Cinque giorni nel nord della Germania, con base a Flensburg, un viaggio lento e pieno di atmosfere marinare per scoprire un territorio sospeso tra il Mare del Nord e il Baltico. Un itinerario tra fiordi, villaggi di pescatori, antichi insediamenti vichinghi e le sorprendenti isole Halligen. Per bambini o ragazzi non mancano musei interattivi, battelli, parchi giochi e tante esperienze nella natura.
La cittadina di Flensburg, adagiata sull’omonimo fiordo, è la base di partenza di un viaggio tra i due mari, il Mare del Nord e il Baltico, dove assaporare lo stile di vita nordico, il ritmo dolce dei paesaggi costieri, modellati dalle maree, dalle spiagge e dai villaggi di pescatori.
Si tratta di luoghi dal fascino incredibile, dove si vive l’essenza del nord della Germania, con la sua cultura marittima, le specialità culinarie e le rilassanti esperienze nella natura.
Oltre ai paesaggi pieni di poesia, a rendere interessante e piacevole questo angolo remoto d’Europa è anche il mix di culture: germanica, danese e frisona, senza contare tutte le popolazioni antiche che si sono succedute dalla preistoria fino ai Vichinghi.
Da Flensburg in 5 giorni si esplorano:
- La città di Schleswig con il centro storico medievale e il villaggio dei pescatori Holm
- Il sito archeologico vichingo di Haithabu (UNESCO)
- Le Halligen del Mare del Nord tedesco: minuscole isole senza argini permanenti (Biosfera UNESCO)
- La Frisia del Nord, zona magnifica per le vacanze
- Maasholm, il più bel villaggio di pescatori dello Schleswig-Holstein (la regione in cui siamo)
- Le rive dello Schlei sul Baltico e il borgo marinaro di Kappeln
Pronti? Si parte!
Flensburg: un vivace fiordo sul Baltico
Flensburg si trova a due ore di strada dall’aeroporto di Amburgo. Verso nord, a soli 7 chilometri dal confine con la Danimarca. Si può arrivare affittando un’auto, o anche un camper (ci sono molti campeggi; la vacanza in camper in Germania funziona molto bene).
La cittadina si sviluppa lungo il fiordo e i suoi edifici mercantili affacciati sull’acqua ricordano i tempi in cui Flensburg era una delle più importanti città commerciali sotto il Regno di Danimarca. Flensburg è stata danese fino al 1864, quando, al termine della seconda guerra dello Schleswig, la regione passò sotto il controllo di Prussia e Austria per poi diventare definitivamente prussiana. Ancora oggi il legame con la Danimarca è molto forte e passeggiando per la città si percepisce chiaramente questo incontro tra le due culture.
Per scoprirla con i bambini si può dedicare la mattina al centro storico, tra le vie pedonali e i curiosi cortili dove potreste scovare degli gnomi, e riservare il pomeriggio a Phänomenta, il science center cittadino con oltre 170 postazioni interattive dove sperimentare fenomeni legati alla luce, al suono e al movimento.
È verso il tardo pomeriggio che Flensburg mostra il suo lato più attraente. Con il calare del giorno il waterfront si anima di giovani, famiglie e gruppi di amici che si ritrovano per un aperitivo o per cena, spesso accompagnati dalla musica. Un’atmosfera allegra e rilassata, perfetta per godersi il fiordo fino a sera.
Si parte dalla Hafenspitze, all’inizio del porto, dove si trova anche un parco giochi per i più piccoli, e si prosegue lungo la banchina tra barche ormeggiate e locali affacciati sull’acqua. Il tramonto da questo lato è talmente bello che non smetterete di fare foto.
Un Fischbrötchen al porto di Schleswig è un’esperienza che non si dimentica!
Il secondo giorno in 35 minuti d’auto da Flensburg si raggiunge Schleswig.
Il Fischbrötchen merita assolutamente una sosta: assaporare questa prelibatezza locale in un contesto idilliaco affacciati sul porto è uno di quei piccoli piaceri che rendono speciale un viaggio nel nord della Germania. Il mio consiglio? Provatelo al Bistrot Zander’s Nordlicht.
Ma Schleswig non conquista ovviamente solo per i suoi panini al pesce, tipici delle coste della Germania. Questa cittadina affacciata sulle acque dello Schlei, il lungo braccio di mare che si estende per circa 42 chilometri dal Baltico verso l’interno, è infatti un piccolo gioiello che merita una visita per molti motivi.
Colpisce innanzitutto la bellezza della Cattedrale di San Pietro, edificata nel 1134 come basilica romanica a tre navate, e ampliata nei secoli successivi fino ad assumere l’aspetto di una grande chiesa tardogotica. Della prima basilica si può ancora ammirare il pregevole portale romanico del 1180, mentre il campanile, che domina il profilo della città con i suoi 112 metri, è stato completato alla fine dell’Ottocento.
All’interno la cattedrale custodisce opere d’arte di grande valore, tra cui il celebre altare di Bordesholm, capolavoro ligneo di Hans Brüggemann. Con i bambini la visita diventa più avventurosa salendo sulla torre: la piattaforma panoramica si trova a 65 metri di altezza e lungo il percorso si incontra anche una piccola esposizione dedicata alla costruzione della torre, alle campane e ai suoi curiosi abitanti alati: pipistrelli, gufi e falchi.
Un altro angolo delizioso di Schleswig è Holm, l’antico quartiere dei pescatori, nato intorno all’anno Mille su quella che un tempo era una piccola isola dello Schlei. Oggi conserva ancora l’aspetto di un piccolo villaggio, e il suo cuore è la caratteristica piazza circolare con al centro una cappella e il vecchio cimitero, circondati da casette pittoresche e vicoli fioriti. Anche Holm si merita un momento foto e video!
Con i bambini, prima della pausa pranzo, potete fare una sosta nell’area verde delle Königswiesen, dove c’è un parco giochi a tema vichingo con una grande nave e diverse strutture per arrampicarsi. Un piccolo assaggio di ciò che li aspetta nel pomeriggio, quando il viaggio continua nel vero mondo dei Vichinghi di Haithabu.
Nel villaggio dei Vichinghi Haithabu
La giornata nei dintorni di Schleswig prosegue con la visita all’antico insediamento vichingo di Hedeby/Haithabu, che insieme al vicino Danewerk è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2018. Qui, nel cuore dell’area archeologica, sono state ricostruite, sul perimetro degli antichi edifici, sette case e una banchina dell’antico porto, per restituire un’immagine il più possibile fedele alla vita quotidiana di mille anni fa.
Haithabu è stato uno dei siti vichinghi più importanti tra l’VIII e l’XI secolo, un vivace centro mercantile in posizione strategica per i traffici tra Baltico e Mare del Nord. Sorgeva infatti in uno dei punti più stretti dello Jutland, dove le merci potevano essere trasportate da un mare all’altro via terra e fiumi, evitando alle navi la lunga e complessa circumnavigazione della penisola.
Ed è proprio il parco all’aperto a rendere Haithabu molto adatto alla visita con i bambini: si entra nelle abitazioni dei mercanti e degli artigiani, nella casa del calzolaio e nelle botteghe, tra focolari, utensili e ambienti arredati secondo le attività documentate dagli archeologi. Soprattutto nei weekend, le case vengono animate da gruppi di rievocazione storica, che ricreano mestieri e momenti della vita dell’epoca. Il programma del museo propone durante l’anno anche dimostrazioni e attività pratiche per famiglie, dal tiro con l’arco alla lavorazione dei tessuti.
La visita continua nel Museo Vichingo di Haithabu, uno dei più importanti musei archeologici della Germania, che raccoglie reperti originali straordinari: gioielli, armi, utensili, merci provenienti da terre lontane e perfino il relitto di una nave da guerra vichinga.
Anche qui i più piccoli non sono semplici spettatori: dai 4 anni possono partecipare alla Mäusejagd, una “caccia ai topolini” con l’aiuto di un libretto gratuito che conduce alla scoperta di alcuni dei reperti più interessanti. Per le famiglie c’è anche un quaderno con piccoli enigmi e attività creative e nel cinema del museo vengono proiettati film dedicati al mondo dei Vichinghi, uno dei quali pensato espressamente per i bambini.
Il paesaggio bucolico e… inaspettato delle isole Halligen

Da Flensburg, il terzo giorno attraversiamo la Frisia settentrionale fino a raggiungere la costa del Mare del Nord, per vivere un’esperienza sorprendente.
L’estremo nord-ovest della Germania ha un luogo che non ci si aspetta, tanto è originale. Si tratta delle Halligen, dieci minuscole isole del Mare dei Wadden, che vengono periodicamente sommerse dalle mareggiate e a emergere restano soprattutto le Warften, le colline artificiali su cui sorgono le abitazioni.

Le Halligen fanno parte della Riserva della Biosfera UNESCO del Mare dei Wadden e delle Halligen dello Schleswig-Holstein e le capisci davvero solo quando le hai raggiunte e ci hai messo piede. Posso raccontare la storia della gente di queste isole, della fatica che hanno fatto le persone per poterci vivere o dei tanti tipi di fauna e flora che si possono incontrare, ma è difficile descrivere la forza che emana questo luogo, che invita al totale distacco dalla vita di tutti i giorni.
Anche in foto è difficile immortalare pienamente la bellezza e l’autenticità di questo precario ecosistema, un micromondo isolato fatto di natura allo stato puro, silenzi e piccoli piaceri che permettono di andare nel profondo di noi stessi e cogliere l’essenza della vita. Ma meglio così: lascio un po’ di curiosità e spero che possiate stupirvi anche voi visitandole di persona.
Hallig Langeneß (una delle cinque isole abitate) si raggiunge in traghetto da Schlüttsiel, anche per una semplice escursione in giornata. Potete traghettare con la vostra auto o a piedi e affittare delle biciclette. Per gli spostamenti è disponibile anche un Halligbus/Halligtaxi, utilizzabile per trasferimenti e, in alcuni periodi, per giri dell’isola.

Se vedete una linea ferroviaria d’altri tempi, si tratta della Lorebahn, la ferrovia di servizio che da Dagebüll attraversa il Watt, la vasta distesa di fondale costiero del Mare dei Wadden che emerge con la bassa marea e viene nuovamente sommersa con l’alta marea. Non è però un normale trenino turistico: la linea viene utilizzata dagli abitanti delle Halligen e gli ospiti possono percorrerla da Dagebüll fino a Oland soltanto se vi pernottano, concordando in anticipo il trasferimento con la propria struttura.

Una volta sull’isola Hallig Langeneß vale la pena visitare il Kapitän-Tadsen Museum, ospitato in una casa del 1741, dove ambienti, mobili e oggetti originali raccontano in modo molto concreto come si viveva un tempo sulle Halligen.
Una visita molto istruttiva, anche per i bambini, perché aiuta a capire quanto la vita fosse legata alle maree, al clima e alle poche risorse disponibili.
Concedetevi poi una pausa in uno dei pochi punti di ristoro dell’isola, chiedete un piatto di aringhe oppure schnitzel con patatine fritte: l’offerta è semplice, ma mangiare immersi in un paesaggio così particolare è parte di un’esperienza straordinaria.
Cosa vi aspetta a Hallig Langeneß:
- case tradizionali costruite sulle Warften;
- pecore e altri animali al pascolo;
- stradine da percorrere a piedi o in bicicletta;
- attività naturalistiche legate al Watt e alle maree;
- piccoli musei dedicati alla vita sulle Halligen;
- tramonti spettacolari sul Mare del Nord;
- hotel, appartamenti e punti di ristoro: se potete, fermatevi almeno una notte per vivere più a fondo l’atmosfera dell’isola.
Sulla strada del ritorno verso Flensburg fermatevi a Leck per una degustazione di tè frisiano, accompagnato da ottimi biscotti al burro da Lecker Tee.
A Kappeln, la città delle aringhe, e la gita in battello fino al Baltico lungo lo Schlei
Questo angolo di Germania è una sorpresa dopo l’altra. Anche Kappeln mi è piaciuta moltissimo. Città di pescatori con un grande molo lungo il fiordo dello Schlei, ricco di locali vivaci frequentati da gente del posto mescolata ai turisti, barche a vela che scivolano lentamente sull’acqua e si fanno ammirare come modelle in passerella, allegri battelli che accompagnano fino a Schleimünde, proprio dove lo Schlei incontra il Mar Baltico.
E basta girare l’angolo per addentrarsi nel centro storico, il cui fulcro è la chiesa di San Nicola, patrono dei marinai e dei pescatori. Mentre un altro santo vigila sulla città dall’alto del campanile, presente anche nello stemma cittadino: è San Cristoforo, protettore dei viaggiatori e dei traghettatori, ovvero di coloro che un tempo, prima che venisse costruito il ponte, portavano persone e merci da una sponda all’altra dello Schlei.
È facile intuire che qui l’aringa sia la vera padrona di casa: la si trova ovunque, in varie declinazioni nei piatti tradizionali ma anche nelle decorazioni urbane. Quando camminate per le vie del centro, se alzate lo sguardo vi accorgerete delle aringhe decorative appese tra le case, mentre se lo abbassate vedrete le caratteristiche Heringsplatten (letteralmente “piastrelle dell’aringa”), ovvero targhe con il disegno dell’aringa e i nomi dei donatori che hanno contribuito a iniziative cittadine.

Con i bambini vale la pena raggiungere anche il Heringszaun, l’antico sistema di pali utilizzato per catturare le aringhe nello Schlei: quello di Kappeln è oggi l’ultimo del suo genere rimasto in Germania e in Europa. E tenete d’occhio anche il grande ponte mobile sullo Schlei: si apre ogni ora, alle :40, per lasciar passare le imbarcazioni.
E dopo la visita alla città, con dovuta sosta shopping – ci sono negozi con tanti begli oggetti sia per la casa sia per chi ama navigare – si parte per la gita in barca, perché sul Baltico bisogna proprio andarci!

Con la MS Stadt Kappeln il Wikinger-Tour dura poco più di due ore. Si può scegliere una sosta di circa un’ora a Maasholm, pittoresco villaggio di pescatori, oppure di circa 30 minuti a Schleimünde, punto estremo dello Schlei all’imbocco sul Baltico. A bordo si può anche pranzare, scegliendo tra piatti e specialità locali: in particolare Fischbrötchen ma anche magnifici gelati.
E per i bambini il viaggio diventa ancora più divertente: la compagnia propone lo Schlei-Patent, che permette ai piccoli passeggeri di scoprire come si governa la nave, e in alcune giornate una vera caccia al tesoro vichingo a Schleimünde, con tanto di mappa.
Ritornando verso Flensburg, consiglio una tappa ad Arnis, un altro luogo incantevole, conosciuto come la città più piccola della Germania. Passeggiate senza fretta tra le sue tranquille stradine, fiancheggiate da case tradizionali e caratterizzate dalla tipica atmosfera marinara dello Schlei.
E fermatevi per un tè e una fetta di torta al Café Schleiperle.
Informazioni utili
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Copyright: FamilyGO. Foto: P. Bertini






