Due musei, due modi diversi di scoprire il mondo Ferrari. A Maranello si entra nel cuore della Formula 1, tra monoposto leggendarie, simulatori di guida e pit stop cronometrati. A Modena il viaggio prosegue tra automobili iconiche, mostre temporanee e i luoghi in cui è nata la storia di Enzo Ferrari. Un itinerario nella Motor Valley che unisce cultura, tecnologia e divertimento, con esperienze coinvolgenti anche per le famiglie con bambini.
La Motor Valley, nel cuore dell’Emilia-Romagna, è uno dei territori più rappresentativi della tradizione automobilistica italiana. Tra Modena e Maranello si concentra una parte importante della storia Ferrari, raccontata attraverso due musei che permettono di scoprire il celebre Cavallino Rampante da prospettive differenti.
Visitare i Musei Ferrari con bambini significa andare oltre la semplice esposizione di automobili. Il percorso attraversa la storia delle competizioni, il design delle vetture più esclusive e le innovazioni tecnologiche che hanno contribuito a rendere Ferrari uno dei marchi più riconoscibili al mondo.
A rendere la visita particolarmente interessante sono anche le attività esperienziali che, accanto alle collezioni, permettono di avvicinarsi al mondo delle corse in maniera diretta e coinvolgente.
Il nostro itinerario si è sviluppato nell’arco di due giornate, iniziando dal Museo Ferrari di Maranello e proseguendo al Museo Enzo Ferrari di Modena, distanti appena una ventina di chilometri. Una soluzione ideale per scoprire entrambi senza fretta, lasciando spazio anche alle attività interattive.
Museo Ferrari di Maranello: nel cuore della Formula 1
Il Museo Ferrari di Maranello è il luogo in cui la storia sportiva del Cavallino Rampante prende forma attraverso monoposto leggendarie, vetture da competizione, trofei e modelli che hanno segnato l’evoluzione della casa automobilistica.
Le sale dedicate alla Scuderia Ferrari rappresentano uno dei momenti più suggestivi della visita. Le Formula 1 esposte permettono di osservare da vicino le trasformazioni tecnologiche che hanno caratterizzato decenni di competizioni, mentre i numerosi riconoscimenti raccontano i successi conquistati sui circuiti internazionali.
Per i bambini, soprattutto quelli già incuriositi dal mondo delle automobili, è un’occasione per scoprire come cambia una vettura da corsa nel tempo, quali caratteristiche la distinguono dalle auto tradizionali e quanto lavoro si nasconda dietro ogni risultato sportivo.
Il percorso comprende anche modelli stradali di grande prestigio e vetture particolarmente esclusive, tra cui le Ferrari one-off, esemplari unici realizzati attraverso progetti di personalizzazione.
Interessante anche la sezione dedicata alle possibilità di configurazione delle vetture, che consente di conoscere materiali, colori, finiture e dettagli utilizzati per rendere ogni Ferrari espressione delle preferenze del proprietario.
Un aspetto che permette di apprezzare non soltanto la componente meccanica, ma anche quella creativa e artigianale, profondamente legata all’identità del marchio.
Simulatore Formula 1 e pit stop: le esperienze da provare a Maranello
Uno degli elementi che distinguono il Museo Ferrari di Maranello è la possibilità di affiancare alla visita alcune attività interattive ispirate al mondo della Formula 1.
Tra le più coinvolgenti c’è il simulatore di guida (a partire da 1,50 metri di altezza) che permette di sperimentare virtualmente le sensazioni di una monoposto da competizione e sono diversi i modelli a disposizione!
La postazione riproduce l’abitacolo di una vettura da corsa e richiede concentrazione, precisione e capacità di controllo. Accelerazioni, frenate e curve permettono di comprendere, almeno in parte, quanto sia impegnativa la guida sportiva e quanto contino i riflessi nelle competizioni automobilistiche.
Un’altra esperienza particolarmente originale è il Pit stop cronometrato (a partire dagli 8 anni), che consente di cimentarsi nel cambio gomme di una monoposto, proprio come avviene durante un Gran Premio.
Con attrezzature dedicate e un cronometro che scandisce il tempo, i partecipanti possono mettersi alla prova in un’attività che unisce coordinazione, velocità e precisione. Un modo insolito e divertente per scoprire il ruolo fondamentale dei meccanici e del lavoro di squadra nel mondo della Formula 1.
Non manca la possibilità di realizzare una fotografia a bordo di una Ferrari, un ricordo particolarmente apprezzato anche dai visitatori più piccoli, che possono provare l’emozione di sedersi al posto del pilota.
Le attività aggiuntive non sono automaticamente comprese nel normale biglietto d’ingresso e possono prevedere prenotazioni, supplementi e requisiti specifici di partecipazione. Per le famiglie con bambini è quindi consigliabile verificare anticipatamente le condizioni di accesso, soprattutto per i simulatori di guida.
Cosa vedere a Maranello con bambini oltre al Museo Ferrari
Una visita a Maranello può proseguire anche al di fuori del museo, alla scoperta di un centro abitato in cui il legame con il Cavallino Rampante è visibile tra monumenti, installazioni artistiche e originali angoli fotografici.
Dal Museo Ferrari parte la Strada della Storia, un percorso pedonale riconoscibile dal caratteristico colore rosso che collega il museo alle vie del centro. Lungo il tragitto, sette bandiere raccontano altrettanti periodi della storia Ferrari e della città, accompagnando i visitatori attraverso curiosità e avvenimenti legati all’evoluzione del marchio.
Tra le tappe più divertenti per le famiglie spicca il Red Garden, un piccolo spazio verde con un’installazione ispirata alla parte anteriore di una Ferrari e una panchina collocata proprio dietro il musetto dell’automobile. Un dettaglio originale che permette ai bambini di immaginare di essere alla guida di una delle celebri Rosse e offre l’occasione per una fotografia ricordo decisamente particolare.
Proseguendo verso il centro si incontrano altri simboli della città, tra cui la grande scultura del Cavallino Rampante, il monumento dedicato a Enzo Ferrari e la riproduzione della sua celebre firma in Piazza Libertà.
Anche all’ingresso del Parco Ferrari si trova un’opera dedicata al fondatore, mentre gli edifici e gli spazi urbani raccontano il profondo legame tra Maranello e la sua storia automobilistica.
Per chi desidera dedicare più tempo a questa passeggiata, l’itinerario dei luoghi di Enzo Ferrari si sviluppa per circa 2,5 chilometri e può essere percorso a piedi in un’ora, considerando anche le soste.
È un’aggiunta piacevole alla visita museale, soprattutto con bambini, perché permette di alternare gli ambienti espositivi a una passeggiata all’aperto, trasformando la scoperta di Maranello in una piccola ricerca dei simboli Ferrari disseminati per la città.
Museo Enzo Ferrari di Modena: tra design, storia e automobili leggendarie
A circa 20 chilometri da Maranello si trova il Museo Enzo Ferrari di Modena, un complesso museale che racconta le origini del marchio e il percorso umano e professionale del suo fondatore.
A colpire è innanzitutto l’architettura della grande galleria espositiva, progettata dallo studio Future Systems di Jan Kaplický. L’edificio, caratterizzato da una spettacolare copertura gialla ispirata alle forme di un cofano automobilistico, rappresenta un esempio significativo di architettura contemporanea.
All’interno, le automobili sono esposte in un ambiente ampio e luminoso, pensato per valorizzarne le linee, le proporzioni e i dettagli. La disposizione delle vetture consente di osservarle da diverse angolazioni, trasformando la visita in un percorso che avvicina il mondo dell’automobile a quello del design.
Il Museo Enzo Ferrari ospita mostre temporanee che approfondiscono aspetti differenti dell’universo Ferrari, rendendo il percorso espositivo dinamico e soggetto a periodici rinnovamenti.
The Greatest Hits: quando Ferrari incontra la musica
Durante la nostra visita era allestita The Greatest Hits, una mostra dedicata al rapporto tra Ferrari e alcuni dei più importanti protagonisti della musica internazionale.
Il percorso riunisce automobili appartenute o legate a celebri musicisti, raccontando come il Cavallino Rampante sia diventato, nel tempo, un simbolo di creatività, stile e ricerca dell’eccellenza.
Tra i modelli esposti figurano la Ferrari 250 GTO di Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, la SP12 EC realizzata su misura per Eric Clapton e la 512 TR dell’artista J Balvin.
Ogni automobile custodisce una storia particolare, che permette di osservare le vetture non soltanto come capolavori di ingegneria, ma anche come oggetti capaci di rappresentare epoche, personalità e differenti espressioni artistiche.
Immagini, materiali originali e contenuti sonori accompagnano il percorso, contribuendo a rendere la visita interessante anche per chi non possiede conoscenze specifiche del mondo automobilistico.
La mostra The Greatest Hits rimarrà visitabile fino al 16 febbraio 2027.
La casa natale di Enzo Ferrari e l’antica officina meccanica
La visita al Museo Enzo Ferrari prosegue nella parte storica del complesso, dove si trova la casa in cui Enzo Ferrari nacque nel 1898.
Accanto all’abitazione si sviluppava l’officina meccanica del padre Alfredo Ferrari, oggi restaurata e inserita nel percorso museale.
Questo ambiente rappresenta una delle tappe più significative della visita, perché permette di ripercorrere le origini della passione di Enzo Ferrari per i motori e il contesto in cui prese forma il suo futuro percorso imprenditoriale.
Attraverso motori, fotografie, documenti e materiali espositivi viene raccontata l’evoluzione tecnica e storica che ha accompagnato la nascita del mito Ferrari.
Gli ambienti storici e le ricostruzioni espositive offrono inoltre uno sguardo sul mondo del lavoro e sulla dimensione più personale della storia del fondatore.
Il passaggio dalla moderna galleria espositiva agli spazi dell’antica officina permette di comprendere il legame tra passato e presente, evidenziando come una delle realtà automobilistiche più conosciute al mondo abbia avuto origine da una profonda passione per la meccanica.
Anche al Museo Enzo Ferrari di Modena è disponibile un simulatore di guida, che aggiunge un’ulteriore componente esperienziale alla visita e permette di alternare la scoperta storica al divertimento.
Dove dormire nella Motor Valley: hotel a tema Ferrari e terme
Per vivere con calma entrambe le esperienze museali, l’ideale è organizzare un weekend pernottando a Maranello o nei dintorni, dove non mancano strutture capaci di rendere il soggiorno parte integrante del viaggio.
Durante il nostro itinerario abbiamo soggiornato al Maranello Resort – Borgo Torre della Montina, un suggestivo borgo storico recuperato sulle colline modenesi, tra architetture antiche, suite di design e una splendida piscina panoramica. Particolarmente affascinante la nostra suite nella residenza Il Granaio, con soppalco in legno e caratteristiche finestre a gelosia. Il resort ospita anche l’elegante ristorante Rosso Come, dove la cucina contemporanea valorizza le eccellenze del territorio.
Per chi desidera continuare a respirare l’atmosfera Ferrari anche durante la notte, Maranello offre altre sistemazioni originali. Il Maranello Palace, a pochi passi dallo stabilimento Ferrari, propone ambienti eleganti e alcune camere con vista sulla fabbrica. Il Maranello Village, invece, è un vero hotel a tema Cavallino Rampante, con camere e appartamenti distribuiti in edifici dedicati a celebri circuiti automobilistici, come Monza, Daytona, Suzuka e Le Mans.
Un’alternativa interessante per prolungare il weekend è l’Hotel Terme della Salvarola, sulle colline di Sassuolo, dove la passione per i motori incontra il benessere. Alcune camere sono tematizzate con fotografie, decorazioni e richiami a Ferrari, Maserati e Stanguellini, mentre l’adiacente centro termale Balnea offre piscine a diverse temperature, idromassaggi e percorsi relax.
Il legame con la Motor Valley è testimoniato anche dal Concours d’Élégance Trofeo Salvarola Terme, un appuntamento dedicato alle auto storiche e da collezione, il cui itinerario nel 2026 ha raggiunto il Motor Valley Fest di Modena. Una proposta per abbinare alla scoperta dei motori una pausa rigenerante, approfittandone anche per visitare Sassuolo e il suo magnifico Palazzo Ducale.
Ma l’esperienza Ferrari è soltanto una delle tante opportunità offerte dalla Motor Valley, il celebre distretto dei motori dell’Emilia-Romagna, dove si concentrano alcuni dei marchi automobilistici e motociclistici più prestigiosi al mondo, tra cui Lamborghini, Maserati, Ducati, Pagani e Dallara. Un territorio ricco di musei, collezioni storiche, circuiti e attività esperienziali, che permette di costruire itinerari originali anche per le famiglie con bambini.
Informazioni utili per visitare i Musei Ferrari con bambini
Per visitare entrambi i musei è disponibile il Musei Ferrari Pass, valido per 48 ore, con tariffe 2026 a partire da 38 € per gli adulti e 12 € per i minori di 19 anni accompagnati, mentre l’ingresso è gratuito fino a 5 anni. Le esperienze aggiuntive, come simulatori e pit stop, prevedono costi separati e requisiti specifici: per accedere ai simulatori è necessaria un’altezza minima di 1,50 m. Entrambi i musei sono accessibili con passeggini e gli orari variano in base alla stagione.
Si consiglia di prenotare anticipatamente le experience e verificare prezzi e disponibilità sul sito ufficiale dei Musei Ferrari.
Per scoprire tutte le attrazioni e organizzare nuove tappe nella Terra dei Motori è possibile consultare il sito ufficiale della Motor Valley.
Copyright: FamilyGO. Foto: G. Gargano; Maranello Resort; Hotel Terme della Salvarola; Wikipedia/morio




