La prima cosa che mi torna in mente quando penso a Nizza non è un monumento. È la luce. Una luce intensa, limpida, che si riflette sul mare della Baia degli Angeli e accompagna ogni momento della giornata. Ancora oggi, quando ripenso alla Costa Azzurra, è quella la prima immagine che riaffiora. Poi arriva un’altra sensazione: la calma. Nizza non è una città che ti mette fretta. Ti invita a rallentare. Ad ascoltare il rumore del mare sulla Promenade des Anglais, il suono del tram che attraversa lentamente il centro, il profumo delle boulangerie appena aperte e il vociare del mercato di Cours Saleya. È una città che ti insegna a vivere il tempo con un ritmo diverso.
Ci ho vissuto per oltre due anni e mezzo. Nizza è stata la città dei miei primi anni di matrimonio, della gravidanza e dei primi mesi da mamma. Proprio in quel periodo ho iniziato a guardarla con occhi diversi. Passeggiando ogni giorno osservavo le famiglie nei parchi, i passeggini che salivano comodamente sul tram, i bambini che giocavano negli spazi verdi e immaginavo come sarebbe stato viverla con mia figlia.
Forse è anche per questo che oggi la consiglio con convinzione alle famiglie. Non perché l’abbia visitata per qualche giorno, ma perché l’ho vissuta nella quotidianità, scoprendo che la sua bellezza non sta soltanto nei luoghi da vedere, ma nel modo in cui riesce a farti vivere ogni giornata. È una città elegante ma mai distante, vivace ma rilassata, pulita, curata e sorprendentemente semplice da vivere. Una di quelle destinazioni in cui ci si sente bene quasi senza accorgersene.
Vivere la città di Nizza: la magia delle stagioni
Chi pensa alla Costa Azzurra immagina subito l’estate, ma uno degli aspetti che ho amato di più è proprio il suo clima. Grazie alla posizione tra il Mediterraneo e le montagne, Nizza gode di temperature miti per gran parte dell’anno. In inverno il sole regala spesso giornate luminose che invitano a passeggiare sul lungomare. In primavera la città si riempie di colori e profumi, mentre l’autunno è perfetto per godersi il mare senza l’affollamento estivo. È una destinazione senza una “stagione ideale”, perché ogni periodo ha qualcosa da offrire.
Ho avuto la fortuna di vivere Nizza anche nel periodo natalizio ed è una città che riesce a sorprendere anche d’inverno. Da metà novembre Place Masséna cambia completamente volto. Arriva la grande ruota panoramica, vengono allestiti gli chalet in legno e il Villaggio di Natale prende vita tra profumo di dolci, spettacoli, giostre, laboratori creativi e la casa di Babbo Natale. Una menzione speciale la merita proprio la grande ruota panoramica: l’ho provata e vi assicuro che regala una vista mozzafiato sospesa tra il mare e i tetti delle case. Saliteci al tramonto, quando la luce trasforma la città in un vero e proprio dipinto. È uno di quei posti dove viene naturale fermarsi più del previsto, osservando i bambini divertirsi mentre il centro della città si riempie di luci.

Se invece scegliete febbraio, preparatevi a vedere Nizza trasformarsi completamente. Il Carnevale di Nizza invade la città con enormi carri allegorici, musica e colori. Ma il momento che preferisco è sempre la Battaglia dei Fiori: migliaia di fiori vengono lanciati dai carri e, per qualche minuto, sembra davvero di essere dentro una favola. È uno spettacolo autentico che incanta grandi e bambini.
La Promenade des Anglais: molto più di un lungomare
Se chiudo gli occhi e penso a Nizza, la prima immagine che mi viene in mente sono le iconiche sedie blu affacciate sul mare. Quante volte mi sono seduta lì, semplicemente a guardare l’orizzonte. Non serviva fare altro. Il rumore delle onde, la luce della Baia degli Angeli e quel senso di pace riuscivano sempre a rimettere in ordine i pensieri.
La Promenade des Anglais è il cuore della città. Qui si passeggia, si va in bicicletta, si corre, si osservano gli artisti di strada e si guarda il tempo scorrere lentamente. Con i bambini è una passeggiata piacevole in qualsiasi momento della giornata.
I miei risvegli a Nizza avevano un rito preciso: la mattina passavo dal mercato di Cours Saleya a respirare i primi profumi della giornata, e poi mi godevo una passeggiata sulla Promenade con la mia cagnolina. Per anni quel lungomare è stato il nostro percorso quotidiano. Ancora oggi, se ripenso a quegli anni, la rivedo trotterellare felice accanto a me con l’azzurro del mare sullo sfondo. Guardandola, avevo la conferma che Nizza fosse una città dove ogni membro della famiglia trova il proprio spazio, compresi gli amici a quattro zampe. È uno di quei ricordi semplici che mi fanno capire quanto Nizza, per me, sia stata molto più di una destinazione di viaggio: è stata casa.
Un consiglio pratico per la spiaggia: a differenza di molte località di mare, qui non troverete la sabbia ma i caratteristici galets, i grandi ciottoli levigati tipici della Costa Azzurra. Mettete assolutamente in valigia un paio di scarpette da scoglio per i bambini. Se invece cercate la sabbia fine, vi basterà spostarvi di poco, verso Juan-les-Pins o Cannes.
La Vieille Nice: dove la Francia incontra l’Italia
La città vecchia è uno di quei posti in cui consiglio di perdersi. Viuzze strette, palazzi color ocra, persiane verdi, piazzette sempre animate e il profumo che esce dalle boulangerie, dalle crêperie e dalle piccole botteghe artigiane.
Passeggiando tra questi vicoli mi è capitato spesso di dimenticare di essere in Francia. Nizza conserva un legame fortissimo con l’Italia, a cui appartenne (sotto gli Stati sabaudi) fino al 1860. Questa storia si respira nell’atmosfera mediterranea, nei tantissimi ristoranti gestiti da italiani e nei cognomi locali, dettagli che mi hanno sempre fatta sentire un po’ a casa.
Prima di lasciare la città non andate via senza aver assaggiato la socca, la celebre torta di ceci cotta nel forno a legna. È una delle specialità simbolo della cucina nizzarda e il suo sapore semplice conquista anche i bambini.
Il mercato di Cours Saleya è una tappa immancabile. Fiori, frutta, spezie, saponi provenzali e prodotti locali trasformano ogni passeggiata in un piccolo viaggio sensoriale. Camminando con il naso all’insù si scoprono anche dettagli curiosi: molte finestre e persiane che sembrano vere sono in realtà splendidi trompe-l’oeil dipinti sulle facciate degli edifici.
Se i bambini iniziano a essere stanchi di camminare, c’è un’idea che consiglio sempre: il trenino turistico. Parte dal lungomare, attraversa la città vecchia e raggiunge la Collina del Castello. Per i più piccoli è già un’attrazione, mentre per i genitori rappresenta un modo piacevole per riposarsi senza rinunciare al panorama.
C’è poi una tradizione che sorprende sempre chi visita la città per la prima volta: il colpo di cannone di mezzogiorno. Allo scoccare delle dodici, un forte boato rompe improvvisamente il silenzio. È una tradizione nata nell’Ottocento e ancora oggi rigorosamente rispettata. C’è solo una cosa capace di svegliarti da quella dolcezza fatta di luce e lentezza: questo colpo di cannone. Per un attimo il silenzio si spezza e il suo boato sorprende chiunque sia in città. Poi tutto torna esattamente come prima. Il mare riprende il suo respiro, il tram continua il suo percorso e Nizza torna ad avvolgerti con quella calma che la rende così speciale.
Il mio posto del cuore: la Collina del Castello
Se dovessi consigliare un solo luogo da non perdere, sceglierei senza dubbio la Collina del Castello.
Ci si può arrivare con una piacevole passeggiata che parte dal porto, percorrendo il sentiero che sale dolcemente, oppure affrontando la scenografica scalinata che inizia dalla città vecchia. Per chi preferisce una salita più comoda, magari con il passeggino, è disponibile anche un ascensore gratuito. Una volta arrivati in cima si apre davanti agli occhi uno dei panorami più belli della Costa Azzurra: da una parte il blu intenso della Baia degli Angeli e la Promenade des Anglais, dall’altra il porto e i tetti colorati della Vieille Nice.
Ma la Collina del Castello è molto più di un punto panoramico. Qui si trova un grande parco dove i bambini possono correre liberamente, un’area giochi immersa nel verde e la suggestiva cascata artificiale, che rende questo luogo ancora più speciale. È il posto ideale per concedersi una pausa durante la visita della città.
Il mio consiglio è di non salire soltanto per scattare una fotografia. Portate con voi una coperta, qualcosa da mangiare e fermatevi per un picnic. Oppure stendetevi semplicemente sull’erba, ascoltate il rumore dell’acqua e del vento tra gli alberi, fate qualche esercizio di yoga o godetevi il panorama mentre i bambini giocano serenamente nel parco. Per me è sempre stato un piccolo rifugio sopra la città. Un luogo dove il tempo sembrava rallentare ancora di più.
Promenade du Paillon: il parco che ogni bambino amerà
Se c’è un luogo che racconta quanto Nizza sia a misura di famiglia, è la Promenade du Paillon. Questo grande parco urbano attraversa il centro cittadino e collega Place Masséna al Teatro Nazionale. È uno spazio verde splendido dove ci si incontra, ci si rilassa e si lascia che i bambini siano semplicemente bambini.
La grande balena in legno è una delle attrazioni e delle aree gioco più amate. Il momento più atteso dai piccoli, però, arriva quando iniziano a zampillare i giochi d’acqua del Miroir d’Eau (lo specchio d’acqua). Nelle giornate più calde è impossibile resistere: i bambini corrono felici tra gli spruzzi, mentre i genitori si concedono una pausa all’ombra delle piante. Sono questi i luoghi che raccontano la vera qualità della vita di una città.
Dal centro al porto… senza automobile
Una delle cose che ho apprezzato fin dal primo giorno è la facilità degli spostamenti. Appena atterrati all’aeroporto non c’è bisogno di cercare un taxi o un autonoleggio. Basta uscire e li davanti troverete il tram, pronto a portarvi direttamente in centro città e persino fino al porto.
In pochi minuti si raggiunge il cuore di Nizza, scendendo su Avenue Jean Médecin, la via principale perfetta per chi vuole fare shopping tra i tanti negozi. La linea tranviaria prosegue e raggiunge anche Place Garibaldi, una delle piazze più eleganti, dedicata proprio a Giuseppe Garibaldi che nacque a Nizza nel 1807. È una tappa che merita una sosta, non solo per la sua bellezza e per il profondo legame storico con l’Italia, ma anche per l’atmosfera che si respira tra i suoi portici, i caffè all’aperto e i tanti ristoranti.
Per la gioia dei bambini, qui si trova anche uno dei caroselli storici della città. Un secondo carosello, altrettanto affascinante, vi aspetta poco distante, all’inizio della Promenade du Paillon, proprio alle spalle di Place Masséna. Da Place Garibaldi, inoltre, il porto si raggiunge comodamente con una breve passeggiata (oppure restando sul tram fino alla fermata successiva) ed è perfetto da visitare nel tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto rende tutto suggestivo.
Meriterebbe una visita anche il Parc Phoenix, è un’oasi tropicale ideale per le famiglie, caratterizzata da una grande serra piramidale con flora e fauna esotiche, un lago centrale e aree gioco. Situato vicino all’aeroporto, è una tappa strategica per rilassarsi prima di un volo.
Per chi viaggia con bambini piccoli è un vantaggio enorme: ci si muove facilmente a piedi e con i mezzi pubblici, passeggini alla mano, dimenticandosi completamente dello stress del traffico e dei parcheggi.
Il lusso più bello? Scegliere la giornata all’ultimo momento
Se mi chiedessero quale sia il ricordo più prezioso della mia vita a Nizza, non parlerei di un monumento. Parlerei della libertà. La libertà di svegliarmi al mattino, preparare una borsa con il necessario e raggiungere la stazione senza un programma preciso. Davanti al tabellone del TER decidevo sul momento: Villefranche-sur-Mer, Antibes o Cannes?
Era questo il lusso più grande. Non il mare. Il tempo. Il tempo di poter cambiare idea, di seguire la luce di una giornata, di scegliere una spiaggia diversa senza fretta. Il viaggio stesso diventava parte della vacanza: il treno regionale costeggia il mare e regala uno dei panorami più belli della Costa Azzurra. Con le linee del TER c’è anche la possibilità di salire su un treno che sembra quasi panoramico per raggiungere Monaco e Monte Carlo: i bambini resteranno incollati al finestrino a guardare le scogliere a picco sull’acqua prima di sbucare direttamente nella avveniristica stazione sotterranea del Principato.
Se invece preferite i borghi e la spiaggia, a Villefranche-sur-Mer bastano pochi passi dai binari per ritrovarsi già con i piedi nell’acqua della Costa Azzurra in estate. Antibes conquista con il suo magnifico porto e il centro storico, mentre Juan-les-Pins e Cannes sono perfette per chi cerca lunghe spiagge di sabbia dove i bambini possano giocare in libertà. Sono luoghi che meritano tutti una visita e che avrò il piacere di raccontarvi uno per uno.
Un arrivederci, non un saluto
Forse è proprio questo il ricordo più bello che porto con me. Non una piazza. Non un monumento. Ma la sensazione di vivere ogni giornata senza fretta.
Nizza mi ha insegnato che il viaggio più bello non è quello scandito da una lista di cose da vedere, ma quello che lascia spazio alla meraviglia, a una passeggiata senza meta, a un picnic sulla Collina del Castello, a un tramonto osservato dalle iconiche sedie blu della Promenade des Anglais.
Ed è questa la Costa Azzurra che continuerò a raccontarvi. Non quella delle cartoline. Quella vissuta ogni giorno. Perché ci sono città che si visitano e poi ci sono città che, senza accorgersene, ti cambiano il modo di guardare il tempo. Per me, Nizza è stata una di quelle.
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