Praga per bambini: il castello, le marionette, lo zoo…

Redazione, autore di Family Go

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Tempo necessario: Weekend

Età bambini:  4-12 anni

Sono stata a Praga con i miei bambini. Cercavamo un fine settimana lontano dalla solita routine e siamo stati ricompeansati da una città meravigliosa, che chiede soltanto di essere attraversata a piedi, o al massimo in tram. Le attività per i bambini non sono moltissime, ma sono tutte interessanti e, soprattutto quelle dedicate ai più grandicelli, permettono l’incontro con altre culture, diverse dalla propria. Tutti parlano qualche parola di italiano e ci si sente un pochino a casa.

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Al mattino è opportuno uscire presto, armati di macchina fotografica o di videocamera, e concedersi un po’ di tempo anche solo per  attraversare e riattraversare il Ponte Carlo: sotto vi scorre l’enorme fiume che attraversa la città, la Moldava, reso dorato dal sole che lo illumina.

peterpic - Walter BelochQuindi si parte per un bel giro nel quartiere antico, dove, ad ogni passo, vi metteranno in mano volantini pubblicitari di concerti e spettacoli. A Praga ci sono diverse compagnie che producono spettacoli, su You Tube potete vederne gli estratti. Noi siamo andati a vedere il “teatro nero”. www.walterbeloch.com/
Si tratta di una particolare tecnica teatrale: su un fondale completamente nero appaiono oggetti e attori e le opere (per lo più drammatiche o classici per ragazzi) sono interpretate con la pantomima, le marionette e la danza.
Mi interessava anche il don Giovanni interpretato dalle Marionette, ma mio marito si è opposto senza che vi fosse la possibilità di fargli cambiare idea.

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Durante questo giro nel quartiere antico potete andare a vedere la Torre dell’Orologio: quando batte le ore compaiono santi e pupazzi vari ed è veramente divertente da vedere. Nella stessa piazza  – di fronte all’orologio – vi è un bellissimo negozio di cristalleria, che offre anche piccoli gioielli e souvenir di Boemia: è sicuramente da preferire ai 1000 negozietti di souvenir che vendono ciarpame spacciandolo per Swarovsky. Nella piazza di fianco all’orologio potete gustare un panino con il famoso prosciutto di Praga appena arrostito: la proposta è per turisti, quindi un pochino cara, ma ne vale la pena, soprattutto se, essendo di gusti un po’ difficili, non mangiate granché al ristorante.

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A piedi – ma magari il giorno seguente – è d’obbligo una visita al Castello di Praga: Il castello è una struttura chiusa in se stessa e composta da molti edifici (come la Cattedrale di San Vito, Venceslao e Adalberto, la cripta reale e la Torre, il Vecchio Palazzo Reale, la Basilica di San Giorgio, il Monastero di San Giorgio che ospita il Museo nazionale e la Torre delle Polveri Mihulka che accoglie il Museo Militare), il Giardino Reale e tanti vicoli. Si tratta di un’escursione che merita più ore per poter essere adeguatamente apprezzata.

praga Kafka ph. czechtourism.comSempre a piedi è bellissima la visita al quartiere ebraico, dove i maschietti ricevono la Kippa (un cappellino di carta) per entrare al Vecchio Cimitero Ebraico o alla sinagoga. Il cimitero di Praga, che è esattamente quello dell’omonimo romanzo di Umberto Eco, può essere compreso fino in fondo soltanto dai bambini più grandicelli (che abbiano frequentato almeno la 5° elementare), mentre i piú piccoli apprezzeranno soprattutto la “vecchia sinagoga”. I ragazzi più grandi (dalla terza media in poi) potranno anche visitare il Museo dedicato a Franz Kafka, lo scrittore ebreo di lingua tedesca, ma nato e cresciuto in Cechia: vi si racconta una Praga che secondo me esiste ancora, sia pure nascosta ai più. Di fronte al museo dedicato a Kafka c’è un caffè che vende le Oblade Kolonnada, due sottilissimi dischi (formato 45 giri) uniti insieme da burro, zucchero e nocciole tritate; servite calde, con la cioccolata, ristorano e rallegrano. 
Queste lunghe passeggiate meritano di essere concluse con un giro notturno sul Ponte Carlo: il ponte, già bello di giorno, diviene assolutamente suggestivo di notte, con le luci gialle che lo illuminano, si riflettono nell’acqua e trovano corrispondenza nell’illuminazione del centro.

praguewelcome.cz_funicolareSe i vostri figli, proprio come il mio, sono appassionati di mezzi di trasporto, un giro con il tram permette di vedere la Praga nuova senza dedicarle troppo tempo. Consigliamo anche la Funicolare Újezd che si prende alla fermata dei tram 6, 9, 12, 22, 23 e che porta alla collina Petrin dove in estate si possono fare dei giretti con i pony, mentre in inverno si può scalare la copia della Torre Eiffel (alta 60 metri, è stata costruita nel 1891 per il gemellaggio Praga-Parigi). Rifugio per i genitori, la collina ospita anche lo Zoo di Praga: anche se non offre attrazioni davvero speciali o esemplari assolutamente rari, lo zoo è sempre un bel posto per i bambini e anche questo non fa eccezione.

La Prague Card

Tutte queste attività richiedono il biglietto di ingresso, per questo consiglio la Prague Card. I vari biglietti, acquistati singolarmente, costano di più e anche solo la visita al castello (dove tutto è a pagamento) copre il costo della carta. Un buon sito indipendente, per valutare quale carta fa al caso proprio, è www.praga-alloggio.it/blog/prague-cards.
Il sito della card ufficiale: www.praguecitycard.com/

Dove dormire

Hotel-per-bambini-praga-Falkensteiner-Hotel-Maria Prag-standard-twinPraga è ricca di alberghi, di tutti i tipi e di tutte le categorie.Tra questi vi segnaliamo il Falkensteiner Hotel Maria Prag, un hotel moderno che si trova in centro storico, ha un ottimo ristorante in cui troverete piatti adatti anche ai bambini italiani e anche senza glutine, un miniclub in particolari weekend dell’anno e fa una proposta allettante con bambini gratis fino ai 12 anni non compiuti.

Il alternativa all’albergo ci sono gli Aparthotel. Offrono vantaggi come un angolo cottura in cui viziare il proprio “marito pasta-dipendente” e preparare anche qualcosa per il piccolo che proprio non vuole mangiare nulla. Vicino al Ponte Carlo, poco dopo la porta, sulla parte sinistra del fiume, troverete un supermercato biologico dove vi potrete rifornire: i prodotti non sono esattamente economici, ma sono ottimi.

Dove mangiare

A Praga in molti ristoranti il personale parla un po’di italiano e vi può quindi consigliare sui piatti tipici. Noi siamo stati all’Aquila Nera (Cerny Orel) dove il cameriere, che è anche uno dei proprietari, parla italiano. In Cechia (nome “informale” con cui si indica la Repubblica Ceca), la carne è buona e solitamente è accompagnata dagli knödel, una specie di canederli di pane con prosciutto. La cucina ceca non è molto varia ed è piuttosto “grassa”: la verdura, a parte i cavoli in tutte le salse, è pressoché inesistente. Grazie alla diffusione del turismo e all’attenzione alle diverse esigenze degli ospiti, però, non è difficile trovare insalate di tutti i tipi, e in centro ci sono molti ristoranti che offrono cibo italiano, anche se io per principio non li frequento e preferisco provare la cucina tipica. L’unico che mi è sembrato degno di nota è il Vino Divino (www.vinodivinopraha.cz/it/), un locale che dichiara di rivolgersi non a un pubblico di turisti, bensì di buongustai cechi.
A Malastrana – presso l’Augustinum – trovate anche Friday, una catena di fast food americano sconosciuta in Italia, ma molto nota e apprezzata in Repubblica Ceca. Offrono fast food di buona qualità: non soltanto hamburger, ma anche insalate, carne arrosta e mais arrosto. L’unico neo è una non grandissima attenzione verso tutte le esigenze dei bambini: certo, i seggioloni ci sono, ma mancano le porzioni da bambino.

Cosa comprare

A Praga potete comprare di tutto: ad ogni passo troverete negozi e negozietti di souvenir che offrono tutto il ciarpame del mondo, ma anche una serie di gioiellerie che espongono pezzi d’ambra grossi come noci montati in oro (vedendoli ho pensato che fossero per i turisti russi, piú tardi ne ho avuto conferma). A Praga però non si fanno affari: la città offre di tutto e di più, ma con i prezzi di una qualunque città europea, senza sconti. Un sito dove trovare più informazioni di quante io ne abbia reperite di persona è www.pragaconalberto.com/111-che-cosa-comprare.htm. Alberto è un connazionale che vive a Praga e fa la guida turistica per gli italiani.

Come arrivare

L’aereo rimane, dall’Italia, il mezzo più comodo ed economico. Nel sito www.skyscanner.it troverete le città di partenza (i voli partono praticamente da tutta Italia) e le compagnie – low cost e non solo – che vanno a Praga. I prezzi variano in base alle stagioni. Il problema riguarda piuttosto i trasferimenti una volta giunti a Praga, ma nel sito ufficiale del turismo di Praga, potete trovare molte indicazioni utili: www.praguewelcome.cz/it/trasporti/

Per esperienza personale posso affermare che i taxisti di Praga, o almeno una parte di essi, non hanno grandi scrupoli di coscienza: la tariffa dalla stazione al centro è più o meno di 350 corone, ma il nostro taxista, riconoscendoci come turisti scemi e facendo finta di parlare soltanto ceco, ci ha spillato 800 corone. Questo atteggiamento si può ritrovare un po’ in tutta la città: al ristorante, dove non è compreso il servizio, il cameriere ve lo aggiunge comunque nella ricevuta e poi “pretende” anche la mancia; il resto di un pagamento in euro è sempre e comunque in corone, ma non è detto che il cambio sia sempre corretto al centesimo, magari ci scappa qualche corona…
Ma come si dice… “Praga val bene una corona…” perciò… Buon viaggio da Nazzarena!

E se andate a Praga per il Carnevaleleggete il nostro articolo

LE 10 COSE DA FARE A PRAGA CON I BAMBINI

Fonte: www.myczechrepublic.com/praga/bambini.html
Collina di Petřín: funicolare, labirinto degli specchi, osservatorio, gite con i pony
Escursioni in battello
Zoo di Praga
DinoPark
L’acquario di Praga
Museo dei Giocattoli
Il tram nostalgico, numero 91
Spettacoli di marionette
Cinema
Parchi di Praga

INFO TURISTICHE

www.praguewelcome.cz/en/
www.czechtourism.com

 

Copyright: Familygo, tutti i diritti riservati. Foto di: www.czechtourism.com e www.praguewelcome.cz

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