Marche con bambini, tra meraviglie naturalistiche e la sapienza dei maestri cartai

Redazione, autore di Family Go

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Dal Parco della Gola della Rossa alle stupefacenti Grotte di Frasassi. Alla scoperta del “cuore verde marchigiano” dove la natura ha creato nel tempo delle vere e proprie opere d’arte. E per finire, una sosta al mirabile Museo della carta e della filigrana di Fabriano, patrimonio culturale italiano noto in tutta Europa.

di Valeria Cudini, weekend per bambini dai 6 anni

Le Marche sono una sorpresa continua, sotto tutti i punti di vista. C’è solo l’imbarazzo della scelta: città d’arte e piccoli borghi che hanno conservato nei secoli l’aspetto originario; monasteri, abbazie e conventi che aprono le porte ai visitatori; castelli, fortezze, rocche e torri… Per non parlare dei paesaggi naturalistici mozzafiato: dai Monti Sibillini all’imponente promontorio del Monte Conero. E ancora: il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, con le sue grotte considerate tra le più importanti attrazioni naturalistiche italiane, i luoghi di culto come Loreto e la patria di Leopardi, la deliziosa Recanati. Le idee per un viaggio nelle Marche con bambini sono davvero infinite!

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Tra tante bellezze, vi proponiamo un itinerario adatto a un weekend, fattibile in due giorni e che possa piacere a tutta la famiglia. Abbiamo pensato a un tour che inizia dal Parco della Gola della Rossa e che comprende la visita alle Grotte di Frasassi per poi spostarsi a Fabriano, dove prevedere una sosta al Museo della Carta e della Filigrana.

Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, per avvistare il lupo!

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Lo chiamano il “cuore verde” delle Marche perché con i suoi 10mila ettari il Parco della Gola Rossa è la più estesa area protetta regionale. Un’oasi incontaminata che offre possibilità di escursioni nei moltissimi sentieri dove poter ammirare l’ampissima varietà di specie fauno-floristiche. Insomma, un vero e proprio gioiello della biodiversità che conquisterà grandi e piccini. Solo per darvi un’idea dell’immenso patrimonio di valore naturalistico: 105 specie di uccelli nidificanti, 40 specie di mammiferi, 29 tra rettili e anfibi e oltre 1250 specie vegetali. Qualche esempio? Potrete ammirare l’aquila reale, al vertice della catena alimentare, altri rapaci diurni come il nibbio reale, l’astore, il biancone, il falco lanario e il falco pellegrino. E tra i mammiferi spicca la presenza del lupo che ha ricolonizzato, negli ultimi decenni, la dorsale demografica marchigiana, così come è accertata la presenza del gatto selvatico, della puzzola, oltre alla donnola, la volpe, la faina e il tasso.

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Gli itinerari: 35 sentieri escursionistici e sport nel verde per i bambini. Il Parco offre una svariata gamma di sentieri escursionistici, ben 35, dove le famiglie potranno scegliere i più accessibili anche per i bambini e che permettono di ammirare le bellezze floro-faunistiche. Per bambini dai 6 anni in su c’è anche la possibilità di praticare sport immersi nella natura incontaminata: dalla mountain-bike su sterrate che percorrono decine di chilometri all’escursionismo a cavallo e, per i più abili e già pratici di questo sport, si può fare alpinismo e arrampicata sportiva sulle pareti verticali calcaree delle gole. Per info: centro visitatori a Serra San Quirico (AN), tel. 0731.86.122, info@parcogolarossa.it, www.parcogolarossa.it

Le Grotte di Frasassi: tra stalattiti intarsiate, stalagmiti gigantentesche e laghetti di cristallo

Considerate tra le più affascinanti attrazioni naturalistiche dell’intero territorio italiano, le Grotte di Frasassi si trovano proprio nel cuore del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.
Un vero spettacolo di concrezioni calcareele famose stalattiti e stalagmiti – portato a compimento nel tempo dalla penetrazione dell’acqua meteorica nella crosta della montagna. Se la natura ha reso possibile la creazione di un tesoro così prezioso, è merito dell’uomo se oggi noi tutti possiamo ammirarlo. Le Grotte, infatti, sono il frutto della scoperta casuale nel 1971 del Gruppo speleologico Cai di Ancona. Aperte al pubblico nel 1974, ogni anno sono visitate da oltre 10 milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Frasassi-foto Sala delle Candeline Frasassi-foto Abisso Ancona

Il percorso, della durata di circa un’ora e un quarto, è reso ancor più magico da un’illuminazione suggestiva messa a punto dal celebre scenografo Cesarini da Sinigallia. È accessibile a tutti tenendo conto della temperatura costante di 14 gradi. Si consiglia un abbigliamento comodo e, nei mesi estivi, una felpa. I bambini (ma anche gli adulti, sicuramente) resteranno a bocca aperta alla vista delle spettacolari stalattiti intarsiate, delle gigantesche stalagmiti e dei laghetti incastonati nei cristalli di alabastro che pendono dalle volte maestose.
La prima parte della Grotta è l’Abisso di Ancona, una delle cavità più grandi d’Europa e del mondo: alta 200 metri, lunga 180 e larga 120. Potrebbe tranquillamente contenere il Duomo di Milano! Le stalagmiti di questa grotta sono state soprannominate i Giganti data la loro incredibile altezza: ben 20 metri!
Il percorso prosegue fiancheggiando quelle che sono state definite Cascate del Niagara, così chiamate per la forma che ricorda – appunto – le cascate e originata da un cambio di direzione di caduta dello stillicidio dell’acqua che ha dato vita a una forma superiore ramificata.
Proseguendo ancora si giunge al Grand Canyon, così battezzato perché si passa in mezzo a degli enormi crepacci in fondo a cui si trovano cavità completamente allagate. E giunti in prossimità della sua fine si svela, come in una fiaba, la Sala delle Candeline, da tutti considerata la più bella. Uno stupefacente laghetto di acqua cristallina che in alcuni punti si rapprende creando delle inflorescenze bianchissime e candeline che paiono galleggiare ai piedi di pareti di un azzurro intenso, di un rosa dorato e di un bianco che quasi acceca la vista.

L’offerta dei laboratori didattici per i bimbi. Sono molti i laboratori didattici che vengono proposti ai bambini e hanno tutti la durata di circa due ore e prevedono l’accompagnamento di una guida e il supporto di materiali didattici appositamente studiati in base al tema prescelto, per esempio: Orienteering, Animali di Grotta, Piccoli detective. I laboratori sono progettati per studenti delle scuole ma sono accessibili anche ai bambini che arrivano con le proprie famiglie purché organizzati in gruppi di almeno 15 persone. www.frasassi.com

Fabriano: la città del Museo della carta e della filigrana

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Ospitato all’interno di un ex convento di domenicani, Il Museo della carta e della filigrana ha reso Fabriano una città conosciuta in tutta Europa per la sua secolare esperienza di fabbricazione della carta a mano. All’interno del museo potrete ammirare la ricostruzione completa di una cartiera medievale e scoprire l’intero processo di lavorazione della carta.

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Scopriamo insieme il processo di lavorazione della carta.  In pratica gli stracci vengono puliti dalla cosiddetta stracciarola per poi essere messi a mollo nel “maceratoio” e ridotti, grazie a delle pile idrauliche, in pasta da carta. La pasta viene messa in un tino e successivamente, con un apposito setaccio atto a scolare l’acqua, si dà alla pasta la forma dei fogli, poi disposti su un feltro e pressati in un torchio. Dopo l’essiccazione, i fogli sono immersi in un bagno di gelatina animale (collatura) per renderli impermeabili all’inchiostro e, infine, vengono di nuovo essiccati e pressati. A questo punto sono pronti per essere utilizzati.
All’interno del museo troverete anche una fedele riproduzione di una gualchiera medievale per la fabbricazione della carta a mano e un’importantissima collezione di filigrane antiche e medievali.

I corsi didattici. All’interno del Museo, su prenotazione, possono essere svolti vari laboratori didattici rivolti alle scuole di primo e secondo grado, ma anche alle famiglie, pubblico privilegiato del museo, con tariffe agevolate. Lo scopo dei laboratori che si svolgono in spazi dedicati, è quello di sviluppare la creatività insita in ciascun bambino. Vediamo il laboratorio esemplare dell’esecuzione del foglio di carta.
“Siamo tutti maestri cartai” è il nome del laboratorio di circa un’ora che si svolge a integrazione della normale visita guidata del Museo. Lo scopo di questo laboratorio è di realizzare un foglio di carta filigranato secondo l’antica tradizione dei maestri cartai, che guideranno i bambini nel processo esecutivo: dall’impasto di cotone alla realizzazione del foglio con il modulo filigranatore alla deposizione del foglio sui feltri di lana e poi al distacco del foglio con la “tecnica del pizzico”, la pressatura e l’asciugatura. Al termine del laboratorio ai bimbi verrà fatto portare a casa il foglio realizzato e verrà loro rilasciato un attestato di partecipazione realizzato su un prezioso foglio di carta filigranata su cui sono riprodotti i più antichi segni (filigrane) fabrianesi come sui fogli di carta del XIII sec.
Info e prezzi: la prenotazione deve avvenire almeno una settimana prima e la quota del solo laboratorio è di 3,70 euro a bambino. I gruppi vanno da un minimo di 15 a un massimo di 25. Tel. 0732.70.92.97, e-mail: mcf@comune.fabriano.an.it, www.museodellacarta.com

Altri eventi e laboratori. Ricco, oltre a quello del Museo della Carta, anche il programma dell’intero sistema museale della città di Fabriano. Dalle visite guidate (proposte sia in maniera tradizionale che secondo formule interdisciplinari) ai laboratori didattici per tutte le fasce di età, passando per il biglietto unico “Mille passi in centro” (pensato soprattutto per le classi che scelgono Fabriano come meta della loro gita scolastica) che interessa il Museo della Carta e della Filigrana, il Museo del Pianoforte storico e del Suono, Museo delle Arti e dei Mestieri in Bicicletta e altre collezioni e luoghi di interesse. Tra i laboratori proposti interessanti quelli di sapore storico proposti presso l’Area archeologica “Piceni e Celti lungo le rive del Giano” e l’Area di Attidium: dalla simulazione di uno scavo archeologico alla sperimentazione della tecnica del mosaico fino alla manipolazione dell’argilla. O ancora quelli proposti dalla Pinacoteca Civica “B. Molajoli”, che spaziano dalla figura di Alessandro Magno alle immagini del gotico marchigiano e molto altro.
Per informazioni: www.fabrianoturismo.it

DOVE DORMIRE

Se decidete di seguire questo itinerario il consiglio, per vicinanza alle mete proposte, è di dormire nei dintorni di Fabriano. Vi proponiamo un agriturismo, hotel e un b&b a prezzi accessibili.

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Agriturismo Il Gelso. Fattoria didattica e b&b a soli 5 km da Fabriano. E’ un luogo felice per i bambini grazie alla piscina, i giochi, il giardino, la fattoria con diversi animali. Organizzano passeggiate naturalistiche, escursioni a cavallo o in mountain bike. Fiore all’occhiello è la ristorazione con piatti tipici del territorio e a “km 0” e la produzione del famoso Salame di Fabriano. www.ilgelsoagriturismo.com

Hotel Pineta – Ristorante Country House. Immerso nel verde in località Campodonico, a 15 km da Fabriano. Le camere, diverse una dall’altra, affacciano tutte sulla rigogliosa pineta. www.pinetahotel.com

B&B Maggiociondolo. Per staccare dalla vita cittadina, un b&b nel cuore delle campagne marchigiane a soli 3 Km da Fabriano e completamente immerso nel verde da cui poter ammirare la splendida collina di Rocchetta nel Parco della Gola della Rossa, il volo degli aironi, il gracchiare delle rane del vicino laghetto… Le camere, arredate in modo rustico, hanno cuscini in cotone grezzo profumati e sono a disposizione detergenti alle spezie messi a punto da maestri farmacisti esperti nell’arte della profumazione. Colazione a base di torte fatte in casa, marmellate artigianali e miele e, per gli amanti del salto, vi verrà preparato un panierino pic-nic con salumi locali, pane farcito e un sorso di vinello. www.maggiociondolo.com

DOVE MANGIARE

Abbiamo selezionato per voi un paio di ristoranti di cucina tipica marchigiana vicini ai punti di interesse suggeriti nel nostro itinerario. Perché gastronomia e territorio sono sempre facce della stessa moneta. Buon appetito!

Fabriano-Ristorante-da-mariaDa Maria – Ristorante rustico panoramico. Nell’affascinante paesino Pierosara, a due passi dalle Grotte di Frasassi, il ristorante, a conduzione familiare e cucina casalinga, sorge all’interno di un’ala di un vecchio monastero con vista sulla Gola della Rossa, della Gola di Frasassi e dell’Alta Valle dell’Esino. I menu proposti sono vari e tutti comprensivi, basandoci sui commenti dei visitatori, di un’ottima pasta fatta in casa dalla proprietaria in molte varianti di sapori. Qualche esempio? Le tagliatelline con castagne – “da applauso” (così la descrivono molti commensali) -, i frigulelli (una pasta tipica del loco senza uovo) al cinghiale, le tagliatelle al tartufo bianco, i cappellacci in salsa di parmigiano, i passatelli ai porcini e pomodorini. E poi il tripudio di secondi: dall’agnello a scottadito ai tipici arrosticini di castrato, dai fegatelli di maiale alla fiorentina di razza marchigiana…
C’è anche la possibilità di scegliere tra i “Tre menu di Maria”: uno a base di chianghiale, un altro battezzato “Odori e sapori” e un “Menu degustazione” dai toni raffinati, che comprende piatti con tartufo. Oppure si può sperimentare uno dei tanti menu turistici a prezzi davvero contenuti (da 16 euro a un massimo di 35) con possibilità di sceglierne anche uno adatto a scolaresche o bambini (solo 12 euro). www.ristorantemaria.com

Sala dei PrioriTrattoria Marchegiana. Nel 2013 la Regione Marche gli ha assegnato il titolo, insieme ad altri 350 esercizi commerciali di “locale storico Marche”. I requisiti per guadagnarlo sono: il locale deve essere aperto nello stesso luogo da almeno 40 anni mantenendo le caratteristiche merceologiche dell’attività e costituendo così una testimonianza storica e sociale per la comunità marchigiana. Il locale, infatti, è ricavato al pianoterra di tre edifici medievali del Duecento. La cucina propone piatti della tradizione e alcuni grandi classici: per iniziare si va dai taglieri misti di formaggi e salumi locali alla bruschetta di lardo e aceto balsamico per poi passare ai primi piatti della casa che comprendono tortelloni con bietola, patate e fontina in salsa di datterini, ravioloni di coniglio con salsa di zucchine, tagliatell al ragù d’anatra, e approdare ai secondi che, oltre alla ricchissima scelta di carni grigliate, prevedono delle ricette tipiche della tradizione marchigiana come il petto di pollo alla marchigiana e vari tipi di filetto. E poi, solo alla sera c’è la pizza, premiata in un’apposita manifestazione della città, che incontra i gusti anche dei più piccoli. Buon rapporto qualità-prezzo. www.trattoriamarchegiana.it

 

 

Copyright: Familygo. Foto di Archivio Regione Marche, Grotte di Frasassi, Museo della carta e della Filigrana.

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