A 40 anni dalla scomparsa di Borges e a 15 anni dalla creazione dell’opera, il labirinto Borges a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, ha riaperto dopo un’attenta opera di restauro che l’ha riportato allo splendore originario.
Il Labirinto Borges a Venezia è una vera meraviglia, una sorta di giardino segreto dalla forte simbologia, prezioso come un’opera d’arte dove ogni dettaglio si ispira all’universo letterario dello scrittore Jorge Luis Borges. Si aggiunge quindi ai labirinti da visitare con i bambini, per perdersi in modo divertente, quasi a mo’ di caccia al tesoro. E per vincere qualche piccola paura, in fondo il labirinto è anche questo. Perdersi sapendo che poi ci si ritrova. Un’avventura che ha sempre un lieto fine, un po’ come nelle fiabe.
Il Labirinto Borges a Venezia: la simbologia che piace anche ai bambini
Di labirinti in Italia ce ne sono tanti, ve ne abbiamo raccontati un po’, da quello della Masone, il più grande in assoluto, a quelli di mais che cambiano di anno in anno. Bello sapere che finalmente le famiglie che visitano Venezia con i bambini hanno un motivo in più per farlo: la riapertura del Labirinto Borges.
Già raggiungerlo ha il sapore di una splendida avventura, bisogna prendere il vaporetto e compiere un brevissimo viaggio fino all’Isola di San Giorgio Maggiore. Da qui godrete di una splendida vista della città, con Piazza San Marco proprio davanti ai vostri occhi. Un tempo qui sorgeva un convento dove i monaci coltivavano le erbe officinali. Il labirinto oggi si trova proprio in quello stesso spazio, all’interno della Fondazione Giorgio Cini che qui ha la sede dal 1951.
Perché un labirinto a Venezia? Per Borges la Serenissima era già di per sé una città-labirinto. Del resto tra le calli ci si può perdere, perfino con cartina alla mano. Un labirinto nel labirinto, dunque. Con tutta la simbologia del caso, da metafora del viaggio interiore alla necessità di abbandonarsi e perdersi per poi, finalmente, ritrovarsi.
Il Labirinto di Borges è stato progettato dall’architetto inglese Randoll Coate, grande esperto di labirinti, ne realizzò più di 50. Coate si lascia ispirare proprio da un racconto dello scrittore e crea un labirinto che vede alternarsi percorsi dritti e geometrici a tratti improvvisamente curvi, per un totale di poco più di un chilometro. La forma inoltre richiama alcuni simboli particolarmente cari a Borges come il bastone per guidare il cammino, la tigre, gli specchi o le clessidre che segnano lo scorrere del tempo.
Il risultato è un labirinto composto da più di 3.000 piante di bosso, considerato uno tra i più belli d’Italia. Grazie all’attività di restauro che ha visto la sostituzione delle piante compromesse, la potatura e le opere per rendere la visita più inclusiva (percorso accessibile anche a persone con disabilità motoria e mappa tattile all’ingresso) oggi il labirinto è finalmente visitabile.
Info utili
Il labirinto ha riaperto al pubblico il 16 luglio 2026. La visita si svolge su turni di 45 minuti (solo fino al 30 settembre la durata sarà di 30 minuti) si segue il percorso con audioguida e visita guidata. I biglietti vanno prenotati sul sito ufficiale. I bambini sotto i 5 anni entrano gratis mentre fino ai 14 anni il biglietto costa 5 euro. Per gli adulti il costo è di 15 euro.
Per lasciarvi ispirare nelle vostre gite, leggete i nostri reportage dedicati a Venezia. E non perdetevi la Casa di The Human Safety Net, un posto che noi adoriamo con i bambini.
Copyright: FamilyGO. Foto: Depositphotos: Donya Nedomam
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