Family hotel e menù per bambini: cosa fa davvero la differenza in vacanza

family hotel menu bambini
Margherita Grotto, autore di Family Go
Età bambini:  0-12 mesi1-3 anni4-12 anni

Pasta in bianco, svezzamento, legumi e piatti che mettono d’accordo tutti: con la “dietista delle famiglie” Verdiana Ramina abbiamo parlato di come dovrebbe essere davvero il menù perfetto in un family hotel

Quando si viaggia con i bambini, una delle domande che i genitori si fanno più spesso è:

“Ma lì, nella destinazione che raggiungiamo, cosa mangeranno?”

Perché il cibo in vacanza può essere un momento sereno da condividere, ma anche una piccola fonte di stress tra gusti difficili, orari sballati, svezzamento, allergie, intolleranze e bambini che vorrebbero mangiare solo pasta in bianco o cotolette e patatine.

Ma è proprio qui che si vede la differenza tra un hotel qualunque e un vero family hotel. Perché un menù pensato bene non significa soltanto avere piatti “per bambini”, ma proporre pasti equilibrati, flessibili e capaci di adattarsi alle diverse età e necessità.

Ne abbiamo parlato con Verdiana Ramina, dietista delle famiglie, che da anni aiuta genitori e bambini a vivere il cibo in modo più sereno e che collabora con alcuni family hotel molto amati dalle famiglie e presenti nel nostro portale, come il Grand Hotel Piz Galin, il Family Hotel Andes, il Gardea SoulFamily Resort, l’Hotel Serena e il Brunet The Dolomites Resort.

Verdiana Ramina dietista
Verdiana Ramina, dietista delle famiglie

ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA DEL PODCAST con Verdiana Ramina

Come nasce un menù per bambini in un family hotel

Grand Hotel Piz Galin family Hotel ad Andalo per bambini, ristorante piatti per bambini
Piatti creativi al Grand Hotel Piz Galin, family Hotel ad Andalo

Quando Verdiana Ramina lavora a un menù per bambini parte sempre da elementi molto concreti: l’età media dei bambini presenti in hotel, il tipo di famiglie che frequentano la struttura, l’organizzazione della cucina e le aspettative dello chef.
L’obiettivo non è creare un menù “perfetto”, ma un menù che funzioni davvero nella quotidianità dell’hotel.

Secondo Verdiana ci sono tre pilastri fondamentali: l’equilibrio nutrizionale, senza rigidità inutili; la sostenibilità per la cucina e per lo staff; e l’esperienza positiva per il bambino. Perché il pasto in vacanza non deve trasformarsi in una battaglia, ma restare un momento piacevole per tutta la famiglia.

Gardea Soulfamily Resort a Torbole sul Garda per bambini, ristorante piatto ph Michele Purin
Gardea Soulfamily Resort a Torbole sul Garda per bambini. Foto di Michele Purin

Una delle idee che ha funzionato meglio nei family hotel con cui collabora Verdiana è smettere di pensare al menù bimbi come qualcosa di completamente separato da quello degli adulti.
In molte strutture si lavora su piatti che partono dalla stessa base per tutta la famiglia, con porzioni, consistenze o presentazioni diverse.

In questo modo la cucina si organizza meglio, i genitori mangiano più serenamente e i bambini si sentono parte del pasto, e non “a parte”. Un esempio? Stick di polenta con salsine e mini polpettine di legumi: preparazioni semplici ma presentate in modo curato, che risultano più invitanti anche per i bambini.

Allergie, intolleranze e menù inclusivi

Family Hotel Andes in Val di Fassa per bambini, ristorante
Anche l’occhio vuole la sua parte. Servizio al Family Hotel Andes in Val di Fassa.

Allergie, celiachia e intolleranze contano moltissimo nella costruzione di un menù family.
Per Verdiana il punto non è creare un menù diverso per chi ha esigenze particolari, ma trovare alternative che permettano a tutta la famiglia di mangiare insieme.

Se il menù prevede la pasta, per esempio, si può proporre una pasta senza glutine per chi è celiaco, evitando che il bambino debba mangiare qualcosa di completamente diverso rispetto agli altri. Il risotto, invece, in casi di celiachia, mette d’accordo tutti, senza dover pensare a preparazioni altre. Per una famiglia, sentirsi accolta anche a tavola fa davvero la differenza.

Svezzamento in vacanza: cosa dovrebbe offrire un family hotel

cibo neonati e infanti
Svezzamento e autosvezzamento nei family hotel

Viaggiare con un neonato in fase di svezzamento o autosvezzamento può essere complicato. Per questo un family hotel dovrebbe offrire prima di tutto un ambiente rilassato, in cui i genitori non si sentano giudicati se il bambino sporca, lancia il cibo o vuole esplorare.

Verdiana sottolinea anche l’importanza di avere tavoli comodi e senza tovaglie ingombranti, seggioloni e spazi adatti ai più piccoli, brodi base, omogeneizzati e farine pronti all’uso, ma anche piatti morbidi e preparazioni cremose per chi sta iniziando ad assaggiare consistenze diverse. L’idea è semplificare la vita ai genitori e rendere il momento del pasto più sereno.

I piatti che piacciono davvero ai bambini

colazione famiglia
Colazione in famiglia al Brunet The Dolomites Resort, Fiera di Primiero

I piatti che funzionano meglio sono quelli che permettono al bambino di essere protagonista.

Parola di Verdiana Ramina. Quindi spazio a sformati, polpette, spiedini, mini porzioni da intingere nelle salse o piatti serviti in vassoi simpatici con forme di camioncini, dinosauri o macchinine che aiutano a vivere il pasto come un gioco. Tra i piatti più apprezzati ci sono anche quelli a base di legumi, spesso difficili da proporre a casa ma più graditi se preparati e presentati in maniera creativa dallo chef. La classica pasta con il ragù di lenticchie, per esempio, piace molto sia ai bambini sia ai genitori.

Hotel Serena ad Andalo, Paganella, per famiglie, buffet
Il buffet della colazione all’Hotel Serena ad Andalo, Paganella

E per la fatidica questione:

Pasta in bianco e cotoletta: sì o no?

La risposta di Verdiana è chiara: sì, pasta in bianco, cotolette e patatine si possono tenere nel menù. Il problema non è il singolo piatto, ma la frequenza.

Se in una settimana di vacanza un bambino sceglie una o due volte la pasta in bianco o le patatine non c’è nulla di male. L’importante è che il menù complessivo resti vario, equilibrato e ricco di alternative.

Family hotel e menù bambini in sintesi

– Il menù perfetto non è rigido, ma equilibrato e sostenibile
– I bambini mangiano meglio se si sentono parte del pasto della famiglia
Allergie e intolleranze devono essere gestite con alternative chiare
– Nei family hotel servono proposte adatte anche allo svezzamento
– Piatti colorati, polpette, spiedini e salse aiutano i bambini a mangiare con più piacere
– Pasta in bianco e cotoletta non sono vietate, ma vanno inserite in un menù vario

Ulteriori consigli di Verdiana per gli spuntini in viaggio

Per arrivare ai pasti senza nervosismo, Verdiana consiglia di non lasciare mai i bambini troppe ore senza mangiare.
Meglio puntare su snack semplici e non troppo zuccherati, come frutta fresca, crackers, grissini, gallette, yogurt, cereali o granola.

Anche l’idratazione è importante: meglio acqua o tisane fredde alla frutta invece di succhi e bevande dolci. Un’ultima regola fondamentale: mangiare sempre a macchina ferma, per evitare il rischio di soffocamento – ve ne avevamo già parlato nell’articolo Viaggiare in auto con un neonato: i consigli per un viaggio sereno.

Per maggiori informazioni sulla nostra intervistata Verdiana Ramina, vi invitiamo a consultare il suo sito ufficiale: verdianaramina.com

 

Copyright FamilyGO. Foto di Verdiana Ramina, Depositphotos, Michele Purin, Grand Hotel Piz Galin

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