Un viaggio nello Yucatán con i bambini: avventura tra antiche rovine e natura incontaminata

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Margherita Grotto, autore di Family Go
Tempo necessario: 1 settimana, 2 settimane
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Esplorare lo Yucatan con i bambini significa spingersi in un’avventura tra antiche rovine e natura incontaminata. Tra il Tempio di Kukulcán a Chichén Itzá, una delle sette meraviglie del mondo nuovo, e un tuffo nelle acque cristalline dei cenotes, ecco un viaggio indimenticabile per tutta la famiglia alla scoperta di nuovi orizzonti e tesori nascosti.

Un viaggio fattibile 365 giorni l’anno, ma il periodo migliore è quello tra dicembre e aprile, quando il clima è più secco. Siamo oltreoceano, nella penisola a sud-est del Messico, in Yucatán. Nel paradiso conosciuto a livello mondiale è possibile esplorare le rovine maya, rilassarsi in una delle meravigliose spiagge lungo la Riviera Maya, passeggiare tra città coloniali e riserve naturali. Qui abbiamo realizzato una guida essenziale per un viaggio memorabile.

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Cosa vedere nello Yucatán con i bambini

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Esplorare lo Yucatán con i bambini è un’esperienza stimolante per diverse ragioni. Le antiche rovine maya offrono l’opportunità di imparare “sul campo” la storia e la cultura antiche del Messico; le numerose riserve naturali, i parchi e le aree protette regalano avventure emozionanti; le spiagge della Riviera Maya con acque cristalline e sabbia bianca sono un invito a giocare e tuffarsi in sicurezza. In sintesi, le lunghe ore di un viaggio intercontinentale saranno ripagate dallo spettacolo che si apre ai loro (e nostri) occhi.

Il consiglio è di visitare questa regione da dicembre ad aprile, quando il clima è secco e sopportabile. A maggio è ancora secco, ma il caldo si fa particolarmente sentire, mentre tra giugno e ottobre sono frequenti, seppur brevi, le piogge.

Merida, la vivace capitale dello Yucatán e del “mondo Maya”

Yucatan_Merida_phDepositphotosLa capitale dello Yucatan è un buon punto di partenza per conoscere questa regione. Fondata nel 1542, Merida presenta numerose attrazioni culturali e artistiche, un caratteristico centro storico con influenze stilistiche europee e un’ampia strada da percorrere con i bambini ammirando l’architettura coloniale, il Paseo de Montejo.

Ma di particolare interesse è il Gran Museo del Mundo Maya, uno spazio culturale moderno e all’avanguardia, tra i più importanti dell’America Latina. Con quattro sale permanenti che ospitano oltre 1.000 importanti reperti archeologici della cultura Maya, offre un’immersione completa in questo patrimonio millenario che piacerà anche ai più piccoli e li farà entrare nell’atmosfera messicana.

Piramide di Kukulkan, a Chichén Itzá: una delle sette meraviglie del mondo moderno

Yucatan_ChichenItza_phDepositphotosIl viaggio procede alla scoperta tangibile della cultura maya. La regione presenta importanti centri storici, centri culturali e significativi siti archeologici, come la nuova meraviglia del mondo moderno (dichiarata tale nel 2007): la Piramide di Kukulkan, a Chichén Itzá. La città Maya più famosa al mondo, Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1988, è una delle migliori testimonianze, conservate, della civiltà Maya ed è stata uno dei più grandi insediamenti del centro-nord della penisola dello Yucatán.

Questa area archeologica, avvolta da mistero e storia millenaria, affascina sia grandi che piccini con la sua incredibile ricchezza architettonica: la Spianata Principale, l’Osservatorio, il più grande Campo da Gioco della Palla della Mesoamerica, il Cortile delle Mille Colonne, il Tempio dei Guerrieri, il Sacro Cenote e la spettacolare Piramide di Kukulkan regalano un’emozione dopo l’altra. Quest’ultima, con le sue quattro scale – ognuna delle quali composta da 91 gradini – conta in totale 364 gradini.

Valladolid, fascino senza tempo

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Attualmente conosciuta come “La Capitale dell’Oriente Maya”, Valladolid, è una destinazione imprendibile, poiché è una città coloniale rimasta uguale nel tempo. Si trova esattamente nel mezzo delle due città più importanti della penisola dello Yucatán, Mérida e Cancún, entrambe a 160 km da essa.

Nelle vicinanze della città si trovano numerosi cenotes, caverne d’acqua dolce formate da aperture nel terreno. Il noto Cenote Zaci può essere raggiunto direttamente a piedi dal centro cittadino.

Cobà in bicicletta

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Le rovine di Cobà sono un’importante sito archeologico dello stato del Quintana Roo, a circa 40 km da Tulum e a 90 da Chichen Itza.

L’intero sito è immerso nella giungla messicana. È, pertanto, consigliabile visitarlo in bici e percorrere le sacbe (strade bianche Maya antiche) per gustare al meglio la bellezza del panorama. La visita richiede circa un paio d’ore.

Tulum, archeologia e spiagge

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Tra le località maggiormente in voga della Regione Maya troviamo Tulum, cittadina situata più a sud di Playa del Carmen. Tulum è il punto di riferimento per il turismo ecologico, con i suoi territori immersi nella natura incontaminata. Le rovine archeologiche di Tulum sono il sito maggiormente visitato della zona, ma subito sotto il sito archeologico si apre la spiaggia, una delle più belle della Riviera Maya, con sabbia bianca e finissima e un mare caraibico mozzafiato. Per raggiungerla è stata costruita una comoda scalinata che parte proprio dalle rovine e giunge fino al mare.

Un tuffo negli cenotes

yucatan-cenote-ph-familygo - 1Sono formazioni naturali tipiche della regione dello Yucatán, costituite da grotte d’acqua dolce formate in migliaia di anni. A cielo aperto, semichiuse o completamente sotterranee, queste cavità presentano acque cristalline e colori incantevoli, dal blu al verde smeraldo. Importanti – a suo tempo – per la cultura Maya, poiché considerate sacre e utilizzate per cerimonie e riti religiosi – oggi sono un’attrazione turistica importante per il Paese.

Il Cenote Dzipnup è di tipologia chiusa all’interno di una grotta, accessibile tramite una scala scavata nella roccia. Amministrato dal Consiglio delle Unità dei Servizi Culturali e Turistici dello Stato dello Yucatan (Cultur), è un luogo ideale per nuotare grazie alla sua bassa profondità. Al suo interno si possono osservare stalattiti e pesci. Le acque turchesi sono illuminate dalla luce che penetra attraverso un foro nella parte centrale della volta. Si raccomanda l’uso dei giubbotti di salvataggio.

Anche il Cenote Zacil-Ha è particolarmente indicato per le famiglie per le sue piccole dimensioni. A circa 8 km da Tulum, sulla strada per Cobà, si incontra un “pozzo” di acque cristalline dove rinfrescarsi nelle calde giornate.

I parchi della riviera Maya: un’esperienza educativa e avventurosa

Xcaret_rio-paraiso3_phGrupoXcaret  Il fiume a Xcaret dove nuotare

I parchi Xcaret sono una serie di parchi eco-archeologici lungo la Riviera Maya nello Yucatán. Offrono un’esperienza unica che combina natura, cultura e divertimento per visitatori di tutte le età.

Xcaret è tra i migliori parchi tematici della zona, grazie alle oltre 50 attrazioni naturali e culturali per tutta la famiglia.

Holbox per il birdwatching, Cozumel per lo snorkeling

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La Isla Holbox sorge poco distante da Cancun. Con una lunghezza di circa 42 chilometri e una larghezza poco superiore ai 2 chilometri, è un’affascinante striscia di terra circondata da meravigliose spiagge caraibiche. Per raggiungerla consigliamo una barca privata. Una volta approdati ci si può immergere nell’emozionante attività di birdwatching.

Quest’isola è parte della riserva naturale Yum Balam e ospita una varietà eccezionale di avifauna, con la possibilità di avvistare fino a 500 diverse specie di uccelli, tra cui cormorani e fenicotteri rosa.

Cozumel si trova nella parte orientale della penisola dello Yucatan, di fronte a Playa del Carmen. Con circa 48 chilometri di lunghezza per 16 di larghezza, è la terza isola più grande del Messico. Solo il 6% della sua superficie è urbanizzato, il resto dell’isola è caratterizzato da una vegetazione tropicale, cenotes accessibili e splendide spiagge – come Paradise Beach, Playa Pancalar e Playa Bonita – luoghi ideali per praticare lo snorkeling.

Dove dormire

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Per un viaggio sicuro vi consigliamo di affidarvi a un tour operator, come Viva Mexico Travel, l’operatore specializzato di riferimento per i viaggi in Messico, o di scegliere zone protette e preferire catene alberghiere con tutti i servizi inclusi.

Tra gli altri, consigliamo il quartiere di Playa del Carmen, Playacar, rinomato per le ville residenziali e i resort all-inclusive o, ancora, il Barceló Maya Beach, situato su una delle più belle spiagge dei Caraibi messicani, che si estende per 2 km nel cuore della Riviera Maya.

Situato tra Playa del Carmen e Tulum, circondato da spiagge di acque cristalline e sabbia bianca, il Grand Palladium Hotels & Resorts di Riviera Maya è particolarmente adatto alle famiglie. Tra le novità per intrattenere tutta la famiglia ci sono corsi di pittura, laboratori di macramè e degustazioni di cioccolato. Ai più piccoli sono riservati nuovi gonfiabili per la piscina e moto d’acqua per i più grandicelli. Da poco è stata inserita la combo “Bravo Dinner & Dance”, il concept che unisce gastronomia e intrattenimento, una combinazione tra la degustazione di una cena di alta qualità con il divertimento dei balli e degli spettacoli dal vivo, che crea momenti divertenti per tutte le età.

La Zebra Colibri Boutique Hotels – una delle migliori strutture Beach Chic di Tulum – sorge in una zona pittoresca di questa città, comoda a molte attrazioni.

Dove mangiare

Yucatan_ParqueSantaLucia_phDepositphotosTra i locali dove vivere appieno l’atmosfera messicana, a Mérida, menzioniamo il Parque Santa Lucia, un posto popolare dove mangiare e ascoltare musica dal vivo (il giovedì sera c’è un concerto gratuito), e La Tradicion, un ristorante a conduzione familiare tra i più popolari tra la gente del posto. I piatti sono preparati con un fornello a carbone e le porzioni sono enormi.

Informazioni utili

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I cittadini italiani possono viaggiare in Messico per un massimo di 90 giorni senza dover ottenere un visto, a condizione di possedere un passaporto con almeno tre mesi di validità residua al momento dell’arrivo nel paese.

All’arrivo, i turisti devono compilare un formulario chiamato “forma migratoria”.

Per maggiori informazioni, curiosità e itinerari: www.yucatan.travel/it

 

 

 

Copyright: FamilyGO. Foto di Depositphotos, Patrizia Bertini

 

 

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