Dal 10 al 12 aprile va in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma la 15° edizione del Festival del verde e del paesaggio. Il tema del 2026, “Fare parentele” si basa sull’idea che città, casa, cibo e giardino non sono ambiti separati, ma parti della stessa trama. Ricco il programma di attività per bambini. E ad aprile a Roma si può ammirare anche l’hanami, la fioritura dei ciliegi.
Il verde e il contatto con la natura, nel nostro mondo così urbanizzato, non sono mai abbastanza e anzi sono – di giorno in giorno – un obiettivo cui le famiglie tendono sempre di più. Ecco perché dal 10 al 12 aprile la 15° edizione del Festival del verde e del paesaggio, che ritorna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, è un evento da vivere in famiglia.
E con un tema davvero speciale: “Fare parentele“, ovvero l’idea che città, casa, cibo e giardino non sono ambiti separati, ma parti della stessa trama. Una sostenibilità culturale, prima ancora che comportamentale: un modo di abbracciare il mondo che ci circonda e diventarne cittadini più consapevoli. Per tre giorni, il giardino pensile dell’Auditorium diventa – come suggeriscono gli ideatori – un luogo da attraversare, uno spazio in cui osservare, capire e sperimentare come si costruiscono relazioni tra viventi. Non un festival “green” astratto, dunque, ma un luogo in cui il paesaggio si pratica.

Sono sei i percorsi quest’anno proposti dal festival, con decine di appuntamenti:
– Coltivare il giardino
– Abitare la casa
– Ripensare la città
– Mangiare il paesaggio
– Passeggiare tra i mercati
– Esplorare in famiglia
Esplorare in famiglia: il programma per bambini
Un’avventura tra natura e meraviglia, pensata per coinvolgere grandi e piccoli: al Festival del Verde e del Paesaggio, il percorso in famiglia è un invito a esplorare il mondo naturale con occhi curiosi, tra giochi, laboratori e attività sensoriali. Dalla caccia ai nani da giardino alle passeggiate alla scoperta delle piante commestibili, fino agli spettacoli sulle specie più sorprendenti e ai workshop creativi dedicati alla biodiversità, ogni esperienza stimola i sensi e accende la fantasia. Qui si osserva, si tocca, si annusa e si impara insieme, trasformando la visita in un momento condiviso, divertente e ricco di scoperte.

Con un riferimento d’eccezione: Cosimo, il ragazzo che un giorno sale su un albero e decide di non scendere mai più, protagonista del Barone rampante di Italo Calvino. I partecipanti potranno guardare il giardino pensile dell’Auditorium con gli occhi di Cosimo. L’avventura si sviluppa in cinque capitoli, ognuno ispirato alle scoperte che Cosimo fa vivendo sugli alberi: osservare gli alberi, riconoscere gli animali, seguire il vento, scoprire le stagioni del giardino e cambiare punto di vista. E dopo l’esplorazione… il gioco! Con l’obiettivo di trovare gli amici di Cosimo (piccole figure in corten) nel giardino del Festival tra alberi, fiori e sentieri.
Primavera a Roma con i bambini: c’è anche l’hanami!
Primavera è sinonimo di fioriture e da qualche anno oltre a quelle tradizionali (pensiamo alle amatissime fioriture di tulipani) c’è la fioritura dei ciliegi che evoca il Giappone e colora di rosa le nostre città e i nostri parchi.
All’Orto Botanico di Roma, nel quartiere di Trastevere fioriscono alcuni ciliegi ornamentali. Qui ogni primavera viene organizzato Hanami all’Orto Botanico, un appuntamento dedicato alla contemplazione dei sakura (i fiori) con visite guidate, attività culturali e laboratori legati alla tradizione giapponese. Appuntamento il 4, 5 e 6 aprile 2026: un’ottima idea anche per una Pasqua con i bambini diversa dal solito.
Questa l’interpretazione che ne danno gli organizzatori del Festival del Verde e del Paesaggio:
La fioritura dei ciliegi diventa un’occasione per osservare da vicino un fenomeno naturale breve e significativo, all’interno di un giardino storico nel cuore della città. L’esperienza è pensata come una visita aperta. (…) la fioritura è osservata come processo, non come spettacolo. Fermarsi è parte integrante dell’esperienza. Sedersi, sostare, condividere del cibo. Il picnic è inteso come gesto culturale e momento di relazione, non come attività organizzata. (…) È inoltre possibile partecipare a un gesto simbolico, semplice e non obbligatorio, legato al tema dell’impermanenza: lasciare andare un pensiero e accogliere ciò che viene.
Appuntamento anche nel Parco Centrale del Laghetto dell’EUR: qui c’è un lungo viale alberato dove crescono circa mille ciliegi, donati nel 1959 dall’allora primo ministro giapponese durante una visita diplomatica. Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile la Passeggiata del Giappone si riempie di persone: indossando anche abiti tradizionali, si cammina sotto una coltre di petali rosa, sostando nei prati intorno al laghetto per un picnic o una pausa all’aperto.





