Merano: i Giardini di Castel Trauttmansdorff da visitare con i bambini

giardini merano
Redazione, autore di Family Go
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Tempo necessario: 1 giorno
Età bambini:  1-3 anni, 4-12 anni, 13-18 anni

Lo definiscono uno dei giardini più belli d’Italia, ed è la meta perfetta per una gita in famiglia tra percorsi nel verde e particolari attrazioni. Ogni stagione è buona per visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff: che sia la primavera con le sue fioriture, l’estate con la voglia di stare al fresco all’aria aperta, l’autunno con l’esplosione di colori o l’inverno per godere di un percorso luminoso. Qualunque sia il periodo dell’anno, preparatevi a uno spettacolo unico, in cui la natura fa la parte della protagonista.

Visitare i famosi giardini di Merano con i bambini è un’esperienza speciale. Questo piccolo gioiello incastonato tra le splendide montagne dell’Alto Adige accoglie i visitatori da secoli, basti pensare che era tanto caro perfino alla principessa Sissi, a cui è stata eretta una statua.

Percorsi tematici, labirinti, giardini acquatici e terrazzati, punti panoramici mozzafiato, stazioni sensoriali e show multimediali. Non manca davvero nulla. Prendetevi tutto il tempo necessario per visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano e ammirarli in tutto il loro splendore.

Per la visita bisogna calcolare almeno 3 ore, ma una volta entrati sarà difficile uscire. L’ideale è dedicare al parco una giornata intera. Quasi tutti i sentieri sono percorribili anche con i passeggini (tranne il sentiero panoramico che porta al Binocolo di Matteo Thun), per cui molto adatti alle famiglie con bambini. Sono previste anche visite guidate per famiglie, un libretto-gioco gratuito da prendere in cassa, prima di entrare, giornate speciali e diversi laboratori per i bambini con temi che seguono la stagionalità.

I quattro percorsi tematici

ponte delle avventure Giardini Trauttmansdorff
Il ponte delle avventure ai Giardini di Castel Trauttmansdorff. © Giardini di Castel Trauttmansdorff

I giardini di Castel Trauttmansdorff si sono aggiudicati in passato (nel 2005) il titolo di “Parco più bello d’Italia” e il motivo è chiaro. 12 ettari per 100 metri di dislivello, una vera e propria oasi naturale in cui gli artisti del paesaggio danno il meglio di sé per creare allestimenti e installazioni unici. Nel 2026 gli spettacolari giardini di Merano festeggiano i 25 anni dall’apertura.

Per celebrare l’anniversario è visitabile fino all’8 novembre 2026 anche la mostra “Paradisi modellati – Di Persone e Giardini”, realizzata insieme al Touriseum. Un percorso che racconta come l’arte di progettare i giardini sia cambiata nei secoli, dai rigorosi spazi verdi rinascimentali ai parchi barocchi e ai giardini paesaggistici, con un’attenzione particolare anche alla storia verde di Merano.

I visitatori, grandi e piccoli, vengono avvolti in un mondo in cui natura e arte vanno a braccetto elevandosi a vicenda e mostrando il bello in ogni sua forma.

Le aree tematiche sono quattro: i giardini del sole, i boschi del mondo, i giardini acquatici e terrazzati e i paesaggi dell’Alto Adige.

laghetto Giardini Trauttmansdorff
Il Giardino degli Innamorati. © M. Grotto

Si comincia dalla zona più meridionale del parco che ricrea l’immagine del Sud. I percorsi che si snodano sui pendii consentono di ammirare tutte le varietà che caratterizzano la regione mediterranea.

Qui cresce l’uliveto più settentrionale d’Italia con un esemplare proveniente dalla Sardegna che vanta 700 anni. E sono tantissime le piante da frutto, come melograni e fichi. Bellissima anche la Terrazza della Limonaia che sembra trasportare il visitatore su un’isola lontana e che mostra aranci, limoni, bergamotti e cedri.

limonaia giardini Trauttmansdorff
La limonaia. © Giardini di Castel Trauttmansdorff

Dal paesaggio baciato dal sole si passa alla frescura del bosco con ruscelli e cascate. Qui si ammirano esemplari di latifoglie e aghifoglie provenienti dal continente americano e dall’Asia orientale. Per chi è alla ricerca di quiete e relax, il giardino giapponese è il rifugio ideale. Ma anche riposarsi su una sdraio all’ombra di un palmeto osservando le vette innevate offre un’esperienza davvero insolita che racchiude in un unico scorcio diversi climi e habitat naturali.

Nella valle delle felci si fa un tuffo indietro nel passato. Qui è possibile ammirare un esemplare di Wollemia nobilis, una pianta ritenuta estinta e considerata un vero e proprio fossile vivente. Una risaia e una piantagione di tè completano il viaggio in questo spettacolare microcosmo.

café Giardini Trauttmansdorff
La terrazza sul lago e il Café dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. © M. Grotto

I giardini acquatici e terrazzati riproducono l’atmosfera dei giardini rinascimentali all’italiana con scalinate, fontane, rivoli d’acqua che scorrono su diversi livelli e aiuole perfettamente geometriche. Questa è la zona in cui sorge il laghetto delle ninfee considerato il vero e proprio cuore dei giardini.

Nelle acque del laghetto vivono carpe, anatre, tartarughe e altre specie acquatiche che faranno la gioia di ogni bambino. Bellissimo anche il labirinto di siepi con al centro un melograno, un’avventura che i piccoli di casa apprezzeranno in maniera particolare.

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Vigneto. © Giardini di Castel Trauttmansdorff

Si conclude con l’ultimo percorso tematico, quello dedicato ai paesaggi dell’Alto Adige. Lungo il corso di un ruscello si trovano il bosco di roverelle, il bosco ripariale e una tipica vegetazione palustre.

Nel bosco ripariale i piccoli visitatori si cimenteranno nel superamento del ponte delle avventure, un ponte sospeso che permette di ammirare la vegetazione dall’alto. Una palizzata circonda l’orto di montagna perfettamente coltivato e suddiviso.

E ovviamente non può mancare il vigneto con le varietà più famose tra cui Gewürztraminer e Lagrein che hanno reso celebri i vini altoatesini in tutto il mondo.

Le stazioni sensoriali

bambu Giardini Trauttmansdorff
Installazione di canne di bambù ai Giardini di Castel Trauttmansdorff. © M. Grotto

La visita ai giardini di Merano con bambini è un’esperienza non solo visiva ma olfattiva e tattile. Multisensorialità è la parola chiave e sono diverse le zone in cui è possibile sperimentare la natura in toto.

Questa è ovviamente la modalità preferita anche dai bambini che troveranno pane per soddisfare la loro innata curiosità calpestando, per esempio, le diverse tessere del mosaico geologico che consentono di conoscere le rocce della macroregione del Tirolo.

Geniale anche la riproduzione di un’arnia in cui si può entrare per scoprire il mondo delle api senza pericolo di essere punti. E ancora le rocce sonore in cui infilare la testa e divertirsi a emettere suoni gutturali e profondi per poi sentire la propria eco. O ancora l’installazione dei suoni del legno per sentire la differenza tra le diverse varietà.

Nel Bosco Ripariale si trova invece la Casetta Tuberello, una costruzione a forma di tubero interamente in legno un vero e proprio rifugio per le famiglie. Qui ci si può sedere ad ascoltare le fiabe narrate dalle postazioni audio, godendo di particolari scorci sul bosco. Sempre nel bosco ripariale ci si può divertire sul Ponte delle Avventure.

Grotte, enigmi e mondi sotterranei

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Il Regno Sotterraneo delle Piante. © Giardini di Castel Trauttmansdorff

Di grande suggestione è la Grotta, completamente rinnovata nel 2026, dove un nuovo spettacolo multimediale immersivo racconta la nascita della vita vegetale attraverso luci, immagini e suoni. Un viaggio alle origini, che accompagna grandi e piccoli alla scoperta dei primi organismi vegetali e della loro evoluzione.

Per chi ama giocare, la novità dell’anno è invece Escape Garden, un vero e proprio gioco outdoor (attivabile su smartphone con QR Code) che trasforma i Giardini in un grande campo di enigmi e prove da risolvere. Seguendo gli indizi e collaborando con la propria squadra, si attraversano diversi angoli del parco alla ricerca della soluzione: un modo decisamente insolito per osservare la natura con occhi nuovi.

E poi c’è il Regno Sotterraneo delle Piante, un percorso multimediale di circa 200 metri scavato nella roccia che porta il visitatore sotto la superficie della terra. Qui si scopre un mondo invisibile e sorprendentemente brulicante di vita, dove acqua, terra, sostanze nutritive, apparati radicali e luce raccontano ciò che accade sotto i nostri piedi. Il cane a tre teste dagli occhi luminosi, le scenografie e i supporti multimediali rendono il percorso particolarmente suggestivo anche per i bambini.

Gli appuntamenti d’autunno 2026

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Attività ai Giardini di Castel Trauttmansdorff. © M. Grotto

Prima della chiusura della stagione non mancano gli appuntamenti dedicati all’autunno. Negli ultimi tre sabati di ottobre 2026 sono in programma altrettanti workshop creativi con piante e materiali naturali: il 17 ottobre si realizza un bouquet autunnale, il 24 una corona di fiori autunnali e il 31 ottobre un kokedama. Gli incontri iniziano alle 9.15 e hanno un costo di 45 euro.

Il 7 e 8 novembre, nell’ultimo fine settimana di apertura, arriva invece il Vintage Market al Touriseum, con accessori storici e oggetti decorativi che raccontano il gusto e gli stili dagli anni Venti agli anni Ottanta.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff in inverno: lo spettacolo di luci di Lumagica

Lumagica Merano
Lumagica. © MK Illumination

Per l’inverno imperdibile è Lumagica Merano. Il parco luminoso torna anche nel 2026 e trasforma i Giardini di Castel Trauttmansdorff in un mondo di luci, illusioni e scenografie fiabesche. Il percorso ad anello è lungo 1,3 chilometri e regala una passeggiata di grande suggestione.

Oltre 300 installazioni luminose caratterizzate da temi diversi creano giochi di luci e spettacoli in cui anche l’acqua è protagonista. Le diverse aree dei Giardini e il castello diventano così lo scenario di un percorso luminoso immersivo.

Lumagica Merano è aperto dal 19 novembre 2026 al 10 gennaio 2027 (24 dicembre escluso) ed è visitabile tutti i giorni dalle 16.30 alle 21.

Informazioni pratiche

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Veduta dall’alto dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. © M. Grotto

I giardini di Castel Trauttmansdorff sono aperti dal 1° aprile all’8 novembre 2026 senza giorni di chiusura. L’orario fino al 15 ottobre è dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 17.30. Dal 16 al 31 ottobre la chiusura è anticipata alle 18 con ultimo ingresso alle 16.30 e dal 1 all’8 novembre alle 17 con ultimo ingresso alle 15.30.

Il costo del biglietto per famiglia (2 adulti + massimo 4 bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni) è di 38 euro, mentre quello mini famiglia (1 adulto + massimo 4 bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni) costa 21 euro; i bambini sotto i 6 anni entrano gratuitamente. Il biglietto comprende anche l’ingresso al Touriseum.

Maggiori informazioni sono consultabili sul sito ufficiale: www.trauttmansdorff.it

La città è inoltre famosa per le Terme dove anche i bimbi sono i benvenuti. Abbinarle alla visita di Castel Trauttmansdorff e dei suoi giardini è una splendida idea per un weekend rigenerante dei dintorni di Merano a contatto con la natura. Il sito di Merano è www.merano-suedtirol.it

 

Copyright: FamilyGO. Foto: trauttmansdorff.it; Lumagica Merano – MK Illumination, Margherita Grotto

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