Spoleto con i bambini: nel borgo medievale con le scale mobili

Spoleto con bambini
Isabella Colombo, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  4-12 anni

Visitare Spoleto con i bambini è facile e divertente: grazie alle scale mobili si possono coprire le distanze in maniera divertente e senza capricci. E poi c’è tantissimo da vedere: dalla Rocca al Ponte delle Torri, dalla Casa Romana a tanti vicoli affascinanti. La città umbra in provincia di Perugia è davvero una sorpresa. E c’è anche un bel parco giochi, per non fasi mancare nulla di ciò che conta!

I borghi medievali disseminati su e giù per l’Italia in genere piacciono più ai grandi che ai piccoli: storia e archeologia sono difficili da far apprezzare agli under 12 se non c’è una forte motivazione. Spoleto, in Umbria, fa eccezione. Qui la motivazione si chiama “scale mobili”: non solo un mezzo comodo per superare il dislivello sul quale è costruito il borgo ma anche una grande attrazione per tutti i bambini. Per i miei (6 e 10 anni) è stato così. Le scale coprono tutta la distanza tra il fondovalle, dove si trova la parte bassa e moderna della città, e la Rocca, cioè la parte più alta. Con tante soste quanti sono i livelli della città dove conviene fermarsi per fare una bella scorta di arte, bellezza e panorami. Ecco il diario di un giorno speciale trascorso nella bella Spoleto con i bambini.

Le scale mobili di Spoleto: che bello fare su e giù

Spoleto con i bambini: le scale mobili  Spoleto con bambini: le scale mobili

Dai parcheggi, che si trovano nella parte bassa della città, è facile raggiungere la base delle scale mobili. Se ne può percorrere un tratto alla volta fino alla Rocca oppure andare subito alla Rocca e poi scendere a piedi per scoprire la città pian piano. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione, anche se le scale mobili, per far contenti i bambini, le abbiamo riprese per alcuni tratti anche in discesa.

Durante la salita, mentre la Rocca si avvicina, si può osservare sulla destra tutta la parte perimetrale delle mura ricoperta dai cartelloni che ricordano la presenza, a Spoleto, dei più grandi personaggi del cinema, dello spettacolo e della cultura di tutto il mondo durante il celebre Festival dei due mondi che si tiene da 65 anni. Una bella occasione per far conoscere ai bambini tanti pezzi della cultura di tutti i tempi. Mentre procediamo con Luchino Visconti, Rudolf Nurejev, Ezra Pound, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e tantissimi altri che scorrono alla nostra destra, sulla sinistra vediamo svelarsi un paesaggio che, giunti in cima, ci conquista.

La Rocca Albornoziana: storia e passeggiate

Spoleto con i bambini: panorama della Rocca  Spoleto con i bambini: il museo della Rocca

Per apprezzare Spoleto con i bambini la tappa imperdibile è la Rocca. È un luogo incantevole dove è bello anche solo passeggiare. Ma custodisce anche tanta storia che, dopo il divertimento delle scale mobili, i bambini hanno ascoltato volentieri. Il nome completo è Rocca Albornoziana: è un’imponente fortezza costruita sul Colle Sant’Elia che domina tutta Spoleto. È racchiusa da mura perimetrali molto alte e alternate da sei torri squadrate.

All’interno si possono visitare il Cortile d’onore, il Museo nazionale del Ducato e il Cortile delle armi con un teatro all’aperto. Il luogo fu fatto edificare da papa Innocenzo IV tra  il 1363 e il 1367. Al primo piano si possono ammirare arredi e dipinti originali. Tutto attorno alla Rocca corre una strada pedonale che copre tutto il perimetro e offre una vista magnifica sulla vallata circostante.

Il Ponte delle torri: da un colle all’altro

Spoleto con i bambini: il ponte delle torri  Spoleto con i bambini: il ponte delle torri

Circa a metà della strada pedonale ecco la sorpresa: il Ponte delle torri, una curiosa costruzione che unisce il colle su cui è situata la Rocca con quello di fronte. Prima del terremoto era percorribile a piedi: noi ci siamo limitati ad ammirarlo dalla strada e ne abbiamo comunque subito il fascino. Sembra un luogo sospeso nel tempo e nello spazio e ai miei bambini è piaciuto molto anche solo immaginare di poterci passare sopra.

Percorso tutto il perimetro con una passeggiata rilassante (la strada è pedonale e alberata, per i piccoli è il posto perfetto per correre) abbiamo optato per la discesa a piedi, rimandando a un altro step il secondo giro sulle scale mobili.

Il centro storico: quanti monumenti!

Spoleto con i bambini: la cattedrale  Spoleto con i bambini: la piazza della Cattedrale

Scendendo verso il borgo medievale, le tappe e le soprese di Spoleto con i bambini sono davvero tante: dalla Fontana del mascherone alla Piazza del Mercato (altra bella fontana anche qui); dallo scenografico Arco di Druso alle tante piccole chiese sparse per il centro storico. Dalla Torre dell’Olio nascosta tra i vicoli medievali alla Chiesa di Sant’Ansano con la Cripta di Sant’Isacco.

Il clou è stato naturalmente la cattedrale: è dedicata a Santa Maria Assunta ed è uno dei maggiori esempi di architettura romanica (dentro abbiamo ammirato gli affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi). La piazza sulla quale si affaccia la cattedrale è una delle più belle che abbiamo mai visto in Umbria: qui si trovanoanche altri capolavori, come il cinquecentesco palazzo Rancani, il palazzo della Signoria, la chiesetta ottagonale di Santa Maria della Manna e il piccolo teatro Caio Melisso. Al centro di questa piazza sembrava di stare dentro a un quadro.

I vicoli e la Spoleto romana: la magia di perdersi

Spoleto con i bambini: casa romana  Spoleto con i bambini: tetti e vicoli

Dei vicoli di Spoleto non ci siamo mai stancati: quando ci siamo accorti che eravamo scesi troppo in basso e il centro strico con i suoi vicoli era quasi finito, abbiamo ripreso le scale mobili per un tratto e ricominciato la discesa attraverso altri vicoli. Uno dei più suggestivi è il vicolo Baciafemmine nella zona della piazzetta di Madonna degli Orti: si chiama così perché è talmente stretto da costringere quasi a baciare chi si incontra.

L’ultima tappa l’abbiamo dedicata all’antica Roma, grande passione del mio “grande”: la Casa Romana è raggiungibile facilmente a piedi ed è molto interessante perché è un esempio di abitazione signorile della prima età imperiale: ci sono mosaici a pavimento ben conservati e molti reperti. Abbiamo chiuso questa incursione dell’antica Roma con una visita al vicino teatro che risale al primo secolo avanti Cristo.

I giochi, l’arte e il trekking: le scuse per tornare

Spoleto con i bambini: palazzo Collicola  Spoleto con i bambini: il bosco sacro

La nostra visita è finita con una sgambettata al parco Chico Mendes, lo spazio verde della città che custodisce un parco giochi davvero ben fatto (il parco giochi è sempre l’ambito premio ideale per i miei provetti “scarpinatori”). Io ho lasciato i piccoli con il papà e sono andata a vedere Palazzo Collicola, un edificio settecentesco con alcuni ambienti originali che ospita mostre d’arte.

Ma ci ripromettiamo di tornare a Spoleto con i bambini per esplorare anche il verde dei dintorni. Per esempio con una bella giornata di trekking sul tracciato dell’ex ferrovia Spoleto Norcia, un percorso panoramico e ghiaioso attraverso gallerie a spirale. Oppure con una passeggiata al bosco sacro di Monteluco, la collina collegata a Spoleto dal Ponte delle Torri. I Romani consideravano sacro questo bosco perché dedicato a Giove (ci sono iscrizioni su pietra del III secolo a.C.): la sua caratteristica è la presenza del leccio sempreverde, una pianta rara lontano dal mare.

 

Copywrigth: FamilyGo. Foto: UmbriaTourism, FamilyGo

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