Parigi con adolescenti: quando l’itinerario di viaggio lo fanno Instagram e Tik Tok

Parigi per adolescenti Biblioteca Richelieu, stanza ovale
Letizia Dorinzi, autore di Family Go
Tempo necessario: Weekend, 1 settimana
Età bambini:  13-18 anni

Nel nostro peregrinare in famiglia, non ci si arrende davanti agli sbuffi e agli occhi alzati al cielo. Si gioca di strategia per realizzare un itinerario che accontenti un po’ tutti. Per scoprire Parigi anche partendo dalle cose meno insolite, magari dallo street food o da quella cioccolateria che non si può assolutamente perdere, l’ha detto Tizia su Tik Tok. E tra una visita e l’altra, ci scappa anche un sorriso. Che male non fa!

Parigi con adolescenti era nei piani da un po’ di tempo e finalmente siamo riusciti a realizzare questo sogno. Complice il fatto che non c’era mai stata nella nostra famiglia una Parigi con bambini (avevamo sempre prediletto altre mete), abbiamo sicuramente giocato di strategia proponendo una città che non stanca mai e che ha un sacco di cose interessanti per tutte le età. Ecco il nostro itinerario e come l’abbiamo costruito, in primis ascoltando e cedendo il timone. La garanzia di successo è al 100%.

Parigi con adolescenti: le strategie da usare

Parigi con adolescenti
Parigi con adolescenti. Torre Eiffel tra i fiori.

Fin da quando i nostri figli erano piccoli, abbiamo sempre cercato di coinvolgerli nella preparazione di ogni viaggio, di incuriosirli prima della partenza e di lasciare che facessero le loro proposte. Con tre figli in piena adolescenza, questa volta ho dovuto contenere la mia passione nel pianificare itinerari e ho lasciato totalmente a loro il comando. Della serie, i giorni sono questi scegliete voi.

E con qualche piccolo aggiustamento logistico – e nonostante qualche modifica che ci ha imposto il meteo – devo dire che l’esperimento è più che riuscito.

Innanzi tutto figli diversi, interessi diversi. Divide et impera, diceva qualcuno. Abbiamo fatto nostra la strategia, dividendoci per cercare di accontentare un po’ tutti. Abbiamo quindi cercato di soddisfare la passione per la lettura e quella per la gastronomia, per lo sport e per l’arte, ficcandoci perfino Harry Potter e lasciando ad ognuno libertà di scelta. Il viaggio si è trasformato nella loro avventura e questo ha contribuito a rendere l’esperienza memorabile.

Ci siamo astenuti da ogni giudizio. Gli adolescenti spesso seguono le mode dei social. Li critichiamo pur facendo lo stesso. Abbiamo deciso di non essere troppo disfattisti e di affidarci un pochino a quello che Tik Tok dichiarava imperdibile. Nonostante si vedesse lontano un miglio che si trattava di uno specchietto per allodole. Il risultato? Ci abbiamo riso su quando la cosa imperdibile si è rivelata un flop. Ed è stata una lezione un po’ per tutti.

Musée d'Orsay
Musée d’Orsay. Depositphotos Isogood

La figlia più piccola ha quasi 14 anni, con il cellulare da un annetto. Abbiamo sfruttato la cosa lasciandola spesso libera nei contesti più semplici da gestire come i musei. Per lei, abituata a essere la piccola di casa sempre costretta a stare con mamma e papà, è stata una conquista enorme. Alla fine al Museé d’Orsay è rimasta dentro più di noi, scattando foto e girando in autonomia tra le opere d’arte.

Parigi con adolescenti: i luoghi da non perdere

Parigi con adolescenti, la Tour Eiffel di notte
Tour Eiffel di notte. Depositphotos Cybernesco

La Parigi classica, quella dei monumenti più famosi, va a braccetto con quella più instagrammabile che abbiamo inseguito nei nostri cinque giorni a Parigi con adolescenti.

Innanzi tutto partiamo dal simbolo più famoso, la Torre Eiffel. Troppo scontato ammirarla dai soliti point of view, però è d’obbligo vedere l’accensione delle luci dai Jardins du Trocadéro (lo scintillio delle luci dura cinque minuti a ogni ora, a partire dalle 21 fino all’1 di notte cira, orari variabili a seconda della stagione).

Ma, come gli adolescenti insegnano, non sei nessuno se non immortali la Torre Eiffel dalla linea 6 della metropolitana, passando sopra il ponte tra la stazione di Passy e Bir-Hakeim.

Biblioteca Richelieu Parigi
Sala Ovale biblioteca Richelieu Parigi. Ph. L. Dorinzi

La biblioteca più instagrammabile è la Richelieu, sede della Bibliothèque Nationale de France. L’ingresso è gratuito a partire dalle 10 e troverete già fila a quell’ora perché gli studenti si affollano per occupare una postazione e studiare. La Salle Ovale è splendida, merita davvero una visita.

Musée d'Orsay
Musée d’Orsay. Ph. L. Dorinzi

Tantissimi musei (tutti quelli statali) sono gratuiti per i minori di 26 anni residenti nella comunità europea. Abbiamo visitato i più importanti, tra cui il Louvre, il Musée d’Orsay e l’Orangerie. In tutti i musei abbiamo applicato la regola “andate e fate quello che volete” ed è stato un successo. Siamo saliti in cima all’Arco di Trionfo, da cui si gode una vista pazzesca. Abbiamo poi visitato il Musée des Arts Forains che non è gratuito (tutt’altro!) ma merita davvero, sia con bambini che con adolescenti. I ragazzi avrebbero voluto visitare altri due musei, ma non abbiamo avuto il tempo. Uno è il Musée des Égouts de Paris (ovvero il museo… delle fogne!) e l’altro è quello delle Catacombe. Se viaggiate con adolescenti, potrebbero essere molto interessanti.

Palais Royal
Palais Royal. Ph. L. Dorinzi

Gli adolescenti probabilmente vorranno fare mille foto nei giardini, in particolare tra le colonne di Buren del Palais Royal, uno dei luoghi che mi è piaciuto di più. Insieme a tutti i Passages Couverts, la vera scoperta parigina per quanto mi riguarda. Grazie Instagram o Tik Tok, dunque. Siete stati utili, in fondo.

Parigi con adolescenti: la gastronomia la fa da padrona!

Pangoccioli gigante Aux Merveilleux de Fred
Pangoccioli gigante Aux Merveilleux de Fred. Ph. L. Dorinzi

Gli adolescenti, si sa, hanno perennemente fame. Abbiamo sfruttato la cosa, accontentando – nel limite del budget di spesa – le loro proposte. Come il cramique, il pangocciolo più grande di Parigi. Oltrettutto buonissimo. Lo trovate in tutte le boulangerie Au Merveilleux de Fred, il costo è di 4,60 euro e ci si mangia tranquillamente in tre. Molte sedi, tra cui quella dentro la Gare Saint-Lazare, hanno anche la pasticceria a vista, potete osservare mentre vengono preparati dolci di ogni genere.

Gauffre a forma di Tour Eiffel. Madame Madame
Gauffre a forma di Tour Eiffel. Madame Madame. Ph. Silvia Maggioni

Vuoi non farti una foto con una gauffre a forma di Tour Eiffel? Certo che no. L’indirizzo in questo caso è Madame Madame. Trovate anche croissants a forma della famosa torre. Con tanto di cioccolato a ricoprirlo. Instagram ringrazia.

Cioccolata di Angelina
La cioccolata di Angelina, tra le più famose a Parigi

Le cioccolaterie più famose di Parigi dovremmo averle girate tutte. In primis Angelina, quella ufficiale in Rue de Rivoli. Non preoccupatevi della coda, se volete semplicemente prendere la cioccolata da asporto, potete saltare la fila e chiedere direttamente al bancone. La cioccolata da asporto però non ha la panna. Anche i dolci sono buonissimi, la tarte au citron – oltre che instagrammabile – è divina! L’altra cioccolateria super buona – dove onestamente voleva andare anche la sottoscritta – è Carette, vicino al Trocadéro o a Place des Vosges. Per finire abbiamo avuto la fortuna di soggiornare proprio nei pressi di Cedric et la Chocolaterie. Non abbiamo preso nulla da mangiare, ma il negozio è molto scenografico. Unico neo: a volte la coda è infinita.

Dal dolce al salato è un attimo. A Montmartre abbiamo provato il cordon bleu da passeggio (ma volendo si può anche mangiare sul posto) da Amoné a Montmartre. Buonissime anche le palline di formaggio.

Sui social impazza le Relais de l’Entrecôte, dove mangiare carne e patatine condite con una salsina verde deliziosa in modalità all you can eat. Non si può prenotare e la coda è infinita. Abbiamo cercato un’alternativa che invece accetta prenotazioni, L’Atelier Entrecôte et Volaille. Il menù è lo stesso e a pranzo costa meno, 19.90 a persona (con refill di patatine). Ha diverse sedi, noi abbiamo provato quello in Rue Réaumur.

Per finire c’è una pizzeria, dove tra l’altro la pizza è buonissima, molto instagrammabile. Pink Mamma. Ha diverse sedi, ma quella da fotografare è in Rue de Douaie, zona Pigalle a cinque minuti a piedi dal Moulin Rouge. Noi ci siamo stati di sera (si accettano prenotazioni e non siamo riusciti a trovare posto prima delle 21.30!) ma, se potete, andateci di giorno, il posto è davvero bellissimo e merita con la luce del sole.

I negozi di Parigi che piacciono agli adolescenti

Parigi con adolescenti. Café Plin
Scrivere una lettera a sé stessi nel futuro da Café Plin a Parigi. Foto: Café Pli

Entrare e uscire dai negozi più particolari ha occupato una parte rilevante nella nostra Parigi con adolescenti. Senza necessariamente acquistare, qui sta il bello!

Un luogo che Instagram ci ha caldamente consigliato era Café Pli, la caffetteria in cui scrivere una lettera a sé stessi nel futuro. A mia figlia quest’idea piaceva tanto. Ci siamo stati, il costo non è propriamente economico e abbiamo solo osservato. L’idea è carina e molto instagrammabile. Mandandosi una lettera tra un anno si pagano 15 euro, tra cinque anni 25 euro e tra vent’anni 45 euro. Sigilli in cera, carta da lettere e colazione (o merenda).

Passerella di vetro Galeries Lafayette
Passerella di vetro Galeries Lafayette

Per i souvenir, siamo stati al sesto piano de Les Galeries Lafayette, i grandi magazzini dove siamo stati un tempo considerevole. Qui infatti abbiamo vissuto l’esperienza del camminamento sulla passerella di vetro in mezzo alla Galleria (chicca per gli adolescenti che non soffrono di vertigini) e siamo saliti anche sulla terrazza per godere di una vista impareggiabile (e gratuita) su Parigi. La chicca per i souvenir e per gli amanti degli oggetti a tema viaggio è il sesto piano. Per chi invece ama la gastronomia, anche particolare, ci sono Les Galeries Lafayette Le Gourmet dove assaggiare di tutto (o prendere d’asporto per cenare nel proprio appartamento, come abbiamo fatto noi).

Altri negozi che abbiamo guardato e adorato senza acquistare nulla sono quello di gioielli di Bubble Rock Boutique e Marin Montagut, un negozio molto instagrammabile dove sarei rimasta delle ore. E per chi ama il genere cartoleria, L’Ecritoire Paris è l’indirizzo da segnarsi. Qui siete praticamente nel Marais, molto apprezzato dagli adolescenti per i negozi di abbigliamento vintage.

Info utili

La nostra Parigi con adolescenti ha incluso anche Disneyland Paris, a ridosso della nuova attrazione dedicata al mondo di Frozen. Un enorme vantaggio nel visitare il parco con adolescenti è che non si ha l’esigenza di fare la fila tutti insiemea. I miei figli hanno sfruttato le file apposite per chi vuole sedersi nei posti vuoti delle varie attrazioni. Il tempo delle code si è dimezzato, in alcuni casi quasi annullato.

Parigi può essere una città molto cara, si può risparmiare sui trasporti viaggiando dal lunedì alla domenica e utilizzando il pass Navigo Semaine, davvero molto conveniente.

Per tutti gli altri consigli su cosa vedere, consultate la nostra sezione dedicata ai reportage su Parigi. 

Copyright: FamilyGO. Foto: L.Dorinzi; Café Pli; Depositphotos; Silvia Maggioni

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