Harold e la matita viola… quando la fantasia è tutto!

Harold e la matita viola, recensione del libro
Giulia Caputi, autore di Family Go
Età bambini:  1-3 anni4-12 anni

Un bambino, una matita viola e una pagina bianca da cui prende vita un albo illustrato che ci ricorda la forza potente del racconto e dell’immaginazione: Harold e la matita viola di Crockett Johnson, edito da Camelozampa.

Prendete una matita viola con un bambino di poco più di due anni e provate a fare questo gioco. Stendete un rotolo di carta bianco per terra e dategli in mano un bel matitone viola. Cosa disegnerà? Di certo all’inizio sarà incerto sul da farsi… ma non appena il suo matitone viola produrrà tratti, cerchi e linee che si intersecano sul foglio bianco, il bambino si sentirà soddisfatto. “Finito!” urlerà dopo poco.

Il risultato sarà un enorme labirinto, un groviglio di fili che prontamente verranno spiegati all’incauto adulto: “Questo è un drago, qui ci sono io, qui ci sei tu, questo è il sole, stiamo correndo, è un girotondo, siamo al parco…”

Insomma, quante cose “vede” un bambino in quel groviglio colorato?

Sembra anche l’inizio di questo libro, il piccolo Harold (come mi hanno fatto notare i miei figli, è proprio piccolo perché indossa una tutina che comprende anche i piedi) che comincia a disegnare linee e cerchi a lui stesso incomprensibili fin dal risguardo di copertina.

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E da qui, come un moderno “demiurgo”, Harold comincia a creare il suo mondo, la matita diventa una bacchetta magica capace di trasformare ciò che lo circonda da immagine a realtà. Il tratto incerto della copertina e dei risguardi diventa una retta, una strada, una passeggiata al chiaro di luna.

L’esplorazione ha inizio: Harold con fiducia costruisce il suo mondo e il suo spazio. Decide di prendere una scorciatoia per non perdersi e disegna una piccola foresta, con un solo albero. Il nostro protagonista vuole partire per l’avventura, ma in questa prima fase è un’ avventura “controllata”, “misurata”, con la paura di perdersi o di perdere le mele invitanti che ha disegnato sul suo albero.

Harold e la matita viola, recensione del libroMa ecco la prima sorpresa per Harold. La paura del drago che ha disegnato lo sprofonda in un oceano. Involontariamente, tremando, la matita comincia a tracciare una linea ondulata sotto la quale si inabissa.

Il meccanismo creativo, che fino a questo momento è stato dominato dal controllo di Harold, adesso prende il sopravvento. L’ immaginazione, sembra dirci l’autore, è anche sorprendersi, lasciarsi cadere in una situazione nuova, inedita, non prevista, non “misurata”.

Qui occorre una prima riflessione: quante volte le cose intorno a noi cambiano improvvisamente, senza che possiamo modificarle? Come si può reagire a situazioni inaspettate?

Ecco che la storia ci fornisce delle “risposte” possibili. Harold con la sua energia di bambino e la sua forza immaginifica riuscirà a salvarsi disegnando una barchetta e continuando la sua esplorazione notturna. Saper andare oltre la linea ondulata e attingere alla nostra inventiva sembra essere una possibile risposta.

Harold e la matita viola, recensione del libro     Harold e la matita viola, recensione del libro

Il viaggio notturno prosegue con altri imprevisti: Harold precipiterà da una collina troppo alta, chiederà informazioni per ritrovare la via che porta alla sua casa con una nuova fiducia acquistata durante il percorso. Ora è più sicuro rispetto a prima e ha imparato a dosare la sua matita, a controllare il suo tratto, e può cominciare la sua ricerca.

Ritroviamo qui uno dei grandi “temi” della letteratura, il tema cioè del ritorno a casa. Harold vuole ritrovare la luna che vede dalla sua finestra e così comincia a disegnare finestre e case. La luna osserva dall’alto il piccolo Harold: è la sua compagna silenziosa, presente in ogni pagina del libro, lo accompagna senza interferire nelle scoperte che il bambino farà, ma Harold sembra non accorgersene.

Il viaggio finirà quando Harold troverà il modo di incorniciare la luna nella finestra della sua stanza per osservarla dal suo lettino, pronto per andare a dormire. Tutto si ricompone: Harold dorme, domani ricomincerà le sue scoperte.

Harold e la matita viola (apparso negli USA nel 1955) sprigiona ancora oggi una forza incredibile, la forza del racconto e della fantasia. L’autore – illustratore è lo statunitense Crockett Johnson (1906-1975), papà anche di Barnaby, una delle strisce di fumetto più conosciute del ventesimo secolo. La Casa editrice Camelozampa, (vincitrice del BOP- Bologna Prize for the Best Children’s Publishers of the Year per l’area Europea del 2020) promette di pubblicare presto anche le altre avventure di Harold.

Info sul libro

Harold e la matita viola, recensione del libroTitolo: Harold e la matita viola
Autore: Crockett Johnson
Casa editrice: Camelozampa 2020
Età di lettura: da 3 anni
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Copyright: FamilyGO. Foto di Camelozampa 2020

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