Berlino: bambini, l’orsetto vi aspetta a braccia alzate!

Redazione, autore di Family Go

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Età bambini:  4-12 anni

 Ich bin, God sei dank, ein Berliner (Io sono, grazie a Dio, una berlinese). La frase fu detta da Marlene Dietrich e la città le dà ragione. Persino l’Orso di Berlino alza le braccia, gioioso, vestito di cento colori di tutte le bandiere del mondo e da tutti gli artisti del mondo.

Reportage di Nazzarena Gaspari – Viaggio per bambini da 0 a 12 mesi, dopo dai 3 anni- Tempo necessario: 3-4 giorni

Questo simbolo berlinese – l’orso – accompagna stabilmente il visitatore. Davanti all’albergo invita a entrare, nella hall raccoglie spesso le firme degli ospiti sul suo corpaccione invitante, diventa il peluche preferito dei bambini, e la costante nascosta o palese nel verde della città.
Berlino è un posto eccezionale. Dopo l’unificazione il settore est ha fatto i salti mortali per reintegrarsi in una città, che è ripartita crescendo a vista d’occhio. Si respira letteralmente come sia iniziata la corsa per raggiungere e superare Parigi e Londra. Capitale europea, Berlino non rinnega il proprio passato, né quello orrido della prima metà del Novecento, né quello più recente della guerra fredda. La città è adatta a tutti. I piccolissimi (entro l’anno di vita) saranno nel marsupio, i più grandini nel passeggino e dai sei anni in poi si possono fare a piedi i pochi tratti non coperti da metropolitana e autobus.

CHE COSA FARE CON I BAMBINI

I luoghi rappresentativi…

La piazza più bella, sicuramente uno dei principali punti di riferimento di Berlino, è Alexander Platz: era il cuore della zona est ed è tornata ad essere il centro pulsante della città unificata; la piazza è piena di possibili attività: si possono affittare biciclette, andare a fare spese nel grande magazzino Galleria Kaufhof, oppure perdersi nella grande stazione di treni e tram “Alexander Platz”, tripudio di negozi e di ristoranti di tutti i generi. Oppure, vista la sua vastità, vi si può bighellonare senza meta, soltanto correndo e giocando.

Prospiciente Alexander Platz c’è la Torre della Televisione (www.tv-turm.de) e l’Orologio del Tempo del Mondo, una struttura che ruota continuamente mostrando l’ora nelle varie zone della terra. I bambini sono attratti particolarmente da questa rotazione, anche la Torre della televisione ruota, e il ristorante in cima merita una visita proprio per questo: i bambini capiranno il sistema di rotazione della torre guardando il panorama o mettendo i piedini sulla linea di confine tra le due strutture che la compongono.

Non lontano dalla piazza più amata dai Berlinesi c’è il Municipio Rosso, un altro edificio simbolo della città. Sede del Comune fin dal Medioevo, il Municipio Rosso è diventato non solo testimone ma anche narratore della storia della città: la cronaca in pietra è un fregio decorativo aggiunto nel 1879, che ritrae personaggi e scene della storia di Berlino. Le sculture nel cortile furono invece aggiunte nel 1958 e rappresentano il popolo berlinese impegnato nella ricostruzione della città. Queste statue sono forse l’unico omaggio alla fatica immane che fecero le donne per ricostruire Berlino subito dopo la guerra. Soltanto i bambini più grandi possono qui cominciare a capire cosa furono i bombardamenti.

Non lontana da Alexander Platz c’è l’Isola dei Musei, il grande complesso museale berlinese, divenuto patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1999. La passeggiata lungo l’isola è molto piacevole, non circolano le auto e vi si affacciano ristoranti e bei negozi di souvenir. Se si hanno figli grandini in grado di apprezzare il museo di concetto classico la visita diventa molto bella e interessante. Con la Welcome Card si possono visitare gratuitamente tutti e cinque i musei per tre giorni consecutivi, il che rende più facile andare a vedere “soltanto” il busto di Nefertiti, o uscire ed entrare secondo le esigenze dei bambini.

Berlino/isola dei musei ph. H.P. Merten

Un tuffo nella storia tedesca… Il Muro

Al Check Point Charlie (nome della fermata della metropolitana) il Muro di Berlino è stato sostituito dalle foto formato gigante che spiegano molto bene come si è trasformata la città, e raccontano la storia che ha portato alla costruzione e alla distruzione del muro. I bambini più grandi (che conoscono un poco di storia) possono capire e vivere i personaggi e gli avvenimenti che hanno letto sui libri, per i più piccoli si tratta di raccontare passeggiando. Un museo adiacente raccoglie vari cimeli.

Sempre rimanendo sui temi della storia tedesca, particolarmente indicato per le famiglie è il Museo della Repubblica Democratica Tedesca, tra i più nuovi e interattivi di Berlino, tanto che l’esposizione permanente porta il motto “Geschichte zum Anfassen”, che significa letteralmente “Storia da afferrare”. Genitori quarantenni si ritufferanno nella loro infanzia attraverso fotografie di moda, oggetti e la ricostruzione di ambienti anni Settanta, e mentre i maschietti guideranno la Trabant, le femminucce proveranno i vestiti d’epoca… ci sono giochi per tutti. www.ddr-museum.de

Un altro luogo affascinante è il Museo Ebraico, bellissimo! considerato per i suoi contenuti e per la sua architettura un’eccellenza mondiale. La visita è lunga e piena di significato per cui è pensata per i ragazzi più grandi, che si sono confrontati con il concetto di Olocausto. L’audioguida, anche in italiano, da affittare all’entrata, conduce nel nuovo percorso sotterraneo del museo e racconta l'”assenza ebraica”. Poi nella parte piú antica del museo, il bell’edificio ottocentesco, la lunga storia della comunità ebraica di Berlino si dispiega in tutta la sua ricchezza, e l'”assenza” si riempie di persone che nei loro diari hanno raccontato i loro sentimenti. www.jmberlin.de

Per i ragazzini freschi di quinta elementare è interessante il Centro Anna Frank che collabora con l’omonimo centro ad Amsterdam. La bimba, per sempre decenne, trasmette nonostante tutto speranza. www.annefrank.de

Infine, se non piove si va al monumento dedicato alle vittime dell’Olocausto, l’imponente memoriale Stiftung-Denkmal progettato dal famoso architetto Peter Eisemann. Se mamma e papà sono tolleranti va bene anche per i più piccoli, che corrono tra le simboliche lapidi di cemento senza capirci nulla. www.stiftung-denkmal.de

 Berlino KinderImZoo

 Puro divertimento per i piú piccini…

I più piccoli si meritano lo Zoo di Berlino che è bellissimo, molto grande e pieno di animali interessanti, verde di tanti alberi sconosciuti e offre un vero momento di riposo; l’acquario dello zoo è poi splendido www.aquarium-berlin.de www.zoo-berlin.de.
Gli animali si visitano anche al Tierpark, il vecchio zoo di Berlino est, ma la differenza con lo Zoo di Berlino propriamente detto, è che qui siamo in un vero parco, una grande area verde, dove si può correre a perdifiato, e non vi è un percorso scientifico pedagogico come allo Zoo www.tierpark-berlin.de
Un’offerta diversa, sempre verde, sono i “Giardini del mondo“. Tante forme di giardino si susseguono e tutte in stili diversi, il nipponico, l’italiano, l’inglese ecc. www.garten-der-welt.de

In una giornata piovosa (dove è meglio star dentro) si puó visitare un’altra grande attrazione di Berlino: il Legoland Discovery Center, parente di quello immenso a Regensburg, con giochi e attrazioni di vario tipo. www.legolanddiscoverycentre.com Quindi si puó concludere al Ritter Sport Schokowelt, dove ci si può preparare la propria personale cioccolata e portarsela via.

Amatissimo anche il Museo di Scienza Naturale (Museum für Naturkunde) con un bel paio di dinosauroni tutti ossa che fanno impressione. www.naturkundemuseum.de

Una gita a Potsdam…

Un tempo, Potsdam era la residenza estiva del Kaiser, oggi rimangono splendidi palazzi e castelli del ‘700, immersi nel verde: Parco Sans Sousi, Schloss Cecilienhof (www.spsg.de). Vi sono altre cose interessanti da vedere, come la Biosfera, una foresta tropicale ricostruita con tanto di quotidiano temporale e pioggia tiepida (www.biosphaere-potsdam.de) o l’Exploratorium (www.exploratorium-potsdam.de), ma anche il Volkspark Postdam, che è un centro sportivo bellissimo, ricco di offerte e molto amato dai Berlinesi.

Berlino Potsdamer Platz ph. Santoni

La Welcome Card permette di visitare anche Potsdam. Tutte le varie possibilità sono riportate nel libricino Welcome Card con segnalazione dello sconto. Potsdam si raggiunge con i mezzi pubblici o con l’autobus organizzato (www.kaiser-tour.de), la città è così amata che l’ufficio turistico locale offre anche visite guidate in italiano www.potsdamtourismus.de

COME MUOVERSI A BERLINO, LA WELCOME CARD

Muoversi dentro Berlino è un piacere. www.BVG.de è il sito internet dove trovare tutte le informazioni sui mezzi di trasporto, personalizzazione e consigli dei propri viaggi si ottengono su www.fahrinfo-berlin.de, informazioni specifiche sulla metropolitana invece si trovano su www.s-bahn-berlin.de.
I mezzi di trasporto sono eccellenti e perfettamente distribuiti su tutta la città. La soluzione per goderne è la Welcome Card: la Welcome Card è un biglietto valido più giorni (a scelta due o più) con il quale si può girare tutta la città, scegliendo addirittura se si vuole andare fuori Berlino (Potsdam) o rimanere nella zona più centrale; la carta è al portatore (mamma e papà possono scambiarsela); la Welcome Card completa che copre le zone ABC permette di portare con sé tre bambini sotto i 15 anni. Come ciliegina sulla torta, insieme al biglietto viene consegnata una cartina sui mezzi di trasporto e un libricino, nel libricino ci sono descritte centinaia di luoghi da visitare – non solo musei, ma anche parchi o grandi magazzini e visite guidate alla città con tutti i mezzi possibili, compreso lo jogging – e per ogni offerta, di ogni tipo, vi è uno sconto sul biglietto di ingresso sia per gli adulti che per i bambini. Il libricino diventa velocemente un Vademecum dove scegliere cosa fare secondo il tempo (meteorologico e non) e il luogo in cui ci si trova.
Ogni buon albergo offre la Welcome Card, inoltre si acquista in ogni chiosco della Metropolitana, all’ufficio del turismo, e in Internet.

In bicicletta…

La bicicletta è un’ottima alternativa per conoscere la città se c’è una bella giornata di sole. La città è attraversata da tantissime piste ciclabili, vi è una pista che percorre il muro di Berlino, oppure un’altra molto panoramica che conduce alla porta di Brandeburgo, ai due municipi di Berlino e Alexander Platz. Le biciclette si affittano anche ad Alexander Platz e sul libricino della Welcome Card vi sono delle proposte di tragitto. Nel libro edito da Ediciclo “La bici sopra Berlino” c’è poi un approfondimento su Berlino in bicicletta per tutti i gusti.
Un’altra opportunità di divertimento è il pullman numero 100 che è pubblico ed offre un giro turistico della città. Si prende presso molti monumenti della città, il suo punto di fine e partenza è presso la stazione dei treni Berliner Zoo. Troverete tante offerte di tour organizzati per vedere il bellissimo quartiere delle ambasciate ma noi abbiamo preferito il n. 100, contagiati dalla passione per gli autobus di mio figlio più piccolo. Il numero 100 è divertentissimo perché tutti s’impegnano a capire che ambasciata è quella, o se quell’altra è la villa del presidente della Repubblica. In un momento pieno d’italiani come questo è come una rimpatriata – “Come si chiama il presidente? Merkel?” “No!!” “È la cancelliera” “che ti vuole cancellare, non vedi che sistemi di sicurezza” – conversazione ascoltata realmente sull’autobus n. 100.

DOVE DORMIRE

Berlino è ricca di alberghi, di tutti i livelli di prezzo, distribuiti omogeneamente in tutta la città. Spesso per i Berlinesi “camere per famiglie” significa semplicemente camere grandi con uno o più letti in più, tuttavia ci sono hotel specializzati per famiglie e altri che offrono l’arredamento base (lettino, fasciatoio ecc.). Richiedete sempre durante la prenotazione i servizi che si desiderano, in tutti gli hotel si comunica in inglese, con un poco di fortuna si trova anche qualcuno che parla un poco di italiano. Un hotel che sembra essere solo per business man si può rivelare attrezzatissimo.
Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Adina Apartmenthotel Checkpoint Charlie che abbiamo trovato eccellente. Le stanze sono veramente grandi, comode e con molto posto per giocare. Se papà deve guardare le mail, la mamma con i bambini può andare in piscina; hanno anche un’offerta di appartamenti con cucina aperta sul soggiorno – dove l’indipendenza si unisce alla comodità della stanza pulita ogni giorno. Bella l’atmosfera, i bambini sono i benvenuti (vi erano molte famiglie).
Un albergo invece proprio per famiglie e centralissimo è il Berliner Hof, a due passi dalle zoo. Qui l’offerta per le famiglie è altissima, molti servizi in camera, fino anche all’interfono, camere grandi anche con angolo cottura, menù della colazione per bambini, zona giochi e interessanti pacchetti scontati proprio per famiglie, un’ottima location per un lungo weekend con bambini.

DOVE MANGIARE

Currywurst MuseumDopo una pantagruelica colazione (almeno quella del nostro albergo) si parte per un bel giro della città. Qualora la fame si faccia sentire, non è un problema mangiare un Curry Wurst; tantissimi chioschetti offrono questa specialità berlinese, un ottimo Wurst (non c’è paragone con i nostri) cotto e annegato in una salsa al curry più o meno piccante. C’è persino un piccolo museo sull’argomento, con annesso chiosco. www.currywurstmuseum.com

Se si è fatto un brunch è possibile andare poi in pasticceria, dove tè e fetta di torta permettono di arrivare fino a sera. Ve ne sono parecchie in città dedicate hai bambini www.tip-berlin.de/…/empfehlenswerte-eltern-kind-cafes-be
Per una cena al ristorante, potete scegliere tra i tanti attrezzati e pensati per i più piccoli, purtroppo non ho avuto il tempo di visitarli, ma molti sono presenti in internet su questo sito www.kinderberlin.de/cafes-restaurants.htm. Comunque i più offrono seggiolone e menù bambini. Il cibo a Berlino è buono: a parte il già citato curry Wurst, si trova di tutto, la solita cotoletta (“schnitzel mit pommes“) salva molte situazioni insieme a versioni locali dell’insalata di rucola. Vi sono ristoranti di tutti i generi: i soliti cinesi e tailandesi, passando per i francesi e un po’ di paesi curiosi. Per principio non frequento ristoranti italiani all’estero, ma, se i bambini non mangiano, si può optare per un italiano e ordinare carne, che comunemente è molto buona in Germania. Normalmente io chiedo il piattino in più e ordino qualcosa che può piacere anche ai bambini, chiedo sempre la salsa a parte (“mit sosse dazu, bitte“).

DOVE COMPRARE

Berlino è un posto ottimo per spendere un sacco di soldi. Con le figlie più grandi si può andare alla KaDeWe, mitico magazzino della Berlino est, ora tempio del lusso: si comincia con le gioiellerie, si va avanti con pelletterie di grido, si termina con biancheria firmata. www.kadewe.de Con meno pretese ma più buon senso è il centro commerciale Alexa, dove si trova anche un parco giochi coperto con babysitting www.alexacentre.com. Nella stessa struttura vi è anche “Il mondo in miniatura” – Miniatur Welten – www.loxx-berlin.de. Comunque basta fermarsi ad Alexander Platz e guardarsi intorno: vi è di tutto e di più per comprare.

COME ARRIVARE

Berlino è molto a nord e l’aereo è il mezzo migliore. Le principali città italiane sono coperte dalle maggiori compagnie low cost e tradizionali, ma se si vuol partire da luoghi più comodi rispetto a Roma e Milano, Air Berlin copre tutto il territorio nazionale comprese le isole. Cagliari e Olbia, così come Palermo e Catania sono nella lista. Rimini, Roma e Firenze coprono l’Italia centrale, Napoli, Bari, Brindisi, e Lamezia terme il Sud, Milano Venezia e Verona il Nord. I prezzi sono notevolmente buoni, non bassissimi ma comprensivi di tutto, tasse, valigia da spedire e bagaglio a mano, più tolleranza per la borsa zainetto sulle spalle. Inoltre Air Berlin ha conservato (e si ha l’impressione che ci tengano a conservare) un’atmosfera esclusiva, quindi bevanda e dolcetto distribuito da Stewardess graziose e gentili che parlano più lingue, e vendita di prodotti duty free (quelli e solo quelli). www.airberlin.it
Una volta arrivati a Tegel (www.berlin-airport.de), aeroporto piccolo e facile da vivere, si raggiunge con pochi passi il luogo dove acquistare i biglietti del tram, qui si possono prendere tutte le cartine possibili e immaginabili, compresa una dedicata ai disabili dal titolo Berlin barrierenfrei, raggiungere l’albergo che si è scelto e cominciare l’avventura.

P.S. Se dovesse succedere un guaio molto grosso e non si sa a chi lasciare i bambini, esiste a Berlino uno speciale asilo di emergenza che offre addirittura pernottamento www.kinderinsel.de, non dovrebbe servire, ma non si sa mai, d’obbligo un minimo d’inglese.

LETTURE SU BERLINO

In questa pagina trovi delle letture consigliate per bambini e ragazzi per approfondire le tematiche culturali di Berlino. Letture su Berlino

INFORMAZIONI TURISTICHE

www.visitberlin.de/it

 

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