunghezza 2,5 km, tempo 30 minuti). Per Informazioni: torgnon.org

Piemonte – Oasi Zegna, il Bosco del Sorriso

Forest Bathing, Piemonte, Oasi Zegna, Bosco del Sorriso     Forest Bathing, Piemonte, Oasi Zegna, Bosco del Sorriso

L’Oasi Zegna, nel Biellese, ha fatto del Forest Bathing una sua bandiera segnalando parecchi sentieri adatti a questa esperienza sensoriale e salutare. Tra tutte, la più rilassante e gradevole è sicuramente il Bosco del Sorriso, un percorso adatto proprio a tutti, anche a passeggini di tipo sportivo, che porta ad immergersi tra ampie faggete alternate da eleganti betulle, con la possibilità di approfondire la conoscenza dell’argomento grazie ad alcuni pannelli che indicano dove e come abbracciare i tronchi degli alberi per assorbire al massimo i benefici rilasciati.

Una passeggiata breve e pianeggiante durante la quale respirare a fondo diventa facile e se ne uscirà rigenerati. Si parte da Bocchetto di Sessera (1.373 m) seguendo i cartelli marrone di “Bosco del Sorriso 16b” che portano in leggera discesa nel bosco. Occhio agli ometti di pietre perché indicano i punti specifici dove soffermarsi, oltre a descrivere le essenze e le loro proprietà: larici, faggi, abeti rossi, abeti bianchi, betulle si susseguono e la passeggiata diventa anche un modo per imparare a riconoscere questi alberi.

Per i più piccoli si trovano, lungo il percorso, grandi libri di legno su cui potranno leggere, o farsi leggere, fiabe del bosco… occhi aperti, perché a volte sono un po’ nascosti!

L’arrivo è a sorpresa, fuori dal fitto degli alberi, in un ampio prato panoramico in cui si eleva l’edificio dell’Eremo di Santa Maria. Un sito in cui soffermarsi ammirando il panorama.

Per il ritorno si può rifare all’indietro il percorso fatto, oppure proseguire un poco e poi prendere il sentiero a sinistra che sale all’Alpe Montuccia che vende prodotti tipici e prepara merende tradizionali. Quindi si continua su una strada poderale che riporta al punto di partenza passando un po’ più in quota con panorami più aperti.

INFORMAZIONI PRATICHE

Percorso ad anello, dati totali: dislivello +50 m, lunghezza 4,8 km, tempo 1,30 ore. Per Informazioni www.oasizegna.com.

Toscana – Isola d’Elba, il Sentiero delle Farfalle

Forest bathing, Toscana, Isola d'Elba, sentiero delle farfalle     Forest bathing, Toscana, Isola d'Elba, sentiero delle farfalle

L’Isola d’Elba è ricca di spiagge, quindi l’apporto di iodio è sicuramente benefico, ma all’interno è possibile anche immergersi negli effluvi benefici della vegetazione tipicamente mediterranea.

Un sito che può coinvolgere i piccoli è questo sentiero scandito da pannelli che illustrano le tipologie diverse di farfalle. La località di partenza è Colle Perone (618 m) tra Poggio e Marina di Campo. Vi sono diversi parcheggi: quello da cui parte il sentiero è, arrivando da Poggio, a destra. Si segue quindi l’ampia pista forestale seguendo la segnaletica per “Monte Capanne” ed i bolli bianchi/rossi, inoltrandosi nel primo degli ambienti che si andranno ad attraversare, caratterizzato dalla ricca presenza di aromatici pini marittimi. Quando la pista diventa sentiero la vegetazione diventa la tipica macchia mediterranea formata da erica arborea e corbezzoli, alternati però a lecci e frassini che creano un’area ombreggiata.

In salita, si arriva al terzo ambiente costellato da massi e aperto sul panorama circostante: la garriga, ossia una zona aperta formata soprattutto da elicriso, ginestra spinosa, cisto ed erica alternati a piccole zone di erba, che caratterizzano la cima del Monte Maolo (750 m).

Tre ambienti per un pieno di elementi positivi in grado si eliminare ogni stress mentre i più piccoli potranno fare a gara a chi vede più farfalle!

INFORMAZIONI PRATICHE

Percorso andata/ritorno, dati sola andata: dislivello +150 m, lunghezza 2 km, tempo 1 ora. Per Informazioni: www.santuariodellefarfalle.it.

Abruzzo – Parco della Majella, Fonte Lama Bianca

Forest bathing, Abruzzo, Majella, Riserva Lama Bianca     Forest bathing, Abruzzo, Majella, Riserva Lama Bianca

Fonte Lama Bianca è una Riserva Naturale che prende il nome da uno scosceso pendio (detto “lama”) di roccia calcarea (quindi bianca) che si trova all’interno del suo territorio. Ma la passeggiata proposta non ha nulla di scosceso poiché è un tracciato allestito e accessibile proprio a tutti, anche ai passeggini.

Si parte dal parcheggio di Fonte della Fratta (1.140 m), nel comune di Sant’Eufemia a Majella, attrezzato con barbecue e tavolini da picnic che invogliano a trascorrevi l’intera giornata. Da qui parte la pista in terra battuta ben segnatala con cartelli e fiancheggiata da una staccionata che sale con pendenza graduale costante tra una bellissima e rigenerante faggeta e alcune radure fiorite.

Proprio il passaggio tra i faggi, silenziose colonne argentee, oltre a stimolare le difese immunitarie stimola la fantasia dei piccoli poiché trasforma il mondo in un luogo magico simile al palazzo di qualche re elfico, mentre il passaggio tra la zona di felci crea la sensazione che non sia poi così difficile vedere le fate fare capolino da qualche parte.

L’arrivo è nei pressi della Fonte Bianca (1.250 m) dove si trova anche un piccolo rifugio e una zona attrezzata con tavolini da picnic. La fonte stessa è nei pressi di un imponente faggio dalle radici tortuose che nasconde forse l’ingresso ad una reggia di operosi nani. Camminiamo respirando a fondo, a bassa voce… e via con la fantasia!

INFORMAZIONI PRATICHE

Percorso andata/ritorno, dati sola andata: dislivello +150 m, lunghezza 3 km, tempo 1,30 ore. Per Informazioni: www.parcomajella.it.

Sicilia – Alicudi, Spiaggia di Bazzina

Forest Bathing, Eolie, Alicudi     Forest Bathing, Eolie, Alicudi

La si può definire “isola selvaggia” poiché è la più occidentale delle sette Isole Eolie ed è la meno abitata. Ha una caratteristica forma a vulcano, creatosi 150 milioni di anni fa (ma ormai spento) e le borgate si trovano tutte sul versante meridionale, meno ripido e al riparo dal vento costante.

No, avete ragione, non ci sono boschi o foreste che possano farla rientrare nel discorso del “forest bathing”, però possiede comunque un percorso facile che si snoda tra la bassa vegetazione e a renderlo salutare è lo iodio che le ondate del mare liberano costantemente, oltre alla bassa vegetazione della macchia mediterranea. Se a questo si aggiunte la totale assenza di veicoli a motore, ecco il paradiso per chi vuole respirare a pieni polmoni.

Dal porto si seguono le frecce di colore blu imboccando la scalinata, una costante in quest’isola le cui borgate più abitate si trovano in alto, che sale tra le prime abitazioni passando davanti al piccolo ufficio postale fino a raggiungere la chiesa del Carmine. Da questo punto si seguono le frecce di colore rosato andando verso destra, con una salita assai più graduale su selciata che abbandona gli edifici per inoltrarsi nella tipica macchia mediterranea tra ginestre incredibili e fichi d’india.

Toccato il punto più elevato (110 m circa) si scende, la selciata si trasforma in sentiero e si arriva alla spiaggia Bazzina, una striscia di sassi in cui fermarsi a respirare a fondo, creare balancing, immergere i piedi nell’acqua e ricaricare le batterie del proprio corpo.

Ah, volete sapere come fanno i residenti a trasportare le cose pesanti alle borgate più alte? Semplice: con i muli!

INFORMAZIONI PRATICHE

Percorso andata/ritorno, dati sola andata: dislivello +150 m, lunghezza 2 km, tempo 1 ora. Per Informazioni: www.turismoeolie.com.

 

Copyright: Familygo. Foto di F. Voglino e A. Porporato

 

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