Vienna, città dal fascino intramontabile, ammalia anche i piccoli turisti

Heidi Busetti, autore di Family Go

Autore:

Tempo necessario: Weekend

Età bambini:  4-12 anni

Indossare abiti medioevali, esplorare lo zoo più antico del mondo, sfiorare il cielo sui vagoni di un’affascinante ruota panoramica: Vienna è una capitale che stupisce, incanta, affascina tanto da vincere – per ben quattro anni consecutivi – il premio per la Città più vivibile del mondo.

Luogo di grande eleganza aristocratica, Vienna ha un centro disegnato da grandi vie lastricate di pietra grigia, e palazzi color pastello decorati da finestre con timpani triangolari e ricurvi. Lussuose boutique, storiche pasticcerie, grandi spazi aperti: tutto concorre al recupero di una placida serenità e di quotidiana familiarità. Perché Vienna è, prima di tutto, l’esaltazione dell’eleganza e la capacità di vivere in equilibrio tra essenza ed esperienza, assaporando – naturalmente – una fetta di Sacher!

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Visitare Vienna con bambini è dunque molto più che vedere una città. È vivere un’esperienza culturale che lascia i bimbi a bocca aperta. È prendere una bicicletta e percorrere le maestose vie del centro con tutta la famiglia. È lasciarsi coinvolgere dalla sinfonia di una città imperiale che insegna, prima di tutto, che godersi la vita è un necessario dovere, prima che un semplice piacere.

Sulla ruota panoramica del Prater

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Avevo sentito parlare del Prater come un luogo davvero incantevole. Dal 1766 è un punto nevralgico di Vienna, con le sue attrazioni, i locali e gli ampi spazi verdi dove trascorrere una giornata all’insegna della famiglia. Quello che però nessuno mi aveva raccontato è la magia di alcune attrazioni che creano, indubbiamente, suggestioni a fior di pelle. Così è la ruota panoramica, costruita nel 1895, che si lascia sì ammirare dall’esterno, ma nasconde un’anima di specchi e velluto quasi teatrale e dal sapore retrò. 
Pagato il biglietto per l’attrazione, ci ritroviamo infatti all’interno di una stanza che ci lascia senza fiato. Un grande salone rotondo con le pareti a specchio, ed un tetto di tessuto blu tutto trapuntato di piccole luci, simili a stelle. Tutt’intorno, stanno come scolaretti ordinati in un girotondo, i vagoni di inizio Novecento, staccati dalla ruota panoramica e trasformati in singolari teatrini che raccontano la storia di Vienna. All’interno di ogni vagone si possono dunque ammirare delicate statuine che rievocano battaglie, eventi storici, vicende, usi e costumi dei secoli scorsi. I bambini corrono da un vagone all’altro, ammirando a bocca aperta i personaggi delle romantiche scenografie, animati da meccanismi nascosti.

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Dopo circa un’ora decidiamo di salire sulla ruota panoramica. Il nostro vagone, tutto di legno dipinto, sale fino al punto massimo per mostrarci una città elegante, antica e moderna allo stesso tempo. Difficile restare seduti sulla panca centrale del vagone. La curiosità è tale che viene naturale alzarsi per ammirare il panorama con il naso appiccicato ai vetri e guardare da lassù le circa duecentocinquanta attrazioni del Prater, che ci coinvolgeranno per tutta la giornata! www.praterservice.at

I musei? a misura di bambino!

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Per le attività del giorno seguente c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vienna è zelante con i bambini e vuole fin da subito istruire con intelligenza i suoi giovani abitanti.
Tra gli altri, imperdibile è “ZOOM Museo dei bambini”, dove diverse mostre interattive si susseguono per insegnare ai piccoli la Storia e le Scienze Naturali semplicemente divertendosi. 
Scegliamo di partecipare alla mostra “C’era una volta… il Medioevo!” e così compare sui nostri abiti un piccolo adesivo rotondo, con al centro un grande occhio e la scritta “Ausstellung” (“Esposizione”). Entriamo da una porta e di nuovo lo stupore ci accoglie. Attorno a noi si dispiega infatti un mondo antico dove Federico e Francesco, i miei due bimbi, vestono abiti medioevali, scrivono con la piuma d’oca, arrivano in una stanza dove fa mostra di sé un grande rosone gotico da completare con pezzi di vetro colorati! In breve ci sentiamo catapultati all’epoca in cui dame e cavalieri passeggiavano per la città e il divertimento, lontano anni luce dalla tecnologia, diventa timbrare fogli con lettere gotiche, o indossare scarpe di forme inusuali. Bellissima anche la ricostruzione di un grande tiro al bersaglio, che i bambini devono colpire armati di lancia, cavalcando cavalli di legno! www.kindermuseum.at

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Dal Medioevo passiamo all’Età Contemporanea e facciamo così visita al Belvedere, dove non solo possiamo ammirare incantati i quadri di Gustav Klimt, ma i bambini possono partecipare ad una delle tante attività studiate su misura per i piccoli ospiti del Museo. Da luglio ad ottobre, infatti, un ricco programma avvia i bambini all’amore per l’Arte: un esempio sono i laboratori di pittura dell’Atelier Pinselstrich (da prenotare alle casse del Belvedere inferiore) e i giochi in inglese per conoscere e comprendere il Museo! www.belvedere.at

Il Danubio: una ricarica… naturale!

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Ma Vienna non è solo Musei ed attività culturali. Prendendo la comoda metrò della città, arriviamo infatti in una zona che non conoscevamo e di cui non abbiamo sentito parlare. È l’Isola del Danubio, una vera e propria oasi di pace. La sensazione riporta ad una dimensione bucolica, fatta di fiori, profumo d’erba, acqua azzurra che riflette un cielo caldo e sereno. Il Danubio diventa allora il luogo ideale dove coltivare l’amore per la natura e per il relax, il luogo ideale dove nuotare nel silenzio, farsi un giro in barca, o camminare lungo le morbide sponde assaporando la stagione. Mentre passeggiamo in tutta tranquillità, ascoltando il suono del Danubio che tanto ispirò i grandi compositori, vediamo sfilare piccole imbarcazioni con bambini a bordo. Ognuno di loro ha una barchetta, veste un giubbotto salvagente e sfodera un sorriso invidiabile. Viene naturale pensare che, dopo la lezione di vela, andranno con i genitori al parco giochi acquatico che conta una superficie di oltre 5.000 mq! 
E allora capisci che davvero Vienna è una città a misura di famiglia! Perché tutto fa sì che i piccoli crescano percependo la bellezza del mondo.

Tiergarten… ovvero lo zoo piú antico del mondo!

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La dimensione naturale la ritroviamo anche al Giardino Zoologico di Schönbrunn, che dal 1752 suscita un grande entusiasmo nei bambini! Le vecchie gabbie dello storico zoo ospitano oltre seicento specie animali, che lasciano i piccoli spettatori senza parole. Tra tigri e leoni, panda sonnacchiosi e altezzose giraffe dal collo chilometrico, abbiamo assistito anche ad una litigata da manuale tra pinguini, che tanto ricordavano gli esseri umani! Pochi passi l’uno dall’altro per rimbeccarsi con toni accesi e far volare qualche colpo d’ali. Al termine della lite, le teste si sono girate in direzioni opposte, per mostrare un orgoglio tutto femminile. Un momento inaspettato e istruttivo che ha insegnato ai bambini che uomini e animali hanno molti aspetti in comune…
Allo zoo, da sottolineare la bellezza della galleria di vetro che permette a grandi e piccini di osservare singolari specie del variopinto mondo marino. www.zoovienna.at

DOVE MANGIARE

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Kolariks Luftburg – Prater 128, Waldsteingartenstraße (www.kolarik.at) – Posizionato nel cuore verde del Prater, il ristorante offre diversi piatti, tra cui un menù dedicato ai più piccoli. I prezzi sono accessibili e il servizio è ottimo.
Glacis Beisl – Breite Gasse 4 (www.glacisbeisl.at) – Consigliatissimo per la dimensione familiare, il ristorante ha il suo punto di forza nel prezioso giardino illuminato da piccole lucine, dove è davvero piacevole degustare buoni piatti e deliziosa birra. Ottimo il servizio e perfetta l’atmosfera che invita al dialogo.
Decor – Obere Augartenstraße 1 (www.decor-augarten.at) – Elegante e raffinato, ha una grande sala da pranzo dove vengono servite portate tradizionali austriache su eleganti piatti di porcellana. Il ristorante è collocato nel più antico giardino barocco della città, accanto alla nuova azienda produttrice di porcellana viennese “Augarten”.
Plachutta zur Oper – Walfischgasse 5-7 (www.plachutta.at) – Pareti perlinate con legno verde e bassi lampadari che diffondono una luce tenue, il Plachutta offre la miglior Schnitzel Wiens, la gustosa cotoletta viennese. Non è certo un locale economico, ma se volete provare questo piatto merita decisamente una cena.

DOVE DORMIRE

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Schick Hotel Stefanie – Taborstrasse 12 (www.schick-hotels.com) – Noi abbiamo alloggiato in questo storico ed elegantissimo hotel a pochi minuti dal centro. Indimenticabile la colazione con diversi tipi di brioches, gustosi panini, affettati e uova e naturalmente tanto… Brezel, il tipico pane dalla caratteristica forma annodata, cosparsa da grani di sale grosso.

CONSIGLI UTILI

Vienna-Photo Devid Rotasperti(76)piccolaDa acquistare a Vienna è la Wien Card, che permette di avere sconti su numerose attrazioni della città. Vale tre giorni e serve soprattutto per gli adulti. I bambini infatti entrano gratis fino a 19 anni in molti Musei, tra cui il Belvedere, il Museo del Prater e l’abitazione di Johann Strauss.
Per quanto riguarda il Giardino zoologico, un appuntamento fisso per i piccoli visitatori sono i pasti delle foche. Quando le foche si tuffano in acqua per accaparrarsi i pesci è un vero e proprio spettacolo che entusiasma grandi e piccini di tutte le età.
Nei ristoranti è possibile chiedere l’acqua in caraffa, al posto dell’acqua in bottiglia. È buona e gratuita ed è disponibile anche in apposite colonnine distribuite nei punti strategici della città.

COME ARRIVARE

Noi siamo andati in treno. Ci sono spesso delle offerte delle Ferrovie Austriache. Sui treni notturni ÖBB per Vienna le famiglie possono prenotare con una tariffa speciale lo scompartimento cuccetta ad uso esclusivo fino a un massimo di 2 adulti e 4 bambini. Partenze giornaliere da Venezia: da 149 Euro/ da Roma e Milano: da 199 Euro. Il prezzo indicato è a tratta per l’intero scompartimento e comprende: acqua minerale alla sera e servizio sveglia con colazione la mattina.  http://www.obb-italia.com/it/index.jsp

INFO TURISTICHE

www.wien.info/it
www.wien.info/it/vienna-for/families

 

 

 Copyright: Familygo. Rirpoduzione riservata. Foto di Devid Rotasperti Photographer

 

 

 

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