Cogne: feste d’autunno per un weekend attivo con i bambini

Erika Fasan, autore di Family Go

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Tempo necessario: Weekend

L’autunno a Cogne, la cittadina della Valle d‘Aosta ai piedi del Gran Paradiso, è sinonimo di colori della natura talmente accesi da imprimersi negli occhi e nella mente, di feste per il ritorno degli animali degli alpeggi e di sapori e profumi sospesi tra l’estate appena conclusa e l’inverno in arrivo. Riti e tradizioni antiche e un territorio da esplorare in famiglia.

Lo ammettiamo: la bellezza del massiccio del Gran Paradiso che si lascia ammirare, potente e innevato, appena si arriva a Cogne ci ha colti impreparati e lasciati senza parole. E’ “solo” una montagna – direte voi – e anche una montagna meno bianca del solito visto che – raccontano in paese – le temperature straordinariamente alte dell’estate appena trascorsa hanno sciolto gran parte del manto nevoso che lo ricopre. Eppure è una visione di quelle che non si dimenticano e che ci ha accompagnati, anzi che abbiamo costantemente ricercato, per tutta la durata della nostra vacanza.

Cogne: pace e bellezza ai piedi del Gran Paradiso

Cogne, Valle d'Aosta     Cogne, Valle d'Aosta

E dire che eravamo partiti per un weekend “bucolico” tutto prodotti tipici e ritorno degli animali dagli alpeggi. Il motivo del nostro metterci in viaggio e attraversare praticamente tutta l’Italia settentrionale (dal profondo Veneto alla Valle d’Aosta) era infatti la Dévéteya de Cogne 2017, ovvero la festa della transumanza che celebra la fine dell’estate e di tutte le attività pastorali ad essa collegate in programma l’ultimo sabato del mese. E invece l’innamoramento per Cogne e per la sua cornice è stato molto più repentino: giusto il tempo di scendere dalla macchina e respirare l’aria buona “di montagna” e la certezza che, sì, sarebbe stato un buon weekend.
Cogne è una piccola chicca incastonata ai piedi del Gran Paradiso (l’unica vetta oltre i 4.000 mt. interamente italiana, sottolineano qui con un pizzico di orgoglio) nel Parco Nazionale omonimo: nemmeno 1.400 abitanti sparsi in un territorio molto ampio (tra il capoluogo e le numerose frazioni), tanta pace, tanto silenzio (ma non aspettatevi di trovarli a Ferragosto perché anche qui si registra il tutto esaurito) e la scelta di lasciare tutto com’era qualche anno fa: di adeguare l’offerta e i sevizi, ma di sfuggire al contempo alle edificazioni selvagge che hanno stravolto altri paradisi italiani e tutelare l’ecosistema circostante. Una scelta che paga visto che Cogne accoglie una clientela fortemente fidelizzata (la località è raggiungibile facilmente e velocemente soprattutto da Piemonte, Lombardia e Liguria) anche se in costante espansione.

La Dévéteya de Cogne: una festa per tutta la famiglia

Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta     Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta

In una terra e cultura così strettamente legate alla natura e ai suoi ritmi è inevitabile che i riti di passaggio di stagione siano preziosi e si trasformino in occasioni di festa. Uno in particolare attira un gran numero di visitatori: la festa della transumanza, la Dévéteya la chiamano qui, in programma l’ultimo weekend di settembre. Con gli animali che scendono definitivamente dagli alpeggi estivi e rientrano a valle: una festa nata quasi per caso, ma diventata negli anni un appuntamento sempre più atteso da residenti e turisti tanto che ora i pastori sono simpaticamente costretti, invocando un meteo favorevole, ad attendere la data prevista per “tornare a casa”.

Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta     Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta

Ma la Dévéteya non è solo sfilata delle mandrie lungo le vie del paese: è anche animazione musicale (coi cori in costume tipico), laboratori per bambini e mercato di prodotti tipici e di artigianato nella piazza centrale del paese. Fin dal primo mattino (anzi dalla sera prima, ci è parso di cogliere) un allegro fermento pervade le vie e i locali che man mano si riempiono (perfetto il grande parcheggio appena alle spalle dell’abitato e collegato al centro da scalinate e un comodo ascensore), con gli operatori che si adoperano perché tutto funzioni al meglio (simpaticissimo il bar che offre le coperte per gli avventori che si siedono ai tavoli esterni) e i turisti e visitatori che assiepano in prima, seconda e anche terza fila per assistere allo spettacolo.

Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta     Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta

E poi finalmente arrivano loro, gli animali, che prima si fanno attendere come delle vere dive e poi si lasciano ammirare nelle loro vezzose acconciature floreali, i “bosquet”: rosso per la mucca più potente e bianco per la “regina del latte”, la più produttiva. Non ce ne vogliano le mucche, adorabili, ma un posto speciale nel nostro cuore è anche quello delle pecore: la loro discesa assieme alle capre è stata una vera ventata di simpatica dolcezza. Culminata col passaggio dello “scuolabus degli agnellini”, un asinello che porta nelle bisacce laterali piccoli agnelli sonnecchianti. Delizioso.

Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta      Cogne feste degli alpeggi, Valle d'Aosta

Sono cinque le discese degli animali, che arrivano da diverse località di Cogne, sfilano per il centro del paese e si gettano poi nell’ampia e bellissima prateria di Sant’Orso affacciata sul Gran Paradiso prima di essere riportate nelle loro stalle, mentre tutto intorno le persone godono dei pranzi a tema nei ristoranti o gustano specialità tipiche negli stand (dai formaggi e salumi alle frittelle di mele, dalle dolci tegole valdostane all’altrettanto dolce mecoulin). La domenica, invece, sono in programma la messa cantata e la benedizione degli animali.
Segnaliamo anche due altre feste particolarmente sentite dagli abitanti e apprezzate dagli ospiti: la Battaglia delle Regine (quest’anno tenutasi domenica 23 settembre), ovvero gli scontri incruenti tra le mucche che si spingono con le corna sui Prati di Sant’Orso per sancire chi sia la vera regina dell’alpeggio, e Lo Pan Ner – I pani delle Alpi, festa che coinvolge Lombardia, Valle d’Aosta e Canton Grigioni e prevede l’accensione dei vecchi forni dei villaggi e la cottura del tipico pane nero di segale. Nel 2017 la festa è in programma sabato 14 ottobre a Cogne (con animazione musicale, escursioni nei boschi e laboratori didattici per bambini nelle frazioni di Epinel e Gimillan) e domenica 15 ottobre ad Aosta.
Quello che ci ha colpito è la passione con cui anche le nuove generazioni vivono la vita dei pascoli e dei campi e le tradizioni che la celebrano: bambini e ragazzi in costume tipico accompagnano gli animali nelle sfilate dagli alpeggi al centro della cittadina e, soprattutto, partecipano con sano agonismo alle Battaglie delle Regine esibendo con orgoglio i grandi campanacci dai collari decorati con cui vengono omaggiate le vincitrici.

Tra cascate e miniere: cosa vedere a Cogne coi bambini

Cogne Giardino Botanico Alpino Paradisia     Cogne Miniere

Sono molte le cose da fare e da vedere coi bambini durante una vacanza a Cogne: dal Giardino Botanico Alpino Paradisia alla Maison de Cogne Gérard-Dayné, tipico esempio di architettura valdostana in legno e pietra, dai Prati di Sant’Orso, suggestivo teatro all’aperto che racconta della storia secolare dei contadini del luogo, alle Antiche Miniere riaperte quest’anno ai visitatori dopo che erano state chiuse nel 1979 (le visite guidate si effettuano il venerdì e sabato fino a fine ottobre) e al Villaggio dei Minatori che ospita il Centro Visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne.

Cogne Prati di S. Orso     Cogne Cascate Lillaz

Noi ci siamo regalati una piacevole passeggiata fino alle Cascate di Lillaz, nell’omonima frazione a tre chilometri dal centro di Cogne: le cascate – tre salti suggestivi del torrente Urtier – si raggiungono in 10 minuti dall’abitato lungo un sentiero praticamente pianeggiante che abbiamo percorso con il passeggino. I complessivi 150 metri di dislivello si possono facilmente ammirare grazie ai sentieri e ai “terrazzamenti” che costeggiano le cascate.

Scoprire la Valle d’Aosta in bicicletta: un’esperienza a misura di famiglia

Cogne in bici     Cogne in bici

Le parole montagna e bicicletta pensavamo non le avremmo mai utilizzate nella stessa frase, quantomeno in considerazione del livello di (non) allenamento della nostra famiglia. E invece questa mini vacanza in Valle d’Aosta ci ha smentiti! Il trucco è stato quello di utilizzare delle e-mtb (mountain bike elettrica a pedalata assistita) che ci hanno consentito di affrontare anche delle salite altrimenti non alla nostra portata e lo consentono a persone di ogni età e preparazione fisica (visto che è possibile scegliere, oltre alla marcia, anche il livello di assistenza desiderato, in modo da essere sempre “gestori” della propria pedalata e non in balia del mezzo).
Con Ginevra che dormiva nel seggiolino ci siamo regalati una piacevole passeggiata sulle due ruote nel tiepido sole di inizio ottobre: destinazione i meleti e vigneti di Aymavilles (comune a 7 km da Aosta proprio allo sbocco della Valle di Cogne) e Gressan (il cui territorio comprende anche l’importante località turistica di Pila) dove si teneva una simpatica Festa delle Mele (con immancabile piccola Dévéteya). Al di là della bellezza “laboriosa e produttiva” della zona (da cui originano prestigiosi vini DOC) a colpirci è stata soprattutto la concentrazione di castelli ottimamente conservati, anche se non tutti visibili: un sistema di fortificazioni (davvero imponente quello di Aymavilles) in grado di comunicare con segnali visivi e luminosi e di proteggere il territorio dalle minacce che nei secoli si sono succedute.
Per la nostra escursione ci siamo affidati a Percorsi Alpini, un’associazione che propone esperienze (in bici e non) per conoscere in modo consapevole e sostenibile la Valle d’Aosta e le sue ricchezze storiche e naturali. Tra le proposte: attività con bambini e scolaresche, winter e-bike e tour attraverso i rifugi per i più adrenalinici, ed escursioni in bici giornaliere e – come nel nostro caso – di mezza giornata.
Unica limitazione: le e-mtb sono perfette finché i bambini hanno circa 6 anni (e possono essere trasportati nel seggiolino) ma – per ragioni di sicurezza – non vengono affittate a ragazzi sotto i 14 anni. Quindi – se avete bimbi piccoli – approfittatene!

Dove Dormire

Cogne agriturismo Ferme du Grand Paradis     Cogne agriturismo Ferme du Grand Paradis

Una chicca nella chicca. La base della nostra vacanza valdostana è stata La Ferme du Grand Paradis (trad. La fattoria del Gran Paradiso), un agriturismo di legno e pietra in località Valnontey (nove abitanti di cui cinque della famiglia Glarey, proprietaria della Ferme), sei camere e una piccola sala ristorante che sembrano essere l’ultimo avamposto abitato prima della sterminata maestosità del Gran Paradiso (da qui, infatti, solo prati a perdita d’occhio). Perfetta per gli amanti delle passeggiate e dello sci di fondo (i sentieri e le piste passano proprio davanti alla struttura) la Ferme è prima di tutto la realizzazione di un sogno, quello dei proprietari che hanno abbandonato un posto sicuro in regione (lui) e un altrettanto sicuro lavoro per una multinazionale destinato a culminare con una carriera oltreoceano (lei) per recuperare il lavoro dei nonni (la fattoria con l’orto e la stalla), prima, e avviare un’attività di ospitalità, poi. Forse è proprio per ricordarselo (e ricordarcelo) che Paola e Max hanno fatto incidere sulle finestre del loro rifugio e della stalla la frase “Fai della tua vita un sogno e di un sogno la realtà”.

Cogne agriturismo Ferme du Grand Paradis     Cogne agriturismo Ferme du Grand Paradis

La Ferme è sia struttura ricettiva (le camere, tutte in stile alpino, dispongono di angolo cottura e soppalco per i letti aggiuntivi: alcune – come quella di cui abbiamo usufruito noi – godono di una impareggiabile vista sul Gran Paradiso) sia azienda agricola con punto vendita. Le regole valdostane sull’agriturismo – le più “rigide” in Italia – impongono, infatti, che il 50% di quello che viene offerto sia di produzione propria, il 30% valdostano e il 20% nazionale, a garanzia dell’autenticità degli ottimi piatti che si possono gustare (dai salumi ai formaggi di vacca e di capra, dalle carni ai dolci, come la tipica Crema di Cogne al cioccolato o la Torta della Dévéteya aromatizzata al pino). Ancora più autentiche, secondo noi, le chiacchiere “davanti al camino” dopo cena, quando Max e Paola escono dalla cucina e raggiungono gli ospiti nella piccola, intima, sala da pranzo del rifugio. Uno scambio che ci è piaciuto e che ha senz’altro contribuito alla dimensione familiare del nostro weekend valdostano.
A Cogne sono presenti moltissime abitazione di vacanza di proprietà, oltre a 1200 posti letto ripartiti tra hotel, colonie e piazzole per camper.

Per informazioni

www.cogneturismo.it

 

Copyright: Familygo. Foto di A. Pausi; cogneturismo; Devid Rotasperti Photographer; La Ferme du Grand Paradis; Percorsi Alpini.

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