Granada con bambini: l’incredibile Alhambra e le atmosfere da Mille e una notte

Corte dei Leoni nei Palazzi Nasridi del complesso del palazzo dell'Alhambra, Granada, Spagna © EunikaSopotnicka
Elisa Brenna, autore di Family Go
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Tempo necessario: Weekend, 1 settimana
Età bambini:  4-12 anni

Ai piedi delle montagne della Sierra Nevada, sorge una città dal fascino moresco. Nell’aria risuonano le note struggenti di una chitarra e si respirano i profumi d’oriente, mentre lo scorrere placido del fiume Darro accompagna la frenesia che abita i vicoli e le piazze: siamo a Granada!

Granada è una delle città più affascinanti della regione dell’Andalusia da visitare con i bambini. Fu l’ultima roccaforte araba in Spagna e ancora oggi i suoi quartieri riflettono il mix di culture che abitano la città. L’architettura moresca e i colori saturi regalano ai vicoli un’atmosfera unica, ricca di contrasti e dettagli.

Melograno © E. Brenna
Melograno © E. Brenna

Uno, in particolare, incrocerà spesso la vostra strada: il melograno. Dipinto su una parete, disegnato su un cartello stradale, impresso nei tombini, scolpito nella pietra e persino sullo stemma ufficiale della città. La leggenda narra che il nome della ciudad derivi proprio da questo frutto, che in spagnolo si chiama appunto granada.

La luce calda della terra andalusa ne accende il rosso, così come fa con gli arancioni e i porpora, illumina il bianco della calce delle case e scalda il verde delle colline brulle. Le stradine acciottolate dell’Albaicín, le grotte del Sacromonte, l’Alcaicería, l’antico bazar col suo tripudio di aromi. Granada va scoperta lentamente, complici i pavé, le salite che a tratti tagliano il fiato e i mirador dai quali ammirare il panorama. E qui, mentre il tramonto infiamma il cielo, i vostri occhi verranno catturati dall’incredibile bellezza della fortezza rossa: l’Alhambra.

L’Alhambra: una città nella città che sembra uscita dalle Mille e una notte

Con quasi 3 milioni di visitatori all’anno, l’Alhambra è il sito più visitato di tutta la Spagna e varrebbe da sola il viaggio a Granada. Il nome deriva dall’arabo Al-Ḥamrā (la rossa), e basta vederla al tramonto per capire il perché: la pietra si accende di riflessi caldi e la fortezza sembra brillare sopra la città.

Dettagli dell'Alhambra © Izuddin Helmi Adnan
Dettagli dell’Alhambra © Izuddin Helmi Adnan

Patrimonio mondiale dell’UNESCO a partire dal 1984, è una vera e propria cittadella fortificata che domina Granada dall’alto: palazzi, torri, cortili, giardini e fontane si susseguono creando un luogo che sembra uscito da una delle storie delle “Mille e una notte”. Ne resterete incantati e per i bambini non sarà da meno. Si sentiranno dei veri esploratori ammirando le elaborate decorazioni dei Palazzi Nasridi, resteranno affascinati dai leoni della fontana del Patio de los Leones e vorranno conquistare torri e mura dell’Alcazaba. Infine, i giardini del Generalife sono perfetti per rallentare, scorrazzare liberamente e godersi una pausa all’ombra dei viali alberati.

Giardini del Generalife © Andalucia.org
Giardini del Generalife © Andalucia.org

Date le dimensioni del complesso, la visita all’Alhambra con i bambini richiede un po’ di organizzazione. Riservate almeno mezza giornata a questo luogo (3 ore minimo) e prenotate i biglietti con anticipo sul sito ufficiale, scegliendo con attenzione l’orario di ingresso ai Palazzi Nasridi, che è quello vincolante. Optate per gli slot mattutini o del tardo pomeriggio, soprattutto se visitate la città in estate. Scarpe comode, zaino con acqua e snack e si parte! Per rendere l’esperienza più coinvolgente, potete affidarvi a un’audioguida, alle visite guidate per famiglie o, anche, affidare ai bambini la mappa e lasciare che siano loro a scoprire l’Alhambra una porzione alla volta.

L’Albaicín: il quartiere più suggestivo di Granada

Quartiere Albaicín © E. Brenna
Quartiere Albaicín © E. Brenna

Tra le cose da vedere a Granada con bambini non può mancare l’Albaicín (Albayzín), il quartiere arabo che si sviluppa sulla collina proprio di fronte all’Alhambra. Qui il tempo sembra essersi fermato: vicoli stretti, sui quali affacciano le tradizionali case bianche, che si aprono in piazzette raccolte o su corti private. Sbirciando tra le inferriate dei cancelli scorgerete coloratissimi fiori e rigogliosi alberi da frutto. Imperdibile la visita alla Chiesa di San Salvador, sorta sopra i resti della vecchia moschea dalla quale ha ereditato i soffitti in stile arabo e gli straordinari archi.

Albaicín al tramonto © E. Brenna
Albaicín al tramonto © E. Brenna

Lasciate che i bambini esplorino questo intreccio di stradine incalzati dalle melodie dei musicisti di strada, fino a raggiungere il Mirador de San Nicolás giusto in tempo per il tramonto e l’impagabile vista sull’Alhambra con le cime della Sierra Nevada come sfondo. Da qui, prendete Calle Caldereria Nueva e concedetevi una tazza di tè accompagnata da un dolcetto in una delle tante teterías prima di proseguire lungo la collina e raggiunge il Sacromonte.

Sacromonte: le case-grotta e il flamenco

Vista sul Sacromonte © WedFotoNet
Vista sul Sacromonte © WedFotoNet

Il Sacromonte incuriosirà i bambini per il suo paesaggio fuori dal comune. Mentre si sale la collina il brusio della città si allontana e sembra quasi di aver messo piede su un altro pianeta. La vegetazione si fa più arida, un susseguirsi di cactus e arbusti e, scavate nella roccia, le cuevas, le famose case-grotta.

Questo è il cuore della tradizione gitana di Granada. Proprio qui è nata la zambra, una forma di flamenco viscerale e appassionata. Uno spettacolo in cui il ballerino scalzo brandisce nacchere a mano e a cui si può ancora assistere nelle grotte trasformate in piccoli locali.

Museo delle Cuevas, Sacromonte © AnibalTrejo
Museo delle Cuevas, Sacromonte © AnibalTrejo

Vale altresì la pena visitare con i bambini il Museo Cuevas del Sacromonte: un percorso tra le case-grotta originali che permette di scoprire come si viveva in questi ambienti e di avvicinarsi a uno stile di vita molto diverso dal nostro.

Parco delle Scienze: il museo interattivo per bambini a Granada

Parco delle Scienze © vitaliybilyak
Parco delle Scienze © vitaliybilyak

Quando si viaggia con i bambini, alternare le visite culturali a momenti di svago e gioco è sempre un’ottima cosa. Il Parco delle Scienze di Granada (Parque de las Ciencias) è un complesso museale interattivo, suddiviso per aree tematiche e perfettamente attrezzato per accogliere le famiglie.

Qui i bambini potranno scoprire l’origine dell’universo, sperimentare con la musica e cimentarsi con la robotica. I più piccoli (dai 3 ai 7 anni) potranno muoversi liberamente nella sala Explora e mettersi alla prova con i cinque sensi, mentre i più grandi resteranno affascinati dal planetario e dal Biodomo, uno spazio interamente dedicato alla biodiversità e agli ecosistemi. All’esterno, ci sono un labirinto, una scacchiera gigante, diversi punti ristoro e aree verdi attrezzate con sedie e tavoli per rifocillarsi.

Mangiare a Granada con i bambini: imperdibili tapas

Tapas © sara_winter
Tapas © sara_winter

La città è famosa per le tapas, piccole porzioni di cibo servite insieme alle bevande. Si tratta di un modo informale di stare a tavola, perfetto per le famiglie, perché permette di assaggiare tante cose diverse e incuriosire i più piccoli. Statene certi, anche i bambini più selettivi non sapranno resiste alle patatas bravas o ai pimientos de padrón (piccoli e deliziosi peperoni verdi dolci, ricoperti di sale e serviti caldi). Si spazia poi tra verdure grigliate, olive, hummus e il celebre pan y tomate, fette di pane su cui spalmare una generosa cucchiaiata di pomodoro condito. I granadini mixano con sapienza cucina tipica e moresca e voi vi leccherete i baffi!

Granada con bambini: tappa di un itinerario in Andalusia

Granada si inserisce perfettamente in un itinerario più ampio in Andalusia e potete abbinarla a città come Siviglia, con i suoi grandi parchi, i palazzi spettacolari e le piazze celebri, oppure a Cordova, che conquista con la Mezquita e i cortili fioriti.

Un’ottima combinazione è anche con Málaga, perfetta per aggiungere al viaggio una dimensione più rilassata: spiagge, musei family-friendly e un centro vivace. Le distanze tra queste città sono contenute e i collegamenti sono comodi, sia in auto sia in treno, il che rende semplice costruire un itinerario di una o due settimane alternando visite culturali, passeggiate e momenti di relax.

Come arrivare e come muoversi a Granada

Panoramica sulla città di Granada © Ente Spagnolo del Turismo - Turespaña
Panoramica sulla città di Granada © Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña

Granada è ben collegata all’Italia da voli diretti che partono da Milano e Roma. In alternativa, si può fare scalo a Madrid o Barcellona e spostarsi in treno. Una volta atterrati all’aeroporto Federico García Lorca Granada-Jaén potete raggiungere il centro con l’autobus diretto.

Muoversi in città è semplice, si gira molto a piedi, ma è doverosa una precisazione se viaggiate con bambini piccoli. Granada non è particolarmente adatta ai passeggini: quartieri come l’Albaicín e il Sacromonte sono fatti di salite ripide, acciottolati e scale e anche l’accesso all’Alhambra può risultare impegnativo. Per questo Granada è una meta ideale per famiglie con bambini dai 6 anni, che possono sostenere il passo e comprendere meglio la storia e la bellezza di questo luogo.

Una chicca per loro (e anche per voi) per una meritata pausa? Il trenino turistico Granada City Tour. Un trenino panoramico (gratis fino ai 9 anni) che attraversa il centro, sale fino all’Alhambra e si inoltra tra le stradine dell’Albaicín. Il servizio è hop on/hop off, quindi potete scendere e risalire liberamente durante la giornata. Le tappe diventano più leggere e potrete concedervi un po’ di riposo tra una salita e l’altra.

Granada con bambini in sintesi

Esterni dell'Alhambra © E. Brenna
Esterni dell’Alhambra © E. Brenna

Granada è una destinazione affascinante, dove storia, cultura e atmosfere da fiaba si intrecciano in un viaggio che conquista anche i più piccoli. Ecco perché sceglierla:

Alhambra iconica: una vera città nella città, tra palazzi, giardini e fontane che sembrano usciti da una fiaba
Quartieri da esplorare: Albaicín e Sacromonte offrono scorci unici, tra vicoli, mirador e case-grotta
Esperienze per bambini: Parco delle Scienze e spazi aperti per alternare cultura e gioco
Tapas family friendly: perfette per assaggiare tanti piatti diversi senza stress
Atmosfera unica: mix di culture, profumi e suoni che rendono ogni passeggiata un’esperienza

Informazioni utili

Per visitare Granada, scegliere la stagione giusta fa davvero la differenza. In estate può diventare molto calda, con temperature che superano i 40°C. I mesi migliori sono aprile e settembre (clima piacevole e niente folle dell’alta stagione), ma anche gennaio vi stupirà, quando l’inverno andaluso regala temperature miti e prezzi convenienti.

Per ulteriori informazioni, consultate i siti ufficiali:
www.spain.info/it/destinazione/granada/
www.turismo.granada.org/en

 

Copyright: FamilyGO. Foto: iStock / EunikaSopotnicka; Ente Spagnolo del Turismo-Turespaña; Depositphotos / WedFotoNet, AnibalTrejo, vitaliybilyak, sara_winter; Andalucia.org; Unsplash / Izuddin Helmi Adnan; E. Brenna

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