Caorle a ritmo lento: vacanza in famiglia tra spiagge, lagune, casoni e case colorate

Caorle Slow&Green
Erika Fasan, autore di Family Go
Autore:
Tempo necessario: Weekend, 2 settimane, 1 settimana
Età bambini:  0-12 mesi1-3 anni4-12 anni13-18 anni

Caorle coi bambini: alla scoperta dell’altra Venezia e del Veneto come destinazione navigabile e percorribile. Navigazione fluviale e cicloturismo tra le spiagge per famiglie e la bellezza senza tempo della laguna con ritmi lenti e mezzi sostenibili.

Vuole la tradizione che le case di Caorle, pittoresco borgo marinaro poco lontano da Venezia, siano colorate perché in passato i marinai e pescatori potevano riconoscerle anche da lontano e sentirsi meno soli pure in mare aperto.

Inizia così, tra antichi racconti e bellezza, la nostra vacanza a Caorle coi bambini. Siamo in Veneto, su quella costa dell’Alto Adriatico che incanta le famiglie per le lunghissime spiagge di sabbia e la qualità dei servizi e siamo partiti per scoprire un volto forse meno noto, ma certo non meno suggestivo, di quella Venice Land che il mondo conosce.

Oggi abbiamo scelto di raccontarvi un volto un po’ insolito di Caorle, anzi un modo un po’ insolito di scoprirla: quello dei ritmi lenti, dei mezzi sostenibili, di un contatto con la natura più autentico che mai. Per tutti gli altri volti – quello giovane, quello alla moda, quello del wellness o del pet friendly – rimandiamo al sito ufficiale Caorle.it.

Tutti i colori del centro storico dell’altra Venezia

Il centro storico di Caorle    Il centro di Caorle

Un soggiorno nell’altra Venezia, come spesso i caorloti e i turisti chiamano Caorle, non può che prendere le mosse dal centro storico. Vivace, colorato, pieno di negozi di prodotti tipici o di griffe prestigiose: un vero “salotto buono” che ospita, tra gli altri, l’Albergo Petronia, il più antico hotel cittadino, ora riconvertito.

E se la direttrice principale è certamente il Rio Terrà delle Botteghe, che deve il nome all’antico canale lagunare – ora interrato – su cui poggia, possiamo dire che i due poli da cui lasciarsi avvolgere siano di natura sacra: da un latoil Duomo del 1038 con l’antistante campanile leggermente pendente, dall’altro l’amatissimo Santuario della Madonna dell’Angelo che sorge in posizione davvero suggestiva in riva all’Adriatico.

Caorle, il campanile del Duomo  La diga foranea di Caorle

La leggenda narra che un gruppo di pescatori abbia trovato la statua lignea della Madonna che dà il nome al santuario mentre galleggiava sulle acque del mare pur poggiando su basamento di marmo. Solo gli animi puri dei bambini poterono portare la statua nel Duomo, ma la mattina dopo la statua fu ritrovata nel luogo dove ora sorge la chiesetta. Miracoli, buoni sentimenti e devozione portano i caorloti ad amare questo luogo in modo particolare e a sceglierlo per le cerimonie importanti della loro vita.

Caorle: il santuario della Madonna dell'Angelo  Santuario della Madonna dell'Angelo a Caorle

Di grande bellezza anche la diga foranea di Caorle che si estende per circa 1 km in riva al mare: un tempo aveva il compito di proteggere il paese dalle mareggiate e dai pirati, ora è una piacevole passeggiata da fare a piedi o in bicicletta.

Dove l’acqua tocca il cielo: la laguna di Caorle in bici e in barca

Casone da pesca nella laguna di Caorle  I casoni della laguna di Caorle

Qui le parole e i lirismi si potrebbero sprecare, perché la Laguna di Caorle sembra davvero uscita da un film o da un libro. Grandi distese d’acqua che si fondono col cielo, folaghe che sostano pigre, casoni col tetto di paglia e le atmosfere amate e cantate da Hemingway in  “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

E’ un tempo sospeso, quello della laguna: un presente che tende la mano a un passato che vedeva i casoni abitati dai pescatori e dalle loro famiglie, un passato che parla al presente attraverso il silenzio rotto solo dai suoni della natura e dal rumore di qualche, rada, imbarcazione. Perché il valore aggiunto del posto è proprio quello di non essere troppo battuto da turisti o residenti e di consentire una fruizione davvero piena e consapevole.

Decidiamo di rispettare questa bellezza sospesa, fin dai mezzi di trasporto scelti per scoprirla. La bici per arrivare dal centro di Caorle che dista pochi km e che si raggiunge attraverso una suggestiva strada che costeggia prima la spiaggia coi begli hotel che vi si affacciano e poi la pineta e i molti camping che ospita.

La laguna di Caorle  A pesca nella laguna di Caorle

E poi la barca, una pontonboat per la precisione, una piccola imbarcazione coperta da tendalino che ospita fino a una decina di persone e che – per dimensioni e impatto limitato – è un’ottima possibilità per una gita sostenibile in laguna.

La pedalata lenta, la sensazione di scivolare leggeri sull’acqua, le luci dorate del tramonto che si riflettono sulla laguna, gli uccelli che qui hanno il loro habitat… e la sensazione di aver davvero ricevuto un dono. Per le nostre uscite ci siamo appoggiati a Bike&Go, ciclostazione che noleggia bici (anche a pedalata assistita) e kayak e a GreenBoat Rental & Tours che offre imbarcazioni a motore e a vela per uscite giornaliere o su più giornate a Caorle e dintorni.

Caorle a misura di bambino: le spiagge perfette per le famiglie

Caorle: le spiagge per famiglie  Caorle: le spiagge per bambini

Caorle è davvero una sorpresa dietro l’altra e, dopo il centro storico e la laguna, sono una autentica scoperta le sue spiagge grandi, grandissime, di quella sabbia bianca che le famiglie tanto apprezzano. Uno spazio sconfinato per giocare in tutta sicurezza, coi fondali che digradano lenti e permettono ai bambini di trasformarsi in autentici cercatori di conchiglie.

L’offerta delle spiagge di Caorle prevede bagni attrezzati, parchi giochi, animazione e – sulla spiaggia di Ponente – anche delle piattaforme galleggianti, ideali per chi desidera rilassarsi, prendere il sole o giocare in mezzo al mare. Elemento caratteristico del paesaggio, quantomeno di gran parte di esso, è la bellissima pineta che separa le spiagge dall’entroterra.

Caorle: il mare per famiglie  Caorle: il mare per bambini

Piccola anticipazione: prossimamente a Caorle, ai margini della pineta e nel luogo in cui sorgeva l’antica colonia Pordenone, sorgerà un Cavallino Bianco, la “versione a mare” del celeberrimo family hotel di Ortisei, che vuole portare a Caorle il turismo balneare anche oltre i classici mesi estivi.

Cosa fare e cosa vedere a Caorle coi bambini

Museo Archeologico di Caorle  Resti romani al Museo Archeologico di Caorle

Un’alternativa alle classiche giornate in spiaggia (o in caso di maltempo) può essere quella di esplorare i dintorni di Caorle arrivando fino a Portogruaro, Concordia Sagittaria e altre località che condividono l’origine romana della cittadina (il nome stesso Caorle ha etimo latino, Caprulae, piccole capre) oppure fino a quella Venezia a cui queste rivendicano l’appartenenza ma da cui cercano al contempo di distinguersi.

Imbarcazioni al Museo Archeologico di Caorle  Il Museo Archeologico di Caorle

Da non perdere, tra gli altri, il recente Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle (data di inaugurazione 2018) amato dalle scolaresche e dalle famiglie per i resti di origine romana esposti nelle sale al primo piano ma anche per le accurate ricostruzioni interattive e per la bellezza degli elementi di decoro delle sue pareti. Mentre al primo piano possiamo scoprire la storia del brick Mercurio, un’imbarcazione da guerra di epoca napoleonica affondata dagli Inglesi al largo di Venezia. Quello che colpisce è la dovizia di particolari della narrazione e la grande attenzione con cui sono ricostruiti aspetti solo in apparenza minori rispetto alla grande Storia, come la vita quotidiana dell’equipaggio.

Ca' Corniani a Caorle  Ca' Corniani a Caorle: la cantina

Poco lontano, interessante l’antico borgo di Ca’ Corniani, il primo esempio di intervento di bonifica ad opera di privati nelle paludi venete, avvenuto nell’800, e a tutt’oggi azienda agricola di importantissime dimensioni: 1770 ettari raggiungibili via acqua e via terra oppure 32 km di percorsi ciclopedonali che si snodano nella natura. Bellissimi gli antichi edifici, oggetto di un prezioso intervento di recupero.

E proprio a Ca’ Corniani ha sede la ciclostazione Bike&Go, di cui vi abbiamo parlato qualche riga più in su, che è stata un prezioso alleato della nostra scoperta di Caorle e dintorni e dalla quale si può partire per piacevoli (e sostenibili!) escursioni nella campagna veneta e attraverso spiagge e lagune.

Tra natura e cultura: il progetto Veneto Waterways

Ciclostazione Bike&Go di Caorle  A Caorle in bici

Il progetto “Veneto Waterways: le vie dell’acqua tra natura e cultura”, grazie al brand Slow Flow – Veneto Waterways Experience, mira a promuovere il Veneto come destinazione navigabile e percorribile, attraverso la combinazione di proposte esperienziali e vacanze Slow&Green (itinerari ed escursioni fluviali e lagunari, pescaturismo, esperienze bike&boat, degustazioni in barca, ristoranti, cantine, casoni, Ville e Castelli lungo le vie navigabili, kayak, cicloturismo, etc.).

Il progetto fa riferimento a siti UNESCO (Venezia e la sua laguna, Padova con il suo Orto botanico, Vicenza e le ville del Palladio, Colline del Prosecco e Valdobbiadene) e si esprime attraverso prodotti turistici esperienziali “Slow&Green” legati agli itinerari connessi alle vie d’acqua, in grado di favorire la sinergia tra natura e cultura, tra acqua e terraferma, tra esperienza itinerante e permanenza sul territorio.

A Caorle in bici coi bambini  La laguna di Caorle in kayak

Il progetto “VENETO WATERWAYS: LE VIE DELL’ACQUA TRA NATURA E CULTURA” è stato finanziato con il POC della Regione Veneto – Programma Operativo Complementare al FESR 2014-2020. Azione 3.3.4/D – D.G.R. n. 1392/2020 per un investimento complessivo di
Euro 588.913,22.

 

Copyright: FamilyGO. Foto di Caorle.it; E. Fasan

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