Molise con bambini al mare e alla scoperta dei Sanniti nell’entroterra

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Anna Rita Lisella, autore di Family Go

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Tempo necessario: 1 settimana, Weekend

Una vacanza nel Molise con i bambini alla scoperta di una piccola regione dal fascino sorprendente. Una terra poco conosciuta, rispetto ad altre regioni d’Italia, ma ricca di arte e storia, tradizioni, cultura ed enogastronomia; un luogo ricco di paesaggi incontaminati che vanno dal mare alla montagna. Insomma, una terra che merita di essere vista e vissuta nei diversi periodi dell’anno.

Molise, my story. Fin dalla nascita ho trascorso le mie vacanze estive nel Molise, regione a cui appartengono metà delle mie origini; terra di nascita di mio padre che mi ha trasmesso fin da piccola l’amore e il rispetto per questo paese, nonché la memoria storica delle nostre radici. Figlio di uno dei Borghi più Belli d’Italia, Sepino (in provincia di Campobasso), trasferitosi da ragazzo nella capitale per lavoro e dove ha costruito la sua famiglia, ha sempre alimentato il legame con la propria terra attraverso i racconti della sua infanzia e gli usi, tradizioni e abitudini a lui molto cari, che ha cercato di trasmettere a noi figli.

Molise mare con bambini e entroterra      Molise mare con bambini e entroterra

Continuo a tornarci anche ora con mio marito e i miei figli, e ogni estate cerchiamo di fare gite alla (ri)scoperta di luoghi legati alla mia infanzia. Approfittando del bel tempo ci spingiamo verso il mare, un fazzoletto di acqua che si merita da anni l’ambita Bandiera Blu nel cuore dell’Adriatico, che premia la qualità delle acque, la pulizia delle spiagge, l’efficienza dei servizi e l’adeguatezza delle strutture ricettive. Su questo lembo di mare si affacciano oltre 30 Km di costa adatta a tutti i gusti: dalla spiaggia finissima e selvaggia, in cui il paesaggio mediterraneo si caratterizza di dune e cespugli di acacie, agli arenili accoglienti e attrezzati.

Campomarino e dintorni: il Molise mare con bambini Bandiera Blu

Molise mare con bambini, Campomarino      Molise mare con bambini, Campomarino

Proprio per queste ragioni, decidiamo di trascorrere una vacanza a Campomarino, una località a pochi chilometri da Termoli. La scelta è caduta, tra le varie opzioni proposte dal territorio, su un villaggio accogliente e attrezzato per le famiglie, capace di soddisfare l’esigenze di genitori con figli piccoli o appena nati. Questo era il nostro caso: da pochi mesi era nata mia figlia e avevamo la necessità di trovare un luogo a pochi passi dal mare, senza dover prendere la macchina per arrivare in spiaggia e avere la possibilità in poco tempo di rientrare nelle abitazioni in qualsiasi momento della giornata; dove sentirsi a casa e riuscire a rendere i bambini liberi e autonomi di muoversi. Tutte queste richieste le abbiamo soddisfatte soggiornando presso Diomedea Residence – Village, definito “il paradiso dei bambini” direttamente sul mare! Questo villaggio, che ha ricevuto nel 2016 il certificato d’eccellenza Tripadvisor, è situato direttamente sul mare, in una zona ancora selvaggia e circondato da spiagge libere, uliveti e vigneti, ed è il luogo ideale per chi vuole trascorrere una vacanza tranquilla, lontano dai rumori e dal traffico. L’accesso alla spiaggia è diretto, senza dover attraversare nessuna strada e questo rende i bambini liberi di andare dal bungalow alla spiaggia senza pericoli. Il villaggio è composto di una serie di villette in muratura e di altrettanti alloggi detti mobilhomes o maxi caravan: entrambe le tipologie sono dotate di tutti i servizi, con cucina attrezzata per chi volesse mangiare in casa, e di aria condizionata, e la struttura mette a disposizione, senza sovrapprezzo, passeggini, culle, seggioloni, scalda biberon e vaschetta per il bagno.

Molise mare con bambini, Campomarino      Molise mare con bambini, Campomarino

Tra i vari servizi inclusi nel prezzo, ci sono il parcheggio, il campo da calcetto, la piscina, parco giochi, area barbecue, biciclette; la spiaggia, protetta e dalle dimensioni limitate crea un’atmosfera di ‘grande famiglia’ e rende possibile la conoscenza con tutti. Questa offre l’attrezzatura (ombrellone, sdraio e lettino), le canoe e il pedalò, e uno staff di animazione che si prende cura dei piccoli e dei grandi. Uno dei ricordi più belli è vedere i nostri figli partecipare alla gare di creazioni di sabbia (castelli, figure e personaggi fantastici), aiutati dai genitori che tornano bambini e tirano fuori quella sana competizione per ottenere il trofeo di ‘migliore creatore con la sabbia’!
Insomma, un luogo dove si può avere a disposizione tutto il necessario per far stare bene e divertire i grandi e i piccoli!

Se si vuole trascorre una giornata fuori dal villaggio, la struttura propone pacchetti ed escursioni alla scoperta degli altri luoghi preziosi che custodisce questa parte di Adriatico: la gita più rinomata è la visita delle Isole Tremiti con escursioni in barca dell’arcipelago e visita delle sue grotte. Conosciute come le “perle dell’Adriatico”, queste isole attirano ogni anno turisti e visitatori grazie alla limpidezza delle acque e alla bellezza del paesaggio.
Una vacanza al mare nel Molise con i bambini regala un incontro emozionante con la cucina marinara di Termoli e dintorni, in grado di offrirvi piatti a base di pesce gustosi come il piatto tipico da queste parti la pescatrice ripiena, preparata con i fusilli fatti in casa. Poi sono da gustare i saporiti crostini con le cozze ed il brodetto alla marinara, la ghiotta zuppa di pesce insaporita con pezzi di peperone.

Risalendo il fiume Biferno alla scoperta dell’entroterra e delle sue tradizioni

Molise mare con bambini e entroterra      Molise mare con bambini e entroterra

Se, poi, ci si vuole staccare per un giorno dal mare, l’entroterra molisano permette al visitatore di immergersi nei colori della gente e delle sue tradizioni millenarie, che si intrecciano con la cultura contadina e la fede religiosa. Dove la forza, l’amore e la serietà dei locali rendono il loro lavoro un esempio da esportare altrove e speciali i prodotti di questa terra, dal sapore antico, che sanno rivestirsi di modernità (come è il caso della pasta made in Molise – La Molisana – presente negli scaffali di 80 paesi nel mondo!).

Partendo da Termoli e seguendo il corso del fiume Biferno bastano pochi chilometri per addentrarsi nella dolce collina molisana caratterizzata dal verde cupo degli olivi e da quello brillante delle viti. I paesi molisani sono quasi tutti costruiti su rilievi, un modo per difendersi naturalmente nel passato; si ergono su vestigia sannite tra campi arati, boschi ed altipiani ricchi di sorgenti d’acqua.
Tra i preziosi gioielli da visitare in Molise in famiglia troviamo testimonianze d’insediamenti paleolitici (ad Isernia), siti archeologici che ci raccontano della civiltà sannita e di epoca romana (Sepino e Pietrabbondante); monumenti medievali, torri, castelli e antichi borghi (come il Castello Pandone a Venafro, il Castello di Civitacampomarano, il Castello di Capua a Gambatesa), dove vivere un viaggio emozionante indietro nel tempo, intrecciato con le memorie della storia. Dove in ogni città, in ogni borgo e lungo le antiche vie della transumanza (i cosiddetti tratturi), si conservano le tracce della storia intrisa di fede (come l’abbazia e il portico di San Vincenzo al Volturno del XII secolo, la Chiesa di Santa Maria Assunta a Guglionesi e la Chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice).

Sepino e l’antica Saepinum: alla scoperta della città dissepolta

Molise mare con bambini, Sepino      Molise mare con bambini, Sepino

Ed è proprio alla scoperta della storia di questa terra che giungiamo, dal mare, a Sepino, un paese della provincia di Campobasso, le cui prime notizie storiche fanno riferimento ad un insediamento sannita nella valle del Tammaro e risalente al IV secolo a.C. In questa prima roccaforte, oggi denominata Terravecchia, i Sanniti si rifugiarono per difendersi dagli attacchi dei nemici romani durante le famose guerre sannitiche (ca. III secolo a.C.). I Sanniti, come scriveva lo storico Tito Livio “uscirono dalle porte della città per difendere le mura con il proprio petto”, parole che descrivono un popolo dal carattere forte e orgoglioso! Dopo questa disfatta, la popolazione sopravvissuta si sparse nella campagna e il gruppo più nutrito si spostò a valle, riorganizzando in fretta un centro abitato, nei pressi del Tratturo, e dando vita al famoso insediamento romano di Saepinum (Altilia). È l’inizio lento ma inesorabile del processo di romanizzazione del Sannio e della Sepino sannita. Dopo aver goduto di un periodo di splendore, soprattutto nell’epoca augustea (I secolo a.C. – I secolo d.C.), si assiste ad una progressiva decadenza di Saepinum, che costrinse la popolazione a spostarsi in collina, dando vita all’insediamento medievale di Sepino, sulle cui rovine sorge l’attuale Sepino.

Molise mare con bambini, Sepino      Molise mare con bambini, Sepino

Visitare la zona archeologica di Sepino (detta Altilia), situata all’incrocio di due importanti tratturi, (i millenari percorsi dei pastori), è un’esperienza che suscita un senso di stupore e meraviglia nel visitatore. L’intero complesso della città romana, fondata nel I secolo a.C., conserva ancora oggi tutto il fascino dell’antica struttura urbanistica, mentre il magnifico paesaggio naturale, con le vecchie case in pietra dei pastori abitate fino a qualche anno fa, evocano un’atmosfera magica e suggestiva.

Ogni estate ci ritorno animata dal fascino della scoperta e dalla curiosità di ascoltare le sue pietre vive (sentimenti che mi hanno spinto a studiare l’antico e diventare un’archeologa!), coinvolgendo i miei figli e la mia famiglia. Partendo da Porta Terravecchia (che prende il nome dalla direzione verso cui si apre) inizia la nostra passeggiata con i bambini alla scoperta di questa antica città dalla forma quadrangolare e circondata da una cinta di mura, con 29 torri e quattro porte al termine delle due strade principali, il cardo e il decumano. Lungo il decumano si trovano le terme, il foro, la basilica, il macellum (o mercato di generi alimentari), e il tempio dedicato a Giove; dal cardo si accedeva al teatro, l’edificio più imponente della città e che oggi è circondato da un borgo di case settecentesche (dove sono ospitate le sale espositive museali). Uscendo dalle mura, come di consueto, si trovano due monumenti funerari fuori le porte di Boiano e Benevento. In questa passeggiata nella storia i bambini si divertono molto, si improvvisano personaggi storici e vivono scenette ambientate negli edifici ben conservati; a volte si è fortunati ad assistere alla transumanza delle greggi, che popolano le vie principali e di cui parla un documento scritto (un decreto sul transito delle greggi del 168 d.C.), inciso sul piedritto destro della porta Boiano (elemento verticale portante), per la protezione dei pastori e delle loro greggi dai soprusi a opera dei soldati locali. Protezione che si avverte ancora oggi, vedendoli passare con ordine e rispetto tra le vestigia antiche!

Un ulteriore approfondimento della storia e archeologia del posto, avendo più giorni a disposizione per visitare Sepino, è la zona di Terravecchia con la cinta muraria di ca. 1500 m ad una quota di 953 metri. Inoltre, merita la visita il santuario italico di San Pietro in località Cantoni di Sepino, che risale al IV secolo a.C. e che era dedicato a una divinità femminile protettrice della fertilità, della sfera domestica, delle messi, dei pascoli e degli armenti. Queste due ultime tappe archeologiche dal carattere più “avventuroso”, richiedono un abbigliamento attrezzato e non sono praticabili con bambini piccoli.

Molise mare con bambini, Sepino      Molise mare con bambini, Sepino

La nostra visita a Sepino, partendo dalle tracce del passato, si conclude in paese costruito sui resti del castello normanno della Sepino medievale, che si può attraversare a piedi e che rende la passeggiata suggestiva trai i vicoli stretti e le vedute paesaggistiche dei dintorni. Dalle varie scalinate di ‘castello’, così chiamato dai locali, si raggiunge Piazza Nerazio Prisco, cuore pulsante del borgo medievale e dove si affacciano gli edifici più importanti (la sede comunale, la Chiesa madre di Santa Cristina, il minimarket e i due bar che accolgono gli abitanti come salotti a cielo aperto). Qui si vive la vita di paese con le camminate o ‘vasche’ intorno alla fontana centrale costruita agli inizi del ‘900 in pietra locale, le feste animate dalla banda e dai “bufù”, squadre di suonatori di strumenti costruiti con grandi botti e pelli, che nel periodo natalizio (la notte dell’ultimo dell’anno, e con qualche uscita estiva) portano gli auguri per il nuovo anno alla comunità attraverso questi strumenti unici.

Ma Sepino, per chi la vive dalla nascita, significa ritrovare la famiglia e i parenti, gli amici locali e quelli emigrati lontano; sono le scampagnate sul pianoro di Sepino e i bagni nel fiume Tappone (in alternativa al mare). Sepino è la Caccia al Tesoro che ogni anno e da sempre, tra il 16 e 17 di agosto, coinvolge tutti, ma proprio tutti grandi e piccoli: un’esperienza che ti porta in giro per il paese, la campagna e la montagna, tra i tratturi e le masserie, a conoscere un po’ meglio questo splendido luogo e gli abitanti che lo vivono e lo fanno ‘crescere’ con amore e fatica. Un modo per conoscerci tutti e instaurare rapporti che durano da una vita e che, nonostante le distanze, si ‘riprendono’ annualmente.

Vivere Sepino e il Molise è una tappa fissa che, partendo dall’esempio di mio padre, cerco di far ereditare ai miei figli, pur abitando in un’altra regione: poter così riannodare i fili con il passato, per non perdere le proprie radici e la propria identità.

Info turistiche

www.moliseturismo.eu
www.sepino.net

 

Copyright: Familygo. Foto di A.R. Lisella.

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