Austria. Carinzia. Tutto ciò che serve sapere per una vacanza in famiglia

Redazione, autore di Family Go

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Per i primi passi sulla neve…

Numerose le aree sciistiche particolarmente adatte alle famiglie: il Katschis Kinderwelt sul monte Katschberg, al passo Turracher Höhe, con le sue quattro scuole di sci tra le più rinomate del paese, il Bad Kleinkirchheim, il bagno termale più antico d‘Austria con i suoi due stabilimenti (il Römerbad e la Kathreintherme), che in febbraio propone le vantaggiose settimane “Happy Family” (con sconti sugli skipass dei bambini), l’Alpe Gerlitzen con le sue piste affacciate su Villach. E ancora: le valli Liesertal e Maltatal che propongono vacanze anche per famiglie con bambini a partire dal settimo giorno di vita (a Trebesing, il primo paese per bambini e bebè d’Europa, i genitori possono sciare mentre baby-sitter e animatori si occupano dei piccoli, accompagnandoli in curiose escursioni nel bosco o nelle fattorie), la valle Lavanttal (Koralpe, Klippitztörl, Weinebene e Hebalm), il monte Petzen, il monte Dreiländereck e il monte Verditz con la sua natura incontaminata.

Ma lo sapete che in Carinzia c’è anche il maggiordomo delle piste? Proprio così, al passo Turracher Höhe il cosiddetto “Pistenbutler” serve un bicchiere di spumante ai genitori e distribuisce dolcetti ai bambini. E’ solo uno dei tanti servizi messi a disposizione dai comprensori sciistici della zona per la serenità di tutta la famiglia: all’Alpe Nassfeld, l’Express-Service rimette a punto gli sci in soli 10 minuti mentre all’Alpe Gerlitzen gli sciatori possono visualizzare sul telefono cellulare o via internet l’affluenza delle piste ed evitare così gli impianti più affollati. Tra le offerte di questa stagione anche il corso di lingua carinziana direttamente nella cabinovia Millennium Express dell’Alpe Nassfeld.

E se i figli sono un po’ più grandi?

Il rischio che una vacanza con i genitori risulti un po’ indigesta ai figli adolescenti alle prese con le prime aspirazioni all’indipendenza è sempre in agguato. Per scongiurarlo basta scegliere una meta alla quale non potranno proprio resistere, nella quale potranno cimentarsi in sport alternativi e assaporare un’impagabile sensazione di libertà. La vacanza di tendenza si fa a Mallnitz e nella zona del ghiacciaio della Mölltal dove si scia in alta quota e si può praticare il fuoripista o il freeskiing sugli sci “twin-tip”. E si fa al Funpark NTC Blue Day, sull’Alpe Nassfeld/Hermagor, dove si possono provare incredibili attrezzi sportivi, come i veicoli per il rally sulla neve e grandi ciambelle gonfiabili, o al Freeriding Park all’Alpe Gerlitzen dove i ragazzi possono cimentarsi con lo snowboard, la snowbike e il rugby sulla neve. Ma si fa anche ai laghi Brennsee e Afritzer See  dove le scuole di surf su ghiaccio insegnano a volare sul ghiaccio a bordo degli icesurfer; i moltissimi laghi della Carinzia si trasformano poi in inverno in altrettante suggestive piste da pattinaggio. Come il lago Weissensee, il lago balneare più alto d’Europa, che all’arrivo del freddo attira su un’area ghiacciata di 6,5 km quadrati pattinatori provenienti da ogni parte del mondo. Tra gli sport più praticati in Carinzia segnaliamo anche il curling e l’arrampicata su ghiaccio sulle cascate e sui colatoi dai quali l’acqua scorre a valle durante l’estate.

LA NATURA, IL SILENZIO E IL BENESSERE ANCHE PER GENITORI

La Carinzia rimane una regione magica anche dopo aver tolto gli sci, e magica anche per chi gli sci non se li mette affatto! C’è qualcosa che rende la Carinzia una terra davvero incantata, soprattutto in inverno: il silenzio. Lo possiamo apprezzare durante le escursioni nei boschi con le racchette da neve o a cavallo che vengono organizzate da guide professioniste su itinerari di ogni livello di difficoltà. Dal Parco Nazionale Alti Tauri alla valle Lesachtal, una delle più incontaminate d’Europa, passando per l’Outdoorpark Drautal nella valle della Drava, il denominatore comune sembra essere quel senso di pace e di completezza che si può percepire solo a contatto diretto con la natura.
E quando la giornata finisce cosa c’è di meglio di un momento di relax nelle terme e nei centri wellness degli hotel della zona? L’offerta è davvero ampia: trattamenti tradizionali con prodotti tipici tra cui il bagno alpino “Brechlbad” agli aromi d’abete, massaggi con olio di nardo o bagni di fieno, ma anche saune finlandesi e bagni agli orsetti gommosi riservati più piccoli.
E la sera? Tutti in slitta sulle piste appositamente illuminate per la gioia di grandi e piccini!

COSA VEDERE CON I BAMBINI – LA KARNTEN CARD

Ad aiutarci, nella scelta e nel contenimento dei costi, c’è la Karnten Card che consente l’accesso libero a oltre 100 attrazioni turistiche e riduzioni esclusive per molte altre, agevolazioni sui trasporti di ogni genere, dalle funivie alle strade panoramiche. L’elenco delle cose che si possono fare con la Card è davvero allettante: divertirsi nei parchi zoologici della regione (i rettilari Happ e Nockam, ad esempio sono aperti anche in inverno), visitare i tantissimi musei e castelli disseminati nel territorio e godere delle numerose offerte per il tempo libero. Sono aperti tutto l’anno, tra gli altri, il Museo Minerario di Klagenfurt (3000 metri quadri di spazio espositivo con ogni varietà di minerali, metalli preziosi e persino una zecca!) e il Parco d’Avventura di Sittersdorf – Eberndorf con i suoi suggestivi scorci ispirati alla tradizione celtica e a quella orientale: l’atmosfera rilassante che qui si respira è l’ideale per ricaricare le batterie tra una giornata sugli sci e l’altra (in inverno il Parco è aperto su prenotazione).
La Card, che si può acquistare in oltre 100 punti vendita ma che spesso viene regalata direttamente negli hotel, è gratuita per i bambini al di sotto dei 6 anni di età o a partire dal terzo figlio.
L’elenco delle attività è incredibile, potete vederlo nel loro sito:

E  PER CHI VUOLE CONOSCERE… LA CARINZIA È ANCHE CITTÀ STORICHE E CASTELLI

Narra la leggenda che in un tempo lontanissimo una spaventosa belva di nome Lindwurm terrorizzava la regione compresa tra il lago di Wörth e la Drava (nel sud dell’Austria) e che il duca che vi regnava promise l’intera terra e la libertà a chiunque fosse riuscito a sconfiggere il mostro. Furono proprio gli schiavi, allettati da una simile promessa, a liberare il paese dal pericoloso nemico: sul luogo in cui si era svolta la lotta sorse un pacifico villaggio diventato nei secoli l’attuale capitale della Carinzia: la ridente città di Klagenfurt.
In Carinzia, la sala del tesoro della Storia, come viene chiamata, vi si trova la maggior concentrazione di beni storico-artistici dell’Austria. A partire da Klagenfurt, la capitale regionale, chiamata anche “la rosa del Wörthersee”, perché si affaccia sul lago omonimo e vanta la spiaggia lacustre più lunga d’Europa. A proposito di somiglianze col nostro paese, la città, dove un tempo regnava il terribile drago Lindwurm, è stata costruita tra il 16° e il 17° secolo da architetti italiani e anche oggi, sarà per quell’innegabile fascino del Sud di cui abbiamo già parlato, chiese, palazzi, caffè, boutique e un centro storico, vero e proprio paradiso per lo shopping, parlano un po’ italiano. Ma come non passare anche per Villach, la seconda città della Carinzia, detta la “porta del Sud” per la sua vicinanza all’Italia e per la sua gioia di vivere tipicamente mediterranea? Da non perdere il centro storico, il museo dei veicoli e le vicinissime Terme di Warmbad Villach, già famose al tempo dei Romani.
Attorno ad ogni lago della Carinzia, sorgono cittadine interessanti con musei e moltissimi castelli che vale la pena visitare perché il mistero e la storia che li avvolgono piacciono sempre tanto ai bambini.

GLI ALBERGHI DELL’ORSETTO

Sono gli orsetti a segnalare gli alberghi specializzati nell’ospitalità per le famiglie e costantemente controllati del marchio Kärnten Family. Essi offrono i servizi ideali per trascorrere distensive vacanze familiari secondo l’età dei bambini: tutte le camere e gli appartamenti degli hotel per famiglie, babyhotel, pensioni, locande e fattorie agrituristiche sono perfettamente arredati con tutto l’occorrente per aiutare mamme e papà. Le attività, calibrate specificamente secondo le diverse fasce d’età, sono condotte da simpatici animatori e animatrici… Approfondisci

COME ARRIVARE

In Auto
La Carinzia si raggiunge facilmente percorrendo l’autostrada A23, direzione Mestre-Udine-Tarvisio-Villach, oppure scegliendo strade più panoramiche come quella che attraversa il Passo del Monte Croce. Da Milano s’impiegano circa 5 ore e da Bologna 3 ore e mezza.
Da sapere: in Austria è obbligatorio acquistare ed esporre il bollino autostradale sul parabrezza dell’auto. In Italia si può acquistare negli autogrill prima del confine o negli uffici Aci; in Austria presso le tabaccherie e gli uffici postali.

In treno
Ogni 2 ore dei comodi intercity collegano Klagenfurt e Villach alle principali città europee.

INFO TURISTICHE

www.kaernten.at

Copyright dei testi e dell’itinerario: FamilyGo; delle foto: ©Kärnten Werbung/ ph. Gerdl, Steinhaler

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