Decorare le uova di Pasqua con i bambini: #iorestoacasa e scopro le tradizioni dei paesi europei

decorare le uova di Pasqua - Sassonia
Redazione, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Se anche per Pasqua il must 2020 rimane #iorestoacasa, questo non significa rinunciare alle tradizioni e a regalare ai nostri figli esperienze da ricordare. Decorare le uova di Pasqua con i bambini, al sicuro tra le mura domestiche, può essere una di quelle esperienze. Ecco le tradizioni di alcuni paesi europei.

Pasqua in CarinziaQualcosa di rassicurante pur in questo periodo di quarantena c’è. Che la primavera e la Pasqua se ne fregano di virus, quarantene, immunologi e decisori politici e quando è il loro momento arrivano. Ce lo dimostra il meteo che ci regala giornate lunghe e soleggiate e ce lo dimostra l’aria che sa già un po’ di festa nonostante la domenica di Pasqua sarà non solo uguale a tutte le altre domeniche, ma uguale proprio a tutte le altre giornate di questa insolita – e inaspettata – quarantena.

E allora visto che – oggi più che mai – l’imperativo è #iorestoacasa perché non usare questi ultimi giorni di quaresima per scoprire le tradizioni pasquali dei paesi europei? E soprattutto perché non imparare qualche trucco “internazionale” per divertirsi con l’elemento principe di questi giorni, le uova di Pasqua? Decorare le uova di Pasqua coi bambini potrebbe essere davvero il modo per rendere indimenticabili questi giorni.

Archiviate le cacce alle uova che in Italia ci avrebbero proposto, tra gli altri, i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e rinviati al prossimo anno i bellissimi mercatini pasquali, come quelli di Innsbruck e della Carinzia, dunque, non ci resta che accostarci ai fornelli e ai pennelli per decorare.

In Sassonia le uova di Pasqua decorate secondo l’arte dei Sorabi

Decorare le uova di Pasqua

Vere e proprie opere d’arte sono, ad esempio, le uova decorate secondo l’arte dei Sorabi, popolazione originaria dell’Alta Lusazia, in Sassonia. In questo angolo di Germania, infatti, le uova di Pasqua sono bellissime, sono realizzate secondo precise tecniche di lavorazione e presentano dei tipici motivi ornamentali ricchi di signifcato. Eccone alcuni:

– nido d’ape: raffigura la primavera e il lavoro nei campi
– rami di pino: sono un augurio di buona salute
– raggi di sole: sono il simbolo della vita e della crescita
– denti di lupo: simboleggiano la protezione dal male e danno forza
– tre punti disposti a triangolo: rappresentano il simbolo ecclesiastico della trinità (Dio Padre, Figlio e Spirito Santo) e l’unità della famiglia

Indispensabili per procedere: uova, cera d’api, matite, piume per decorare, sabbia o riso e altri “ingredienti” che possiamo facilmente recuperare a casa. Se volete saperne di più qui trovate la ricetta dell’Uovo di Pasqua Sorabo: tutto l’occorrente e tutti i passaggi per creare dei veri capolavori coi vostri bambini.

Tra tradizione e ritorno alla natura: le uova di Pasqua in Austria

Anche in Austria decorare le uova di Pasqua coi bambini è una delle tradizioni più amate dalle famiglie. E qui, a differenza della Germania in cui l’operazione ha una natura prettamente decorativa, le uova si mangiano pure!

Ci raccontano dell’esistenza di due, chiamiamole così, “scuole di pensiero”: quella più “tradizionale”, che predilige i colori forti e che propone uova in tinta unita (rosso, giallo, blu, verde) preparate con coloranti (venduti in bustine) che si chiamano proprio “Ostereierfarbe” e quella, più in linea con le tendenze attuali, che predilige i colori tenui e le uova decorate con coloranti naturali (tratti dalla barbabietole o dalle cipolle – vedi sotto la ricetta).

E poi ci sono le uova che non si mangiano, ma che si appendono – ad esempio – a ghirlande e decorazioni con rami fioriti: queste uova, finemente decorate, sono le protagoniste dei mercatini di Pasqua delle principali città austriache. Quest’anno, come dicevamo, tutto si deve fermare di fronte a un bene superiore, che è quello della salute di tutti, ma qui potete trovare spunti sulla Pasqua in Carinzia o sulla Pasqua a Innsbruck, magari per programmare le vacanze del prossimo anno.

La ricetta per colorare le uova in modo naturale

Pasqua in Carinzia, le uova colorateDalla televisione austriaca ecco il metodo per colorare le uova con ingredienti organici.
– Per uova rosse: bucce di cipolla o rape rosse
– Per uova gialle: curcuma
– Per uova azzurre: cavoli rossi
– Per uova colore violetto: succo di sambuco o di mirtillo
– Per uova giallo dorato: curcuma
– Per uova verdi: spinaci, ortiche o foglie di betulla
La procedura è sempre la stessa, come spiega la nutrizionista Michaela Knieli: bisogna prima fare un decotto con l’ingrediente che dà il colore poi far bollire le uova dentro il liquido.

Per esempio, per fare le uova rosse si utilizzano le bucce di cipolla: si suggerisce di utilizzarle perché sono una cosa che tutti hanno e che, diversamente, si butterebbe via, mentre sono fantastiche per colorare di rosso le uova. Per fare il decotto, ci vogliono due manciate di bucce di cipolla dorata per un litro di acqua. Si fa bollire insieme e poi si filtra. Nel decotto così ottenuto, di colore arancio profondo, si fanno bollire le uova per sei minuti. Poi si toglie la pentola dal fuoco e si lasciano le uovo dentro il decotto fino a quando avranno assunto il colore desiderato. Dopo circa 30 minuti il colore sarà un bel rosso ocra.

Per ottenere uova gialle invece si usa la curcuma: 2 cucchiai di curcuma in un litro d’acqua sono sufficienti per ottonere un decotto giallo in cui cuocere e colorare le uova contemporaneamente.

Un pochino più laborioso è colorare le uova con verdure come cavoli rossi, barbabietole, spinaci o foglie di ortica. Per il decotto non basta far sobbollire brevemente, ma è meglio far bollire per 45 minuti le verdure tagliate a pezzettini nell’acqua. Solo a quel punto il decotto sarà intenso abbastanza per dar colore alle uova.

E poi vale sempre la regola generale: con uova bianche si ottengono delle colorazioni pastello, con uova scure colorazioni più intense.

La ricetta del Reindling, il dolce pasquale della Carinzia

Dolce di Pasqua ReindlingAbbiamo voluto aggiungere in questo articolo dove si parla delle uova da decorare anche il “Reindling“, un dolce di Pasqua molto buono che non manca mai sulle tavole della Carinzia, regione dell’Austria riconosciuta per l’ottima cucina. La ricetta è presa dal libro di cucina “Die gute Küche” (autori Plachutta e Wagner), gentilmente tradotto da una nostra amica austriaca.

Per l’impasto:
500 g di farina , 35 g di lievito di birra, 100 g di burro, 1 uovo intero, 2 tuorli, 250 ml di latte, 1 pizzico di sale, 40 g di zucchero semolato.

Per il ripieno:
150 g di burro, 250 g di zucchero, 2 cucchiai di cannella, 250 g di uvetta, 120 g di noci a pezzettini, burro per lo stampo.

Preparazione:
Ungere di burro lo stampo; mescolare il lievito di birra con 1/16 di l di latte tiepido e aggiungere 50 g di farina. Cospargere di farina, coprire con un panno e lasciare riposare in un posto caldo fino a quando l’impasto sarà lievitato e avrà raggiunto il doppio del volume originale. Aggiungere il burro fuso, la farina, l’uovo, i tuorli, un pizzico di sale, lo zucchero e il latte rimanente; impastare e lavorare con un cucchiaio di legno fino a quando sarà liscio e si staccherà dal recipiente. Coprire con un panno e far lievitare; ripetere l’operazione. Stendere formando un rettangolo di circa 25 x 40 cm; spalmare con burro fuso; aggiungere lo zucchero, la cannella, l’uvetta e le noci. Arrotolare per il lungo e inserire il rotolo a forma di chiocciola in uno stampo rotondo. Mettere nel forno freddo e accendere a 180 gradi. Cuocere fino a quando sarà dorato in superficie (circa 50 min). Far raffreddare nello stampo, rovesciarlo per togliere il Reindling dallo stampo, e tagliare a fette.

Buona Pasqua!!

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