Giornate FAI di Primavera 2026: tanti gli appuntamenti a misura di famiglie

Erika Fasan, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno, Weekend
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni

Tornano il 21 e 22 marzo le Giornate FAI di Primavera: 780 luoghi in 400 città, molti dei quali aperti per l’occasione, per condividere l’immenso patrimonio italiano di arte, natura e cultura. In programma anche iniziative a misura di famiglia.

Appuntamento sabato 21 e domenica 22 marzo con le Giornate FAI di Primavera, l’evento di arte, natura e cultura che tradizionalmente celebra la bella stagione e permette all’immenso patrimonio tutelato dal Fondo Ambiente Italiano di essere condiviso.

Una grande festa che quest’anno coincide con gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Tra le novità di questa edizione, dunque, una selezione di aperture per commemorare la figura e l’eredità spirituale e culturale del santo patrono d’Italia.

780 i siti aperti in 400 città, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale proprio in questo weekend. Ognuno può consultare l’elenco dei luoghi aperti per l’occasione e scoprire che cosa fare nella propria zona.

Basilica di San Francesco d'Assisi
Basilica di San Francesco, Assisi. Foto di Regione Umbria / Michele Tortoioli

Giornate FAI di primavera 2026: cosa c’è da sapere

Le Giornate FAI di primavera 2026 mettono in campo una vera “armata” di persone al servizio del bene comune: 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni e 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano.

Tra i luoghi solitamente inaccessibili, ad esempio, segnaliamo che sarà eccezionalmente possibile visitare l’Accademia Navale di Livorno, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina Militare, di solito accessibile ai soli addetti ai lavori e alle famiglie degli allievi in occasioni specifiche come il Giuramento o eventi istituzionali.

L’edizione 2026, inoltre, si rivela particolarmente attenta all’inclusione. A Porta Nuova a Palermo, luogo tra i più rappresentativi dell’architettura trionfale della città, ad esempio, verrà proposta una nuova visita inclusiva e accessibile a tutti, che prevede supporti realizzati appositamente per le Giornate FAI, come visite tattili con plastici e virtuali con video per persone con mobilità ridotta e un cartone animato per bambini.

E per gli appassionati di calcio una vera chicca: allo Stadio Maradona di Napoli i visitatori potranno osservare da bordo campo il terreno di gioco e percorrere il cosiddetto “Miglio Azzurro”, proprio come fanno gli atleti.

Le visite e le attività in programma possono essere ad accesso libero o su prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili.

I luoghi family segnalati da FamilyGO

Castello di Avio (TN)

Tutti i luoghi aperti il 21 e 22 marzo meritano una visita in famiglia. Qui vi segnaliamo quelli particolarmente family che, oltre alle visite in autonomia, mettono in programma attività:

Castello della Manta (CN): proporrà la speciale visita guidata “Ti racconto il castello” e – sabato 21 marzo (ore 18) – un concerto per l’equinozio di primavera.

Castello e Parco di Masino (TO): in programma la visita speciale “Il laboratorio dei saperi” e altre visite tematiche.

Monastero di Torba (VA): offrirà un percorso guidato e uno tattile in compagnia di una archeologa professionista.

Castello di Avio (TN): qui sono particolarmente interessanti le lezioni sulle attività in apiario con il custode apicoltore e una speciale caccia al tesoro per famiglie.

Villa Vescovi, a Luvigliano di Torreglia (PD), ai piedi dei Colli Euganei: qui, oltre che della bellezza di un gioiello cinquecentesco immerso nel verde, i visitatori potranno godere di visite col Direttore, visite in apiario e di speciali visite al brolo, il parco agricolo della villa.

Bosco di San Francesco ad Assisi (PG): negli 800 anni dalla morte di San Francesco sono in programma il percorso sensoriale “Il risveglio del bosco” (dal Complesso benedettino di Santa Croce fino al Terzo Paradiso di Pistoletto) e quello “Sulle orme del Cantico” (dall’ingresso adiacente alla Basilica Superiore fino al Complesso benedettino di Santa Croce).

I giganti della Sila (CZ): qui un viaggio sensoriale alla scoperta suoni più intimi della natura. Indossando le cuffie si andrà alla ricerca della voce dei Giganti, della voce del lichene, degli alveari, dei suoni del suolo e dei micromondi naturali.

Per informazioni

https://fondoambiente.it/

 

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