I Pirati delle Canarie: molto più di un film, un viaggio d’avventura

Vascelli pirateschi
Valentina Dirindin, autore di Family Go
Età bambini:  0-12 mesi1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Le Isole Canarie non sono solo una favolosa destinazione di mare: sono anche teatro di tantissimi misteri e leggende, come quelle dei temibili pirati, che possono diventare lo spunto per una divertente avventura in famiglia.

Dritto alla meta e conquista la preda!” diceva Capitan Jack Sparrow nel film sui pirati più famoso degli ultimi tempi, I Pirati dei Caraibi, che certamente avrete già visto in famiglia almeno una volta. Se le avventure di questo genere vi hanno appassionato, e hanno appassionato i vostri bambini, sappiate che potete riviverle anche senza dover volare dall’altra parte del mondo, ma rimanendo nelle più vicine Isole Canarie.

Questo arcipelago della Spagna, infatti, trovandosi sulle rotte verso il Nuovo Mondo, è stato un attracco fondamentale per imbarcazioni cariche di tesori che viaggiavano tra l’Europa e le Americhe: un ricco bottino che attirò pirati e corsari per razziare le navi e assaltare i porti frequentati da marinai e mercanti. Ed ecco dunque che oltre alle bellissime spiagge delle Canarie perfette per le vacanze in famiglia, si nascondono anche tantissime storie piratesche che possono trasformare una vacanza in un’avventura divertente. Grotte che servivano da nascondigli, torri e fortini di difesa, orizzonti da scrutare in cerca della Perla Nera, gite ed escursioni a tema e rievocazioni storiche che ancora oggi ricordano le antiche imprese dei corsari: che altro desiderare di più?

I Pirati delle Canarie

Fortezza di Guanapay

A essere colpite dai temibili pirati erano soprattutto le isole più orientali delle Canarie, quelle più esposte alle incursioni che arrivavano dal Nord Africa: Lanzarote e Fuerteventura, in particolare, furono vittime di diversi attacchi nel corso del XVI secolo.

Tra i nomi che ancora oggi si ricordano c’è il francese François Le Clerc, soprannominato “Pata de Palo” (ossia “Gamba di legno”), che saccheggiò e bruciò Santa Cruz de La Palma nel 1553, e Juan Capdevila, che devastò San Sebastián de La Gomera nel 1571. Ma anche l’inglese Francis Drake, che fallì nel suo assalto a Santa Cruz de La Palma nel 1585, e il corsaro olandese Pieter van der Does, che nel 1599 guidò una squadra di 74 navi e 12.000 uomini che saccheggiò e incendiò la città di Las Palmas de Gran Canaria, che all’epoca contava appena 3.500 abitanti.

I castelli fortificati: la difesa migliore contro gli attacchi dei pirati

Museo Navale La Palma  Fortezza di Guanapay

Per ripercorrere le gesta dei terribili predoni e di chi li combatteva, si possono visitare i castelli fortificati costruiti per difendersi e avvistare le navi pirate, come il Castello di San Miguel (dove tra l’altro viene messa in scena una divertente rievocazione medievale che piacerà molto ai più piccoli) o la Torre de San Andrés a Tenerife, la Torre del Águila a Lanzarote, il Castello di Santa Catalina a La Palma, il Torrione di San Martín a Gran Canaria o i castelli di El Cotillo e di Caleta de Fuste a Fuerteventura.

Le grotte e i nascondigli dei tesori

Grotta Ajuy, Fuerteventura

Quando si parla di storie di pirati, non si sa mai dove finisce la storia e dove inizia la leggenda. In ogni caso, quel che si dice è che i corsari nascondessero i loro tesori all’interno delle grotte, che oggi possono quindi diventare una bellissima meta per una spedizione alla ricerca del bottino!

Per esempio, si possono visitare le Grotte di Ajuy a Fuerteventura, nei pressi dell’omonima e tranquilla spiaggia paradisiaca. Per diversi secoli il Porto di Ajuy fu uno dei porti più importanti delle Canarie, e questi nascondigli erano una base perfetta per chi intendeva compiere una razzia. Tra l’altro, proprio a Fuerteventura si narra che ci sia un’altra grotta, la Cueva del Dinero, chiamata così proprio perché nasconderebbe un ricco tesoro: nessuno sa dove si trovi e se sia realmente mai esistita, ma quale migliore scusa per girare un po’ l’isola se non l’inizio di una avventura di ricerca?

Le rievocazioni storiche sulle gesta dei pirati

Castello dei piratiLa storia dei pirati è talmente presente nelle leggende tradizionali delle Isole Canarie che sono molte le occasioni in cui si ricordano quei secoli, e le gesta dei corsari e di chi tentava di catturarli. A La Palma, ad esempio, ad agosto si celebra la cacciata del temibile François Le Clerc, in arte “gamba di legno”, nel più classico dell’immaginario piratesco. Gli abitanti dell’isola i riuniscono nelle strade della capitale per ricreare fedelmente la battaglia in cui il pirata tentò invano di conquistare Santa Cruz de La Palma, assediandola per una settimana. Il “Dia del Corsaro” è il 2 agosto, ed è una bellissima festa da vivere in famiglia.

A Santa Cruz de Tenerife le truppe spagnole ogni estate scendono in piazza per affrontare l’ammiraglio Horacio Nelson e la marina britannica, attraverso un’attenta messa in scena storica negli stessi luoghi dove oltre due secoli fa, nel 1797, il soldato britannico perse un braccio. Uno spettacolo che si può godere nei dintorni del Castello di San Juan Bautista il 24 e il 25 di luglio.

Anche Fuerteventura racconta con le sue rievocazioni e feste il periodo dei pirati: in particolare a Tuineje, villaggio nell’entroterra, c’è ad ottobre la Fiesta de San Miguel, dove viene raccontato l’episodio in cui gli abitanti di queste terre sconfissero armati di soli bastoni e pietre i corsari inglesi.

Le gite sulle barche dei pirati

Vascelli pirateschi

Per completare la magia di un’avventura da pirati alle Canarie, non vi resta che portare i bambini in gita su una barca a tema. Vista l’affinità delle isole con la storia dei corsari, le occasioni non mancano di certo.

A Fuerteventura, ad esempio, si può vivere un’avventura di quattro ore solcando i mari su un veliero piratesco, e anche a Tenerife si può salire su un autentico caicco portoghese, chiamato non a caso Peter Pan, per andare all’avventura e magari – perché no – avvistare qualche delfino.

Stessa cosa a Gran Canaria, dove vi attende la nave dei pirati di Timanfaya, per un tour di vela di tre ore tra i mari un tempo solcati dalle navi dei predoni.

I posti più misteriosi delle Isole Canarie

Parco Nazionale di Garajonay, La Gomera

Non solo pirati: le isole Canarie sono ricchissime di storie e leggende che intratterranno i più piccoli durante una vacanza. Basta solo capire qual è il loro livello di impressionabilità, e poi via, si possono raccontare tutti i misteri di queste isole, facendone il leit motiv del viaggio.

Sull’isola di Tenerife, per esempio, c’è la leggenda del Guayota, il demone che rapì per gelosia il Dio del Sole, Magec, e lo intrappolò nel vulcano El Teide, simbolo dell’isola, facendo precipitare il mondo nelle tenebre. Sempre a Tenerife vive anche – o almeno così dice il popolo – lo spettro di Catalina Lercaro, arrabbiata con la sua famiglia (proprietaria di un palazzo che oggi ospita il Museo di Storia dell’isola) che la costrinse a suicidarsi per fuggire a un matrimonio combinato.

A Lanzarote invece si può raccontare la leggenda dell’aloe vera, pianta medicinale così chiamata in memoria di Aloe, figlio dell’uomo più ricco di Lanzarote, e Vera, figlia di un agricoltore di piante medicinali, che si innamorarono perdutamente, ma furono fermati dalla furia del vulcano poco prima di sposarsi.

E ancora a La Gomera c’è la leggenda di Gara, principessa di Agulo, e Jonay, figlio del re dei Guanci (primi abitanti delle isole), che con la loro storia d’amore straziante danno il nome al Parco Nazionale di Garajonay.

Infine, come non citare, tornando alle leggende piratesche, quella dell’Isola che non c’è? Si tratta di San Borondón – o San Brandán, come veniva chiamata nella cartografia medievale, un’isola che, se mai realmente esistita, è scomparsa senza lasciare traccia.

Informazioni Utili

Per conoscere spiagge e altre attrazioni potete leggere i nostri articoli dedicati alle vacanze con i bambini alle Isole Canarie, oppure visitare il sito ufficiale www.ciaoisolecanarie.com/.

 

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